PASCHKE Peter Martin

Qualifica Ricercatore Universitario
Telefono 041 234 7844
E-mail paschke@unive.it
Fax 041 234 7850
Web www.unive.it/persone/paschke (scheda personale)
 http://venus.unive.it/paschke/
Struttura Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati
Sito web struttura: http://www.unive.it/dslcc
Sede: Palazzo Cosulich

Dati relazione

Periodo di riferimento 03/11/2013 - 02/11/2016
Afferenza Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati
Ruolo Ricercatori universitari

Attività didattica

A.A.InsegnamentoCodice Voto (max 4)Voto medio area (max 4)
2013/2014DIDATTICA DELLA LINGUA E DELLA MICROLINGUA TEDESCAA546P002
2013/2014LINGUA TEDESCA 1LT00523.23.1
2013/2014LINGUA TEDESCA 2LT006233.1
2014/2015DIDATTICA DELLA LINGUA E DELLA MICROLINGUA TEDESCA E LABORTORIOACC901
2014/2015LINGUA TEDESCA 1LT00523.23.2
2014/2015LINGUA TEDESCA 2LT006233.2
2015/2016LINGUA TEDESCA 1LT005233.2
2015/2016LINGUA TEDESCA 2LT006233.2

Tesi

Anno solareTipologiaTesi RelatoreTesi Correlatore
2013Corso di laurea4
2014Corso di laurea2
2015Corso di laurea3

Ricerche sviluppate e in corso

  • Accento di parola e di frase nei parlanti italofoni del tedesco
  • Il discorso indiretto libero in tedesco
  • Problemi di traduzione dell'oralità nel testo narrativo

Pubblicazioni realizzate nel triennio

  • Paschke, Peter (2016), Wild, Kathrin: Aussprache und Musik: eine empirische Längsschnittstudie zum Wortakzenterwerb. Baltmannsweiler: Schneider Verlag Hohengehren, 2015 in INFO DAF. INFORMATIONEN DEUTSCH ALS FREMDSPRACHE, vol. 43, pp. 384-390 (ISSN 0724-9616) (Recensione in rivista)
  • Paschke, Peter; Vogt, Barbara (2015), Non-Final Focus Accents in The Speech of Advanced Italian Learners of German in LINGUISTIK ONLINE, vol. 72, pp. 89-110 (ISSN 1615-3014) (Articolo su rivista)
  • Paschke, Peter; Vogt, Barbara (2015), Fokusakzente in freien mündlichen Äußerungen italienischer Germanistikstudentinnen und -studenten , IDT 2013. Band 2.2 - Sektionen A2, A4, A5. Kognition, Sprache, Musik, Bolzano-Bozen, Bozen University Press, pp. 143-157, Convegno: XV. Internationale Tagung der Deutschlehrerinnen und Deutschlehrer, 29.7.-3.8.2013 (ISBN 978-88-6046-080-6) (Articolo in Atti di convegno)

Descrizione dell'attività di ricerca svolta nel triennio e gli obiettivi futuri

ACCENTO DI PAROLA E DI FRASE NEI PARLANTI ITALOFONI DEL TEDESCO
A questo filone appartengono studi nel campo della prosodia sui processi acquisizionali in apprendenti italofoni della lingua tedesca. Inizialmente sono state esplorate produzioni orali libere di studenti universitari progrediti di tedesco, per verificare la corretta collocazione dell’accento nucleare nella focalizzazione. Si sono osservate sia difficoltà (attese) di individuazione del costituente da accentare (Fokusexponent) in casi di focus esteso, sia problemi (non attesi) di collocazione dell’accento in casi di focus ristretto che sembrano smentire un controllo semantico. I problemi riguardavano in ogni caso frasi in cui erano da realizzare accenti focali non finali (che in italiano si verificano solo in contesti marcati). I risultati, presentati al congresso mondiale degli insegnanti di tedesco nel 2013, sono poi stati pubblicati negli atti del convegno (Bozen University Press).
In un secondo studio, di tipo sperimentale, si è voluto approfondire le difficoltà legate al focus ristretto in posizione non finale. Accenti focali non finali sono generalmente difficili da acquisire per l’apprendente di lingua italiana perché in italiano esiste una forte tendenza all’allineamento dell’accento nucleare al limite destro del sintagma intonativo. D’altra parte esiste, anche in italiano, la necessità a far coincidere l’accento nucleare con il sintagma focalizzato (togetherness of of informational focus and phonetic prominence). Quindi, era lecito aspettarsi una performance migliore nel collocamento di accenti non finali in caso di focus ristretto. Le produzioni orali in questo caso non erano libere, ma controllate dal setting sperimentale. Dieci studenti progrediti di tedesco con L1 italiano ascoltavano 40 domande parziali e venivano registrati mentre leggevano a voce alta le risposte contenenti (soprattutto) costituenti focalizzati non finali. Emerse che in casi di focus ristretto l’accento focale non finale veniva collocato correttamente in oltre metà dei casi, ma che la percentuale non era significativamente superiore a quella di accenti non finali in contesti di focus esteso. Questo fenomeno potrebbe essere spiegato ipotizzando che molti discenti progrediti abbiano sviluppato una regola che lega l’accento focale più al concetto che alla posizione nel sintagma intonativo. Inoltre, la percentuale di collocazione corretta con focus ristretto non migliorava in presenza di specifici fattori favorevoli (evidenziazione prosodica del costituente focalizzato nella domanda, analogia della struttura sintattica e prosodica in italiano e tedesco). I risultati furono interpretati come conferma della “Markedness Differential Hypothesis” (MDH) di Eckman (1987), secondo la quale strutture marcate della L1 non sono facilmente trasferibili alla L2. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista peer-reviewed “Linguistik online” (classe A) in lingua inglese.
Una ricerca successiva, basata su registrazioni di produzioni orali semi-spontanee degli stessi dieci soggetti che avevano partecipato all’esperimento precedente, aveva lo scopo di verificare se anche in questa varietà erano osservabili simili tendenze nella realizzazione degli accenti focali non-finali. Dalle registrazioni venivano estratte tutte le frasi realizzate con accento non-finale. La grande maggioranza dei casi (186 realizzazioni, 86% del totale) era costituita da realizzazione corrette, il cui dimostra che l’accento non finale non viene usato a caso. Inoltre si è osservata una distribuzione molto equa fra accenti non finali dovuti a fattori sintattici (89) e a fattori pragmatici (94), confermando, quindi, che i fattori semantico-pragmatici presenti nel focus ristretto non costituiscono un vantaggio nell’acquisizione dell’accento focale non finale (“pragmatics does not beat syntax”). I risultati sono stati presentati alla “SLI - GSCP International Conference” (maggio 2016, Napoli) e sono in corso di pubblicazione su una rivista peer-reviewed (classe A).
In previsione di una collaborazione con colleghi di altri atenei italiani che si occupano di lingua parlata (tedesca) e della sua acquisizione vorrei allargare gli studi di questo filone esaminando gli attuali corpora di tedesco parlato L1 e L2 e la loro utilità per ricerca e didattica.

IL DISCORSO INDIRETTO LIBERO IN TEDESCO E PROBLEMI DI TRADUZIONE DELL'ORALITÀ NEL TESTO NARRATIVO
In una precedente analisi, pubblicata nel 2013, sulla traduzione italiana del discorso indiretto del romanzo Die Vermessung der Welt (D. Kehlmann, 2005, it. La misura del mondo) era emerso che nella grammatica tedesca manca una descrizione adeguata degli aspetti pragmatici ed espressivi del discorso riportato con frasi V2, per il quale – ispirandosi alla terminologia grammaticale di altre lingue europee – era stato proposto il termine di “freie indirekte Rede” (discorso indiretto libero). È stato condotto, negli anni successivi, una dettagliata ricerca su questo tipo di discorso indiretto tedesco dal quale emerse che esso non si conforma al cd. Propositionsprinzip postulato dalla più rinomata grammatica tedesca di riferimento (Zifonun et al. 1997 – Institut für Deutsche Sprache, IDS) per tutte le forme di discorso indiretto. Lo studio è stato condotto sul ricco corpus del romanzo Die Vermessung der Welt che, per una decisione programmatica dell’autore, si serve quasi esclusivamente del discorso indiretto. Sono stato esaminate sia le forme di trasposizione al discorso indiretto della modalità di frase (dichiarativa, interrogativa, imperativa, ottativa, esclamativa), sia gli elementi lessicali (particelle modali, interiezioni ecc.) che possono essere considerati indicatori illocutivi (IFID, illocutionary force indicating devices). La parte sulle modalità di frase dimostra che il discorso indiretto libero tedesco (tipicamente realizzato con frasi V1/V2) permette (ad eccezione della modalità imperativa) di citare la modalità di frase in forma identica al discorso diretto e con essa tutto il suo potenziale di forza illocutiva, mentre il discorso indiretto dipendente (prototipicamente realizzato con frasi introdotte da dass) è ridotto alla proposizione dell’enunciato originario sicché l’illocuzione deve essere descritta in una frase introduttiva. Questa parte è stata proposta per la pubblicazione, pochi giorni dopo la scadenza del triennio di riferimento, alla rivista dell’IDS “Deutsche Sprache” (peer-reviewed, classe A) e nel frattempo è stata accettata. È previsto di completare lo studio esaminando gli elementi lessicali portatori di forza illocutiva.

Relazioni invitate presso convegni o workshops

5-6 marzo 2015, Università di Roma III, DAAD-Alumni Fachtagung: Die Vermittlung der Phonetik im Fremdsprachenunterricht Deutsch in Italien. Intervento (su invito) insieme a B. Vogt dal titolo “Fokusakzente in freien mündlichen Äußerungen italienischer Germanistikstudenten” (relazione su invito)

12-15 giugno 2016, Napoli; Partecipazione Convegno SLI-GSCP 2016 con contributo insieme a B. Vogt dal titolo “Non-final focus accents in semi-spontaneous speech of Italian L2-German learners” (presentazione)

Altre attività didattiche

Tedesco zero, 32 ore di lezioni nel periodo sett.-dicembre 2016 a favore delle matricole del Corso i laurea LCSL, iscritte per la lingua tedesca, ma senza il necessario requisito di B1 nella lingua tedesca (attività didattica non curriculare).

Organizzazione di Erasmus mobilità docenti (incoming):
2014: Prof.ssa Kucharczik (Univ. di Bochum, Germania), 1 settimana/ 8 ore di lezione
2016: Dr.ssa Kathrin Wild (Univ. di Bielefeld, Germania), 1 settimana/ 8 ore di lezione
2016: Mag.a Sasa Podgorsek (Università di Lubiana, Slovenia), 1 settimana/ 8 ore di lezione

Correlazioni tesi
2014: tesi triennale di Brigo Giulia (836660), relatore prof. Bampi
2015: tesi magistrale di Battisti Alessia (827875), relatore prof. Delmonte
2016: tesi triennali di Marsi Chiara (848185) e di Ruffato Angela (849231), relatore prof. Caon

Relazioni tesine finali PAS/TFA
2014 2 tesine
2015 8 tesine

2013-16:
Referente CEL (dott.ssa Feldner, dott.ssa Neumann) e coordinamento insegnamenti/ esercitazioni linguistici (programmazione annuale ore CEL, orario e aule, richieste ore CEL, coordinamento e verbalizzazione di riunioni, organizzazione supplenze ecc.)

Incarichi accademici e attività organizzative

2013:
Commissione selezionatrice per la formazione di graduatorie di collaboratori ed esperti linguistici di madrelingua tedesca (Decreto del Direttore Generale n. 717, Prot. n. 55217 del 04/12/2013)

2014:
Commissione di Selezione per l’affidamento di attività tutoriali bando prot. 5830/V.1 del 13.2.2014, (Decreto della Direttrice, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, Repertorio n. 46/2014, Prot. n. 7660/V/1 del 25.2.2014)

Presidente Commissione Esame finale Percorsi Abilitanti Speciale (PAS) 2013-14, in data 10.7.2014 per le classi A546 (Lingua e Letteratura Tedesca) e C034 (Conversazione in tedesco). Decreto rettorale DR n. 534 prot. 29183 del 7.7.2014 e relativo allegato A.

Commissione selezione TFA 2014-15 per Acc. 9, A545/A546 (elaborazione dei format, dei criteri dei valutazione, delle prove, sorveglianza, correzione, valutazione titoli). Decreto Rettorale n. 823/2014 prot. 45865 del 27/10/2014.


2015:
Commissione di Selezione per l’affidamento di attività tutoriali bando prot. 5499/V.1 del 6.2.2015. Decreto della Direttrice, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, Repertorio n. n. 82/2015 Prot. n. 9593/V.1 del 3.3.2015.

Gestione lettorato di scambio austriaco, in particolare in seguito alla maternità della dott.ssa Svager. Contatti con l’OeAD ed elaborazione di un nuovo “Stellenprofil”.

Open day (DSLCC, triennale), 27.3.2015: Mini-lezione su “Elementi di pronuncia del tedesco”.

Presidente Commissione esame finale Tirocinio Formativo Attivo (TFA) a.a. 2014-15 per Accorpamento 9 (Tedesco), svoltosi in data 14.7.2015, nomina con DR n. 574, prot. 33244 del 3.7.2015.

Membro Commissione esaminatrice della procedura comparativa per la creazione di una graduatoria di collaboratori per esercitazioni di Tedesco, CLA, decreto Rep. N. 85/2015 del 24.9.2015 del Direttore del CLA.

2016:
Open day (DSLCC, triennale), 17.3.2016: Mini-lezione su “Deutsch studieren ab Stufe B1/ Laurearsi in tedesco partendo dal B1”.

Membro della Commissione esaminatrice delle domande di partecipazione alla Selezione pubblica per il conferimento di incarichi aventi per oggetto lo svolgimento di attività didattiche integrative di lingua tedesca. Decreto del Direttore del CLA, dott.ssa S. Toniolo, Rep. num 61/2016, prot. num. 29088 – VII/16 del 24/06/2016 (nella cartella /dipartimento)

Altre informazioni

2013-2016: in tutti gli anni/semestri: organizzazione del tutorato specialistico per Lingua tedesca 1 e Lingua tedesca 2 (richiesta ore, avviamento all’attività dei tutor, organizzazione del calendario e delle aule dei gruppi, organizzazione dell’iscrizione online su Google drive, accompagnamento dei tutor, verifica dell’attività ecc.)

2013-2016: Diffusione di informazioni su borse di studio disponibili e assistenza studenti interessati compresa la redazione di lettere di referenze.

Affiliazioni:
AIG – Associazione Italiana di Germanistica
GAL – Gesellschaft für angewandte Linguistik e.V.
SLI – Società linguistica italiana