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Laura Carnelos

Editoria di larga circolazione e diffusione della lettura in Italia tra XVI e XVIII secolo

Sin dai primi anni della diffusione della stampa, gli editori hanno puntato su un largo mercato di libri di carattere devozionale, letterario, scientifico, scolastico e pratico (come calendari, almanacchi e manuali di ogni genere) in lingua volgare. Si tratta di materiale spesso non sopravissuto e poco documentato, di non esclusiva fruizione popolare, che ha tuttavia lasciato tracce diverse e profonde nella cultura europea del tempo e nelle modalità di accesso al testo scritto.

Come hanno dimostrato numerosi studi sulle collane e sui libri di 'larga circolazione' europei tra il XVI e il XVIII secolo (Chartier, Botrel, Lüsebrink), molti di questi testi (si pensi agli almanacchi, ai manuali di divulgazione tecnica e scientifica, alla letteratura di consumo) erano il frutto di copiature, riassunti o adattamenti di opere già circolate nella cultura alta. Migliaia di libretti di scarsa cura materiale e testuale furono così messi in circolazione per un pubblico straordinariamente ampio, varcando le frontiere culturali. Se povertà e analfabetismo potevano rendere difficile la lettura individuale o l'acquisto del libro, altre modalità di fruizione, come la lettura pubblica da parte dei cantimbanchi o ad alta voce durante le veglie serali nelle comunità contadine, o edizioni con il testo semplificato, inframmezzato da semplici illustrazioni, rendevano possibile una ricezione elementare. Proprio la fluidità delle pratiche di lettura e quella che Marina Roggero ha definito «la parziale porosità» delle barriere culturali in Antico Regime ci riportano al fatto che, come hanno sottolineato i più recenti studi di storia socio-culturale, sia difficile trovare letture socialmente esclusive, ma che, per quanto riguarda i prodotti a stampa, possa essere proficuo identificare le classi di testi che convivono in certe edizioni e i lettori e le letture che i loro editori prevedono per essi.

Partendo da tali presupposti e traendo spunto dalle molte ricerche svolte negli ultimi decenni nell'area italiana e veneta in particolare, la ricerca intende mettere a punto sul lungo periodo, dal '500 alla fine del '700, il ruolo di Venezia nella produzione di tali materiali. Si intende in particolare:

  • ricostruire il sistema produttivo e commerciale;
  • considerare la legislazione e le forme di controllo progettate gli effetti della loro realizzazione;
  • destinare attenzione agli usi e alle abitudini del lettori;

La ricerca si colloca all'interno in un ambito di studio attivo da diversi anni in questo campo.

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Ultima modifica: 09/08/2012 da System Administrators