Master Digital Humanities

Master di I livello in Digital Humanities
Anno accademico 2017/2018

Domande di ammissione aperte fino al 22 settembre 2017

ll Master in Digital Humanities nasce nel 2015 su iniziativa del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica di ateneo: un percorso didattico, tra i primi nati in Italia, dedicato all’utilizzo, all’elaborazione e allo sviluppo di strumenti informatici nell’ambito delle scienze umane, come storia, storia dell’arte, filologia, codicologia, archivistica, biblioteconomia e museologia.

Il Master in Digital Humanities può contare sull’importante partnership con l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne - EPFL.

Caratteristiche e prospettive

Il Master è quindi finalizzato prevalentemente alla formazione nell’ambito del settore emergente delle Digital Humanities di laureati in discipline umanistiche ed informatiche, offrendo agli studenti una formazione tecnica e professionalizzante.

Offre infatti, attraverso i temi trattati e le lezioni pratiche proposte, skills specifiche nella creazione, nell’uso e nello sviluppo di strumenti informatici, sia software che hardware – dalla progettazione ed elaborazione di data base, alla scansione, digitalizzazione e rielaborazione di documenti; dal “data mining” ai “3D renderings”, o alle tecniche di “historical GIS” – utili ad operatori dei beni culturali, artistici e monumentali (come archivisti, bibliotecari, personale di musei, collezioni d’arte e siti archeologici) ma anche ad insegnanti, ricercatori e docenti universitari, oltre a liberi professionisti ed impiegati in aziende che richiedano competenze tecnologiche e prospettive critiche risultanti proprio dall’intersezione tra ambito informatico e scienze umane e sociali.

Scoprire la sfida rappresentata da questo nuovo percorso post-lauream significa quindi approcciarsi in modo nuovo alla ricerca, all’analisi ed alla divulgazione della conoscenza attraverso i media informatici – integrando la tecnologia nelle attività didattiche e professionali sia pubbliche che private – e fornire ulteriori metodologie di lavoro che permettano di affrontare storici problemi negli studi umanistici e di trattare diverse tipologie di contenuti e progetti culturali con strumenti informatici appropriati e specifici.