Home > Ricerca > Innovazione > Riviste telematiche > DEP Deportate, Esuli e Profughe > Numeri pregressi > n. 22, 05/2013 - Voci femminili dai lager sovietici (numero speciale) > Parte II. Voci fuori campo > Andrea Giannotti, Polina Molotova, Una stalinista deportata o una deportata stalinista?

Andrea Giannotti, Polina Molotova, Una stalinista deportata o una deportata stalinista?

Polina Žemčužina was the Jewish wife of the almighty Vjačeslav Molotov. She was also a member of the Cpsu Politbjuro, the People’s Commissar of fishing Industry, the most trusted friend of Stalin and his family. Polina was almost the first lady of the Soviet Union, but suddenly she was arrested and deported to distant Kazakhstan. Through the story of this woman, some unknown aspects of the Soviet policy in the most enigmatic phase of Stalin’s power can be enlightened.

Polina Žemčužina è stata la moglie ebrea del potentissimo Vjačeslav Molotov. È stata membro del Politbjuro del Pcus, Commissario del Popolo per l’Industria della pesca, l’amica più fidata di Stalin e della sua famiglia. Era, di fatto, la prima donna dell’Unione Sovietica, ma improvvisamente fu arrestata e deportata in Kazakistan. Attraverso la vicenda di questa donna può essere fatta luce su alcune circostanze ancora ambigue della politica sovietica nella fase più enigmatica del potere di Stalin.


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Ultima modifica: 19/05/2013 da Rivista DEP