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Classici Contro

Classici contro 2016

Progetto a cura di
Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani

UNIVERSITÀ CA’ FOSCARI VENEZIA
Dipartimento di Studi Umanistici

 

Sito web: http://lettere2.unive.it/flgreca/ClassiciContro.htm

L'idea dei classici contro

Classici Contro è un’idea che nasce dal contatto inedito tra due parole che non stanno di solito insieme. Suonano un po’ come un ossimoro o un paradosso, perché i nostri Classici li sentiamo come l’istituzione, come un qualcosa di immobile, un punto di riferimento sicuro. E invece i Classici, con un rovesciamento delle credenze e degli stereotipi, sono motore potentissimo del pensiero, ci aiutano (o ci obbligano) a metter in discussione tutto, e tramite il loro sguardo critico possono contribuire a rivoluzionare la nostra visione del presente. Lo fanno sempre, ma soprattutto nei tempi difficili i Classici mettono in gioco il loro pensiero libero che viene da lontano, un pensiero controcorrente, sicuramente diverso, che ci permette di superare le semplificazioni, di andare oltre le rigidezze dell'abitudine, per guardare meglio, con una prospettiva più ampia e anche più saggia, al nostro futuro, con spirito critico e costruttivo.

Abbiamo scelto i teatri più belli e i luoghi simbolo della cultura italiana ed europea, a partire dal Teatro Olimpico di Andrea Palladio a Vicenza: questo pensiero ci vien da lontano, perché nel teatro di Dioniso attorno ai miti, alle idee e alle parole gli Ateniesi insieme diventavano cittadini. Così a teatro i Classici Contro ci parlano ciascuno di un tema, di un’idea, di una parola che provenendo dal mondo antico possa essere di aiuto contro la deriva etica, estetica, civica e culturale del nostro proprio universo. Con i miti e le storie, ma senza nessuna mitizzazione.

XENIA 2016

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Xenia. È una questione di città, di civiltà, o – con parole più antiche – di polis e di democrazia. Per sapere cosa fare in questo tempo di migranti le risposte sono semplici da ritrovare, certo impegnative. Ma da tremila anni le abbiamo, noi tutti, noi cittadini d'Europa. Basta rileggere le Supplici di Eschilo. Una tragedia probabilmente del 463 a.C. Fatta per la democrazia ateniese, per i cittadini. C'è tutto, ogni problema. Tutti gli elementi sono tracciati, per mettere in discussione il mondo e per sperimentare il reale. Come se Eschilo ritornasse ora per dirci il pensiero più saggio per la nostra polis in difficoltà.
Xenia, che significa «ospitalità», contiene anche accoglienza, rispetto, attenzione, amicizia, generosità, e tutto ruota attorno – sempre nella stessa parola antica – a chi è straniero, diverso e lontano da noi, fuggitivo da tutto ciò che era, esule dalla sua terra, profugo dalla sua casa. Senza nasconderci i problemi e le difficoltà. Il pensiero che ci serve è già in Omero, nell'Odisseo errante, naufrago, mendico che ognuno di noi conosce e sa riconoscere nei nostri giorni. Come cercheremo di capire, per una Europa disorientata, il problema epocale dei migranti e della loro infelicità è qualcosa di importante per ritornare a pensare, per comprendere chi è e cosa vogliamo che sia questa Europa: è una questione da cittadini, di tutti i cittadini, e non da politici e da potenti. Ce lo dicono proprio i versi delle Supplici: non si può abbandonare la storia e la propria responsabilità, in una democrazia volenti o nolenti il peso delle cose ce l'abbiamo tutti. Così la sofferenza e le difficoltà da affrontare insieme per l'Europa sono un bene. Anche semplicemente per dire un sì o un no, che possa divenire un agathòn koinón, un bene comune.

Programma

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Xenia 2016. In 15 eventi, dal 16 febbraio al 20 maggio 2015, in 12 città nei teatri, con il Teatro Olimpico di Palladio a Vicenza come punto di riferimento nel percorso, quale simbolo dei Classici e del loro pensiero.

Laboratori

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In preparazione e in un ampio e libero intreccio con gli incontri dei teatri, viene costituito nelle Città a cura dei Licei e delle Università un grande laboratorio aperto intorno ai temi del progetto con il coinvolgimento in particolare dei giovani: seminari di studio, di approfondimento e di discussione, collegati anche alle lezioni sui testi antichi, con letture e azioni teatrali, tra le sedi della scholè e i luoghi pubblici significativi della storia e della vita cittadina. Accanto e a sostegno delle iniziative sono attivate le pagine web dei Classici Contro con bibliografie scientifiche e suggerimenti di lettura, di visione e di ascolto tra letteratura, arte, cinema e musica

Forum

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Un dialogo, una serie aperta di commenti brevi o brevissimi sui temi dei Classici Contro, nei quali risuoneranno le voci antiche insieme alle sofferenze e ai problemi dei nostri giorni. Anche con le paure e gli errori.
I Classici ci osservano col loro sguardo da lontano e ci mettono in discussione con la loro parola critica.
Xenia. Parliamo di parole impegnative. Con i nostri classici, con la nostra testa di tremila anni.

Intorno a migranti, stranieri, cittadini, intorno ai temi dell'ospitalità nel pensiero europeo, intorno all'incontro tra le culture con le loro diversità, con apertura e generosità, ma anche con attento spirito critico, il ForumClassiciContro invita a partecipare alla discussione a partire dalle parole, dai miti e dalle storie degli antichi per tentare di comprendere meglio il nostro presente.

Organizzazione

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I Classici Contro pongono al centro della società civile la Scuola, la Ricerca, l'Università e la Cultura, e uniscono le forze del pensiero, della consapevolezza, della progettazione e della creatività per l'obiettivo del bene comune, quell'antico koinòn agathòn che sta a cuore a tutti. E propongono sinergie straordinarie: coniugano Scuola e Politica, Università e Lavoro, Ricerca e Ambiente, Letteratura ed Economia, Scienza e Poesia. Uniscono istituzioni pubbliche e private, il mondo della formazione e il mondo della produzione, coinvolgono a discutere e a collaborare insieme età e generazioni diverse attorno a idee, ideali, ideologie. Con leggerezza viaggiano liberamente tra passato, presente e futuro per condividere con tutti preoccupazioni e desideri, per un pensiero collettivo più grande.

Contatti

Università Ca' Foscari Venezia
Direzione generale
ALBERTO CAMEROTTO - FILIPPOMARIA PONTANI
alcam@unive.it - f.pontani@unive.it
041 234 63 40 - cell. 349 38 79 551

Università di Trento
GIORGIO IERANÒ
giorgio.ierano@unitn.it

Università di Udine
ELENA FABBRO
elena.fabbro@uniud.it

Centro di Studi Antropologia del Mondo Antico Siena
LUIGI SPINA
luigi.spina@unina.it

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