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Bruna Bianchi, L'arma della fame. Il blocco navale e le sue conseguenze sui civili (1915-1919)

Il saggio affronta il tema del blocco navale attuato dalla Gran Bretagna nel corso del Primo conflitto mondiale, una strategia che causò migliaia di decessi per fame in Germania, in Austria e nei territori occupati. Tuttavia, molti furono coloro – in particolare le pacifiste britanniche – che considerarono il blocco un crimine contro l’umanità e un crimine di stato e che posero al centro del proprio impegno politico la sua condanna.


The essay focuses on the “starvation blockade” during the First World War, a policy responsible of the death of thousands of civilians in Germany, Austria and in occupied countries. Many pacifists and humanitarians, mainly British and mainly women, perceived this policy as a crime against humanity, a “crime of the statesmen” and put at the top of their campaign the condemnation of the blockade.


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Ultima modifica: 18/07/2010 da Rivista DEP