Andrea Cavazzini
Epistemologia e storia: la riflessione sulle scienze nella Francia del '900
La ricerca prosegue quella condotta nel 2008 come ampliamento del programma che ha ricevuto il cofinanziamento PRIN 2006-2008.
Gli studi condotti in particolare sui seminari che Althusser e i suoi allievi tennero presso l'Ecole Normale di Parigi nell'anno accademico 1964-65 sul Capitale di Marx hanno evidenziato il profondo legame della scuola althusseriana con la cultura scientifica (in particolare Gaston Bachelard, Alexandre Koyré, Georges Canguilhem e Jean Cavaillès, cui Althusser fa esplicito riferimento) e la ricerca storiografica della Francia di quegli anni. E' emersa così l'esigenza di approfondire lo studio dell'epistemologia francese del '900, assai poco studiata in Italia - e in genere in Europa, dove si è affermata una filosofia della scienza prevalentemente di matrice anglosassone, incentrata sulla demarcazione tra scienza e non-scienza, modellata sui linguaggi formali e sul metodo delle scienze esatte, irrimediabilmente separata dal campo delle discipline storico-sociali. A partire dagli anni '20 e '30, prendono forma in Francia prospettive epistemologiche e filosofiche molto diverse. Attraverso autori come i positivisti non-comtiani Emile Boutroux e Antoine Augustin Cournot, il neokantiano Léon Brunschvicg, la storia delle scienze di Abel Rey e Alexandre Koyré, l'opera storico-sistematica di Emile Meyerson e quella storico-critica di Gaston Bachelard la filosofia francese ha affrontato il compito dell'esplorazione della ragione a partire non già dalle sue presunte strutture invariabili, ma dalla sua realizzazione storica entro una molteplicità irriducibile di saperi scientifici in perpetua trasformazione e, correlativamente, dalla capacità di tali saperi di produrre effetti sulla vita storica. Attraverso un autore come Georges Canguilhem - la cui opera è cruciale in quanto snodo tra il campo scientifico-naturale e quello storico-sociale - questo originale percorso di riflessione è sfociato nei lavori di Michel Foucault e in quelli di Althusser e della sua scuola, che oggi mostrano grandi potenzialità per una riflessione sulle scienze della vita e sulle scienze sociali. Si tratta di proseguire lo studio sistematico degli autori citati, una ricognizione delle loro opere per vagliare la possibilità di una loro traduzione e presentazione in Italia. Nell'ambito dei rapporti stabiliti lo scorso anno con l'Ecole Normale Supérieure di Parigi e con le riviste Discipline filosofiche e Revue de Syntése, inoltre, un particolare approfondimento sarà dedicato all'epistemologia storica e della storia e ai suoi rapporti con il pensiero biologico.



