DE ZORZI Giovanni

Qualifica Ricercatore Universitario
Telefono 041 234 6238
E-mail dezorzi@unive.it
Fax 041 234 6210
Web www.unive.it/persone/dezorzi (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali
Sito web struttura: http://www.unive.it/dip.fbc
Sede: Malcanton Marcorà
Incarichi Rappresentante del Dipartimento presso il CLA

25 gennaio ricevimento annullato

Pubblicato il 20/01/2018

Il ricevimento di giovedì 25 è annullato per la mia partecipazione al concomitante convegno nazionale di etnomusicologia organizzato dall'iismc della fondazione cini. 

21 gennaio, 3 e 22 febbraio, Venezia, Rassegna EtNOborder,

Pubblicato il 19/01/2018

Si segnala agli studenti curiosi la rassegna di "musiche altre" che si terrà nei prossimi giorni a Venezia.

Suoni che vengono da lontano e strumenti antichi si fondono ai linguaggi del mondo e alla ricerca di compositori e musicisti contemporanei. Etnoborder, la nuova rassegna firmata da Veneto Jazz per raccontare ed esplorare le diverse declinazioni della musica etnica, abiterà alcuni dei luoghi più affascinanti di Venezia, che tanto deve nella sua storia alle influenze di altre civiltà.
 
Le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, il Museo di Palazzo Grimani e il T Fondaco dei Tedeschi saranno teatro di concerti di sonorità mediorientali, indiane e persiane, per fondersi con la musica classica occidentale, le sfumature del jazz e del flamenco, i ritmi dell’Africa. Oud, kanoun, tabla, gadulka, zarb gli strumenti che il pubblico potrà apprezzare, insoliti e affascinanti, soprattutto se in dialogo con gli strumenti della tradizione occidentale e nelle mani di musicisti esperti ed aperti alle culture del mondo.
 
“’Etnoborder’, termine che vuole sottolineare la fusione dei due concetti di ‘etno’ e ‘no-border’, aspira a dare spazio alla musica etnica e popolare, senza confini geografici e di genere” spiega il direttore artistico Giuseppe Mormile “Un progetto che avevo nel cassetto da tempo e che ora si materializza grazie all’incontro con musicisti straordinari, alcuni veri maestri dello strumento, che stanno solcando le nuove strade di una world music fatta di suggestive ed intelligenti contaminazioni”.
 
Sono i due giovani fratelli tunisini Amine (oud) e Hamza (kanoun) i protagonisti del primo appuntamento della rassegna, in programma domenica 21 gennaio alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice (ore 18.00), nella formazione del quintetto, con il violino di Baiju Bhatt, il clarinetto di Blaise Ubaldini e la voce dell’algerina Karima Nayt. Accomunati dalla passione per gli strumenti a corda della tradizione musicale araba, grazie al loro virtuosismo hanno sviluppato uno stile autonomo che incrocia in maniera dinamica e personale la musica tradizionale del loro Paese con sfumature di musica classica occidentale, jazz, flamenco, musica tradizionale indiana, persiana e di molte altre tradizioni.

 

Crogiuolo di virtuosi e stili musicali è il Trio Squelini in scena con la giovane ed eccellente violoncellista ungherese Ditta Rohmann al Museo di Palazzo Grimani sabato 3 febbraio (ore 17.30).  Diretto da Szabolcs Szoke (gadulka, sarangi, array mbira), fondatore e solista di uno dei più importanti ensemble ungheresi etno-jazz, il gruppo vanta la presenza di Peter Szalai (tabla, cajon, strumenti a percussione, kalimba, aquaphone), esperto di musica classica indiana e uno dei più interessanti suonatori di tabla europei, e del sassofonista ungherese, di formazione jazz, Daniel Vaczi (sassofono alto e sopranino, aquaphone, array mbira). Nel repertorio, brani tratti dal loro ultimo disco Furioso, di musica jazz, popolare e da camera.

 

Kevin Seddiki & Bijan Chemirani chiudono la rassegna al T Fondaco dei Tedeschi (giovedì 22 febbraio, ore 19, ingresso libero su prenotazione), un duo straordinario fra jazz, musica classica e world music, in viaggio fra Persia e Andalusia, Argentina e Africa. Sulle orme del padre Djamchid, collaboratore di Bejart e di Peter Brooks, e del fratello Keyvan (Chemirani Trio), Bijan Chemirani è musicista di riferimento mondiale di zarb, tamburo a calice con il fusto in legno a singola membrana, impiegato nella musica colta tradizionale persiana. Con Kevin Seddiki, chitarrista già al fianco di Al di Meola e Gonzalo Rubalcaba, Bijan Chemirani firma una musica eclettica, di influenze mediterranee, tanto da conquistare Sting, che l’ha voluto nell’album di ispirazione etnica “If On A Winter's Night...” (2009).

La rassegna Etnoborder è organizzata da Veneto Jazz in collaborazione con Teatro La Fenice, Museo di Palazzo Grimani e T Fondaco dei Tedeschi. Partner istituzionali: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Polo Museale del Veneto, Regione del Veneto, Città di Venezia.

 

BIGLIETTI E PREVENDITE (a partire dall'11 gennaio 2018)
Concerto Sale Apollinee 
intero 23€ + diritto di prevendita
ridotto 17€ + diritto di prevendita (residenti nel Comune e nella Città metropolitana di Venezia - studenti under 26 - over 65 - abbonati Teatro La Fenice)
Prevendite:  www.ticketone.it - www.teatrolafenice.it
Punti vendita Venezia Unica e call center Hellovenezia 041.2424
 
Concerto Palazzo Grimani + aperitivo + visita al Museo (fino alle ore 19.15)
intero 23€ + diritto di prevendita
ridotto 17€ + diritto di prevendita
(residenti nel Comune e nella Città metropolitana di Venezia - studenti under 26 - over 65)
Prevendite: www.geticket.it - www.ticketone.it
 
Concerto T Fondaco dei Tedechi
Ingresso libero SOLO su prenotazione, scrivendo a fondaco.culture@dfs.com
 
Informazioni: 
Veneto Jazz - mob. (+39) 366.2700299 – jazz@venetojazz.com
www.venetojazz.com

 
Ufficio stampa Veneto Jazz:
Mabi Comunicazione
Mara Bisinella - mara.bisinella@mabicomunicazione.com - mob. 339.6783954
Silvia Fogliani - info@mabicomunicazione.com - mob. 347.9393049

25-27 gennaio convegno "Musiche (e musicologie) del XXI secolo", Fondazione Cini

Pubblicato il 19/01/2018

Si segnala il consueto e imperdibile convegno annuale italiano di Etnomusicologia organizzato dall'IISMC (Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati) che si terrà in Fondazione Giorgio Cini nei giorni 25-27 gennaio 2018
 



Musiche (e musicologie) del XXI secolo

Diritto d’autore nelle musiche di tradizione orale: una nuova questione etnografica

La questione della tutela del diritto d’autore nel campo delle musiche di tradizione orale è da lungo tempo dibattuta ed appare ai giorni nostri sempre più complessa: in che modo e fino a che punto le musiche di tradizione orale possono essere considerate prodotto della creatività individuale piuttosto che di una comunità che ne condivide le pratiche performative? Come si inserisce il ruolo del ricercatore in questi nuovi scenari locali? Quanto sono incisive le spinte di patrimonializzazione delle grandi istituzioni internazionali? Queste ed altre questioni verranno affrontate durante il tradizionale seminario di gennaio dell'IISMC.

Fondazione Giorgio Cini
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
25 - 27 gennaio 2018


SCOPRI IL PROGRAMMA DEI LAVORI


Concerto

BOTTARI E TARANTELLE
Musiche per il Carnevale in Campania

In occasione del Seminario l’IISMC organizza un concerto con I Solisti di Montemarano e Pastellesse sound group, in collaborazione con l’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa di Macerata Campania e con il Museo Civico Etnomusicale “Celestino Coscia e Antonio Bocchino” di Montemarano.

Fondazione Giorgio Cini
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
26 gennaio 2018, ore 18.30


Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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Venezia, Ve  30124

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21 gennaio, h 1830, Treviso, Auditorium San Teonisto, concerto Ensemble Marâghî

Pubblicato il 18/01/2018

Concerti nella chiesa di San Teonisto
Ensemble Maraghi
 

Musica antica in casa Cozzi

stagione concertistica 2018

21 gennaio
domenica

ore 18.30


Treviso, chiesa
di San Teonisto
via San Nicolò 31

Musiche dalla corte del sultano 
suoni da un manoscritto ottomano
del XVII secolo
Ensemble Marâghî

 

Un itinerario nella “geografia della musica antica” che accompagna il pubblico tra le composizioni musicali raccolte e trascritte alla corte ottomana verso la metà del XVII secolo da un personaggio dai molti nomi e dalle molte personalità: Woiciech Bobowski.


Ingresso intero 25 euro, ridotto 20 euro.
Biglietti e abbonamenti in prevendita presso la sede della Fondazione o nel sito www.liveticket.it

 

Fondazione Benetton
Studi Ricerche

via Cornarotta 7–9, Treviso
www.fbsr.it

Rassegna "La via per il suono. Una Geografia della musica antica"

Pubblicato il 18/01/2018

Si segnala la rassegna musicale La via per il suono. Una Geografia della musica antica, organizzata da Musica antica in casa Cozzi/Fondazione Benetton, con la direzione artistica di Stefano Trevisi.

Tutti i concerti si terranno a Treviso nella Chiesa di San Teonisto, in via San Nicolò 31 tra gennaio e giugno 2018, ad eccezione degli eventi organizzati nell’ambito della mostra Rivoluzione Galileo. L’arte incontra la scienza in collaborazione con l’Università degli studi di Padova.

Per informazioni e prevendita biglietti e abbonamenti:

Fondazione Benetton, via Cornarotta 7-9 - Treviso

Lunedì-Venerdì ore 9/13 - 14/18

Sabato e domenica 10/20

oppure online sul sito

http://www.liveticket.it/culturae

 

Nel link sottostante trovate maggiori informazioni

http://www.fbsr.it/beni-culturali/progetti-e-ricerche/musica-antica/musica-antica-2018/

 

 

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