BRINO Vania

Dati relazione

Periodo di riferimento 26/12/2012 - 19/10/2015
Afferenza Dipartimento di Economia
Ruolo Ricercatori Universitari

Attività didattica

AnnoInsegnamentoCodice VotoVoto medio area
2012DIRITTO DEL LAVORO INTERNAZIONALEEM6033 2.6 3.2
2012INTERNATIONAL LABOUR LAWEM6044 2.1 3.2
2013DIRITTO DEL LAVORO INTERNAZIONALEEM6033 2.8 3.0
2013INTERNATIONAL LABOUR LAWEM6044 2.4 3.0
2014DIRITTI DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE IFM0042 3.6 3.3
2014DIRITTO DEL LAVORO INTERNAZIONALEEM6033 2.1 3.0
2014DIRITTO DEL WELFAREEM2058 3.1 3.0
2014INTERNATIONAL LABOUR LAWEM6044 2.0 3.0
2015DIRITTO DEL LAVORO E DELLE IMPRESE TRANSNAZIONALIEM1030
2015DIRITTO DEL WELFAREEM2058
2015INTERNATIONAL LABOUR LAWEM6044

Tesi

AnnoTipologiaTesi
2012Corso di laurea1
2012Corso di laurea magistrale9
2013Corso di laurea magistrale13
2014Corso di laurea4
2014Corso di laurea magistrale16
2015Corso di dottorato1
2015Corso di laurea1
2015Corso di laurea magistrale12

Finanziamenti

  • La certificazione nell'ambito dei rapporti di lavoro: uno strumento di consulenza, deflazione del contenzioso e validazione dei modelli di organizzazione di lavoro
  • Lavoro e Legalità nella società dell'inclusione
  • Lavoro e legalità nella società dell'inclusione

Ricerche sviluppate e in corso

  • Commercio internazionale e diritti sociali
  • Diritto del lavoro versus Diritto del mercato: il quadro normativo interno, europeo, internazionale interna, comunitaria, internazionale
  • Globalizzazione e diritti sociali
  • La Crisi dell'impresa transnazionale
  • Strumenti di deflazione del contenzioso

Pubblicazioni realizzate nel triennio

  • Vania Brino (2015), La tutela reintegratoria per i nuovi assunti tra novità e conferme , Contratto a tutele crescenti e Naspi in IL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO in IL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO, Torino, G. Giappichelli Editore, pp. 83-102 (ISBN 9788875243166) (Articolo su libro)
  • Vania Brino (2015), Le clausole sociali a tutela dell'impiego e i vincoli di compatibilità con il mercato , Dall’impresa a rete alle reti d’impresa (scelte organizzative e diritto del lavoro, MILANO, GIUFFRE', Convegno: Atti del Convegno Internazionale di Studio tenutosi all’Università degli Studi di Milano, 26-27 giugno 2014 (ISBN 9788814206306) (Articolo in Atti di convegno)
  • Vania Brino; Adalberto Perulli (2015), Manuale di Diritto internazionale del lavoro , G. Giappichelli Editore, pp. 1-171 (ISBN 9788834860199) (Altro)
  • Vania Brino (2014), L'Europa e il lavoro , L'Europa dei diritti, Roma, Donzelli Editore, pp. 171-183 (ISBN 9788868431228) (Articolo su libro)
  • V. Brino (2014), La certificazione nel diritto del lavoro tra istanze di politica del diritto e analisi esegetica del dato normativo , Opera "Il nuovo diritto del lavoro". Volume Secondo "Mercato, rapporto, contenzioso del lavoro"., Torino, Giappichelli, vol. 2, pp. 289-313 (ISBN 9788834838853) (Articolo su libro)
  • BRINO VANIA (2014), Successione di appalti e tutela della continuità dell'occupazione , Processi di esternalizzazione dell'impresa e tutela dei lavoratori, G. Giappichelli Editore, pp. 112-138 (ISBN 9788859811374) (Articolo su libro)
  • V. Brino (2013), La banca dati sulla fruizione dei permessi ex l.n.104/1992 tra finalità di controllo dei dipendenti ed esigenze di trasparenza delle Pubbliche amministrazioni , Opera "Il nuovo diritto del lavoro". Volume Primo "Il lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche: la terza riforma", Torino, Giappichelli, vol. 1, pp. 1-6 (ISBN 9788875242473) (Articolo su libro)
  • V. Brino (2013), La tutela della privacy nel lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni , Opera "Il nuovo diritto del lavoro". Volume Primo "Il lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche: la terza riforma"., Torino, Giappichelli, vol. 1, pp. 345-367 (ISBN 9788875242473) (Articolo su libro)
  • ADALBERTO PERULLI; VANIA BRINO (2013), MANUALE DI DIRITTO INTERNAZIONALE DEL LAVORO , TORINO, G. Giappichelli Editore, vol. 1, pp. 1-129 (ISBN 9788834899632) (Altro)
  • V.BRINO (2012), DIRITTO DEL LAVORO, CONCORRENZA E MERCATO. LE PROSPETTIVE DELL'UNIONE EUROPEA , PADOVA, CEDAM, pp. 1-208 (ISBN 9788813332891) (Monografia o trattato scientifico)
  • BRINO V. (2012), La giurisprudenza degli organi di controllo OIL e il dialogo virtuoso con la Corte di Strasburgo , I diritti dei lavoratori nelle Carte europee dei diritti fondamentali, Napoli, Jovene editore, pp. 73-82 (ISBN 9788824321419) (Articolo su libro)

Partecipazione come referee di progetti di ricerca nazionali ed internazionali

Referee per il Miur nell'ambito dei Progetti SIR

Partecipazione a comitati editoriali di riviste/collane scientifiche

- Membro del Comitato di redazione della Rivista “Lavoro e diritto”, ed. Il Mulino, Bologna;
- Membro del Comitato redazionale della Rivista telematica "Ricerche giuridiche";
- Membro del Comitato di redazione della Rivista "Economia e società regionale"

Descrizione dell'attività di ricerca svolta nel triennio e gli obiettivi futuri

Periodo di riferimento 26/12/2012 – 15/04/2015
Nel periodo di riferimento la ricerca ha riguardato tre ambiti tematici.
1) Un primo filone di analisi attiene al diritto internazionale del lavoro e, in particolare, all’azione normativa dell’Organizzazione internazionale del lavoro nella promozione dei diritti sociali. Partendo dalla ricostruzione dei profili storici e della struttura dell’Organizzazione la ricerca si è concentrata sul percorso evolutivo dell’Oil in tempo di globalizzazione e sulle tendenze più recenti in termini di decent work e di contrasto all’illegalità e al lavoro sommerso. Una parte della ricerca ha riguardato poi il ruolo dei Comitati di esperti dell’Organizzazione internazionale del lavoro sia per quanto concerne il controllo e il monitoraggio sullo stato di implementazione delle Convenzioni e Raccomandazioni, sia con riferimento all’interpretazione ed applicazione delle norme elaborate dall'Organizzazione internazionale del lavoro. La ricerca, che proseguirà anche nei prossimi anni, si è concentrata, in particolare, sulla potestas interpretandi delle norme elaborate dall'Oil che concorre a dare forma e significato alle disposizioni di altre organizzazioni internazionali (come dimostra la giurisprudenza del Consiglio d'Europa in Caso Demir v. Turkey, n. 34503/97, 12 novembre 2008; Caso Enerji Yabi c. Turchia, n.68959/01, 21 aprile 2009). Inoltre, in una prospettiva più ampia, i documenti prodotti dagli organi di controllo assumono rilevanza sia come potenziale veicolo di affermazione all'esterno degli standards Oil, ovvero di quel corpus di principi e valori che dovrebbero essere rispettati come minimo comune denominatore nel rapporto tra gli Stati e tra questi e i propri cittadini, sia come ausilio interpretativo nella costruzione di un tessuto valoriale uniformemente condiviso. Si sono altrimenti affermati come interlocutori privilegiati sia per i governi sia per le Corti nazionali e sovranazionali (in primis la Corte europea dei diritti dell'uomo ma lo stesso dicasi per la Corte di Giustizia europea).
2) Un secondo filone di analisi ha riguardato i rapporti tra il diritto europeo e il diritto nazionale con particolare riferimento al tema delle clausole sociali a tutela dell’occupazione e agli effetti che determinano sul mercato. Il dato di partenza porta a registrare l'assenza di una definizione dai contorni precisi e circoscritti di clausola sociale, differenziandosi le stesse per fonte dispositiva (legislativa o negoziale); per contenuti (imposizione di determinati standard sul lavoro; applicazione di tutele economiche e normative; garanzia della continuità dell'occupazione; etc.); e per ambito di applicazione (clausole che esplicano i loro effetti nei confronti del soggetto pubblico e clausole che condizionano l'operato delle imprese). Al contempo, però, pur nelle loro diversificate declinazioni, si tratta di clausole rappresentative di una "tecnica regolativa" che concorre a governare le dinamiche concorrenziali fungendo altresì da vettore di affermazione di finalità e interessi socialmente rilevanti. Una sorta di strumento bifronte finalizzato alla tutela dei lavoratori ma proteso anche verso la regolazione della concorrenza o, per meglio dire, delle differenti dinamiche che la competizione può generare. Uno strumento che si fa veicolo di realizzazione di obiettivi sociali all'interno di contesti regolativi dichiaratamente protesi verso altre finalità. Evenienze in questo senso si rinvengono, ad esempio, nell'ambito del commercio internazionale dove si discute da tempo dell'introduzione di clausole di condizionalità al fine di equalizzare i termini della competizione "sociale" tra gli Stati e quindi imporre standard minimi di protezione dei lavoratori. Attraverso il ricorso alle clausole sociali si aspira a creare delle sinergie positive tra integrazione dei mercati e sviluppo sociale oltre a contenere la competizione che poggia sulla negazione delle tutele e dei diritti fondamentali. Così, nel contesto europeo, si è visto che, da un lato, si invoca il ricorso alle clausole sociali nell'ambito della regolazione dei rapporti commerciali con gli stati terzi, dall'altro lato si discute della compatibilità delle clausole sociali finalizzate alla tutela dei lavoratori, oltrechè ad istanze di fair competition tra le imprese, in quanto si tratta di disposizioni che possono rappresentare un limite alle libertà di mercato. Qui la ricerca si è soffermata sul filone giurisprudenziale che attiene al rapporto tra libertà economiche e clausole nazionali a tutela dell’occupazione al fine di verificare in che termini la Corte di giustizia realizza il bilanciamento tra le contrapposte sfere di interesse.
3) Un terzo filone di analisi, sul quale si concentrerà prevalentemente anche la futura attività di ricerca, insiste sulle Imprese transnazionali e sugli strumenti di controllo e di governo sia nell’ambito dell’hard law sia nell’ambito della soft law. Interrogarsi sugli strumenti di tutela del lavoro alla luce delle profonde trasformazioni intervenute sui modelli di organizzazione dell'impresa è un tema che impone di confrontarsi con il mercato e con le sue dinamiche. Da un lato le imprese, dominatrici indiscusse del nostro tempo, vagano nello spazio globale alla ricerca dei sistemi normativi più vantaggiosi, soprattutto in termini di costo del lavoro. L'internazionalizzazione, le delocalizzazioni produttive, gli insediamenti in siti produttivi "socialmente favorevoli" per l'impresa sono tra le rappresentazioni più emblematiche del tempo presente e delle sue frizioni. Dall'altro lato gli Stati, protagonisti, non certo inconsapevoli, di prassi di competizione regolativa o, per meglio dire de-regolativa, al fine di risultare più attraenti agli occhi degli investitori economici. Al centro il diritto del lavoro che diventa oggetto, suo malgrado, di queste dinamiche ed appare inevitabilmente schiacciato sotto il peso della competizione economica. Tutto ciò determina un pericoloso "corto circuito": il dumping è un potente vettore che amplifica la concorrenza tra i lavoratori sfruttando le differenze in termini di standard sul lavoro «mentre è appunto per opporsi a questa concorrenza, o quanto meno a limitarla, che il diritto sociale è nato e si è poi sviluppato»(Lyon Caen 2011).
La ricerca muove da alcune considerazioni di contesto e intende sviluppare una riflessione finalizzata a verificare se, ed eventualmente in che termini, gli strumenti di hard e di soft law possono realizzare forme positive di integrazione nell’ambito della tutela del lavoro e dei diritti sociali fondamentali.
Quale ambito privilegiato di osservazione è stato indagato il fenomeno delle imprese multinazionali (IMN) e l’impatto che le reti di produzione globale (GPNs) producono sul versante del lavoro e della tutela dei diritti sociali. In un secondo momento saranno approfonditi alcuni degli strumenti utilizzati per prevenire le prassi di sfruttamento del lavoro che, come noto, sono diffuse, in particolare, nei paesi in via di sviluppo ovvero in aree giuridicamente deboli e terreno fertile di violazione dei più elementari diritti fondamentali. Le multinazionali hanno altrimenti sviluppato, sia agendo individualmente sia in complicità con i partner commerciali e in molti casi anche con i governi, strategie di insediamento in territori meno avanzati da un punto di vista legislativo. E se, da un lato, l’insediamento in queste aree innesca processi di sviluppo economico oltrechè occupazionale (pur se in molti casi si tratta di lavoro sommerso e/o informale), dall’altro lato, sul piano del progresso sociale, i risultati sono estremamente limitati e insoddisfacenti. La dottrina economica intervenuta sul tema propone letture per lo più sbilanciate sul versante dell’impresa identificando nel lavoro un mero fattore endogeno di produzione e trascurando del tutto l’ambito dei diritti e delle condizioni applicate ai rapporti di lavoro. Nelle evoluzioni più recenti, tuttavia, anche una parte se pur minoritaria della dottrina ha riconosciuto l’esigenza di promuovere contestualmente lo sviluppo economico e sociale; da qui, si è interrogata sulle modalità attraverso le quali dare più voce ai lavoratori nei processi decisionali e organizzativi all’interno dell’intera filiera produttiva globale, eventualmente anche per il tramite dell’interlocutore sindacale. Prendendo quindi spunto dalle luci e dalle ombre che investono il tema delle Multinazionali e della promozione di standard comuni sul lavoro a livello globale, si tenterà di dimostrare, su un piano teorico più generale, una certa "circolarita'" tra hard e soft law ovvero un’inedita compartecipazione nel rispondere alle sfide poste dalla globalizzazione. Partendo altrimenti dal dato fattuale, che registra una crisi dei meccanismi basati sul "command and control", al contempo possiamo osservare, ed in questa direzione si orienterà l'analisi, che lo strumento legislativo tradizionale concorre con le disposizioni del c.d. diritto soft a definire le "regole del gioco" globale.

Relazioni invitate presso convegni o workshops

Tra gli interventi e i contributi nell’ambito di Convegni/Seminari di rilevanza nazionale e internazionale si segnalano: Intervento dal titolo “La giurisprudenza degli organi di controllo dell’Oil”, Convegno “I diritti dei lavoratori nelle Carte Europee dei diritti fondamentali”, Università di Ferrara, 24-25 novembre 2011; Intervento dal titolo "La rilevanza delle fonti internazionali nel dialogo tra le Corti", Convegno "Il diritto europeo nel dialogo tra le Corti", Università Ca' Foscari, 2012; Intervento dal titolo “Le clausole sociali a tutela dell’impiego e i vincoli di compatibilità economica”, Convegno Internazionale di Studio tenutosi all’Università degli Studi di Milano il 26-27 giugno 2014; intervento dal titolo “Soft law nel diritto internazionale del lavoro”, Seminario dottorale presso l’Università Paris Ouest Nanterre La Defense, 29 settembre – 1 ottobre 2014; Intervento dal titolo “Instruments for Regulating the behaviour of Multinationl Enterprises between Hard and Soft law: an Uphill Struggle towards Global Responsability”, 13th International Conference in Commemoration of Prof. Marco Biagi, Modena, 19-20 march 2015.

Altre attività scientifiche

-Progetto finanziato dalla Regione Veneto – FSE, “La certificazione nell’ambito dei rapport di lavoro”, 2013 (con il ruolo di Tutor dell’Assegnista di ricerca risultato vincitore).

-Progetto cofinanziato dal Dipartimento di Economia, Università Ca’ Foscari, “Lavoro, delocalizzazioni, mobilità dei lavoratori e consulenza”, 2015 (con il ruolo di Tutor dell’Assegnista risultato vincitore).

Altre attività didattiche

- Negli anni 2013/2014/2015 lezioni al Master in Diritto del lavoro dell'Università Ca' Foscari; Workshop/Seminari all'interno della programmazione didattica del Dottorato in "Diritto, Mercato, Persona" presso l'Università Ca' Foscari.
- Nell'ambito del Master in Diritto del lavoro partecipazione in qualità di Tutor al Seminario internazionale che si svolge ogni anno a Venezia in collaborazione con l'Università di Nanterre
- Tutor delle Tesine degli studenti del Master in Diritto del lavoro

Incarichi accademici e attività organizzative

- Direttore del Master in Global economics and social affairs (GESAM), a.a. 2013/2014, 2014/2015
- Membro del Collegio didattico del Master in Diritto del lavoro
- Membro del Collegio dei docenti del Dottorato in "Diritto, Persona, Mercato", Università Ca' Foscari.
- Organizzazione seminari ed eventi nell’ambito della materia del diritto del lavoro presso l’Università Ca’ Foscari in collaborazione con alter Università italiane e straniere, con numerose instituzioni e centri di ricerca (in particolare con l’Organizzaizone internazionale del lavoro; il Centro studi “Domenico Napoletano”; l’Associazione italiana di diritto del lavoro e della sicurezza sociale (AIDLASS); l’Associazione italiana dei giuslavoristi italiani (AGI); Associazione internazionale di diritto del lavoro e della protezione sociale (ISLSSL).

Attività e incarichi esterni

- Membro della Commissione Abilitazione Avvocati nel 2013.

Altre informazioni

Si segnala che a far data dal 16 aprile 2015 sono stata collocata in congedo anticipato per maternità. I corsi di Diritto del lavoro internazionale e di International labour law a.a. 2014/2015 sono stati coperti in mia assenza da studiosi di fama internazionale ed esperti del mondo delle aziende. Ho concluso il congedo di maternità in data 6 dicembre 2015.