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Sostegno alla Ricerca Industriale - FAR

Il FAR è uno dei risultati del D. Lvo 297/99 con il quale è stata ricomposta la consistente frammentarietà degli strumenti fino ad allora vigenti per il sostegno dei rapporti tra ricerca universitaria e ricerca industriale. Il D.Lvo 297/99 ha come obiettivo fondamentale il sostegno alla ricerca industriale e allo sviluppo "pre-competitivo" attraverso l'erogazione di contributi pubblici. Il FAR è lo specifico Fondo rotativo dal quale sono attinte le risorse destinate allo scopo.

I meccanismi che agevolano la collaborazione tra Università e Imprese sono diversi e prevedono una graduazione di coinvolgimento degli Atenei. Solo una lettura dell'intero testo D. Lvo. 297/99 può fornire tutte le informazioni necessarie ad una completa comprensione delle opportunità e dei meccanismi: per gli scopi di queste note, si tenta nel seguito di sintetizzzarne gli aspetti principali.

Il decreto n. 593/2000 elimina dall'ordinamento tutte le precedenti normative in materia, riunendo in un unico testo regolamentare il complessivo pacchetto agevolativo diretto alle imprese che investono in R&S. Il testo del decreto è stato sottoposto alla necessaria approvazione della Unione Europea la quale, dopo attenta e prolungata valutazione, ne ha riscontrato la compatibilità con le regole comunitarie in tema di parità di concorrenza tra imprese nel mercato europeo.

Le Università possono partecipare ai progetti finanziati dal fondo FAR come possibili partner o erogatori di servizi di ricerca commissionati dalle imprese. Queste ultime sono responsabili del programma di ricerca e restano titolari dei risultati. La legge Finanziaria 2001 ha meglio precisato il possibile ruolo delle Università consentendo anche a queste di essere proponenti di progetti di ricerca e sviluppo a cui vengono associate imprese.

È prevista una gradualità di interventi finanziari che sono sempre premianti nei casi di coinvolgimento delle Università. Le imprese non solo si avvantaggiano dell'ammissibilità del contributo relativo all'apparato universitario, ma si vedono riconosciuto "un bonus" relativo all'intero programma.

Con Decreto Direttoriale del 7 ottobre 2011, prot. 621/Ric., è stato approvato il nuovo schema di garanzia a prima richiesta, utilizzabile in relazione a tutti i progetti ammessi a finanziamento ai sensi del D.Lgs. 297/1999 e del D.M. 593/2000, sia a valere su fondi FAR che su fondi PON.
Tale schema di garanzia a richiesta, disponibile nel menu di destra, è da oggi a disposizione dei soggetti beneficiari, quale modello di riferimento, suscettibile di limitati adattamenti in relazione alla specificità dei casi.

 


Contatti:

Telefono 041 234 8297

Fax 041 234 8137 / 8112

e-mail: ricerca.nazionale@unive.it

Orario:

mar-ven 9.30 - 13.00


 

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Ultima modifica: 28/08/2012 da Programmazione e Ricerca