Finanziare una cattedra
Linee guida per l'intitolazione di cattedre permanenti o a termine
- Premessa
- Ambito di applicazione delle linee guida
- Caratteristiche del Finanziamento della Cattedra Intitolata
- Assegnazione di cattedre intitolate “Permanenti”
- Assegnazione di cattedre intitolate “a termine”
- Principi Etici
- Attribuzioni e responsabilità del titolare della cattedra
- Note
1. Premessa
L’Università Ca’ Foscari Venezia persegue l’eccellenza accademica della proprio corpo docente ed intende sta sviluppare un programma di assegnazione di cattedre intitolate. L’assegnazione di tali cattedre è rivolta esclusivamente a professori di riconosciuta fama, il cui lavoro si svolge in ambiti di studio coerenti e compatibili con i programmi strategici di Ca’ Foscari.
L’assegnazione di una cattedra intitolata ad un professore riflette il profondo e duraturo impegno dell’Università sia nei confronti dell’ambito specifico di insegnamento e ricerca sia nei confronti del docente e del successo da lui/lei ottenuto nelle attività accademiche, scientifiche e professionali.

2. Ambito di applicazione delle linee guida
Le presenti linee guida si applicano a tutte le donazioni intitolate al sostenitore, nonché ad altri contributi in favore dell’Università volti a riconoscere le eccezionali qualità del singolo membro della comunità accademica, scientifica e professionale. In particolare, l’ambito di applicazione regola donazioni ricevute da persone fisiche, giuridiche, trust e fondazioni.
Per “cattedra intitolata” si intende il riconoscimento di un insegnamento/gruppi di insegnamenti che vengono intitolati secondo la volontà di un Sostenitore, che ne richiede l’intitolazione.
Nel seguito le “Cattedre Intitolate” si distinguono in “Cattedre Permanenti” e “Cattedre a termine”, in relazione all’entità e alla durata del lascito o del contributo annuale.
In particolare:
- Per Cattedra “Permanente” si intende una cattedra per la quale il finanziamento esterno garantisca la copertura di tutti costi stipendiali per un minimo di 15 anni1.
- Per Cattedra “a termine” si intende una cattedra per la quale il finanziamento esterno garantisca la copertura di tutti i costi stipendiali per un periodo non inferiore a 3 anni.

3. Caratteristiche del Finanziamento della Cattedra Intitolata
Il Finanziamento all’Ateneo, relativo alla intitolazione di una Cattedra, può essere realizzato nelle seguenti forme:
- in forma di lascito (endowment);
- in forma di contributo annuale.
Per la “Cattedra permanente”, sia in caso di endowment che di contributo annuale, l’entità delle somme percepite dall’Ateneo dovrà essere in grado di coprire il costo della cattedra per una durata minima di 15 anni.
La convenzione di finanziamento o il lascito dovranno riportare le seguenti previsioni:
- L’importo finanziato;
- La durata del finanziamento e le contribuzioni annuali (per le convenzioni pluriennali);
- La parte del finanziamento da destinare alla copertura dei costi stipendiali obbligatori previsti dalla normativa universitaria, quella da destinare ad attività di ricerca a favore della “Cattedra”e quella da destinare alla eventuale maggiorazione dell’importo stipendiale;
- La previsione che i risultati della ricerca,e il loro utilizzo, sono di proprietà dell’Ateneo;
- L’eventuale tipologia di inquadramento del professore che deve ricoprire la cattedra (Ordinario o Associato).
Per convenzioni pluriennali di durata maggiore di 3 anni che prevedano pagamenti annuali, l’importo finanziato dovrà essere adeguatamente garantito.
L’impegno a finanziare una cattedra intitolata da parte del sostenitore sarà regolato per iscritto in una Lettera di Intenti sottoscritta, per l’Ateneo, dal Rettore, cui farà seguito la formalizzazione del relativo contratto di finanziamento, la cui sottoscrizione è autorizzata dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, previa attestazione da parte del Collegio dei Revisori che attesti la copertura finanziaria delle spese previste sulla base delle entrata garantire dalla Convenzione.
L’istituzione di una cattedra intitolata sarà considerata definitiva nel momento in cui l’Università abbia ricevuto la totalità dei contributi promessi. Qualora l’Università non dovesse ricevere i contributi necessari entro la data concordata con il sostenitore, il Consiglio di Amministrazione dell’Università, fatte salve le azioni di tutela legale e l’esercizio delle garanzie ottenute, deciderà se dovranno essere utilizzate risorse economiche proprie per la copertura dei fondi mancanti, oppure se è necessario raccogliere fondi da altre fonti. In tali ultima ipotesi, l’intitolazione della cattedra dovrà essere opportunamente riesaminata dall’Università.
Il Rettore dovrà verificare lo stato di attuazione del contratto, avente come oggetto il sostegno della cattedra dedicata, almeno ogni tre anni o più frequentemente, se necessario, al fine di assicurare che l’Università ottemperi agli impegni assunti nei confronti del donatore.
Qualora la cattedra abbia ricevuto tutti i fondi necessari per la sua costituzione, ma la nomina del professore sia rimasta vacante per almeno tre anni per l’impossibilità dell’Università di trovare un candidato adeguato, il Rettore dovrà riesaminare gli accordi intercorsi con il sostenitore e trovare di comune accordo una diversa soluzione. Nel frattempo, d’accordo con il sostenitore, e previa approvazione del Rettore, l’Università potrà comunque destinare la donazione all’area disciplinare scelta dal donatore.
La cattedra intitolata giunge a termine quando la disciplina a cui fa riferimento la cattedra non è più ritenuta sufficientemente strategica in base alle priorità accademiche dell’Università. In quest’ultimo caso, qualora la cattedra sia di ruolo, l’Università concorderà con il donatore una nuova disciplina coerente con le priorità accademiche dell’Ateneo.
4. Assegnazione di cattedre intitolate "Permanenti"
L’assegnazione di cattedre intitolate “Permanenti” dovrà rispettare i criteri adottati da Ca’ Foscari per la valutazione e il reclutamento dei propri membri, indipendentemente dal fatto che il docente individuato per la cattedra intitolata sia o meno già membro della comunità Cafoscarina.
La Cattedra potrà essere assegnata a professori selezionati internamente o esternamente all’Ateneo, in base alle condizioni espresse dall’atto di lascito o dalla convenzione pluriennale, e, in assenza, secondo quanto deciso dal Senato Accademico dell’Ateneo. La procedura interna e quella esterna non sono alternative.
Una cattedra intitolata “Permanente” costituisce il più alto grado di riconoscimento nell’ambito della carriera accademica di un docente.
Tale assegnazione implica che il titolare della cattedra debba essere riconosciuto quale autorevole riferimento in almeno due delle tre attività chiave tipiche dell’attività accademica:
a. ricerca; b. didattica; c. responsabilità istituzionali.
4.1 Procedure per la selezione interna
I candidati per l’assegnazione della cattedra devono essere professori ordinari o associati di ruolo in servizio presso l’Ateneo, di età inferiore ai 65 anni.
La proposta di attribuzione della cattedra sarà effettuata dal Senato Accademico, acquisito il parere del Nucleo di Valutazione e del Dipartimento cui afferisce il professore. L’assegnazione dell’incarico viene effettuata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, previa attestazione della copertura finanziaria da parte del Collegio dei Revisori
4.2 Procedure per la selezione esterna
La selezione dall’esterno può avvenire secondo le seguenti modalità:
- In base a quanto previsto dall’articolo 18 della legge 240/2010 e dal regolamento applicativo di Ateneo;
- Per chiamata diretta di studiosi stranieri, o italiani impegnati all'estero o di studiosi di chiara fama, in base a quanto previsto dall’Art. 1, comma 9, della legge 230/2005 e secondo le procedure previste dalla legge e dal regolamento di Ateneo.
Il lascito o il contratto finanziamento pluriennale dovranno essere approvati dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, previo parere positivo del Senato Accademico, per quanto riguarda gli aspetti riguardanti didattica e ricerca, e del Collegio dei Revisori per quanto riguarda la copertura finanziaria. L’accettazione del lascito o il contratto di finanziamento è sottoscritto dal Rettore.

5. Assegnazione di cattedre intitolate “a termine”
L’assegnazione di cattedre intitolate “Permanenti” dovrà rispettare i criteri adottati da Ca’ Foscari per la valutazione e il reclutamento dei propri membri, indipendentemente dal fatto che il docente individuato per la cattedra intitolata sia o meno già membro della comunità Cafoscarina.
La Cattedra potrà essere assegnata a professori selezionati internamente o esternamente all’Ateneo, in base alle condizioni espresse dall’atto di lascito o dalla convenzione pluriennale, e, in assenza, secondo quanto deciso dal Senato Accademico dell’Ateneo. La procedura interna e quella esterna non sono alternative.
Tale assegnazione implica che il titolare della cattedra debba essere riconosciuto quale autorevole riferimento in almeno una delle seguenti attività chiave tipiche dell’attività accademica:
a. ricerca; b. didattica; c. responsabilità istituzionali.
5.1 Procedure per la selezione interna:
I candidati per l’assegnazione della cattedra devono essere professori ordinari o associati di ruolo in servizio presso l’Ateneo, di età inferiore ai 65 anni.
La proposta di attribuzione della cattedra sarà effettuata dal Senato Accademico, acquisito il parere del Nucleo di Valutazione e del Dipartimento cui afferisce il professore. L’assegnazione dell’incarico viene effettuata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, previa attestazione della copertura finanziaria da parte del Collegio dei Revisori
5.2 Procedure per la selezione esterna:
La selezione dall’esterno può avvenire secondo le seguenti modalità:
- Chiamata di un professore straordinario a tempo determinato a coloro che hanno conseguito l'idoneità per la fascia dei professori ordinari, ovvero a soggetti in possesso di elevata qualificazione scientifica e professionale., ai sensi della legge 230/2005 e del relativo regolamento di Ateneo. La durata del contratto non può eccedere i tre anni ed è rinnovabile per una volta.
- Double Appointment, ai sensi dell’Articolo 6, comma 11, della legge 240/20102 e regolamenti attuativi, mediante mobilità di personale in ruolo tramite convenzioni da stipularsi con altre istituzioni accademici e di ricerca (anche straniere), per un periodo non superiore a 5 anni.
- Attribuzione di un contratto di insegnamento a favore di esperti di alta qualificazione in possesso di un significativo curriculum scientifico o professionale, ai sensi del comma 13 dell’Art. 23 della legge 240/2010,ovvero a docenti, studiosi o professionisti stranieri ai sensi del comma 34 del citato Art. 23 e del regolamento di Ateneo sui contratti per attività di insegnamento. In tal caso la durata della cattedra è quantificata in un anno rinnovabile fino ad un massimo di cinque anni5. L’importo del contratto è definito dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo e non deve eccedere l’entità del finanziamento esterno. Le caratteristiche del candidato dovranno essere valutate dal Nucleo di Valutazione dell’Ateneo per i contratti di cui al comma 1 della legge 240/20106.
6. Principi Etici
Tutti i potenziali titolari delle cattedre dovranno essere sottoposti ad una valutazione sulla base di parametri etici, compresa la dichiarazione espressa di ogni potenziale conflitto di interessi con il potenziale sostenitore.
Nell’ipotesi in cui la cattedra sia finanziata da una persona giuridica o da un trust, il titolare della cattedra non dovrà nè avere legami con lo specifico sostenitore, nè ricoprire la carica di membro del Consiglio di Amministrazione o esercitare controllo o influenza nei confronti del sostenitore.
Nell’ipotesi in cui la cattedra sia sostenuta con i contributi provenienti da una persona fisica, un esempio di conflitto di interessi è qualunque relazione di parentela con detto sostenitore.
Il candidato, in ogni caso, non deve aver subito condanne penali o essere imputato in procedimenti penali in corso.
7. Attribuzioni e responsabilità del titolare della cattedra
Ai titolari delle cattedre potranno essere riconosciuti ulteriori corrispettivi e/o ulteriori risorse a sostegno della loro attività di ricerca, insegnamento e responsabilità istituzionali, se il finanziamento esterno lo consente e lo prevede. Tale previsione va inserita nell’incarico con il quale viene assegnata la Cattedra, da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, secondo quanto previsto dalle norme vigenti7 e dal regolamento di Ateneo sulla Premialità8.

1 Si veda l’articolo 18, comma 3 della legge 240/2010 [torna al testo]
2 “I professori e i ricercatori a tempo pieno possono svolgere attività didattica e di ricerca anche presso un altro Ateneo, sulla base di una convenzione fra i due atenei finalizzata al conseguimento di obiettivi di comune interesse. La convenzione stabilisce altresì, con l’accordo dell’interessato, le modalità di ripartizione tra i due atenei dell’impegno annuo dell’interessato, dei relativi oneri stipendiali e delle modalità di valutazione di cui al comma 7. Per un periodo complessivamente non superiori a cinque anni l’impegno può essere totalmente svolto presso il secondo ateneo, che provvede alla corresponsione degli oneri stipendiali ….” [torna al testo]
3 "Le Università, anche sulla base di specifiche convenzioni con gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui all'articolo 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, possono stipulare contratti della durata di un anno accademico e rinnovabili annualmente per un periodo massimo di cinque anni, a titolo gratuito o oneroso, per attività di insegnamento al fine di avvalersi della collaborazione di esperti di alta qualificazione in possesso di un significativo curriculum specifico o professionale …" [torna al testo]
4 Al fine di favorire l'internazionalizzazione, le università possono attribuire, nell'ambito delle proprie disponibilità di bilancio o utilizzando fondi donati ad hoc da privati, imprese o fondazioni, insegnamenti a contratto a docenti, studiosi o professionisti stranieri di chiara fama. Il trattamento economico è stabilito dal Consiglio di Amministrazione sulla base di un adeguato confronto con incarichi simili attribuiti da altre università europee. La proposta dell'incarico è formulata al Consiglio di Amministrazione dal Rettore, previo parere del senato accademico e pubblicazione del curriculum del candidato nel sito internet dell'università [torna al testo]
5 Va evidenziato che in ogni caso questi insegnamenti, ancorché finanziati, hanno rilievo ai sensi delle valutazioni dell'offerta formativa (DM 17 e AVA). [torna al testo]
6 Si confronti l'articolo 2, comma 1), lettera q) della legge 240/20101 [torna al testo]
7 Legge 230/2005. Art. 1, comma 13: “Le università possono stipulare convenzioni con imprese o fondazioni, o con altri soggetti pubblici o privati, con oneri finanziari posti a carico dei medesimi, per realizzare programmi di ricerca affidati a professori universitari, con definizione del loro compenso aggiuntivo a valere sulle medesime risorse finanziarie e senza pregiudizio per il loro status giuridico ed economico, nel rispetto degli impegni di istituto”. [torna al testo]
8Si confronti l’articolo 9 della legge 240/2010. [torna al testo]
