VANON Michela

Qualifica Professoressa Associata
Telefono 041 234 7863
E-mail vanallia@unive.it
Fax 041 234 7873
Web www.unive.it/persone/vanallia (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati
Sito web struttura: http://www.unive.it/dslcc
Sede: Palazzo Cosulich

Michela Vanon Alliata si è laureata a Ca’ Foscari in Lingua e Letteratura Anglo-Americana e sempre nello stesso ateneo ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Anglistica (università consorziate Padova e Verona). Ha studiato negli Stati Uniti (Mount Holyhoke College) dove ha anche tenuto corsi di lingua italiana.

E’ stata giornalista culturale per diverse testate e ha lavorato a Milano per il Centro Internationale di Brera (organizzazione di mostre ed eventi culturali).

Docente a contratto presso lo I. U. L. M. dal 1988-1991, ha preso servizio a Ca’ Foscari nel 1992 come ricercatrice in Lingue e Letterature Anglo-Americane e dal 2000 come professore associato di Letteratura Inglese.

I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente i rapporti fra arti visive e letteratura, il gotico e il fantastico, e la narrativa contemporanea e postcoloniale.

Ha indagato il fenomeno delle avanguardie storiche e il ruolo esercitato dalle arti figurative europee sulla moderna estetica fotografica (Camera Work, La rivista di fotografia Alfred Stieglitz, Einaudi). Successivamente ha scritto diversi saggi su Henry James come romanziere e critico d’arte, approfondendone i legami con Ruskin, Burne-Jones, Whistler, Sargent, il romanticismo francese e la tradizione coloristica veneziana  (Il giardino delle delizie. L’immaginario visivo di Henry James). In questo stesso ambito di ricerca si inseriscono i lavori su Hawthorne per il quale, diversamente da James, l’incontro con l’arte europea non fu una rivelazione epifanica ma innescò reazioni ascrivibili non alla sindrome di Stendhal, bensì alla categoria del perturbante estetico (“The Winter of his Discomfort: Hawthorne’s Aesthetic Uncanny”).

 All’estetismo di fine secolo ha dedicato, in una prospettiva interdisciplinare e comparatista, saggi su Vernon Lee, Christina Rossetti, Wilde, nonché sull’interesse di Pater, Peladan e Gautier per la figura dell’androgino nel duplice significato di risposta al clima culturale della decadenza e di omosessualità altamente idealizzata.

Quanto al gotico e al fantastico, nel 2001 ha organizzato alla Fondazione Giorgio Cini il convegno “Desiderio e trasgressione nella letteratura fantastica” (con pubblicazione degli atti e contributo sul fantastico esotico di Stevenson) e nel 2007 ha curato il volume Nel segno dell’horror. Forme e figure di un genere con un saggio introduttivo e uno su Frankenstein.

Più recentemente,  si è dedicata al vampirismo mettendo in luce la parentela fra morte e desiderio, le fantasie di onnipotenza, ma anche la condizione di fusionalità e dipendenza assoluta rappresentate dall’antica leggenda del Nosferatu (saggi su Le Fanu, Polidori, Conan Doyle).

 Interessata alle dinamiche sottese alla creazione del testo e sempre privilegiando un’esegesi psicanalitica e strutturale, ha svolto ricerche in ambito post-coloniale su Conrad, Atwood, Trevor, Carey e Coetzee.

Nel 2012 ha pubblicato il romanzo Come pelle di bambù (Bologna: Pendragon)

 

Organizzazione convegni

Nel 2005-2006, assieme ad alcuni colleghi di Ca’ Foscari, ha dato vita all’iniziativa “Happy Movie”, rassegna cinematografica a tema in lingua originale facendosi personalmente carico del reperimento dei finanziamenti per l’integrale copertura dei costi dell’iniziativa e pubblicazione dei due volumi che hanno raccolto le presentazioni ai film.

Nel 2009 ha promosso il “Premio alla migliore traduzione letteraria dal francese, inglese e tedesco” a sostegno degli studenti e dottorandi di Ca’ Foscari facendosi sempre carico del fundraising. Con i finanziamenti, tutti erogati da enti estranei all’ateneo, è stato possibile anche realizzare il volume che ha raccolto le traduzioni dei vincitori del concorso. Assieme a Silvana Cattaneo, ha curato la revisione di tre racconti di Fay Weldon: “Wasted Lives”, “Love Amongst the Artists”, and “Leda and the Swan”. 

Nel 2010 ha organizzato a Ca’ Foscari la giornata di studi “Tradurre il testo letterario”.

 

Nel 2013, assieme a Dino Felluga e Emma Sdegno ha organizzato il convegno internazionale “The Global and the Local” promosso dalle associazioni nordamericana (NAVSA), britannica (BVSA) e australiana (AVSA) di studi vittoriani e da Ca’ Foscari. Nell’ambito di questo evento, che ha richiamato a Venezia 350 studiosi da tutto il mondo, ha presentato la relazione “The healthy heart of England”: Global Perspective and Distant Shores in Jane Eyre (in corso di pubblicazione).

 

Incarichi istituzionali

Nel 2006 ha ricoperto l’incarico di responsabile delle relazioni esterne di Facoltà.

Dal 2008 è membro del Dottorato in Lingue, Culture e Società Moderne.

Nel breve scorcio dell’a.a 2010-2011 è stata vicedirettore di Dipartimento di Studi Europei e Postcoloniali.

Dal 2011 è responsabile della sezione di inglese del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Europei.


 

Michela Vanon Alliata graduated from the University of Venice and she holds a Ph.D. in American Literature which was awarded by the Universities of Venice, Verona and Padova. She studied and taught Italian at Mount Holyhoke College (USA). In Milan she was a literary journalist and contributing editor to many magazines and newspapers. She was also worked for the “Centro Internazionale di Brera”, organizings exhibitions and cultural events.

From 1992 to 2000 at Ca’Foscari she was a lecturer in Anglo-American Literature. Her current position is Associate Professor of English Literature.

Her research interests include the relationship between literature and the visual arts, Gothic literature, and post colonial studies. Her first publication was a book on Alfred Stieglitz’s quarterly photographic journal Camera Work. She has devoted many essays to Henry James as both a novelist and an art critic, focusing primarily on the ways in which painting and painters entered his work as subjects, on his dislike of Ruskin’s rigid moralism and on his appraisals of late pre-Raphaelite painter Burne-Jones, Delacroix, Tintoretto and the whole Venetian colorist tradition. In this area, she wrote on Hawthorne and his experience of the aesthetic uncanny, on Vernon Lee, Christina Rossetti, and Wilde. From an interdisciplinary perspective (Peladan and Gautier), she has analysed Pater’s interest in the androgynous sensibility, an aesthetic and psychological ideal set within the framework of the Decadent movement and especially of an idealized, sublimated homosexuality.

As regards her interest in the Gothic and the ghost story, in 2001, at the Cini Foundation in Venice, she organized the conference “Desiderio e trasgressione nella letteratura fantastica” whose proceedings were published in 2002 (she has contributed with introduction to the fantastic and an essay on “The Bottle Imp”). She has edited Nel segno dell’horror. Forme e figure di un genere with an introduction to the Gothic genre and an essay on Frankenstein.

In the last few years, her research work has focused on vampirism, a pheonomen analysed in its literary and psychoanalytic dimension. In her essays on Polidori, Le Fanu, Doyle she has highlighted vampirism’s kinship with sexuality, its threatening power and destructive thrust, and especially the desire for fusion and the fantasies of corporal preservation which the legend of the undead embodies.

She has written on postcolonial literature (Conrad, Atwood, Trevor, Carey and Coetzee), aiming at disclosing not only the socio-historical context but the structural and psychological dynamics operating in the text.

In 2012 she has published the novel Come pelle di bambù (Bologna: Pendragon).

 

Conference organization

In 2005 and 2006 she organized “Cafoscari Happymovie”, two film events for Ca’ Foscari University students. The films were introduced by her and other colleagues and shown in the original language. In addition to fund-raising, which she gathered from individuals, businesses and cultural foundations, she edited the proceedings of the first film event.

In 2010, for Ca’ Foscari University students, she  promoted an award for literary translation from English, French and German into Italian. In addition to fund-raising, she has edited the proceedings and, with Silvana Cattaneo, revised the winner’s translation of three short stories by Fay Weldon: “Wasted Lives”, “Love Amongst the Artists”, and “Leda and the Swan”. 

In December 2010 she organised a conference on Literary translation at the University of Venice.

In June 3-6, 2013 with Dino Felluga and Emma Sdegno she was the lead organizer of the supernumerary conference of NAVSA, the North American Victorian Studies Association, BAVS, the British Association of Victorian Studies, and AVSA, the Australasian Victorian Studies Association which took place at Ca’Foscari and The Venice International University. Her contribution to the conference was a paper on “The healthy heart of England”: Global Perspective and Distant Shores in Jane Eyre (forthcoming publication).



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