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Peter Greenaway chiude il convegno "Cinema, fruizione, multimedialità: il caso RUSSIE!"

25/06/2010

Il poliedrico Peter Greenaway, regista gallese amante dell'estetica e dell' impatto visivo, ha chiuso ieri in Auditorium Santa Margherita il convegno organizzato in occasione della mostra "Russie!", in corso fino al 25 luglio a Ca' Foscari.


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Greenaway, che si è dedicato per anni alla pittura prima di approdare al cinema, ha presentato le  performances attraverso le quali ha fatto rivivere alcuni dei più grandi capolavori artistici: "La ronda di Notte" di Rembrandt, "L'ultima cena" di Leonardo e  "Le nozze di Cana" del Veronese. Attraverso istallazioni di luci e suoni i dipinti stessi diventano racconti e le opere non sono più vincolate al­la sola vista, ma  fruibi­li nella loro più completa mul­tidimensionalità. Gli esperimenti di Greenaway sulle opere, creati dopo un attentissimo studio dei dipinti e delle prospettive degli autori, cambiano costantemente il punto di vista, donano movimento ai personaggi e trasformano radicalmente il ruolo del visitatore/spettatore.

La mostra “Russie!”, attualmente in corso a Ca’ Foscari (sino al prossimo 25 luglio), presenta per la prima volta al pubblico, in termini organici, e grazie a due raccolte italiane, i percorsi e le principali tappe dell’arte russa del Novecento.
L’Università Ca’ Foscari Venezia non si limita tuttavia in questi ultimi anni a proporre, con segni artistici importanti e spesso inediti, dei contesti internazionali di particolare rilievo: l’attività di ricerca del Dipartimento di Storia delle Arti e di quello di Informatica si è infatti rivolta da tempo a perlustrare nuove strategie di fruizione dell’opera, di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, anche attraverso l’impiego di tecnologie e di contenuti multimediali.
Nel caso di “Russie!”, oltre all’ormai consueta guida audio-video multimediale su supporto iPod Touch, gratuitamente resa disponibile ai visitatori, si è particolarmente insistito sull’impiego e sul montaggio di opere cinematografiche: in parte per delineare quel contesto con gli occhi dei testimoni, in altra per evidenziare come la realtà possa essere spesso mistificata anche grazie ai moderni media, in altra ancora per sottolineare i tratti collettivi di molte fasi della Russia del Novecento.

Il convegno è stato promosso da Ca’ Foscari e da Banca Popolare FriulAdria, che da anni collaborano attivamente ad approfondire una strategia dalla multimedialità all’interattività nella fruizione delle opere d’arte.

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Ultima modifica: 14/07/2010 da Ufficio Comunicazione