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Ricerca, Ca' Foscari sul podio: al terzo posto nella valutazione Anvur

 Ca’ Foscari sul podio della classifica ANVUR sulla qualità della ricerca relativa agli anni 2011-2014: l’Ateneo veneziano, complessivamente, è al terzo posto considerando le università statali.


I dati sono stati diffusi oggi dall’Anvur, Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, che ha raccolto i numeri di 94 università statali, 12 enti di ricerca vigilati dal MIUR e 26 enti volontari.


L’indicatore IRAS1 è il principale indicatore usato per ripartire l’FFO, il Fondo di Finanziamento ordinario delle Università, ed è calcolato come somma dei voti ricevuti dai prodotti della ricerca; se la differenza tra questo indicatore e la dimensione dell’ateneo è positiva, la qualità della ricerca è superiore alla media e l’Ateneo riceverà una quota di finanziamenti superiore al suo peso. E’ il caso di Ca’ Foscari che presenta una differenza tra la somma dei voti dei suoi prodotti di ricerca e la dimensione pari a +13%.


Michele Bugliesi
, Rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia: «Siamo molti soddisfatti e orgogliosi di questa notizia che ci vede ai primi posti per qualità della ricerca. Un traguardo che è il frutto delle nostre politiche di investimento nella ricerca, a cominciare dal reclutamento, nazionale e internazionale, dei migliori ricercatori e da una costante attenzione alla valutazione interna. Questo risultato, ottenuto grazie al livello eccellente del lavoro scientifico dei nostri studiosi, ci consentirà di continuare a ricevere una quota significativa di finanziamenti statali che potremo dedicare a potenziare ulteriormente le opportunità e gli strumenti di ricerca in tutte le nostre aree scientifiche. Un ringraziamento particolare agli organi di valutazione interna, agli uffici  e ai Dipartimenti per l'eccellente lavoro di selezione dei prodotti della ricerca condotto sotto la supervisione della Prorettrice alla Programmazione e Valutazione, Antonella Basso e del Prorettore alla Ricerca, Prof. Achille Giacometti».