Maryam

14 febbraio 2018 ore 20.30

Ermanna Montanari / Teatro delle Albe

Maryam

testo Luca Doninelli
in scena Ermanna Montanari
musica Luigi Ceccarelli
regia del suono Marco Olivieri
disegno luci Francesco Catacchio
direzione tecnica Fagio
assistente spazio e costumi Roberto Magnani
consulenza e traduzione in arabo Tahar Lamri
in video Khadija Assoulaimani
voce e percussioni in audio Marzouk Mejri
realizzazione video Alessandro Renda
realizzazione musiche Edisonstudio Roma

 

organizzazione e promozione Silvia Pagliano, Francesca Venturi
fotografie dello spettacolo Enrico Fedrigoli
ideazione, spazio, costumi e regia Marco Martinelli, Ermanna Montanari
produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro
in collaborazione con Teatro de gli Incamminati/deSidera
si ringraziano Luisa Orelli per i preziosi suggerimenti riguardanti la spiritualità coranica, Yiad Hafez per la consulenza sulla musica araba, E production, Gerardo Lamattina

Spettacolo in 4 movimenti:

  1. Preghiera di Zeinab
  2. reghiera di Intisar
  3. Preghiera di Douha
  4. Maryam

Biglietti e contatti 


Maryam è Maria, la Madre di Gesù nel Corano. Maryam ci racconta come sia centrale questa figura nella cultura islamica. In tempi di terrorismi e di ferocia, Maryam si pone come la "donna dell'incontro", un ponte tra cristianesimo, islam e cultura contemporanea. Ermanna Montanari dà voce a tre donne palestinesi che condividono con Maria il dolore per la morte dei figli e dei fratelli dovute all'ingiustizia e agli orrori del mondo. Madri che si rivolgono a lei per chiedere consolazione o per gridare la propria rabbia, per reclamare vendetta o semplicemente per invocare una risposta al perché della guerra e della violenza. La invocano come accade in tanti santuari musulmani del Medio Oriente e del Maghreb. Ed è infine Maryam stessa ad apparire e a condividere, madre tra le madri, il dolore di quelle donne.

 «L’idea di Maryam viene da lontano – scrive Luca Doninelli – precisamente dalla Basilica dell’Annunciazione di Nazareth dove mi recai tra il 2005 e il 2006. Lì assistetti allo spettacolo di una fila quasi ininterrotta di donne musulmane che entravano nella basilica per rendere omaggio alla Madonna. Conoscevo già la devozione dei musulmani per Maria, ma quella visione mi colpì ugualmente per la sua solennità, per la certezza fiduciosa che quelle donne mi trasmettevano. Me la sono portata dentro per anni, finché, volendo scrivere un testo teatrale su Maria, mi è balzata alla memoria. Sono molto grato a Ermanna e Marco non solo per l’aiuto decisivo che mi hanno dato nella realizzazione della drammaturgia, ma anche per diversi suggerimenti di lettura. Grazie a Marco e Ermanna, ho potuto comprendere come una scrittura possa essere “personale” senza essere necessariamente “solitaria”».

Con questo spettacolo, le Albe tornano a collaborare con lo scrittore Luca Doninelli (Finalista Premio Campiello 2016) una decina di anni dopo La mano e proseguono sulla strada della sperimentazione del connubio tra la voce caleidoscopica della Montanari e la musica potente di Luigi Ceccarelli.