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Le nostre frasi

 10/06/2012

"Non date ordini al vostro scrittore: cercate di diventare lui stesso. Siate il suo compagno di lavoro e il suo complice."

Virginia Woolf, "Come dobbiamo leggere un libro"

FRASI DEL MESE

Giugno 2012

03/06/2012

Nella sua Introduzione alle opere di Guy de Maupassant, Tolstoj scrisse che il talento è "la capacità di prestare un'attenzione intensa e concentrata all'argomento [...] il dono di vedere quello che gli altri non hanno visto." [...] Secondo noi c'è un'ulteriore definizione di "talento." Vorremmo avanzare l'ipotesi che il talento, il genio, addirittura, sia anche il dono di vedere quello che tutti hanno visto, ma vederlo in modo più chiaro, da ogni lato. Comunque, in entrambi i casi, è un'arte.

Raymond Carver "Storie in cui accade qualcosa di importante.

Maggio 2012

25/05/2012

 Credo che sempre scriviamo di qualcosa che non sappiamo: scriviamo per rendere possibile al mondo non scritto di esprimersi attraverso di noi ... Dall'altro lato delle parole c'è qualcosa che cerca di uscire dal silenzio, di significare attraverso il linguaggio, come battendo colpi su un muro di prigione.

Da una conferenza tenuta da Italo Calvino a New York nel 1983

 

17/05/2012

Non ho scritto questi racconti per far piacere ai miei lettori. Se riusciranno a infilarsi sotto la pelle di queste storie, e sentire quello che sente la scrittrice, sarà ricompensa sufficiente.

Mahaswera Devi, La preda e altri racconti.

07/05/2012

I buoni scrittori toccano spesso la vita, i mediocri la sfiorano con mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l'abbandonano.

Ray Bradbury. Fahrenheit 451

Aprile 2012

 

 24/04/2012

[...] se accettiamo - pars pro toto - la formula -"L'arte è arte" e il suo tono derisorio, e se i poeti l'accettano e la sostengono con superficialità e con la chiara intenzione di distruggere quella comunicazione con la società che è sempre in pericolo e quindi sempre da ricostruire, e se a sua volta la società si sottrae alla poesia quando i suoi contenuti diventano seri e scomodi e intendono cambiare le cose, allora vuol dire che stiamo dichiarando fallimento.
E non è accettabile né può essere nostro compito che, solo per rendere possibile il godimento di qualche immagine difficile, per risvegliare il senso dell'arte, ci si difenda dall'arte stessa rendendola inoffensiva. Sotto questi pessimi auspici noi tutti non avremmo più niente da pretendere gli uni dagli altri. Né l'arte dagli uomini, né gli uomini dall'arte. E non avremmo più bisogno di porre domande.
Ma noi poniamole, invece. E facciamolo in modo che esse riacquistino in futuro un carattere vincolante.

Ingeborg Bachmann,

Lezioni di Francoforte

(Fragen und Scheinfragen/Domande e pseudodomande)

17/04/2012

I libri sono più importanti degli autori. I migliori sembra si siano scritti da soli. "Il libro selvaggio" ha bisogno di un lettore speciale, e credo che sia tu. Benvenuto in biblioteca, nipote coraggioso.

Juan Villoro, Il libro selvaggio

11/04/2012

Forse, dunque, scrivere ha a che fare con l'oscurità, e con il desiderio o forse una pulsione a penetrarla e, con un po' do fortuna, di illuminarla e di riportare fuori, alla luce, qualcosa.

Margaret Atwood. Negotiating with the Dead


05/04/2012
 Troppo spesso lo "sperimentalismo" viene usato come una specie di licenza per scrivere in modo sciatto, sciocco o imitativo. O, peggio ancora, come licenza per tentare di brutalizzare e alienare il lettore. Troppo spesso questo genere di scrittura non ci porta alcuna notizia del mondo, oppure ci descrive solo un paesaggio desertico. [...] I veri sperimentatori devono rendere tutto nuovo, come consigliava Pound, e in questo processo devono scoprire le cose da soli. Ma, a meno che non siano usciti di senno, devono anche voler rimanere in contatto con noi, devono anche voler rimanere in contatto con noi, devono portare a noi notizie dal loro mondo.

Raymond Carver (Il mestiere di scrivere)

Marzo 2012

27/03/2012

Quando scrivo una storia, voglio costruire un certo tipo di struttura e so quale è la sensazione che desidero ottenere quando si è all'interno di quella struttura. Non c'è un piano per costruire la struttura. [...] Devo congeniare, devo costruire una casa, una storia che stia bene intorno a quell'indescrivibile sensazione che è l'anima della storia.

Alice Munro

19/03/2012

Nella sua definizione più ampia, il romanzo è una impressione diretta e personale della vita. Il suo valore sta innanzitutto in questo ed esso sarà maggiore o minore a seconda dell’intensità dell’impressione. Ma non ci sarà nessuna intensità e quindi nessun valore senza la libertà di sentire e di dire.

Henry James, The Art of Fiction (1884)

12/03/2012

Il centro di un romanzo è un'opinione o un'intuizione intensa sulla vita, un elemento misterioso incastonato in profondità, reale o immaginario. I romanzieri scrivono per esplorare tale luogo, per scoprirne le implicazioni, sapendo che i loro libri vengono letti con lo stesso spirito.

Orhan Pamuk

05/03/2012

La funzione del romanzo e dell'arte in genere, non è «quella di dare risposte, piuttosto quella di formulare domande, di suscitare riflessioni […]. I romanzi che danno risposte spesso sono brutti perché organizzati così razionalmente da non lasciare spazio alla libertà, e senza libertà la vita non può germogliare in un'opera di finzione»

Mario Vargas Llosa

Febbraio 2012

28/02/2012

"Credo si dovrebbero leggere solo quei libri che mordono e trafiggono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un colpo sul cranio, cosa lo leggiamo a fare? Perché ci renda felici, come scrivi? Mio Dio, felici lo saremmo anche se non avessimo libri, e quei libri che ci rendono felici, se necessario, ce li potremmo anche scrivere da soli. E invece abbiamo bisogno di quei libri che ci colpiscono come una disgrazia molto dolorosa, come la morte di qualcuno che amavamo più di noi stessi, come se venissimo cacciati nelle foreste, lontani da tutti, come un suicidio, un libro deve essere l'ascia per il mare ghiacciato dentro di noi. Questo credo".

 

Franz Kafka, "Lettera a Oskar Pollack" (27 gennaio 1904)

14/02/2012

Il romanzo non indaga la realtà, ma l'esistenza. E l'esistenza non è ciò che è avvenuto, l'esistenza è il campo delle possibilità umane, di tutto quello che l'uomo può divenire, di tutto quello di cui è capace.

Milan Kundera

 

 

 

 

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Ultima modifica: 18/12/2012 da System Administrators