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n. 27, 01/2015 - Numero miscellaneo

Indice del n. 27, gennaio 2015 - Numero miscellaneo

In questo numero miscellaneo la rivista affronta temi che già sono comparsi nelle sue pagine, come quello dell’aiuto ai profughi nella Seconda guerra mondiale da parte delle pacifiste, e dell’attività della Women’s International Legue for Peace and Freedom. Dagmar Wernitznig traccia un profilo della pacifista ungherese Rosika Schwimmer, della sua condizione di donna priva della cittadinanza che tentò di andare in aiuto delle vittime del fascismo. Maria Grazia Suriano estende fino a tempi recenti l’analisi degli orientamenti della Wilpf, che già era stata oggetto di una parte monografica nel numero 18/19. Francesco Levorato torna sul tema dell’internamento dei nippoamericani durante la Seconda guerra mondiale e ne ricostruisce le esperienze attraverso le voci delle donne e dei bambini. Temi nuovi per la nostra rivista sono invece quelli trattati nel saggio di Elisa Ferraretto sullo stupro dell’artista Artemisia Gentileschi e sul processo che ne seguì. Con il saggio e il documento presentato da Marianna Scarfone la rivista ospita per la prima volta uno studio sulla psichiatria coloniale e sulla sua visione di razza e genere. Infine il saggio di Bruna Bianchi affronta la questione della divisione sessuale del lavoro nel pensiero economico e sociale di donne e uomini tra Ottocento e Novecento.

La rubrica Finestra sul presente, che compare in ogni numero miscellaneo, è dedicata alla Grecia. Tre saggi e una lunga intervista indagano da un punto di vista storico, politico e teorico il rapporto genere e crisi. Infine nella sezione Documenti pubblichiamo la memoria inedita di Magda Altman Philip, ebrea ungherese deportata a Auschwitz, che nel dopoguerra si trasferì in Australia.

Didascalia immagine: California, aprile 1942. Bambina giapponese in attesa di essere evacuata con i bagagli di famiglia. Foto di Clem Albers


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