Pubblicazioni scientifiche

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Catalogo pubblicazioni

Il catalogo delle pubblicazioni del Dipartimento attinge le informazioni da ARCA, l'archivio istituzionale ad accesso aperto della ricerca di Ca' Foscari con lo scopo di raccogliere, diffondere e conservare la produzione scientifica dell'università.

ARCA è un archivio Open Access: è consultabile liberamente, indicizzato dai motori di ricerca e interrogabile anche dal portale cerCa. In questo modo vengono valorizzate la produzione scientifica dell'Ateneo e la visibilità delle ricerche.


Attività editoriali

Filosofia

Collana Philosophica

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Eternity. Journal of future philosophy

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Lezioni veneziane di filosofia

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Vetrina bibliografica del Dipartimento

Studi su Platone e il platonismo
a cura di Aldo Brancacci - Silvia Gastaldi - Stefano Maso
Collana Studi di storia della filosofia antica, 2
Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2016

Questo secondo volume raccoglie i saggi presentati in occasione del seminario di studi su Platone organizzato dalla "Società italiana di Storia della Filosofia Antica" nel 2015. Il focus è sulla metafisica, l'etica e le rivisitazioni di Platone operate in epoca antica (Plotino) e moderna (Hans Jonas)


William Shakespeare, Il mercante di Venezia
a cura di Dario Calimani 
Marsilio Editori, giugno 2016

Tacciato di antisemitismo, censurato, mutilato da regie azzardate, Il mercante di Venezia ha pagato cara la spinosità del suo soggetto e della figura dell’ebreo, che ha sempre costituito per la storia un problema in sé. In un mondo che disprezza e isola l’estraneo, la voce sovversiva di Shylock, lo spietato dallo spirito umanitario, illumina le contraddizioni di una società materialista e ipocrita, costretta a confrontarsi con il sentimento di rancore che essa stessa ha prodotto.

Disturbante e dialogico, il dramma solleva interrogativi cui non concede risposta, su un universo che non sa coniugare l’amore con il disinteresse, il dovere con il diritto, la giustizia con l’umanità.

In una nuova traduzione, il capolavoro shakespeariano viene riletto nello spirito del suo tempo e nelle contrastanti prospettive di chi prevale e di chi soccombe.


Grasp and Dissent. Cicero and Epicurean Philosophy
Stefano Maso
Turnhout (Belgium), Edizioni Brepols, dicembre 2015 

Lo studio si concentra sulle caratteristiche della formazione filosofica di Cicerone; per la prima volta, un volume ricostruisce accuratamente il rapporto del filosofo Romano con la filosofia epicurea. Cicerone non solo fa prova di un’impressionane maestria filosofica ancorata nella scuola Accademica, ma dimostra inoltre di essere un’autorità nella filosofia proposta da Epicuro. In conclusione, naturalmente, Cicero si rivelerà essere vigorosamente opposto all’epicureismo – un avversario intelligente, capace di studiose dicere contra Epicurum: di capire e di criticare, ma anche (aspetto molto importante per noi al giorno d’oggi) di reiterare con grande acume il pensiero al quale si oppone. L’epicureismo giocò a sua volta un ruolo determinante nello sviluppo filosofico di Cicerone nei campi della fisica, della teologia e dell’etica, dimostrando paradossalmente di essere utile tanto per la formulazione di una filosofia scettica e probabilistica, quanto per l’individuazione di un percorso aperto alla ἰσοσθένεια τῶν λόγων ma legato ancor più strettamente allo Stoicismo. Intransigente e dogmaticamente vincolante, la dottrina di Epicuro resistette attraverso questo momento storico situato alla fine della Repubblica Romana.

Lingua: Inglese


Errore e finzione. Logiche poetiche e poetiche filosofiche
Cecilia Rofena
Bergamo, Moretti&Vitali, 2015 

Che cosa significa imparare dalla poesia? Questo studio mostra che è una lezione molto simile a ciò che intendiamo con le espressioni “correggere un errore” e “riparare a una mancanza”. Smettere di imparare dai nostri errori può segnare il confine e la fine dell’esperienza possibile. Non riflettere su una mancanza può voler dire accettare o provocare l’irrevocabile e l’inevitabile. A queste difficoltà l’attenzione dell’arte risponde con un atto linguistico che è etico e politico. Il vertere del verso ci permette di tornare indietro, ripensando le parole in relazione ai loro effetti di risonanza: è un voltarsi indietro ad osservare la storia delle parole per costruire ciò che possono illuminare, lasciando sperare e presagire nuove possibilità dell’esperienza. Che cosa possa voler dire “vivere poeticamente” si mostra nella traduzione delle differenze poetiche, con uno sguardo filosofico che, seguendo Wittgenstein, non ha dimenticato che anche la filosofia dovrebbe essere scritta come si scrive una poesia.