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Lo sterminio

 
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Vagone
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Lo sterminio era organizzato con raccapricciante efficienza. Oggi le testimonianze di questa "efficienza" si trovano suddivise nei due siti del Museo: Auschwitz I e Birkenau. All'inizio dell'attività del secondo campo i treni arrivavano allo scalo merci della stazione di Oswiecim (foto 1) e i deportati percorrevano a piedi un tratto di circa 1 km per arrivare a Birkenau. In seguito la ferrovia venne prolungata fino all'interno del lager e i deportati venivano fatti scendere in un'area situata tra i crematori II e III, dove avveniva immediatamente la selezione. Dei quattro crematori che erano in funzione nel campo di Birkenau sono rimaste solo le rovine (foto 2): tre, i numeri II, III e V, vennero fatti saltare dai nazisti nel tentativo di cancellare le tracce, ma è rimasta, a testimonianza dello sterminio, una quantità impressionante di barattoli vuoti di cianuro (foto 3); il crematorio IV venne distrutto durante la rivolta dei prigionieri del Sonderkommando del 7 ottobre 1944. Oggi è rimasto solo il crematorio I, che si trova nel campo madre di Auschwitz I (foto 4 e 5). Nella "sauna" di Birkenau è esposta una carriola adibita al trasporto delle ceneri, che venivano poi gettate in uno stagno presente nel territorio del campo e in altri corsi d'acqua (foto 6 e 7).

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