Home > Ricerca > Innovazione > Riviste telematiche > DEP Deportate, Esuli e Profughe > Numeri pregressi > n. 31, 07/2016 - Le donne italiane nel primo conflitto mondiale / Italian women in World War I > Spazi Tematici. Madri

Spazi Tematici. Madri

Vera Brittain, Perché sono pacifista (1937), a cura di Bruna Bianchi

The writing of Vera Brittain, Why I Stand for Peace, presented here for the first time in Italian translation, appeared in 1937 in the collective volume introduced by Dick Sheppard, then head of the Peace Pledge Union (PPU), entitled Let Us Honour Peace (Brittain 1937a, pp. 53-64). A few months earlier, Brittain had completed her radical pacifist choice by joining the PPU.

Lo scritto di Vera Brittain, Why I Stand for Peace, che qui si presenta per la prima volta in traduzione italiana, apparve nel 1937 nel volume collettivo introdotto da Dick Sheppard, allora alla guida della Peace Pledge Union (PPU), dal titolo Let Us Honour Peace (Brittain 1937a, pp. 53-64). Da pochi mesi, Brittain aveva maturato la sua scelta pacifista radicale unendosi alla PPU.

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Jane Addams, Le memorie delle donne sfidano la guerra (1916) a cura di Bruna Bianchi

The pages that follow are taken from the fifth chapter of The Long Road of Woman’s Memory (Addams 1916, pp. 115-140). It is a literary transposition of conversations that Addams had in the spring of 1915 in Europe with two mothers, an educated woman and a simple woman, and more generally it is a reflection on memory, on its transformative power of social reality.

Le pagine che seguono sono tratte dal quinto capitolo dell’opera The Long Road of Woman’s Memory (Addams 1916, pp. 115-140). Si tratta di una trasposizione letteraria delle conversazioni avute in Europa nella primavera del 1915 con due madri, una donna istruita e una donna semplice, e più in generale di una riflessione sulla memoria, sul suo potere trasformativo della realtà sociale.

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Ultima modifica: 28/06/2016 da System Administrators