FILOLOGIA ROMANZA 1
| Titolo corso in inglese | ROMANCE PHILOLOGY 1 |
| Anno Accademico | 2011/2012 |
| Codice Insegnamento | LM0380 |
| Crediti formativi universitari | 12 |
| Livello laurea | Laurea Magistrale dm270 |
| Settore scientifico disciplinare | L-FIL-LET/09 |
| Periodo | II Semestre |
| Anno corso | 1 |
| Sede | VENEZIA |
Docenti
Corsi di laurea e percorsi
Insegnamenti mutuati
Programma
Obiettivi Formativi
FILOLOGIA ROMANZA SP Dante e la cultura letteraria della Francia medievale
Il corso si propone di indagare i termini della relazione privilegiata che, nel corso della sua intera carriera poetica, dalla 'Vita Nuova' alla cantica finale della 'Commedia', Dante intrattenne con la tradizione letteraria galloromanza, e in particolare con lirica trobadorica. L’indagine intertestuale sarà inltre pretesto per avvicinare le/gli studenti alla lingua e ai testi originali della fase germinale della lirica occidentale: le lezioni saranno divise in un ciclo dedicato al tema principale e in una breve serie di esercitazioni di avviamento all’antico occitanico, attraverso l’analisi linguistica dei testi conosciuti da Dante, secondo un calendario indicato nelle prime lezioni.
Prerequisiti
Nessuno.
Contenuti
(a) Dante e il romanzo francese; (b) l'esperienza giovanile: 'Vita nova'; (c) la sistemazione teorica: il 'De Vulgari Eloquentia'; (d) la biografia poetica e spirituale della 'Commedia'.
Testi di riferimento
(1) Esercitazioni: C. Di Girolamo, I trovatori, Torino, Bollati-Boringhieri, 1989; testi forniti dal docente nel corso delle lezioni.
(2) Testo di riferimento: Dante, Commedia, in una buona edizione commentata per le scuole superiori; testi forniti a lezione.
(3) Letteratura secondaria: S. Asperti, Dante, i trovatori, la poesia, in Le culture di Dante, a c. di M. Picone etc., Firenze, Cesati, 2004, pp. 61-92; d’A. S. Avalle, Modelli semiologici nella “Commedia” di Dante, Milano, Bompiani, 1975, pp. 97-121; T. Barolini, Il miglior fabbro. Dante e i poeti della “Commedia”, Torino, Bollati Boringhieri, 1993; P. G. Beltrami, Arnaut Daniel e la ‘bella scola’ dei trovatori di Dante, in Le culture di Dante cit., pp. 29-59; L. Blasucci, Autobiografia letteraria e costruzione narrativa nel XXVI del “Purgatorio”, “Annali della Scuola normale superiore di Pisa. Cl. di Lettere e filosofia” s. III, 18 (1988), pp. 1035-1065; G. Contini, Varianti e altra linguistica, Torino, Einaudi, 1980, pp. 333-361; Dante e la poesia provenzale, discussione diretta da M. Picone, in Le culture di Dante cit., pp. 105-123; D. Delcorno Branca, Tristano e Lancillotto in Italia, Ravenna, Longo, 1998, pp. 143-154; G. Folena, Dante e i trovatori, in Id., Textus testis, Torino, Bollati Boringhieri, 2002, pp. 241-265; P. V. Mengaldo, Oc, in Enciclopedia dantesca, IV, 1973, pp. 111-117; F. Suitner, Due trovatori nella “Commedia” (Bertran de Born e Folchetto di Marsiglia), “Atti dell’Accademia dei Lincei”, s. VIII, Memorie, Classe di Scienze morali, storiche e filologiche, 24 (1980), pp. 579-643.
Ulteriore bibliografia sarà indicata a lezione.
Modalità di verifica dell'apprendimento
orale
Metodi didattici
Tradizionali.
Lingua di insegnamento
italiano
Altre informazioni
Il corso dà per scontata la conoscenza almeno sommaria della struttura della Commedia, della biografia intellettuale di Dante, e di un ragionevole numero di canti del poema nonché di scelte antologiche delle altre opere dantesche (Vita Nuova, De vulgari eloquentia etc.)
Sostenibilità
- Dispense e materiali di approfondimento e di autovalutazione disponibili online; testi di riferimento in formato e-book



