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Partnership Ca' Foscari-Ligabue per Dottorato di ricerca
L’ateneo ha sottoscritto un accordo con l’ente di ricerca privato che si occupa di antropologia, archeologia, paleontologia e scienze. La ricerca è incentrata sullo studio di testimonianze, storia ed espansione dell'etnia Saka nel Kazakhistan dal IV secolo AC
L'Università Ca' Foscari Venezia e il Centro studi Ligabue assieme in un progetto per la ricerca e la cultura. L'ateneo veneziano e il Centro che dal 1971 si occupa di antropologia, archeologia, paleontologia e scienze Naturali, hanno sottoscritto una partnership che prevede il co-finanziamento di una borsa di dottorato triennale che ha proprio nella ricerca antropologica e archeologica le sue finalità. La borsa di studio è relativa al 28° ciclo dottorale. La borsa di studio è intitolata a Sylvia Granier Ligabue.
«Questo genere di intesa testimonia come il mondo privato e l’Università possano trovare terreni comuni di confronto e collaborazione – spiega il rettore Carlo Carraro – Con il Centro Ligabue questo avvicinamento è stato ancora più semplice in virtù dell’attività scientifica che questo ente già svolge. La scelta per Ca’ Foscari è strategica perché va nella direzione di potenziare gli aspetti legati all’archeologia che già nel bilancio 2012 dell’ateneo abbiamo sostenuto con un apposito fondo».
Secondo Inti Ligabue, amministratore delegato del Gruppo «l’accordo con Ca’ Foscari è un’interessante formula con cui la storia del nostro Centro può contribuire a sostenere l’alta formazione universitaria – spiega – Il finanziamento della borsa di dottorato è solo un primo passo di un progetto più articolato che intende fornire nuove soluzione per sostenere la ricerca e la cultura».
Il baricentro dell’accordo è orientato sull’attività di ricerca e mira a promuovere progetti di ricerca congiunti con l’impiego di risorse e personale dell’ateneo e del Centro; a promuovere la partecipazione di docenti, ricercatori e studenti di Ca’ Foscari a spedizioni archeologiche e naturalistiche del centro e a promuovere pubblicazioni e iniziative culturali congiunte.
Il focus del lavoro affidato al dottorando che si aggiudicherà questa borsa, riguarda testimonianze, storia ed espansione dell'etnia Saka nel Kazakhistan Sud Orientale. Si tratta di un'etnia le cui vestigia risalgono al VI secolo avanti Cristo e di cui si ha traccia fino a medioevo. L'ambito di ricerca si concentrerà in particolar modo sulle sepolture di questa popolazione, i così detti tumuli kurgan nei quali trovavano l'ultima dimora personaggi dell'alta aristocrazia che viveva nella Regione della Valle dei sette fiumi.
Una scelta, quella del co-finanziamento che conferma la strada intrapresa da Ca' Foscari nel considerare il settore archeologico come propria area strategica, prevedendo fondi di ricerca dedicati finalizzati a specifiche campagne di scavo a carattere nazionale e internazionale. Non a caso, nel bilancio 2012, per la prima volta, ha istituito un particolare fondo dedicato proprio alla ricerca archeologica e al sostegno degli scavi operati dai suoi docenti.
Naturale il legame con il Centro Ligabue, riconosciuto Centro di eccellenza a livello internazionale nel campo della ricerca archeologica, paleontologica, demo-etno-antropologica, naturalistica, con un vasto patrimonio documentale, librario e di reperti acquisito nel corso delle numerose spedizioni scientifiche e nella decennale attività di ricerca. E che tra le sue attività annovera anche un magazine specifico giunto alla sua 59esima edizione, il Ligabue Magazine, emanazione diretta proprio del Centro.
L'articolata partnership sottoscritta, prevede la partecipazione a progetti di ricerca e campagne di scavo congiunti, l’organizzazione condivisa di eventi culturali, mostre, convegni, la condivisione dei rispettivi patrimoni documentali e librari, la promozione congiunta di progetti di catalogazione e archiviazione documentale e libraria.
L’obiettivo è la creazione di un sempre maggiore collegamento tra l’attività dell’Università e quella del Centro tesa a favorire e ampliare l’azione istituzionale dei due Enti e per permettere una sempre maggiore comunicazione e divulgazione presso la comunità scientifica e la cittadinanza delle attività degli Enti e delle iniziative promosse congiuntamente.




