Università Ca' Foscari Venezia > Ateneo > Notizie e comunicazioni > InFoscari > Sommario > In evidenza > E' scomparso il prof. Giovanni Freddi
21/05 Fermo Esse3 e UGov

E' scomparso il prof. Giovanni Freddi

18/08/2012

Domenica, a 82 anni, si è spento Giovanni Freddi, uno dei padri della ricerca italiana nel campo dell'educazione linguistica e docente di didattica delle lingue moderne a Ca' Foscari dal 1969 al 1994.

Studioso innovativo e anticipatore, promotore di progetti di ricerca e sperimentazione, convinto assertore dell'autonomia epistemologica della "Glottodidattica" nell'ambito delle scienze del linguaggio, è stato punto di riferimento per tutti coloro che, dagli anni Sessanta, si sono occupati di educazione linguistica e letteraria.

Giovanni Freddi arriva a Venezia nel 1969, chiamato dall'Università per rispondere alla richiesta degli studenti che vogliono innovazione nella didattica delle lingue moderne, a quei tempi insegnate con gli stessi metodi delle lingue classiche. In quegli anni Freddi intuisce che la risposta può venire studiando ed utilizzando le nuove tecnologie, i laboratori linguistici, i film in lingua originale, per mirare a un insegnamento comunicativo delle lingue intese come strumenti di interazione e non solo come insieme di parole e regole grammaticali. Negli anni Settanta imposta il Centro Linguistico di Ca' Foscari e nel 1980 Ca' Foscari diviene la sede della prima cattedra italiana di Didattica delle Lingue Moderne.

Nel 1975 Freddi lancia il "Progetto Itals, Italiano come Lingua Straniera", che verrà poi finanziato dal CNR e che ancor oggi rappresenta uno dei centri d'eccellenza di Ca' Foscari; negli anni Ottanta lancia, insieme all'IRRSAE, il "Progetto Ianua Linguarum" che sperimenta l'introduzione delle lingue straniere nella scuola elementare e, di conseguenza, quello di una seconda lingua straniera nella scuola media: sono sperimentazioni allora all'avanguardia che hanno contribuito a farne la norma nella scuola d'oggi.

Questa progettualità, che vede Freddi sempre attento a sperimentare nella realtà la validità delle sue idee, si fonda su un corpus di ricerca imponente: decine di saggi e di monografie, su cui si sono formati gli insegnanti italiani che negli anni Ottanta hanno compiuto la rivoluzione verso l'insegnamento comunicativo delle lingue; ha diretto due riviste storiche per la formazione degli insegnanti e l'elaborazione di una politica linguistica in Italia: "Lingue e civiltà", nata nel 1965, che propugnava l'inutilità di insegnare una lingua se non si insegna insieme anche il modo di vivere e di pensare di chi la parla (nozione ovvia oggi, ma dirompente allora), e i "Quaderni del bilinguismo" che anticipavano di vent'anni la legge d'attuazione dell'art. 6 della Costituzione relativa alle aree bilingui in Italia, inserendo il tema in un contesto europeo.

In autunno verrà organizzato un seminario in memoriam, per ricordare l'opera di Giovanni Freddi e il ruolo che ha avuto in Italia.

© Ca'Foscari 2013

Ultima modifica: 27/08/2012 da Ufficio Comunicazione