Festival internazionale
di letteratura a Venezia

Marzo 29 30 31
Aprile     1
2017      
home incroci

Bibliografia essenziale

La donna dai capelli rossi, trad. di Barbara La Rosa Salim, Einaudi, 2017;

La stranezza che ho nella testa, trad. di Barbara La Rosa Salim, Einaudi, 2015;

Neve, trad. di Marta Bertolini, Einaudi, 2014;

Il mio nome è rosso, trad. di Semsa Gezgin, Einaudi, 2014;

Il museo dell’innocenza, trad. di Barbara La Rosa Salim, Einaudi, 2014;

Istanbul, trad. di Semsa Gezgin, Einaudi, 2014;

Romanzieri ingenui e sentimentali, trad. di Anna Nadotti, Einaudi, 2012;

Il signor Cevdet e i suoi figli, trad. di Barbara La Rosa Salim, Einaudi, 2012;

Altri colori. Vita, arte, libri e città, trad. di Giampiero Bellingeri, Semsa Gezgin, Einaudi, 2010;

La nuova vita, trad. di Marta Bertolini, Semsa Gezgin, Einaudi, 2008;

La casa del silenzio, trad. di Francesco Bruno, 2007;

Il castello bianco, trad. di Giampiero Bellingeri, Einaudi, 2006. 

Orhan Pamuk TURCHIA

Mercoledì 29 marzo — ore 17.30 — Teatro Carlo Goldoni

Premio Nobel per la letteratura 2006, Orhan Pamuk nasce a Istanbul nel 1952. Dopo gli studi in architettura e successivamente in giornalismo, Pamuk dedica la sua vita alla scrittura. Nel 1982 pubblica il suo primo romanzo, Il Signor Cevdet e i suoi figli, un affresco di tre generazione ambientato nel quartiere della sua infanzia, Nisantasi. Il successo di pubblico e di critica è immediato. Nei successivi romanzi, La casa del silenzio (1983) e Il castello bianco (1985) Pamuk affronta il tema dell’incontro problematico fra Oriente e Occidente.  Lo stesso tema, declinato in modi diversi, viene affrontato dall’autore nei più recenti Il mio nome è rosso , che vince il Premio Grinzane 1998, e Neve (2002). Pamuk è stato oggetto di persecuzioni  e censura in Turchia per le sue posizioni sul genocidio armeno e curdo, e per il suo appoggio allo scrittore Salman Rushdie. I suoi romanzi sono stati tradotti in più di 40 lingue e rispecchiano la Turchia di ieri e di oggi, in un’atmosfera sospesa fra sogno e realtà. Nel 2011 ha fondato a Istanbul il Museo dell’Innocenza, che offre un percorso fra oggetti, memorabilia e fotografie che raccontano e completano il romanzo omonimo pubblicato nel 2008. Esce nel 2015 La stranezza che ho nella testa, seguita nel 2016 da La donna dai capelli rossi. 

 

NUOVO PROGRAMMA INAUGURAZIONE INCROCI DI CIVILTA’:

DIALOGO FRA M. CHABON – V. SETH – A. B. YEHOSHUA

Informiamo i lettori che Orhan Pamuk non potrà partecipare all’Inaugurazione di Incroci di Civiltà poiché è dovuto ripartire urgentemente da Venezia per Istanbul a causa di un grave problema familiare.

L'Inaugurazione del decennale di Incroci di civiltà si terrà come già comunicato mercoledì 29 marzo alle ore 17.30 presso il  Teatro Goldoni.

Il nuovo programma prevede una bella e inedita conversazione a tre fra Michael Chabon, Vikram Seth e Abraham B. Yehoshua, sull’importanza della letteratura per il mondo di oggi. Sarà un’occasione unica per fare il punto sullo stato della civiltà e dell’arte nel nuovo millennio, a dieci anni dall’inizio dell’avventura di Incroci.

I succitati autori naturalmente terranno anche i rispettivi incontri individuali nelle successive giornate del festival come da programma.


Orhan Pamuk conversa con

Giampiero Bellingeri — Università Ca’ Foscari Venezia

Giordano Meacci — scrittore e sceneggiatore

 

Orhan Pamuk è artista in residenza nell'ambito del progetto Waterlines. Lo scrittore incontrerà il pubblico di Waterlines insieme all'artista Dayanita Singh giovedì 13 aprile alle ore 17.00 presso l'Auditorium dell'Isola di San Servolo. 


Info

Incontro in lingua inglese (traduzione simultanea dall'inglese all'italiano disponibile); ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Con il sostegno di Waterlines

In collaborazione con Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea e Giulio Einaudi editore