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n. 22, 05/2013 - Voci femminili dai lager sovietici (numero speciale)

Voci femminili dai lager sovietici. Anna Achmatova, Evgenija Ginzburg, Efrosinija Kersnovskaja, Nina Lugovskaja, Polina Molotova e Olga Adamova Sliozberg si raccontano

Non sono conosciute che da pochi appassionati o lettori occasionali le storie personali di Anna Achmatova, Evgenija Ginzburg, Efrosinija Kersnovskaja, Nina Lugovskaja, Polina Molotova e Ol’ga Adamova Sliozberg. Non ci si riferisce qui tanto alla notorietà o meno della loro poetica, nel caso per esempio di Anna Achmatova, o dei volumi di memorie che hanno scritto e che da tempo sono stati tradotti in italiano come per esempio “Viaggio nella vertigine” di Evgenija Ginzburg. Quanto piuttosto al modo in cui la loro vicenda personale, segnata in un modo o nell’altro dalla grande vicenda delle repressioni staliniane, fu profondamente scandita dalla storia tanto straordinaria quanto imbizzarrita del paese in cui vivevano. Da questa constatazione è nata l’idea di raccogliere questi brevi saggi dedicati ciascuno all’esperienza concentrazionaria, diretta o indiretta, di queste donne singolari che trovarono quasi tutte nella scrittura una nicchia insostituibile di libertà e di sopravvivenza. Un momento di riflessione che è parsa necessaria tanto più alla luce delle importanti novità storiografiche che sono emerse sullo stalinismo negli ultimi venti anni alla luce dell’apertura, purtroppo breve, degli archivi ex sovietici nei primi Anni Novanta.

L'immagine accanto "Arrivo alla baracca" è tratta dall'Archivio fotografico dell'Associazione Memorial Italia.


Presentazione del n. 22

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Parte I

Parte II. Voci fuori campo

Parte III. Alcuni commenti a latere

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