CINQUEGRANI Alessandro

Qualifica Ricercatore Universitario
Telefono 041 234 7209
E-mail cinquegrani@unive.it
compalit@unive.it - Convegno Compalit 2016
istorie@unive.it - Istorie. Racconti d'impresa
Web www.unive.it/persone/cinquegrani (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Studi Umanistici
Sito web struttura: http://www.unive.it/dsu
Sede: Malcanton Marcorà
Struttura Centro Interdipartimentale "Scuola Interdipartimentale in Economia, Lingue e Imprenditorialità per gli Scambi Internazionali"
Sito web struttura: http://www.unive.it/selisi
Sede: Treviso - Palazzo San Paolo

 Alessandro Cinquegrani (Treviso, 1974) si è laureato in lettere all’Università Ca’ Foscari Venezia l’1 marzo 2001 (titolo della tesi La partita a scacchi con Dio. Per una metafisica dell’opera di Gesualdo Bufalino, relatore Prof.ssa Ricciarda Ricorda, votazione 110 e lode/110, poi pubblicata in volume per i tipi del Poligrafo), ha conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica nella stessa università il 9 dicembre 2004 (titolo della tesi Solitudine di Umberto Saba. Topografia dell’immaginario di “Ernesto” e sue proiezioni sul “Canzoniere”, tutor Prof.ssa Ricciarda Ricorda, giudizio sintetico: eccellente, poi pubblicata in volume per Marsilio). Tra il 2005 e il 2007 ha goduto di un assegno di ricerca biennale sui Drammi “spagnoleschi” di Carlo Gozzi. Nell’a.a. 2007/2008 è stato docente a contratto presso l’Università degli Studi di Trieste. Dal 2010 è ricercatore nel SSD L-Fil-Let/14 Critica letteraria e Letterature comparate.

Premi e riconoscimenti nazionali e internazionali: 2001, Premio Gesualdo Bufalino per tesi di laurea; 2006, Premio Promozione Ricerca 2005 del CNR per il volume inedito Solitudine di Umberto Saba. Da “Ernesto” al “Canzoniere”; 2009, Menzione Speciale al Premio Internazionale “Efebo d’oro” di Agrigento per il miglior libro di argomento cinematografico per Letteratura e cinema edito dalla Scuola Editrice.

Dal 2011 dirige con Valentina Re la collana editoriale Innesti/Crossroads delle Edizioni Ca' Foscari.

Dal 2003 al 2009 è stato segretario di redazione del progetto Il mito nella letteratura italiana diretto dal Prof. Pietro Gibellini, nel cui ambito ha fatto parte anche della segretaria organizzativa del convegno internazionale tenutosi a Venezia nel 2004, è stato curatore del volume V/2 L’avventura dei personaggi oltre che estensore di alcuni capitoli. Ha partecipato in qualità di relatore a numerosi convegni nazionali e internazionali, in Italia e all’estero (Parigi, Salisburgo, Santiago de Compostela, Istanbul). Fa parte inoltre del comitato scientifico della collana editoriale "Opera aperta" e del comitato di redazione della rivista “Ermeneutica letteraria” dalla loro fondazione ad oggi. Ha tenuto lezioni al dottorato dell'Università Paris IV Sorbonne.

E' autore di un manuale per i licei in 6 volumi Vivo, scrivo (La Scuola, 2013). 

Dal 2000 affianca all’attività accademica quella di critico cinematografico e letterario per riviste specializzate quali “Duel”, “Itinerari mediali”, “Filmcronache”, “Segno”, L'Indice dei libri del mese", "FuoriAsse", "Scenari".

Nell'a.a. 2014/15 ha progettato e gestito col prof. Carlo Bagnoli il laboratorio "Istorie. Racconti d'impresa", finanziato da FriulAdria, che ha portato collaborazioni con le aziende Unox, Inglesina, Unox, Loison.

I suoi ambiti di ricerca si concentrano soprattutto sulla narrativa del Novecento e del Duemila, con particolare attenzione ai rapporti con le altre arti (in particolare il cinema) e con le altre letterature, alla persistenza di miti classici e cristiani, ad attraversamenti tematici trasversali alle discipline, ai rapporti con filosofia e psicoanalisi. Si è tuttavia occupato anche di altri generi e altri secoli e in particolare del teatro del Settecento, di Angelo Poliziano, della poesia di Umberto Saba.

E' inoltre autore di un romanzo Cacciatori di frodo (Miraggi, 2012), finalista al Premio Calvino e candidato al Premio Strega.

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