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A Kasserine

 
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Foto 1
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Attraversando piccoli paesini tra un campo d’olivi e l’altro arriviamo a Kassarine, città nel sud del Paese che tutti hanno imparato a conoscere come “la ville des martires”, la città dei martiri, dove sono stati più duri gli scontri tra i manifestanti e la polizia di Ben Ali. Tra l’8 e il 10 di gennaio, gli ultimi giorni del regime, sono stati quasi cento i morti che hanno trasformato Kasserine nella città dei Martiri per la libertà. Questa parola ha perso ormai ogni connotazione religiosa ed è usata per descrivere il coraggio di coloro che hanno sfidato con la vita la polizia del regime e del suo potere clientelare e corrotto.
A scendere in piazza sono stati soprattutto i giovani, sostenuti dall’intero tessuto sociale di questa città, protestando contro la disoccupazione e la mancanza di ogni forma di welfare.
In queste foto i famigliari delle vittime mostrano foto e certificati di morte dei propri cari, denunciando con rabbia l’impunità di quei poliziotti che hanno compiuto un vero e proprio massacro: molti responsabili della repressione, dei morti e delle torture di quei giorni infatti sono ancora al proprio posto.

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