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C. Stella, Helga Schneider: la storia mancata di una madre e di una figlia

The story of Helga Schneider is one of the most original points of view about the tragedy of the Shoah. She was an “indirect daughter” mostly for her mother’s role, who in Birkenau was one of the most efficient guardians of the camp. After twenty-seven years they met again. Resentment against that “willing executioner” and love, felt for the woman who was, after all, always her mother, represents one of the most precious elements of her experience.

La testimonianza di Helga Schneider rappresenta uno dei punti di vista più originali sulla tragedia della Shoah. Pur non avendo vissuto né visto direttamente l’orrore dei Lager, la Schneider ne è in qualche modo divenuta “figlia indiretta” soprattutto per il ruolo della madre, una delle più efficienti guardie del campo di Birkenau. L’oscillazione tra il rancore verso quella “volenterosa carnefice” e l’affetto sentito per la madre rappresenta, ancora oggi, uno degli elementi più preziosi della sua esperienza.


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Ultima modifica: 03/02/2013 da Rivista DEP