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Archivi aperti, depositi istituzionali, biblioteche digitali

Repertori di archivi aperti e depositi istituzionali

Archivi digitali multidisciplinari di ambito scientifico e accademico

Archivi aperti di periodici

Archivi aperti di Tesi di Laurea, Dottorato e Master

Archivi specialistici (Linguistica)

Biblioteche digitali: Biblioteche digitali di singoli paesi (EUROPA: Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia ; USA; RESTO DEL MONDO); Biblioteche digitali a carattere "universale"


Repertori di archivi digitali e depositi istituzionali

  • BASE - Bielefeld Academic Search Engine. Motore di ricerca multidisciplinare di risorse accademiche e scientifiche open access, curato dalla Bielefeld University Library. Indicizza più di 48 milioni di documenti provenienti da circa 2600 fonti (luglio 2013), per la maggioranza archivi istituzionali, siti web di periodici, ecc., offrendo l'accesso diretto al full text, quando disponibile.
    BASE può essere usato anche come repertorio di repositories: cliccando qui è possibile consultare e navigare nella lista delle "sources", ordinabili per nome, paese, numero dei documenti contenuti, data di attivazione, ricavando così informazioni aggiornatissime sul loro stato e la loro consistenza. 

  • DSpace.org. Software open source per la creazione e gestione di archivi aperti di documenti digitali di qualunque tipologia (testi, immagini, file multimediali, etc…), sviluppato nel 2000 dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) e HP (Hewlett-Packard) Laboratories, siti in Cambridge, Massachusetts. Attualmente (giugno 2013) sono 1453 nel mondo le istituzioni/centri/università che utilizzano questo software. In Italia, funzionano con DSpace i repositories delle università di Bergamo, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano - Bicocca e Politecnico di Milano, Parma, Perugia, Scuola Normale Superiore di Pisa, Roma Tor Vergata e Roma Tre, Salerno, Torino, Trieste, Università degli Studi della Tuscia, Venezia Ca' Foscari, ecc. La lista completa degli utilizzatori di DSpace nel mondo, è consultabile qui.  

  • PLEIADI - Portale per la Letteratura scientifica Elettronica Italiana su Archivi aperti e Depositi Istituzionali. Nato dalla collaborazione fra due importanti consorzi interuniversitari italiani, CASPUR e CILEA, si pone come obiettivo la realizzazione di una piattaforma nazionale per l'accesso centralizzato alla letteratura scientifica depositata negli archivi aperti italiani. Il portale offre un'interfaccia unificata di ricerca ed una serie di servizi user-centered (news, forum, RSS, alerting, link a risorse, personalizzazioni, etc.). Attualmente (luglio 2013) l'archivio contiene più di 650.000 documenti, provenienti da 47 archivi istituzionali. Per consultare la lista clicca qui.

  • ROAR - Registry of Open Access Repositories. Gestito dalla University of Southampton, UK, fa parte della rete EPrints.org. e si pone come obbiettivo lo sviluppo dell'OA attraverso la messa disposizione di informazioni aggiornate sulla crescita e lo stato degli archivi nel mondo. E' il più aggiornato e completo dei repertori/registri di repositories. Gli attuali (luglio 2013) 3.429 censiti sono ricercabili per tipologia di software, paese e tipologia di archivio (dipartimentale, comune a più istituzioni, e-journal, tesi, database, learning objects, etc.). Per ogni archivio viene visualizzata una scheda di dettaglio, comprensiva dell'HP e di grafici che visualizzano l'attività di inserimento nel corso del tempo.

Archivi digitali multidisciplinari di ambito scientifico e accademico

  • BASE - Bielefeld Academic Search Engine.  Motore di ricerca multidisciplinare di risorse accademiche e scientifiche open access, curato dalla Bielefeld University Library. Indicizza più di 48 milioni di documenti provenienti da circa 2600 fonti (luglio 2013), per la maggioranza archivi istituzionali, siti web di periodici, ecc., offrendo l'accesso diretto al full text, quando disponibile.

  • DMoz - Directory Mozilla. Nota anche come Open Directory Project (ODP), è la web directory più famosa nel mondo, un repertorio multilingue di siti reperiti nel WorldWideWeb (oltre 5 milioni) e indicizzati per categorie e sottocategorie, selezionata e mantenuta da una comunità virtuale di redattori volontari. DMoz prevede anche la catalogazione di risorse a testo pieno, e quindi rappresenta potenzialmente un progetto di biblioteca digitale multidisciplinare. All'interno della categoria Science, cliccando su Social Sciences, si trova la sezione Linguistics (3992 links), suddivisa in diverse sottocategorie (Languages, Applied Linguistics, Bilingualism, Comparative Linguistics and Typology, ecc.).

  • DRIVER - Digital Repository Infrastructure Vision for European Research. É un portale realizzato in collaborazione con la Comunità Europea e 13 partners internazionali (fra cui il CNR in Italia), che indicizza oltre 3,5 milioni (luglio 2013) pubblicazioni scientifiche (articoli, libri, tesi, reports, ecc.), consentendo l'accesso al full text, quando disponibile. Si pone come obiettivo la creazione di un'infrastruttura europea per l'accesso aperto agli archivi istituzionali digitali e per l'interoperabilità, offrendo servizi e funzionalità per ricercatori, amministratori ed il pubblico generale. I repositories attualmente censiti sono oltre 300. Per consultare la lista, dalla HP cliccare su "Repositories" nei criteri di ricerca del box a sinistra.

  • ERIC - Educational Resources Information Center. Creato nel 1996 dallo U.S. Department of Education, Institute of Education Science, è il principale repertorio bibliografico e base dati americana per le scienze dell'educazione. Contiene (luglio 2013) oltre 1,4 milioni di registrazioni bibliografiche e abstract relativi a diverse tipologie di materiale (articoli di periodici, libri, tesi, materiali per l'insegnamento, technical reports, ecc.), con particolare riguardo a pubblicazioni statunitensi e internazionali in lingua inglese, fra cui gli articoli contenuti nella rivista RIE - Resources in education (cessata in cartaceo nel 2001) e CUE, Current Index to Journals in Education. Contiene rimandi a documenti e articoli di riviste scientifiche nel campo della LIS (Library and Information Science) e della ET (Educational Technology).
    La base dati include anche documenti in full-text, in particolare molti articoli di periodici, tesi, e i materiali contenuti in ERIC Digest; scritti specificamente per insegnanti e professionisti.
    Nella maschera di ricerca avanzata è possibile restringere i risultati ai soli materiali accessibili a testo pieno ("Full-Text Availability").

  • NARCIS - National Academic Research and Collaborations Information System. Sviluppato nel 2004 dal KNAW (Reale Accademia olandese delle arti e delle scienze) per aumentare la visibilità e il reperimento della letteratura scientifica olandese, rappresenta il portale unificato degli archivi nazionali della ricerca, e offre l'accesso aperto a gran parte dell'informazione scientifica prodotta dal mondo accademico e dalle istituzioni scientiche olandesi. Attualmente (luglio 2013) l'archivio contiene oltre 782.000 documenti, di cui oltre 325.000 disponibili ad accesso aperto, e circa 55.000 tesi di dottorato in formato elettronico. Clicca qui, e poi su "overview of repositories", per consultare l'elenco dei partecipanti al progetto.

  • OAIster. É nello stesso tempo un catalogo collettivo, un motore di ricerca e una biblioteca digitale che raccoglie risorse di libera fruizione provenienti da archivi aperti di istituzioni accademiche e scientifiche, biblioteche, periodici di tutto il mondo, in continuo aggiornamento. Il sito, sviluppato dalla University of Michigan, consente attualmente (luglio 2013) di accedere a oltre 25 milioni di records (e-books, e-journals, working papers, preprints, file audio, immagini, ecc.) compatibili con il protocollo OAI-PMH, provenienti da oltre 1100 archivi digitali di tutto il mondo, fra cui quelli dell'Università di Bologna, Padova, Parma, Venezia (clicca qui per visualizzare l'elenco completo).

  • OAPEN - Open Access Publishing in European Networks. É un consorzio di case editrici universitarie che hanno scelto di puntare sul modello open access per la distribuzione di monografie scientifiche prodotte nell’ambito degli studi umanistici e delle scienze umane. Tutti gli editori coinvolti adottano forme di peer review per garantire la massima qualità e trasparenza dei contenuti scientifici pubblicati. Vai all’elenco degli editori che partecipano al progetto.
    L’editoria accademica italiana è rappresentata dalla Firenze University Press, che già da qualche anno si distingue per l’adozione di modelli di pubblicazione Open Access.

  • OpenAIRE - Open Access Infrastructure for Research in Europe. Nell'agosto del 2008 l'Unione Europea ha lanciato il Progetto Pilota per l'Open Access della durata di 36 mesi (2009-2012) a cui partecipano i 27 paesi membri. Lo scopo di OpenAIRE è quello di creare un'infrastruttura digitale e di meccanismi di sostegno per l'identificazione, il deposito, il monitoraggio e l'accesso aperto al testo completo degli articoli scientifici finanziati all'interno del Progetto Pilota sull'Open Access. I ricercatori di sette aree disciplinari (Energia, Ambiente, CT, Infrastrutture di Ricerca, Scienze Socio-Economiche e Umanistiche, Scienza e Società) sono tenuti a depositare i risultati delle loro ricerche finanziate dal Settimo Programma Quadro (FP7) in repositories istituzionali ad accesso aperto i cui metadati verranno poi raccolti nell'archivio OpenAire, o nel caso in cui non esista la disponibilità di archivi aperti presso la propria istituzione di riferimento, direttamente in OpenAire. Attualmente (luglio 2013) in OpenAire sono presenti 42.195 pubblicazioni, di cui 16.721 open access.

Archivi aperti di periodici

  • DOAJ - Directory of Open Access Journals. É un motore di ricerca di periodici scientifici ad accesso aperto con articoli a testo pieno, di qualità controllata, curato dalla Lund University Library (Svezia). Attualmente (luglio 2013) raccoglie 9.774 periodici (di cui circa 5.000 interrogabili anche a livello di articoli contenuti), di tutti gli ambiti disciplinari (18 sono le suddivisioni per soggetto, ciascuna delle quali ulteriormente espandibile). All'interno della categoria "Languages and literature" (376 titoli) sono censiti i periodici con soggetto "Linguistics" (214 titoli).

  • OJS - Journal List (Public Knowledge Project). Elenco (non completo) delle riviste che utilizzano il software OJS (Open Journal Systems) per la gestione su web di riviste elettroniche (oltre 14.700 titoli), molto utilizzato da quelle istituzioni che si orientano verso l'open access. 

Archivi aperti di Tesi di Laurea, Dottorato e Master

(Ulteriori links ai principali repositories di tesi con copertura nazionale sono disponibili qui)

  • DIVA Portal - Digitala Vetenskapliga Arkivet. Portale pluridisciplinare sviluppato dall'Università di Uppsala che raccoglie in un unico motore di ricerca la produzione scientifica di 30 archivi istituzionali di università scandinave (l'elenco è consultabile qui), per un totale di oltre 90.000 tesi, di cui 55.000 full text. La ricerca avanzata nel catalogo delle tesi permette di selezionare il tipo di tesi (Bachelor, Master, professional degree...), il nome dell'università, la specifica disciplina, l'intervallo temporale, le tesi comprensive di fulltext, ecc. Alcuni archivi compresi in DiVA fanno parte del Networked Digital Library of Theses and Dissertations (NDLTD).

  • Linguist List Dissertation Abstracts. Banca dati di oltre 2300 notizie bibliografiche di tesi ed abstracts di ambito linguistico inserite direttamente dagli autori nel portale specialistico Linguist List. Ricerca attivabile per titolo, autore, parola chiave, anno, istituzione, soggetto. All'interno dei singoli record bibliografici, previa autenticazione, è possibile inviare un'e-mail all'autore. 

  • Networked Digital Library of Theses and Dissertations (Scirus). Motore di ricerca che consente l'accesso a oltre 1 milione di tesi in formato elettronico, presenti negli archivi online delle istituzioni accademiche di tutto il mondo che partecipano al progetto NDLTD. NDLTD è un'organizzazione internazionale composta da oltre 200 membri, per lo più università, che si prefigge lo scopo di promuovere la creazione, il libero accesso, la disseminazione, e la conservazione di tesi in formato digitale. L'elenco di una parte degli associati è consultabile qui.

  • PhdData.org. Universal Index of Doctoral Dissertations in Progress è un database di tesi di dottorato (oltre 3.600 tesi) frutto dell'iniziativa combinata di numerosi studenti di U.S.A., Argentina ed Israele, finalizzata alla realizzazione di un sito unico di riferimento in cui rendere disponibili informazioni su ricerche di dottorato già svolte e/o in corso di svolgimento nel mondo, per allargare le proprie conoscenze, evitare duplicazioni di ricerche, promuovere il contatto, lo scambio e il confronto scientifico (ad es. il record bibliografico di ogni tesi prevede anche la possibilità di inviare un messaggio all'autore). L'aggiunta del fulltext della tesi è opzionale. 

  • Proquest Dissertations and Theses (PQDT) Open. Database che consente la ricerca e l'accesso al full text di tesi di dottorato e di master messe gratuitamente a disposizione dagli autori che utilizzano il servizio di deposito e pubblicazione fornito da ProQuest's UMI Dissertation Publishing. Dissertation Express è un servizio a pagamento della UMI (University Microform Inc.) che consente a privati e istituzioni di ordinare e ricevere copia (su supporto cartaceo o elettronico) delle tesi censite nel database messo a disposizione per la ricerca (oltre 2 milioni di titoli).

  • Proquest Dissertations and Theses (PQDT). Accesso riservato agli utenti di Ca' Foscari. Banca dati multidisciplinare di tesi di laurea specialistica e di dottorato: oltre 3 milioni di citazioni bibliografiche di tesi, di cui più di 1.4 milioni comprensive di fulltext scaricabili in formato pdf, provenienti da oltre 1.700 università e istituzioni nel mondo, in prevalenza di area nordamericana, prodotte dal 1637 ai giorni nostri.
    Si suddivide in 7 Collezioni: Social Sciences, Literature & Language, History, The Arts, Science & Technology, Health & Medicine, Business.  

Archivi aperti specialistici (Linguistica)

  • CogPrint - Cognitive Sciences Eprint Archive. Creato nel 1997 da Stevan Harnad, fondatore del periodico Behavioral and Brain Sciences, è un archivio elettronico a libero accesso per l'auto-deposito e la disseminazione di documenti. Software (EPrints3) e gestione del sito sono curati dal Department of Electronics and Computer Science dell' University of Southampton. Gli oltre 4.000 documenti full text contenuti (luglio 2013) riguardano principalmente le scienze cognitive (neuroscienze, psicologia, linguistica), e le discipline informatiche; in misura minore, antropologia, filosofia, biologia, medicina.

  • ELAR - Endangered Languages Archive. É un archivio digitale promosso da Hans Rausing Endangered Languages Project e dalla School of Oriental and African Studies, University of London, che si prefigge il compito di conservare, raccogliere e diffondere materiali (audio, video, documenti, ecc.) riguardanti le lingue in via di estinzione. Comprende oltre 45.000 risorse, per la maggior parte materiali audio (23.000), non tutte accessibili. E' necessaria la registrazione al sito, e - a seconda dello status assegnato a ciascun utente (studioso/ricercatore, facente parte o meno della comunità dei "depositanti", ecc.) - viene definito l'accesso ad ogni singola risorsa.

  • LDH - Language Description Heritage. Archivio aperto curato dalla Max Planck Society con lo scopo di mettere liberamente a disposizione di studiosi e ricercatori, materiali a testo pieno sulle lingue del mondo (in maggioranza si tratta di tesi PhD). Le categorie di ricerca selezionabili nel menù a tendina riguardano sia le famiglie linguistiche (es.: African languages...) e le singole lingue (es.: Dutch language..), identificate anche attraverso i relativi codici ISO, sia gli aspetti grammaticali e sintattici.

  • LingBuzz. É un archivio aperto di Linguistica Generativa curato da Michal Starke e con sede presso il CASTL - Center for Advanced Study in Theoretical Linguistics dell'University of Tromsø. Raccoglie contributi di livello accademico, articoli, discussioni e altri tipi di documenti (in totale 4210 documenti, tutti full text, a luglio 2013), suddivisi in 4 specifici soggetti: Fonologia, Semantica, Sintassi, Morfologia.

  • OLAC - Language Resource Catalog. É un meta archivio promosso da Open Language Archive Community, un'associazione internazionale di istituzioni, enti di ricerca e singoli studiosi con lo scopo di creare una biblioteca virtuale di risorse riguardanti la documentazione, la descrizione, l'evoluzione delle lingue (testi, registrazioni, dizionari, materiali per l'insegnamento, software, archivi, metadati, web indexes). Attualmente (luglio 2013) OLAC raccoglie 44 archivi provenienti da tutto il mondo, riconducibili a 3 categorie: archivi riguardanti le lingue indigene e in via di estinzione (es. Archive of the Indigenous Languages of Latin America; PARADISEC: Pacific And Regional Archive for Digital Sources in Endangered Cultures); archivi costituiti da strumenti di analisi delle lingue (The Typological Database Project; WALS Online); archivi di materiali di documentazione di oltre 8.000 lingue e dialetti del mondo (es. Tibetan and Himalayan Digital Library), compresi materiali sulla linguistica e studi ESL. La lista completa degli archivi è disponibile qui.

  • OTA - The Oxford Text Archive. Realizzato dalla Oxford University Computing Services (OUCS), è un archivio di testi ed altre risorse in formato elettronico (es. database, file audio e video), comprendente (luglio 2013) oltre 2.700 documenti di ambito letterario, saggistico e linguistico, di cui oltre la metà ad accesso libero (per consultare le risorse ad accesso riservato, protette da copyright, è necessario inviare una richiesta), oltre ad opere di riferimento standard per la lingua inglese. Le edizioni proposte sono di alto livello scientifico, specie dal punto di vista filologico, rappresentando in gran parte il risultato dell'attività di ricerca di singoli studiosi e di enti di ricerca di tutto il mondo ( qui è possibile consultare la lista dei progetti ai quali OTA partecipa).

  • ROA - Rutgers Optimality Archive. É un sito curato dalla School of Arts & Sciences, Rutgers University, che funziona sia come repository (grazie alle funzionalità previste per l'auto-archiviazione gli studiosi interessati alla disciplina possono inserire liberamente i loro contributi), che come punto di riferimento per l'informazione e la ricerca nel campo dell'Optimality Theory.

  • SemanticsArchive.net. Archivio aperto curato da Chris Barker e Peter Lasersohn e messo a disposizione degli studiosi di semantica del linguaggio naturale e di filosofia del linguaggio per inserire/ricercare/scambiare contributi scientifici. Nel sito sono presenti anche altre risorse supplementari per la ricerca (bibliografie, links, segnalazioni di convegni, ecc.).

  • SLAAP - Sociolinguistic Archive and Analysis Project. É un archivio di ambito sociolinguistico, costituito da registrazioni audio e video per lo più realizzati all'interno del North Carolina Language and Life Project. L'archivio contiene (luglio 2013) 3200 interviste, 5300 file audio relativi a diverse lingue, principalmente i dialetti americani della North Carolina e del sud-est degli USA.

  • SALA - Southeast Asian Linguistics Archives. Raccoglie, scansiona, indicizza e dissemina pubblicazioni e contributi scientifici riguardanti  le lingue del sud-est asiatico analizzate soprattutto dal punto di vista linguistico. Gran parte del materiale censito in SALA (articoli di periodici, conference proceedings, working papers, tesi, reports, ecc.) è disponibile full text, in formato PDF. SALA include anche una ricca bibliografia di linguistica SEA. 

Biblioteche digitali

Il termine Biblioteca Digitale non è di semplice definizione, essendo utilizzato per descrivere una grande varietà di progetti, servizi e prodotti. Qui verrà circoscritto al significato di collezioni di documenti digitalizzati messi a disposizione online da parte di enti istituzionali (es. biblioteche nazionali), così come di libere associazioni di volontari sparsi in diverse parti del mondo e accomunati da un particolare interesse culturale (es. la letteratura scandinava del progetto Runenberg, o quella ebraica del progetto Ben-Yehuda), o di enti commerciali (es. Google, Microsoft, Yahoo), non potendo omettere il peso e il ruolo che essi stanno assumendo all'interno dei progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale mondiale (es. Google Books, Internet Archive). La suddivisione proposta, che non pretende di essere esaustiva ma solo esemplificativa, è per lo più di tipo geografico, e intende nel contempo differenziare i progetti di respiro nazionale da quelli ormai avviati alla realizzazione di una "biblioteca digitale universale". 

Biblioteche digitali di singoli paesi

EUROPA

  • Europeana. Inaugurata nel novembre 2008, è la biblioteca digitale promossa dall'Unione Europea che riunisce contributi provenienti da oltre 1500 istituzioni culturali (musei, biblioteche, archivi e collezioni audiovisive: es. British Library, Bibliothèque Nationale de France, Rijksmuseum di Amsterdam, Louvre di Parigi, ecc.; qui la lista dei providers) dei 27 Paesi membri. L'archivio contiene oltre 26 milioni di oggetti digitali, fra cui immagini (dipinti, disegni, carte geografiche, foto), testi (libri, giornali, diari, lettere, ecc.), audio (musica, dischi, trasmissioni radiofoniche), video (film, notiziari, trasmissioni televisive).

Francia

  • Gallica. É la biblioteca digitale della Bibliothèque nationale de France che consente l'accesso a una ricca collezione di libri, periodici, fotografie, manoscritti e miniature (i numeri a giugno 2013: oltre 2,5 milioni di documenti, di cui oltre 464.000 libri, 65.000 carte geografiche, 36.000 manoscritti, 1,5 milioni di giornali, riviste e periodici). Oltre ai tradizionali criteri di ricerca nel catalogo (autore/titolo/data/soggetto, suddivisa per tipologia di materiale), Gallica mette a disposizione una selezione di propri percorsi tematici ("un personnage", "une oeuvre", "un lieu"...), utili per approfondire la conoscenza di un'epoca nei suoi aspetti politici, filosofici, scientifici, letterari. Dal 2008 Gallica, a seguito di un accordo con gli editori, offre anche l'accesso a pubblicazioni in formato elettronico presenti nel mercato editoriale. Questo servizio è a pagamento.
     

Germania

  • Bayerische StaatsBibliothek Digital Collections. Il Münchener DigitalisierungsZentrum (MDZ) archivia, preserva e mette a disposizione online le pubblicazioni in formato digitale del patrimonio culturale conservato nella Bavarian State Library e in altre importanti istituzioni tedesche (oltre 958.000 i documenti fulltext disponibili a giugno 2013. Clicca qui per consultare la lista dei soggetti/ suddivisioni disciplinari). Recentemente la BS ha concluso un accordo con Google Books per la digitalizzazione di circa un milione di libri del suo patrimonio non protetti dal diritto d'autore.

Italia

(Per un elenco dettagliato dei progetti di digitalizzazione in corso in numerosi musei, archivi, biblioteche italiani (3818 collezioni digitali, 1812 istituzioni) si rinvia al sito del progetto europeo Michael - Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europa.

  • Internet culturale. Il portale di accesso al patrimonio culturale posseduto e conservato presso le biblioteche italiane, curato dall’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico), oltre al Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale (12,6 milioni di record bibliografici relativi al materiale posseduto da circa 12.700 biblioteche aderenti alla rete SBN), permette la ricerca e l'accesso a numerose collezioni digitali (10 milioni di file: libri, carte geografiche, giornali, lettere, spartiti, video, foto, ecc.). La lista delle collezioni è consultabile qui.

  • Progetto Manuzio. Biblioteca digitale italiana ad accesso gratuito, nata nel 1993 ad opera dell'associazione culturale Liber Liber. Conta un gruppo di più di mille volontari, e contiene oggi oltre 1000 volumi digitalizzati (saggi e classici di letteratura italiana e straniera, tesi di laurea, alcune opere coperte da diritti, messe a dispozione a seguito di permessi concessi da autori e case editrici). Disponibile anche un archivio musicale (Liber Musica) e audiolibri del progetto Libro Parlato.

Spagna

Per un elenco dettagliato delle biblioteche digitali spagnole si rinvia all'apposita pagina contenuta nel sito web della  Biblioteca Nacional de España .

Svezia

  • Project Runeberg. É un'iniziativa sostenuta da numerosi volontari in tutto il mondo, con sede presso la Linköping University (Svezia), che si propone di mettere liberamente a disposizione su Internet in formato elettronico i classici della letteratura scandinava (principalmente svedese) liberi da copyright. A luglio 2013 sono presenti 2194 titoli.

USA

  • Digital Public Library of America (DPLA). E' la prima biblioteca digitale nazionale degli Stati Uniti, nata nel 2013 con l'intento di unificare in un solo portale l'accesso a risorse digitalizzate da diversi archivi, biblioteche, musei del paese. Comprende collezioni di libri, immagini, periodici, opere d'arte e materiale d'archivio di varia natura. Totale: 2,5 milioni di record. Gran parte del materiale digitalizzato (es. le opere pubblicate prima del 1923) è di pubblico dominio e quindi liberamente scaricabile. L’infrastruttura DPLA è stata predisposta per permettere l’interoperabilità con Europeana.

 

RESTO DEL MONDO

  • Aozora Bunko. Biblioteca digitale giapponese nata nel 1997 su modello del Project Gutenberg per mettere a disposizione liberamente in Internet (formati disponibili : PDF, HTML) opere di letteratura giapponese e traduzioni di opere di letteratura inglese esenti da diritti di copyright.

  • Project Ben-Yehuda. Progetto sostenuto da volontari che intende rendere accessibili in Internet i classici della letteratura ebraica di dominio pubblico (non protetti di copyright). 

Biblioteche digitali a carattere "universale"

  • Google Books. Applicazione di Google che consente di ricercare, visualizzare un'anteprima, accedere in parte o totalmente al contenuto di milioni di volumi posseduti da biblioteche pubbliche e universitarie (fra gli accordi già sottoscritti o in corso di definizione in Europa: Bayerische Staatsbibliothek di Monaco, Biblioteca de Catalunya, Biblioteca Complutense di Madrid, Bodleian Library di Oxford, Biblioteche nazionali centrali di Firenze e Roma), editori e privati (oltre 20.000 i partners). I libri in Google Ricerca Libri sono riconducibili a 3 tipologie:  libri ancora protetti da copyright, di cui si possono visualizzare solo le informazioni bibliografiche e, in genere, alcuni frammenti di testo contenenti il termine di ricerca inserito; libri non più protetti da copyright di cui è possibile leggere e scaricare il testo integrale; libri protetti da copyright ma fuori stampa, che - nel caso in cui si pervenga ad un accordo positivo fra Google e i relativi editori/autori - verranno digitalizzati e resi disponibili per l'acquisto. Google libri mette inoltre a disposizione link alle biblioteche e alle librerie nelle quali è possibile prendere in prestito o acquistare il libro cercato. E' presente un servizio di personalizzazione che consente di creare una propria biblioteca personale dove archiviare, votare e recensire i testi preferiti.

  • Hathi Trust. Avviato nel 2008, è un progetto di cooperazione a cui partecipano oltre 50 importanti biblioteche accademiche e di ricerca statunitensi, fra cui la Library of Congress (dal 2010 è diventata partner anche l'europea Biblioteca de la Universidad Complutense de Madrid), volto alla creazione di una biblioteca digitale destinata ad assicurare la conservazione e l'accessibilità a largo raggio del patrimonio culturale posseduto. Le collezioni digitali di  HathiTrust (oltre 10 milioni di volumi, di cui circa il 30% di pubblico dominio) si sviluppano in parallelo alla collaborazione con iniziative come Google Books o come l'Open Content Alliance supportata da Internet Archive, Yahoo e Microsoft.

  • Internet Archive. Biblioteca digitale e organizzazione no profit americana nata nel 1996 a San Francisco per sostenere l'accesso libero e universale alla conoscenza e ai contenuti Internet, provvede all'archiviazione e alla preservazione di materiale digitale del patrimonio culturale mondiale, mettendolo a disposizione di ricercatori, studenti, studiosi, e del pubblico in generale: audio, video, testi, ma anche siti web, software, corsi universitari, ecc. Fanno parte della sezione "Texts" circa 4,6 milioni di items (luglio 2013), tutti scaricabili, per lo più provenienti da biblioteche degli USA (fra cui la Library of Congress; per la lista completa clicca qui) e del Canada, dal "Project Gutenberg" e dal "Million Books Project" (a cui hanno collaborato numerose biblioteche della Cina - es.  Peking University Library e Zhejiang University Library - e dell'India), e da altre importanti collezioni (es. 4000 testi provengono dalla Aozora Bunko, biblioteca digitale giapponese). Ad aprile 2013 Internet Archive ha annunciato di aver reso disponibili 450.00 articoli di periodici provenienti da Jstor (per leggere l'articolo clicca qui).
    In particolare il sito Open Library, progetto di Internet Archive, persegue l'obiettivo di mettere a disposizione una pagina web per ogni libro pubblicato nel mondo (protetto o meno da copyright, conservato presso una biblioteca o venduto su internet. Oltre 23 milioni le opere descritte (di cui 1,7 milioni liberamente scaricabili, anche in formato accessibile per gli utenti disabili), 23 i centri di scansione nel mondo che sostengono il progetto, circa 900.000 i testi digitalizzati provenienti da Google Books Search), aggregando i metadati bibliografici provenienti da biblioteche ed editori, e aggiungendo i collegamenti con il full text liberamente accessibile quando disponibile, o con gli editori per l'eventuale acquisto. Per l'inserimento di nuove descrizioni bibliografiche, ma anche di recensioni, commenti, citazioni, ecc., è richiesta la collaborazione di tutta la comunità degli utenti.

  • Project Gutenberg. Capostipite delle biblioteche digitali, nasce nel 1971 da un'iniziativa di Michael Hart che si pone l'obiettivo di costituire una biblioteca di versioni elettroniche liberamente riproducibili di libri stampati, in primis le opere letterarie storicamente più significative e le opere di riferimento (lo slogan del progetto è ""break down the bars of ignorance and illiteracy"). I testi disponibili in questa biblioteca libera, in cui il lavoro di digitalizzazione è svolto da volontari, sono per la maggior parte pubblicazioni esenti da diritti di copyright (sia per scelta degli autori, che per scadenza di questi diritti). Attualmente (luglio 2013) PG offre oltre 42.000 free ebooks scaricabili, in formato ePub, Kindle, HTML o file di testo.

  • Wikisource. Parte della fondazione Wikimedia e progetto collaterale a Wikipedia, è una biblioteca digitale multilingue che accoglie e archivia in formato digitale testi già pubblicati e liberi da vincoli di copyright. I testi appartengono a diverse epoche, soggetti e tipologie: romanzi, opere di saggistica, lettere, discorsi, documenti storici e costituzionali, leggi, ecc. La versione italiana, nata nel 2005, conta ad oggi (luglio 2013) oltre 140.000 documenti (http://en.wikisource.org oltre 288.000 testi in inglese).

  • World Digital Library. É una biblioteca digitale multilingue promossa dall'UNESCO, progettata e gestita dalla Library of Congress, con lo scopo di favorire il dialogo interculturale, aumentare la quantità e la varietà di contenuti culturali accessibili in Internet, fornire risorse a docenti, studenti e al pubblico in generale, contribuire alla diffusione della conoscenza e alla promozione internazionale delle culture e della ricerca scientifica, e costruire capacità nelle istituzioni partner del progetto per restringere il divario digitale all'interno e tra le nazioni.
    Vi partecipano oltre 100 istituzioni di diversi paesi nel mondo, fra cui le Biblioteche Nazionali di Brasile, Cina, Russia, Israele, Francia, Serbia, Svezia, Uganda, Iraq, Taiwan e molte altre (la lista dei partners che partecipano al progetto è consultabile qui).
    Il sito mette a disposizione degli utenti in maniera gratuita una vasta collezione di manoscritti, libri rari, immagini, filmati e registrazioni sonore che testimoniano le diverse culture del mondo. Attualmente (luglio 2013) il World Digital Library conta 8.269 items, ricercabili per area geografica, nazione, periodo storico, soggetto, tipologia di materiale, ed è disponibile in 7 lingue: inglese, arabo, cinese, francese, russo, spagnolo, portoghese.

 

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Ultima modifica: 03/07/2013 da Biblioteca di Area Linguistica