Home > Ricerca > Innovazione > Riviste telematiche > DEP Deportate, Esuli e Profughe > Numeri pregressi > n. 18/19, 01/2012 - Ipotesi per una lettura femminista della storia europea degli anni '20 e '30 > Immagini dalla Tunisia: la carovana “Uniti per la libertà”, di Tommaso Cacciari e Marta Canino > A Sidi Bouzid

A Sidi Bouzid

 
 1   2   3


Foto 1
   Foto 1


Sidi Bouzid é la città di Mohamed Bouazizi, un avvocato senza lavoro che per sopravvivere vendeva merce usata per strada fino a quando la polizia gli ha sequestrato la bancarella; é a questo punto che questo ragazzo di neanche trent`anni si é cosparso di benzina dandosi fuoco davanti al palazzo municipale il 17 Dicembre 2010. In quello stesso luogo dove tutto ha avuto inizio, un altro giovane si è dato fuoco a dimostrazione che, nonostante la caduta del regime, i motivi della rivolta restano tutti.
Da alcuni giorni c’é un sit-in permanente composto da giovani e giovanissimi che, armati di musica a tutto volume e dei loro sorrisi, ci hanno accolto al nostro arrivo. Questi ragazzi non vogliono tornare a casa: rimangono a dormire in piazza nelle tende allestite accanto al palazzo del governo locale, lungo quel boulevard che oggi ha preso il nome del “primo martire della rivoluzione”. Nessuno di questi ragazzi vuole tornare a quella normalità fatta di povertà e miseria, ancora più pesante nelle province del sud e lontane dalla capitale, a cui ci si è ribellati, nessuno di loro vuole tornare ad essere solo.

© Ca'Foscari 2017