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Tecnologia al servizio della famiglia: finanziato progetto di Ca’ Foscari

L’equilibrio vita/lavoro è difficile da trovare soprattutto per lavoratrici e lavoratori con compiti di cura di figli o anziani. La gestione e l’organizzazione del quotidiano diventano un puzzle di difficile composizione in particolare per chi ha figli piccoli e in condizioni di crescente instabilità e precarietà del lavoro e diminuzione delle risorse investite nel welfare pubblico.

Una possibile strada, nella direzione delle cosiddette ‘alternative economies’, è mettere in comune e scambiarsi tempo e competenze nelle comunità di vicinato con la facilitazione delle tecnologie e strumenti di comunicazione social.

E’ questo l’obiettivo che si propone di raggiungere Families_Share, progetto appena approvato e finanziato nell’ambito del programma H2020 – ICT - CAPS (Collective Awareness Platforms) assieme ad altri sei progetti selezionati su oltre 100 candidature.

Si occuperà di co-progettare una piattaforma web Open Source che faciliti le famiglie in sette città europee (Venezia, Bologna, Trento, Salonicco, Budapest, Amburgo, Kortrijk) nel condividere la cura dei bambini per affrontare meglio i problemi legati alla conciliazione vita/lavoro attraverso laboratori di co-design partecipato e di test degli strumenti tecnologici messi a punto.

Families_Share punta a coinvolgere soprattutto fasce di lavoratori e lavoratrici più esposte alla prolungata stagnazione economica e all’aumento del costo dei servizi di cura, con l’intento di promuovere anche l’integrazione delle famiglie migranti nel tessuto sociale.

La dimensione di genere è cruciale nel progetto poiché, se l’equilibrio vita lavoro è di centrale importanza per sostenere l’occupazione femminile, il percorso di partecipazione che si andrà a facilitare servirà anche a coinvolgere attivamente i padri e a promuovere riflessione e cambiamento degli stereotipi che identificano la cura dei figli come competenza prevalentemente materna. Families_Share rappresenta in questo un approccio fortemente innovativo nelle modalità di intervento mirate a promuovere eguaglianza di genere.

Coordinato dal Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica di Ca’ Foscari vede la partecipazione del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali. Families_Share si colloca infatti in un ambito di ricerca interdisciplinare in cui il design di una piattaforma web fortemente influenzato dalle dinamiche relazionali e sociali che si attiveranno sul campo tra i partecipanti all’indagine e alla sperimentazione si configurerà come ‘sistema sociotecnico’ e, nel contempo, stimolerà cambiamento sociale, nella direzione della de-mercificazione del lavoro riproduttivo e di cura, ma anche di redistribuzione dello stesso tra uomini e donne e oltre i confini del contesto familiare.

l progetto avrà 34 mesi di tempo per sfruttare il potenziale della cosiddetta digital-social innovation per testare un modello di ‘alternative economy’ applicato al lavoro di cura e alla sua condivisione, promuovendo sostenibilità sociale e un modello di città e comunità intelligenti ed inclusive grazie alla partecipazione di cittadini e cittadine.

Il consorzio guidato da Ca’ Foscari vede la presenza di istituti di ricerca, come Fondazione Bruno Kessler e IMEC (InterUniversity Micro Electronic Research Centre), piccole aziende attive nella promozione di innovazione sociale e tecnologica (ViLabs, Smart Venice), ong di donne (Ergani) e associazioni di genitori che hanno già iniziato a lavorare in un’ottica di mutuo aiuto attraverso le tecnologie (De Stuyverij).