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Mutui verdi, investitori e ricerca in campo

Per case più sostenibili servono ‘mutui green’ che premino l’efficienza energetica degli edifici. Per innescare un processo di ‘efficientamento’ su larga scala, studiando un meccanismo finanziario virtuoso a vantaggio dell’economia e dell’ambiente, parte il progetto “Energy efficient Mortgages Action Plan” (EeMAP), finanziato dal programma Horizon 2020 della Commissione Europea.

Coordinato dalla European Mortgage Federation, associazione tra gli istituti più attivi nel settore mutui, il progetto mette in campo le competenze degli studiosi del Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del centro di ricerca SAFE della Goethe University di Francoforte, oltre a tre partner del Regno Unito: Royal Institution of Chartered Surveyors (RICS), UK Green Building Council (UK-GBC) e la società dell’energia E.ON.

Prima tappa del progetto è, oggi a Bruxelles, il meeting tra gli tutti gli attori coinvolti nello studio dei ‘mutui verdi’, al quale partecipa il vice-presidente della Commissione Europea Jyrki Katainen, commissario per Lavoro, Crescita, Investimenti e Competitività.

Il progetto esplorerà strategie per mobilitare il finanziamento di mutui in modo da incentivare l’efficientamento energetico degli edifici in Europa. L’obiettivo è creare un contesto favorevole per prodotti efficaci e vantaggiosi per finanziare famiglie interessate a investire nell’efficienza energetica della propria casa.

L’importanza della sfida è confermata dai dati. In Europa, gli edifici sono responsabili per il 40% del consumo energetico e per il 36% delle emissioni di anidride carbonica. Una maggiore efficienze energetica degli edifici si tradurrebbe in un risparmio del 5-6% nei consumi di energia e una riduzione di emissioni pari al 5%. Un incremento nelle ristrutturazioni, inoltre, genererebbe nuovi posti di lavoro. Infine, un patrimonio edilizio più efficiente è visto come un vantaggio per banche e investitori decisi a puntare sul credito ‘green’.

“Il supporto da parte degli investitori e della Commissione Europea, oltre ai risultati di una nostra indagine sui finanziamenti ‘green’ concessi dalle banche, rivelano che c’è un fortissimo interesse nello sviluppo di un mercato verde e sottolineano la necessità di una standardizzazione del prodotto finanziario green”, afferma Luca Bertalot, segretario generale di European Mortgage Federation - European Covered Bond Council’s (EMF-ECBC).

“Mettiamo a disposizione le competenze nella ricerca in campo finanziario per fornire i dati necessari a sviluppare un’iniziativa europea destinata ad avere grande impatto - commenta Monica Billio, professore di Econometria all’Università Ca’ Foscari Venezia, partner del progetto -. Con l’emissione di 35mila mutui verdi l’anno per un risparmio annuo di 88GWh l’Europa potrà registrare non solo un rilevante risparmio energetico ma anche fare un passo avanti ulteriore nella sfida posta dal cambiamento climatico globale”.

Billio coordinerà il gruppo di ricerca cafoscarino, che si occuperà principalmente delle analisi econometriche, utili a comprendere i meccanismi del mercato e il funzionamento degli strumenti finanziari, e della gestione del rischio legato ai mutui.

 

Enrico Costa