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Una Finestra sul presente

I Tribunali delle donne – 40 anni di giustizia femminista

a cura di Bruna Bianchi e Sara de Vido

Bruna Bianchi e Sara De Vido, Introduzione

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Rada Iveković, La pace fredda continua oltre la Bosnia. Sovranità statale e cittadine/i mancanti
Starting from the processes of ethnicisation and of right-wing nationalisms in the former Yugoslavia, the paper extends the description of the same processes elsewhere. The end of the civil wars in the Balkans in the 1990s through the intervention of Western powers actually froze an unjust partition on the ground, which left Bosnia and other countries in a limbo. This was a situation of neither-peace-nor-war, which has been called “cold peace”. The author links this situation to the present-day condition of migrants and refugees coming into Europe from the South.

A partire dai processi di etnicizzazione e dai nazionalismi di destra nell’ex Jugoslavia, il saggio estende la descrizione di quegli stessi processi altrove. La fine delle guerre civili nei Balcani negli anni Novanta, in seguito all’intervento delle potenze occidentali, ha congelato una divisione iniqua che ha lasciato la Bosnia e altre regioni in un limbo. Non era una situazione di pace e non era una situazione di guerra ed è stata chiamata “pace fredda”. L’autrice lega questa situazione alla condizione attuale dei migranti e profughi che raggiungono l’Europa dai paesi del Sud del mondo.

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Marianita De Ambrogio, Ascoltando voci di donne che chiedono giustizia, immaginando percorsi nuovi di pace
Marianita De Ambrogio experienced, first hand, the Women’s Court in Sarajevo, which convened from 7 to 10 May 2015. Her article summarises the evolution of the proceedings which tried to “break the solitude” of many women with regard to the crimes committed during and after the conflict in former Yugoslavia. The women’s tribunal paved the way for a change also in everyday life.

Marianita De Ambrogio, che ha partecipato al Tribunale internazionale delle donne a Sarajevo (7-10 maggio 2015), in questo articolo ne riassume lo svolgimento e gli esiti. Esso cercò di “rompere la solitudine” di molte donne rispetto ai crimini commessi durante e dopo il conflitto nella ex Jugoslavia. Il tribunale delle donne ha aperto così la strada a un mutamento anche nello loro vite quotidiane.

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Dianne Otto, Tribunali dei popoli: sopravvivenza, protesta, giustizia e politica dell’ascolto
This article explores aspects of the critique of law performed by people’s tribunals, as well as their (re)imaginings of justice, based primarily on the author’s experience of two women’s tribunals, held in Phnom Penh and Sarajevo. She reflects on the politics of listening engendered by people’s tribunals and the broader visions of justice they offer, both within and beyond the law.

Questo saggio analizza alcuni aspetti della critica al diritto avanzate dai tribunali dei popoli come pure il loro ri-immaginare la giustizia basandosi in primo luogo sull’esperienza di due tribunali delle donne, tenutisi a Phnom Penh e Sarajevo. L’autrice riflette sulla politica dell’ascolto messa in atto dai tribunali dei popoli e sulla visione più ampia della giustizia che essi offrono, sia all’interno che al di là della legge.

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Sara De Vido, Women’s Tribunals to Counter. Impunity and Forgetfulness: Why are They Relevant for International Law?
This article is aimed at analysing women’s tribunals from an international law perspective. I will argue that peoples’ and women’s tribunals are expression of democracy in international law, where democracy means women’s participation in the relevant processes of reconstruction and re-affirmation of social values in a given community. This is a feminist approach to democracy, which goes beyond “quotas” or formal equality, one of the first achievements of feminist movements, to embrace issues of effective participation in decision-making.

Questo saggio analizza i tribunali delle donne dalla prospettiva del diritto internazionale. I tribunali dei popoli e i tribunali delle donne sono espressione della democrazia nel diritto internazionale, laddove democrazia significa partecipazione delle donne agli importanti processi di ricostruzione e riaffermazione dei valori sociali in una determinata comunità, una partecipazione che va oltre le “quote” o l’eguaglianza formale – uno dei primi risultati ottenuti dai movimenti femministi – per abbracciare le questioni della partecipazione effettiva ai processi decisionali.

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Ultima modifica: 11/01/2017 da System Administrators