Laboratorio Didattica delle Lingue Straniere (LaDiLS)

LADiLS ha l’obiettivo di promuovere il multilinguismo e il multiculturalismo nel campo dell’insegnamento ed apprendimento delle lingue straniere nell’istruzione formale, sia scolastica che extrascolastica, al livello di apprendimento precoce di una lingua straniera, apprendimento di una lingua straniera in età adolescenziale e apprendimento di una lingua straniera in età adulta, nei diversi contesti dove questo avviene.

A questo fine il laboratorio intraprende attività di ricerca e formazione in-servizio. Le attività promosse dal LADiLS esplorano questioni linguistiche (es. l’analisi degli errori, la qualità della produzione linguistica nella classe di LS da parte degli studenti, la microlingua), la metodologia (es. le strategie didattiche, i task, la valutazione, le glottotecnologie, i materiali didattici, language(s) across the curriculum), e l’apprendente (es. aspetti psicologici quali la motivazione, l’attitudine, stili e strategie di apprendimento).

Il Laboratorio di Didattica delle Lingue Straniere (LADiLS) è parte integrante del Centro di Didattica delle Lingue del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali, Università Ca’ Foscari di Venezia.

DirettoreCarmel Mary Coonan
Coordinatori: Graziano Serragiotto, Marcella Menegale, Luciana Favaro
Contatti: Marcella Menegale ; Luciana Favaro

Collaborazioni e soggetti aderenti

Al laboratorio collaborano i docenti: Michele Daloiso, Mara Salvalaggio, Geraldine Ludbrook, Marie Christine Jamet, Annavaleria Guazzieri, Genny Berton, Cristina Bottin, Linda Meneghin, Lorenzo Guglielmi, Maria De Luchi, Paola de Matteis, Diana Saccardo

Per la promozione e la conduzione delle sue attività il LADiLS collabora attivamente con diverse istituzioni educative locali, nazionali ed internazionali.

Al laboratorio aderiscono: Laboratorio di didattica dell'intercomprensione romanza - DICRom, Laboratorio Italiano come lingua straniera - Itals


Certificazione CLIL - CeCLIL

Il CLIL Università di Venezia è una certificazione della competenza in didattica dell’approccio CLIL. Rappresenta un titolo culturale e viene valutato a livello concorsuale.

Esame e corso propedeutico

Possono sostenere l’esame i docenti di scuola primaria e i docenti di materia o di lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano come lingua straniera) della scuola secondaria di I o II grado italiana con una formazione nella metodologia CLIL e con almeno due anni di esperienza pratica dell’approccio.
L'esame consiste in una prova scritta, della durata di circa 3 ore, e una prova pratica orale, di circa 40 minuti. Sono previste più sessioni di esame durante l'anno.

Il corso propedeutico sarà fatto il 30 marzo 2017 e il 7 aprile 2017.

La prima parte dell’esame verrà effettuato il 17 maggio 2017 ore 9.00-12.00 a Venezia.  La seconda parte si terrà nel pomeriggio dello stesso giorno. 

La certificazione CLIL non è il corso di perfezionamento CLIL ministeriale di 20 crediti.

Il laboratorio organizza anche dei corsi propedeutici all'esame.

Contatti: Graziano Serragiotto ( serragiotto@unive.it), Geraldine Ludbrook ( ludbrook@unive.it)


Ricerca

Didattica museale in lingua straniera

Progetto di ricerca: Planning museum educational programmes through a foreign language: integration of in- and out-of school education
Ricercatore: Fabiana Fazzi

Il progetto di ricerca dal titolo Planning museum educational programmes through a foreign language: integration of in- and out-of school education risponde alle raccomandazioni delle istituzioni europee e nazionali di creare forti sinergie tra la scuola e gli altri enti culturali presenti sul territorio per la creazione di programmi che potenzino e arricchiscano l’apprendimento linguistico degli studenti
In mancanza di studi che possano informare e guidare la progettazione e realizzazione di queste esperienze, il progetto di ricerca si è dunque prefissato i seguenti obiettivi:

  1. definire un impianto pedagogico che supporti la progettazione e realizzazione di percorsi museali in lingua straniera:

    • rispondendo alle dinamiche dell’apprendimento museale
    • favorendo l’interazione degli studenti con i contenuti museali attraverso la lingua straniera
    • promuovendo l’integrazione della visita museale in lingua straniera all’interno del curriculum scolastico

  2. valutare l’impatto che la partecipazione a questi percorsi educativi museali in lingua straniera ha:

    • sull’apprendimento linguistico degli studenti
    • sulla pianificazione didattica degli insegnanti

Per raggiungere questi obiettivi, si è stretta una collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e si è optato per una metodologia di ricerca azione che coinvolge la ricercatrice, come operatrice/ricercatrice, il museo, gli insegnanti e gli studenti delle scuole superiori di secondo grado.

Riferimenti normativi

Nelle conclusioni del Consiglio dell'Unione Europea del 20 maggio 2104 sul multilinguismo e lo sviluppo di competenze linguistiche (2014/c 183/06) si legge che il Consiglio dell'Unione Europea "invita gli stati membri, con il sostengo della commissione, a [...] riconoscere il ruolo che l’apprendimento non formale e informale può svolgere nell’apprendimento delle lingue, esplorando le modalità di riconoscere e convalidare le competenze linguistiche acquisite in tal modo [...]".

 A livello nazionale, la legge 107 dello stato italiano (“La buona scuola”) si muove nella stessa direzione, promuovendo la valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche e artistiche degli studenti attraverso l’uso della metodologia CLIL e il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti nel settore (Art. 1 comma 7). 

In stretta relazione con questo panorama legislativo, negli anni 2012-201 sono aumentati in maniera esponenziale i musei italiani che hanno iniziato a offrire o sono interessati ad offrire percorsi museali in lingua straniera per gli studenti italiani. 

Progetti di ricerca conclusi

icoElenco progetti conclusi79 K

Formazione

Il laboratorio offre agli insegnanti corsi che prevedono diverse modalità di frequenza (in presenza, blended, completamente online). Alcuni corsi sono di tipo istituzionale (con riconoscimento nell’ordinamento dello Stato e previsti nell’ambito dell’offerta universitaria denominato Lifelong learning), altri sono di tipo culturale (servono per arricchire il curriculum vitae).

Il laboratorio offre inoltre corsi di formazione e approfondimento anche presso le scuole o rete di scuole interessate, con modalità concordate in base alle diverse esigenze.

Per informazioni su corsi di formazione CLIL per le scuole primarie e secondarie, corsi su Tecniche didattiche per le Lingue Straniere e Autonomia di apprendimento, contattare la dott.ssa  Marcella Menegale 

Per informazioni su corsi di Lingue Straniere in età prescolare, primo bienno della primaria e corsi di tecnologie, contattare la dott.ssa  Luciana Favaro

Master in Didattica delle lingue straniere

Master di I livello

Il corso forma profili professionali adeguati alla promozione e all'insegnamento delle lingue straniere nelle diverse realtà istituzionali italiane di oggi con una forte proiezione verso esigenze future: formatori in lingue straniere nelle scuole, nelle aziende, nei centri linguistici, con forte preparazione glottodidattica, metodologie differenziate rispetto alle tipologie di apprendenti e consapevolezza rispetto ai nuovi sviluppi del settore.

Scheda del master 

Corso di perfezionamento in didattica delle lingue straniere

Il Corso di Perfezionamento in Didattica delle Lingue Moderne è un corso annuale ed è organizzato dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati.
Il corso si propone di approfondire tematiche specifiche e innovative della moderna glottodidattica. Il corso intende in particolare promuovere le capacità di ricerca e di sperimentazione da parte dei corsisti nell'ambito glottodidattico.

Laboratorio Didattica delle Lingue Straniere (LaDiLS)