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Ricerche

Sara Valentina Di Palma, Storie d’infanzia. I bambini parlano quando le galline fanno la pipì. Proposte per fare Child Studies in Italia.
Riassunto: L’obiettivo dell’articolo è di indagare le possibilità di condurre child studies in Italia. Poiché non vi è alcuna specifica definizione di infanzia, l’autore sostiene che, più che considerare una storia unica di infanzia, è necessario concepire storie di infanzia, o, meglio, storie di bambini e bambine. Il contributo presenta numerosi esempi tratti dalla storia, dalla letteratura e da interviste che l’autrice ha realizzato nel corso degli anni.

Abstract: The purpose of the article is to investigate what it means to carry out child studies in Italy. Since there is no specific definition of childhood, the author argues that rather than a unique history of childhood, it is necessary to conceive histories of childhood, or, even better, histories of children. Several examples are presented in the article, taken from history, literature, and from interviews that the author has conducted over the years.

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Elisa Pelizzari, Dall’educazione religiosa alla violenza. Gli allievi coranici mendicanti (Senegal e Mali)
Riassunto: Questo articolo analizza la realtà delle scuole coraniche informali in Senegal e Mali, in un periodo di rapida urbanizzazione e monetizzazione. In queste scuole, i giovani studenti (talibés) ricevono una specifica educazione religiosa, ma sono anche sottoposti a condizioni di vita molto dure per rafforzare il loro carattere e gli insegnanti (marabouts), che sono considerati uomini di religione e non solo pedagoghi, hanno fatto ricorso a una serie di tecniche magico-religiose (maraboutages).

Abstract: This article analyzes the reality of some informal Koranic schools in Senegal and in Mali, in a period of rapid urbanization and monetization. In these schools, the young students (talibés) are given an unusual religious education, but they are also submitted to a very hard life to strengthen their character and the teachers (marabouts), who are considered religious men and not only pedagogues, have sometimes recourse to special witchcraft practices called maraboutages.

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Pishko Shamsi, Children in Armed Conflict. Child recruitment and education in regions controlled by armed groups in Syria and Iraq
Riassunto: Il saggio prende in esame le conseguenze a lungo termine del conflitto armato sui bambini siriani ed iracheni, muovendo da una ricerca incentrata sulle regioni controllate dai gruppi armati non statali e includendo i rifugiati e gli sfollati che si trovano a vivere in quelle aree. L’attenzione è focalizzata su due aspetti: il reclutamento e l’impiego dei bambini da parte di forze armate e miliziani; gli attacchi contro le scuole e l’impatto sull’educazione. L’analisi delle dinamiche delle guerre nel corso degli ultimi due anni mostrerà come la violenza armata in Siria e in Iraq sia intessuta nella realtà sociale circostante.

Abstract: This paper will discuss the long-term consequences of armed conflict on children in Syria and Iraq based on two triggers: 1) recruitment or use of children by armed forces and groups, and 2) attacks against schools and impact on education. The scope of the research will be limited to regions controlled by non-state armed groups, including refugee or displaced populations that live there. A brief discussion on the dynamics of the wars over the last two years will show how armed violence in Syria and Iraq are woven into the social landscape.

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Veronica Pietrobono, I Bambini e le bambine invisibili della Repubblica Democratica del Congo
Riassunto: Il presente articolo analizza la relazione tra tortura e registrazione alla nascita dei bambini nella Repubblica Democratica del Congo (Congo). Il numero di bambini sotto i cinque anni d’età non registrati alla nascita raggiunge i 230 milioni a livello mondiale. La situazione in Congo è particolarmente drammatica, in quanto solo al 30% dei bambini viene garantita un’identità legale. In questo articolo si intendono esplorare le cause che portano alla violazione così frequente di un diritto fondamentale in Congo e sottolineare come tale negazione esponga i bambini sia al rischio di tortura sia ad altre violazioni dei loro diritti fondamentali.

Abstract: This article analyses the relation between torture and birth registration in the Democratic Republic of Congo (DRC). The number of unregistered births of children under 5 amounts to 230 million worldwide. The situation in DRC is particularly challenging, for only 30% of Congolese children has a legal identity. In fact, the lack of a birth certificate implies the failure of the State to recognise the new-born. This article aims at both exploring the causes of the violation of the right to a birth certificate in DRC, and analysing how this violation increases the risk of torture and human rights violation.

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Iside Gjergji, L’asilo dei minori
Riassunto: Il silenzio sulla presenza dei minori richiedenti asilo in Italia si è tradotto in silenzio sulle loro vite, contrassegnate molto spesso da sfruttamento lavorativo e sessuale, nonché da trattamenti inumani o degradanti. A tale silenzio contribuiscono diversi fattori, tra cui anche il recente fenomeno sociale ed istituzionale che tende a ridurre, materialmente e simbolicamente, in ‘minorenni sociali’ anche i richiedenti asilo adulti.  Accanto al fenomeno di infantilizzazione degli adulti si può scorgere nitidamente un altro, quello di adultizzazione dei minorenni richiedenti asilo. Questo articolo si propone di analizzare questi fenomeni attraverso gli strumenti della sociologia e del diritto.

Abstract: The silence about the presence of minor asylum seekers in Italy has turned into silence about their lives, very often marked by labour and sexual exploitation, as well as by inhuman or degrading treatment. This silence is determined by several factors, including the recent social and institutional phenomenon which tends to reduce adult asylum seekers to ‘social minors’, both materially and symbolically. Alongside the infantilization process of adults can be clearly distinguished another one which tends to the adultization of underage asylum seekers. This article aims at analyzing these phenomena by intertwining tools of sociology and law.

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Sara De Vido, Quando i minori ‘testimoniano’ la violenza domestica: la violenza assistita alla luce della Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa
Riassunto: L’articolo analizza la nozione di violenza assistita alla luce della Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa adottata nel 2011. Dimostra come la Convenzione abbia contribuito a riconoscere giuridicamente questa forma di violenza e a fornire delle misure precise volte alla protezione dei bambini vittime di violenza all’interno della famiglia. Il contributo propone altresì alcuni casi della giurisprudenza della Corte europea diritti umani, oltre che un recente caso posto all’attenzione delle corti italiane.

Abstract: The article analyses the case of witnessing violence in light of the Council of Europe’s Istanbul Convention adopted in 2011. It demonstrates that the Convention has contributed to legally recognising ‘witnessing violence’ and provides measures aimed at protecting children victims of violence within their family. The article also reflects on the relevant jurisprudence of the European Court of human rights and on a recent case brought before Italian courts.

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Ultima modifica: 11/01/2017 da System Administrators