La fauna selvatica nelle aree urbane e la convivenza con l'uomo

Chi non si è meravigliato di quanto i gabbiani siano diventati invadenti in città? O non ha notato nei parchi di Mestre l’aumento considerevole della popolazione di scoiattoli rossi?

La presenza di fauna selvatica nelle aree urbane pone il problema della convivenza con l’uomo.
La “Giornata Natura” che si svolgerà presso il Campus Scientifico venerdì 21 di settembre, intende affrontare queste problematiche, relativamente alla nostra realtà locale, rappresentata dalle città di Venezia e Mestre, grazie al contributo di studiosi afferenti a diverse istituzioni, quali il Museo di Storia Naturale di Venezia e l’Istituzione Bosco e Grandi Parchi del comune di Venezia, liberi professionisti, volontari e studenti che sono, a vario titolo, coinvolti in studi e ricerche su tali tematiche. Questo evento si inquadra fra le attività organizzate dalla Biblioteca di area Scientifica nate con il progetto ‘Il Filo d’Arianna’, che nel tempo è diventato il filo conduttore di tutte le iniziative di divulgazione scientifica della biblioteca.

“Negli ultimi decenni, sono sempre più numerosi gli studi che documentano la tendenza di molte specie animali, soprattutto uccelli e mammiferi ma anche rettili ed anfibi, a colonizzare l’ambiente urbano, incluse le nostre città spiega Stefano Malavasi, referente scientifico dell’evento e docente di Biologia e Gestione della fauna del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica - Questo fenomeno pone interessanti interrogativi a livello di scienza di base e nuove sfide sul piano applicativo e gestionale. La questione centrale, in termini di ricerca di base, è comprendere come le specie che vivono in città si evolvano in tale nuovo habitat, e quali specifici adattamenti sviluppino in risposta ad esso”.

Tali adattamenti rappresentano un aspetto di quella propensione al cambiamento che le specie viventi stanno mostrando in un pianeta che cambia, soprattutto ad opera dell’uomo. La colonizzazione delle città da parte di specie animali selvatiche, pone animali e uomini a stretto contatto generando sia problematiche di coesistenza, che richiedono un’oculata gestione, sia un arricchimento dell’ambiente urbano in termini di biodiversità. Tale arricchimento in diversità biologica può avere ricadute positive per i cittadini, aprendo uno sguardo nuovo sulle città, sul modo di gestirle e di pianificare lo sviluppo urbano, e offrendo nuovi valori estetici, ricreativi, educativi e scientifico-culturali che dalla biodiversità discendono. Ad esempio, i cittadini possono essere coinvolti direttamente nelle ricerche e negli studi da condurre sulla fauna urbana, divenendo parte di quella citizen science, che si sta profilando in molti paesi occidentali una via proficua per rendere le persone sempre più consapevoli delle problematiche ecologiche ed ambientali del nostro tempo.
La Biblioteca di Area Scientifica, attraverso queste iniziative effettuate in collaborazione con i dipartimenti scientifici, le istituzioni culturali e le associazioni del territorio, intende contribuire allo sviluppo della “terza missione” dell’università, in particolare promuovendo il dialogo con la società per i temi di contenuto culturale, sociale, educativo e di sviluppo di consapevolezza civile, anche attraverso la produzione e condivisione di beni pubblici che aumentino il livello di benessere sociale.

Programma

9:15 - 9:30
Antonio Marcomini, Marta Simeoni
Introduzione e saluti
9:30 - 10:00
Stefano Malavasi
L’ecosistema urbano e gli adattamenti della fauna selvatica
10:00 - 10:30
Francesca Coccon
Il gabbiano reale (Larus michahellis), nuovo protagonista delle nostre città: il caso di Venezia
10:30-11:00
Nicola Novarini
Salvare “capra e cavoli” a volte si può: conservazione dell’erpetofauna in un sito edificabile nell’area urbana di Mestre

11:00 - 11:30
Coffee Break
11:30 - 12:00
Mauro Bon, Alessandro Nardotto
Un’esperienza locale di citizen science: il progetto di monitoraggio “Lo Scoiattolo a Mestre”
12:00 - 12:30
Daniela Gerometta,
Alessandro Sartori, Alberto Calveri
Laboratorio della biodiversità : I boschi di Mestre, una nuova realtà per la conoscenza della flora e della fauna
12:30 - 13:00
Discussione finale e conclusioni

LOCANDINA