Home > Ricerca > Innovazione > Riviste telematiche > DEP Deportate, Esuli e Profughe > Numeri pregressi > n. 28, 07/2015 - Rosa Luxemburg. Nel centenario di L'accumulazione del capitale > Ricerche

Ricerche

Maria Turchetto, Leggere L'Accumulazione del capitale

Questo articolo invita a una lettura de L’accumulazione del capitale di Rosa Luxemburg seguendo l’interpretazione che il filosofo francese Louis Althusser propose per Il Capitale di Marx. Le “fasi” della penetrazione del capitalismo nelle società non-capitaliste analizzate da Rosa Luxemburg non sono tappe obbligate di un processo necessario che porta al “collasso” del capitalismo. Si tratta di processi complessi e diversi, analizzati da Rosa Luxemburg con realismo e intelligenza teorica.

This article invites a reading of Rosa Luxemburg’s The Accumulation of Capital following the interpretation that the French philosopher Louis Althusser proposed for Marx’s Capital. The “phases” of the penetration of capitalism into non-capitalist societies analyzed by Rosa Luxemburg are not obligatory steps of a necessary process leading to the “collapse” of capitalism. They are complex and different processes, analyzed by Rosa Luxemburg with realism and theoretical intelligence.

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Claudia von Werlholf, Cento anni dopo Rosa Luxemburg. Il processo di accumulazione originaria "continuata" e la crisi della riproduzione del capitale oggi

Cento anni fa, Rosa Luxemburg fu la prima a cercare di cogliere i meccanismi della riproduzione del capitale in una prospettiva più ampia e su basi più ampie di quelle del pensiero marxiano, includendo nella sua analisi anche i domini coloniali. Essa individuò una sorta di accumulazione primitiva continuata legata ai modi con cui i contadini e il settore primario vennero integrati nei processi di sfruttamento capitalistico. Nondimeno, essa non trasse dalle sue osservazioni le logiche conclusioni. Questo fu fatto due generazioni  più tardi dalle femministe della scuola di Bielefield, che definirono il concetto di “accumulazione primitiva continuata”.

A hundred years ago, Rosa Luxemburg was the first to try to understand the reproduction of capital in a wider perspective and on a broader basis than Marx, including the colonies into her analysis. She found a sort of continuation of the process of primitive accumulation regarding the ways of how the peasants and the agrarian sector were then integrated into capitalist exploitation. Nevertheless, she did not yet draw the logical conclusions out of her observations. This was done two generations later by the feminists of the “Bielefeld approach”, by defining the concept of an “ongoing primitive accumulation”.

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Michele Cangiani, La rivoluzione russa enll'"apprezzamento critico" di Rosa Luxemburg

Il pamphlet di Rosa Luxemburg sulla rivoluzione russa costituisce un’importante testimonianza della sua capacità di coniugare un’appassionata militanza rivoluzionaria con un’accurata analisi degli eventi in corso e una filosofia politica radicalmente democratica. Dopo aver esaminato le difficoltà drammatiche che i bolscevichi dovettero affrontare dopo la presa del potere, Luxemburg critica la teoria e la pratica basata sulla delega del potere a pochi intellettuali e politici invece di fare riferimento all’auto-emancipazione delle masse.

Rosa Luxemburg’s pamphlet on the Russian revolution constitutes important evidence of her ability to combine a passionate revolutionary militancy with an accurate analysis of current events and a radically democratic political philosophy. After examining the dramatic difficulties the Bolsheviks had to tackle after coming into power, Luxemburg criticizes their theory and practice as entrusting a handful of politicians and intellectuals with the power instead of relying on the living self-emancipation of the masses.

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Riccardo Bellofiore, Una candela che brucia dalle due parti. Rosa Luxemburg tra critica dell'economia poitica e rivoluzion

L’eredità di Rosa Luxemburg è abitualmente ridotta a due “errori”: il rozzo determinismo economico e la fede cieca nella spontaneità delle masse. Il saggio ricostruisce l’analisi di Luxemburg sulla tendenza al crollo “finale” del capitalismo e la sua critica di Lenin, e mette in luce come la sua teoria economica e la prospettiva politica sono diversi e molto più ricchi di quanto si è solitamente riconosciuto.

Luxemburg’s legacy is customarily reduced to two “errors”: crude economic determinism, and blind belief in the spontaneity of the masses. The paper reconstructs Luxemburg’s arguments about the tendency to the “final” breakdown of capitalism and her criticism of Lenin, and shows how her economic theory and political perspective are different and much richer than usually recognized.

 

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Ultima modifica: 15/01/2015 da System Administrators