Progetti di ricerca

Il Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea propone e prende parte a numerosi progetti di ricerca partecipando a bandi competitivi e collaborando con partner sia istituzionali che privati. Qui li trovate suddivisi secondo la fonte di finanziamento: alcuni sono internazionali, altri nazionali; altri ancora sono cofinanziati dall'Ateneo, come ricerche o come scavi archeologici.

ACHIEVE - The acquisition of Chinese resultative verbal complexes by L1 Italian learners: combining learner corpus and experimental data

Responsabile scientifico: Bianca Basciano - Finanziamento: Progetto PRIN 2020 n. 20209M3Z77 - Durata del progetto: 36 mesi (01/06/2022 - 31/05/2025) - Contributo: € 247.322,00 - Parole chiave: acquisizione di L2, corpora di apprendenti, cinese, risultativi

Questo progetto si propone di studiare l’acquisizione delle costruzioni verbali risultative del cinese (resultative verb complexes, RVC: composti risultativi, ‘complementi di fase’ e costruzioni direzionali) da parte di apprendenti con italiano L1.
I RVC costituiscono una sfida per gli apprendenti italofoni di cinese L2/LF a causa della loro complessità morfo-sintattica e semantica e della distanza tipologica tra italiano e cinese. Per gli apprendenti italofoni di cinese, l’acquisizione di strutture che sono assenti o molto distanti da quelle della propria L1, come i RVC, è un compito particolarmente difficoltoso.
Il progetto utilizzerà un approccio triangolato multi-metodo consistente nella combinazione e analisi di dati di corpus (per analizzare la performance dell’apprendente) e dati sperimentali (per indagare la competenza dell’apprendente), al fine di fornire varie prospettive sul fenomeno oggetto di studio. Questo approccio consentirà anche di ottenere dati i più autentici possibile, rafforzando la validità dei risultati.
Dopo un’accurata revisione della letteratura sull’argomento e un’analisi preliminare del trattamento dei RVC nei materiali didattici, raccoglieremo dati scritti e orali da apprendenti italofoni di cinese, divisi per livello di competenza, provenienti dalle due università coinvolte nel progetto (Università Ca’ Foscari Venezia e Università di Roma Tre). Inoltre, raccoglieremo anche dati da parlanti di cinese L1, che fungeranno da gruppo di controllo, a scopo comparativo.
Uno dei risultati principali del progetto sarà la compilazione di un corpus di apprendenti, che raccoglierà dati sia scritti che orali di apprendenti italofoni di cinese. Questo corpus sarà accessibile online gratuitamente e sarà una preziosa risorsa per chiunque necessiti di un campione di dati per studiare l’acquisizione del cinese da parte di apprendenti con italiano L1.
Dopo la compilazione del corpus, verranno analizzati e interpretati i dati del corpus e i dati sperimentali: identificheremo il percorso seguito dagli apprendenti italiani nell’acquisizione dei diversi RVC e formuleremo delle generalizzazioni, sia a livello descrittivo che teorico.
Questo studio ha anche importanti implicazioni pedagogiche, poiché getta le basi per lo sviluppo di strumenti didattici e di metodi che si adattino maggiormente alle necessità degli apprendenti italiani di cinese.

Sito web del progetto: ACHIEVE


CHINGREEN - On the financialization of green: Chinese operations along the Belt and Road Initiative (BRI)

Responsabile scientificoDaniele Brombal e James D Sidaway - RicercatoreGiulia Dal Maso - Finanziamento: H2020-MSCA-GF-2020 - Durata del progetto: 36 mesi (01/11/2021 - 31/10/2024) - Contributo: € 267,282.24 - Parole chiave: Financialization, Green Finance, China, Belt and Road Initiative, Infrastructures.

Il progetto esplora come l'ascesa della finanza verde cinese lungo la via della seta (Belt and Road Initiative BRI) stia (ri)definendo le nuove azioni di finanza “verde” o “sostenibile” globale,  e quindi il rapporto tra natura e finanza.
Dall'appello di Xi Jinping per una nuova civiltà ecologica (shengtai wenming), il sistema finanziario cinese ha definite nuove strategie “verdi.”
L'emissione di obbligazioni verdi e l'adozione di cartolarizzazioni finanziarie per il finanziamento di infrastrutture sostenibile sono tra i principali strumenti che la Cina ha adottato nella sua espansione globale lungo la BRI. Si prevede che l'entità del credito verde guidato dalla Cina lungo la BRI avrà un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di emissioni globali dell'accordo di Parigi.
Per affrontare questa sfida è sempre più urgente l'attenzione ai processi di standardizzazione e armonizzazione degli strumenti finanziari verdi oltre i confini della Cina, finora indagati. Sebbene un linguaggio finanziario comune debba ancora essere stabilito, il modo in cui i prodotti finanziari sono definiti, etichettati e valutati come "verdi" rimane contingente e poco chiaro.
La logica generale di questa ricerca è di far avanzare l'attuale comprensione della "finanziarizzazione della natura" nella sua varietà globale e spaziale.
Ad oggi, mentre la finanza verde è invocata indistintamente come soluzione e rimedio alla doppia crisi dell'ambiente e del capitalismo, viene data poca specificità su come la dualità “verde” e “finanza” sia dispiegata e assemblata da diverse forme di capitale, istituzioni pubbliche e private e attori locali lungo la BRI. 

Sito web del progetto: CHINGREEN 


IL and Korea - From European International Law to Asian One: Korean Experience, 1880s-1940s

Responsabile scientificoJong Chol An - Finanziamento: SPIN 2021 - Durata del progetto: 24 mesi (01/11/2021 - 31/10/2023) - Contributo: € 43.600 - Parole chiave: International law, Korea, Russo-Japanese War, Korean War, Hague Conference (1899, 1907)

La Corea ha partecipato attivamente alla cosiddetta Società Internazionale, in particolare a partire dalla Seconda guerra mondiale. Per esempio, la Repubblica di Corea, insieme ad Israele, è nata con la risoluzione delle Nazioni Unite nel 1948. Quando la Corea del Nord ha invaso la Corea del Sud nel giugno del 1950, le Nazioni Unite hanno inviato il loro esercito in Corea, un esercito composto da 16 nazioni. Tuttavia, a causa della competizione della Guerra Fredda, la Corea del Sud e la Corea del Nord sono diventate ufficialmente membri dell'ONU solo nel 1991. Ma ora la Corea ha volontariamente inviato missioni di pace dell'ONU in diversi punti del globo. Pertanto non è raro vedere alcuni coreani, compreso l'ex Segretario generale Ban Ki-Moon, lavorare attivamente in organizzazioni internazionali, dimostrando che la Corea è una parte integrante della società internazionale. Poiché le organizzazioni internazionali sono vettori del diritto internazionale, il diritto internazionale è largamente accettato in tutto il mondo.
Dalla creazione del diritto internazionale nel sistema degli Stati nazionali europei del XVI secolo, l'ordine mondiale europeo si è esteso a tutto il globo. Il mondo è stato modellato dal diritto internazionale, talvolta nella forma di stati sovrani o colonie tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. La Corea è diventata un protettorato giapponese nel 1905 e colonia nel 1910, e così l'ordine mondiale tradizionale o l'ordine mondiale cinese è andato completamente in frantumi. Così gli studiosi non hanno prestato attenzione alla concezione asiatica del diritto internazionale. Quando si concentrano sull'Asia, tendono a focalizzarsi soprattutto su Cina e Giappone. La Corea è diventata indipendente nel 1948 e infine membro ufficiale della Società Internazionale nel 1948, un ordine legato all'ordine mondiale liberale, un ordine kantiano.
Tuttavia, una comprensione storica del diritto internazionale in Corea è importante per comprendere non solo come la Corea sia diventata parte del diritto internazionale, ma anche come la conoscenza dell'epoca precedente al 1948 in Corea abbia un impatto perfino sull'ordine mondiale europeo o sul diritto internazionale, in particolare per quanto riguarda la pratica bellica. Pertanto, credo che questo progetto contribuisca ad una nuova comprensione del diritto internazionale attraverso l'osservazione del caso coreano.


LASER CHIP - Late Antique Swat Ecology and Resilience: Climate and Habitat in Interfacial Periods

Responsabile scientificoLuca Maria Olivieri - Finanziamento: SPIN 2021 - Durata del progetto: 24 mesi (01/11/2021 - 31/10/2023) - Contributo: € 33.000 - Parole chiave: LALIA, Buddhism, Swat, resilience, agriculture, climate changes

Il progetto LASER CHIP è uno studio multidisciplinare pilota incentrato sul periodo tardo-antico dell'Asia meridionale occidentale e del piedimonte dell'Hindukush-Karakoram. L'area di studio è la Valle dello Swat in Pakistan, la quale si trova all'incrocio di tre grandi zone climatiche e culturali: Asia meridionale occidentale, Himalaya e Asia centrale. Il progetto si propone di indagare innanzitutto le forme della crisi agraria del tardo-antico, nonché il declino delle comunità religiose buddhiste, due importanti macrofenomeni rivelati in Swat e nella regione circostante da dati archeologici e fonti testuali. Il collasso agrario registrato nelle fonti buddhiste tra il 550 e il 660 d.C. può essere collegato ad una drammatica crisi climatica globale (ipotesi LALIA). Il progetto mira dunque ad acquisire dati nuovi da campionamenti diretti da paleosuoli, con particolare attenzione alla cronologia del primo millennio a.C. e primo millennio d.C. Lo studio botanico e molecolare dei nuovi campioni consentirà di valutare le fluttuazioni climatiche nel corso del periodo di studio.Il progetto verificherà se l'ipotesi climatica LALIA, che ha riguardato certamente l'Eurasia settentrionale fino al Mediterraneo, possa spiegare a livello microclimatico la crisi della produzione agricola, il declino del buddismo e la resilienza del sistema feudale associato alle comunità brahmaniche. Come risultato di questo progetto, ci aspettiamo di ottenere una migliore comprensione del ruolo della passata variabilità climatica nella storia dell'Hindukush-Karakoram, nonché di proporre un nuovo modello integrato per spiegare le fasi della crisi tardo-antica e la relativa risposta umana.


Trasmissione della lingua di Okinawa tramite uno spettacolo teatrale

LESWE - Language Endangerment and Subjective Wellbeing

Responsabile scientifico: Patrick Heinrich - Finanziamento: SPIN 2021 - Durata del progetto: 24 mesi (01/11/2021 - 31/10/2023) - Contributo: € 34.700 - Parole chiave: endangered languages, sociocultural displacement, subjective wellbeing, happiness 

Le lingue indigene sono più importanti per chi le parla e per la società di quanto si pensasse in precedenza. La maggior parte dei paesi ha stabilito regimi linguistici monolingui per creare un senso di unità in popolazioni linguisticamente diversificate. Il Giappone è un esempio prototipo. L'effetto è che le lingue indigene – in Giappone Ainu e Ryukyuano – sono in pericolo. Oggi sappiamo che i regimi linguistici monolingui sono problematici. Studi pilota sugli aborigeni in Canada e Australia mostrano che l'assimilazione linguistica che non lascia spazio alle lingue indigene coincide con problemi mentali e fisici superiori alla media (ad es. depressione, obesità). Questi risultati stimolano la ricerca di una risposta alla seguente domanda: in che misura la lingua che le persone conoscono e parlano influenza il loro benessere mentale e fisico? Per rispondere a questa domanda, questo progetto studia la lingua e il benessere in modo comparativo in tre comunità linguistiche in via di estinzione nelle isole Ryūkyū. Le Ryūkyū forniscono un primo caso importante, ma l'approccio qui proposto è replicabile in tutte le società moderne. Questo progetto aggiunge una nuova prospettiva nello studio del multilinguismo che ha implicazioni per le politiche di educazione per le lingue minoritarie e per le pratiche di mantenimento e rivitalizzazione della lingua.


FuzzFarm - Modelling of the early agricultural spread in south of the Eastern Europe

Responsabile scientifico: Paolo Biagi - Ricercatore: Dmytro Kіosаk - Finanziamento: European Union's Horizon 2020 / Marie Skłodowska-Curie grant agreement No. 891737 - Durata del progetto: 24 mesi (15/03/2021-14/03/2023) - Contributo: €183,473.28 - Parole chiave: Neolitico, Agricoltura, Paleosuoli, I modelli basati sull'agente; Paleoclimatologia

Il progetto FUZZFARM riguarda il problema dello sfruttamento del territorio durante la preistoria. I primi agricoltori dovettero rendersi conto dei i vincoli derivanti dalla condizione ecologica, dai problemi economici e sociali, scegliendo il territorio da abitare. Questi fattori limitanti vengono studiati per mezzo di un database che copre l'intero territorio dell'Europa sudorientale (Polonia sudorientale, Ucraina, Moldavia e Romania orientale). La ricerca più dettagliata verrà eseguita sui siti delle tre microregioni che hanno visto più momenti successivi di antropizzazione neolitica. I criteri saranno formulati in base ai siti selezionati dagli agricoltori neolitici. Gli stessi saranno incorporati nel modello "Fuzzy Farmers". L'approccio Fuzzy Set sarà utilizzato per combinare i diversi criteri nello stesso modello. Per esempio, una caratteristica del suolo di un sito collocato in prossimità di un secondo insediamento allo scopo di trovare i partner coniugali. Gli agenti sono rappresentati dalle comunità di agricoltori neolitici. Il modello simula il processo di espansione neolitica nello spazio geografico attuale (modellato in SIG). Quando le condizioni dell'antropizzazione successiva saranno stati riconosciuti, potranno portare ad una migliore conoscenza de i limiti della diffusione delle popolazioni neolitiche nell'Europa sudorientale.

 


Early Jewish and Christian Magical Traditions in Comparison and Contact (EJCM) 

Responsabile scientifico: Joseph E. Sanzo - Finanziamento: European Research Council, Starting Grant Project 851466 - Durata del progetto: 5 anni (01/02/2020 - 31/01/2025) - Contributo: €1.311.355,00 - Parole chiave: Magic; Judaism; Christianity; Early Jewish-Christian relations; Religion; Late antiquity 

Come la maggior parte degli individui che vivevano nel mondo mediterraneo antico, gli ebrei e i cristiani credevano che il mondo fosse popolato da esseri soprannaturali (angeli, demoni e fantasmi), i quali potevano offrire assistenza oppure causare danno spirituale e fisico. Per affrontare questa situazione terribile e complessa, ebrei e cristiani si affidavano all'aiuto di specialisti di rituali (per esempio, sacerdoti cristiani, monaci, rabbini e guaritori di quartiere), che avevano il compito di combattere, placare o invocare tali esseri. Questi cosiddetti “maghi” creavano vari tipi di aiuti per guarire e per proteggere i loro clienti, come per esempio amuleti (spesso fatti di papiro o pergamena) da indossare al collo, e ciotole di terracotta da seppellire sotto la casa. Fortunatamente molti di questi artefatti sono stati tramandati fino a oggi e includono citazioni inscritte da testi sacri, disegni, nomi divini e riferimenti a varie pratiche rituali. I ricercatori riconoscono sempre più l'importanza di tali oggetti “magici” come facenti parte di una sfera della religione antica vissuta (cioè, la religione come era praticata realmente nella vita di tutti i giorni).
Questo progetto (EJCM) costituisce il primo studio comparativo su larga scala di questi oggetti, cosiddetti “magici”, del periodo tardo antico (circa dal III secolo al VIII secolo d.C.). Di conseguenza, esso migliorerà in modo significativo la conoscenza della magia antica e delle relazioni tra ebrei e cristiani nella religione tarda antica vissuta. Questo progetto interdisciplinare esamina le caratteristiche locali e globali di questi oggetti – e il contesto sociale – attraverso una struttura interpretativa sintetica e innovativa, che attinge conoscenze da vari campi accademici, come lo studio delle religioni, la sociologia e la storia dell'arte. EJCM si occuperà soprattutto delle dinamiche di assimilazione, cooperazione e differenziazione religiosa che emergono dall’analisi di questi oggetti rituali. Il progetto getterà una nuova luce sul contesto vissuto da ebrei e cristiani nel periodo tardo antico, aiutando a riscrivere la storia di due delle religioni più prolifiche al mondo. 

This project has received funding from the European Research Council (ERC) under the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme (grant agreement No. 851466 EJCM).

Sito web del progetto: EJCM

Spousal Reunification and Integration Laws in Europe

Responsabile scientifico: Livia Holden - Ricercatrice: Rama Srinivasan - Finanziamento: European Union’s Horizon 2020 / Marie Skłodowska-Curie grant agreement No. 890826 - Durata del progetto: 24 mesi (15/05/2020-14/05/2022) - Contributo: 183,473.28 - Parole chiave: Spousal reunification, Integration, Intercultural Competence, Cultural Expertise, Marriage, Migration, Diaspora, Family, Law

RE-NUP analizza l’implementazione delle leggi in materia di integrazione dei migranti in tre Paesi europei secondo la prospettiva dei richiedenti di visto per ricongiungimento famigliare, oltre ad esaminare la natura e l'ambito dell’educazione obbligatoria minima richiesta per ottenere la cittadinanza e la residenza. Analizzerà come le leggi influenzino e, a loro volta siano influenzate, dai diversi modi di definire e praticare l’istituzione del matrimonio in Asia meridionale e in Europa. Rama Srinivasan svilupperà il suo progetto presso il Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea con la supervisione della prof.ssa Livia Holden, contribuendo anche al programma di Pedagogia Interculturale; sarà inoltre affiliata al Marco Polo Centre for Global Europe-Asia Connections di Ca' Foscari con un periodo di distaccamento al Centre for History and Anthropology of Law dell'Università di Parigi.

REL-NET - Entangled Interfaith Identities and Relations from the Mediterranean to the United States: The St James Association and Its Transnational Christian-Jewish Network in the Israeli-Palestinian Conflict

Responsabile scientifico: Marcella Simoni and Magda Teter - Ricercatrice: Maria Chiara Rioli - Finanziamento: H2020-MSCA-GF-2018 - Durata del progetto: 36 mesi (01/09/2019 - 31/08/2022) - Contributo: 269,002.56  - Parole chiave: Conversions; Israeli–Palestinian conflict; Jewish–Christian relations; Jerusalem; Catholic Church; Global History

Il progetto REL-NET affronta i nodi storici delle relazioni ebraico-cristiane e delle reti di organizzazioni religiose tra Israele, Palestina, Medio Oriente, Europa e Stati Uniti, dalla creazione dello stato d’Israele nel 1948 ad oggi. In particolare, la ricerca approfondisce la storia dell’Opera San Giacomo, fondata in Israele all’interno della Chiesa latina di Gerusalemme da ebrei europei, alcuni dei quali sopravvissuti all’Olocausto, convertiti al cristianesimo. Alcuni dei membri dell’Opera San Giacomo parteciparono al Concilio Vaticano II, elaborarono riflessioni vicine al sionismo cattolico, diedero vita ad esperienze di dialogo tra ebrei, cristiani e musulmani in Israele. Attraverso metodologie interdisciplinari e la consultazione di fondi archivistici inediti su scala globale, il progetto intende fornire nuovi paradigmi di analisi storica dei rapporti ebraico-cristiani e del conflitto israelo-palestinese.

Un progetto web multidimensionale per migliorare le tecniche di apprendimento della lingua giapponese e le competenze informatiche nell'era del Covid

Responsabile scientifico: Marcella Mariotti - Finanziamento: Istituto Giapponese di Cultura in Roma (The Japan Foundation) - Durata del progetto: 4 mesi (01/12/2020 - 31/03/2021) - Contributo: € 15,900.00  - Parole chiave: Lingua giapponese, e-learning, web creativity

Questo progetto è stato concepito come un mezzo per promuovere e sostenere la motivazione e la creatività degli studenti di lingua giapponese e del personale docente durante l'era Covid.
A causa della pandemia Covid-19, un altro lockdown generale è stato imposto in Italia quest'anno e l'insegnamento frontale è stato sospeso a livello nazionale, rendendo impossibile agli studenti di lingua giapponese iscritti all'Università Ca' Foscari di partecipare alle attività in classe insieme ai loro insegnanti e colleghi, così come di proseguire i loro studi all'estero.
L'interesse e la concentrazione degli studenti nei loro studi sono stati minati non solo dalla fatica mentale accumulata causata da queste misure di emergenza, ma anche dall'improvviso passaggio all'insegnamento e all'apprendimento a distanza. A partire da settembre 2020, all'Università Ca' Foscari è stato introdotto l'insegnamento in modalità duale (in presenza e online) per sostenere una graduale ripresa delle pratiche didattiche; tuttavia, gli studenti di lingua giapponese avevano ancora poche possibilità di candidarsi ai programmi di stage (obbligatori per la laurea) sia in Italia che in Giappone, a causa del calo del tasso di occupazione e delle restrizioni alla libertà di movimento; soprattutto, hanno incontrato molte difficoltà nel trovare una rinnovata motivazione a impegnarsi nei nuovi metodi di apprendimento. D'altra parte, anche i professori e gli insegnanti hanno dovuto affrontare una serie di sfide tecniche ed emotive nel loro insegnamento e apprendimento quotidiano.
Questo progetto è stato concepito come un mezzo per promuovere e sostenere la motivazione e la creatività degli studenti di lingua giapponese e del personale docente, una risposta alla mancanza di stimoli e al tempo di incertezza che attualmente colpiscono l'istruzione superiore. Consisteva in uno speciale programma di stage multidimensionale, che coinvolgeva e/o si rivolgeva a professori, neolaureati, studenti laureati e non laureati in lingua giapponese per implementare ulteriormente una piattaforma online dedicata all'insegnamento e all'apprendimento della lingua giapponese: JaLea e il suo satellite JaLea Business, uniti al primo dizionario online gratuito giapponese-italiano a4edu

Project Director: Prof. Marcella Mariotti
Project Coordinator: Ms. Federica Tocci
Project Assistant: PhD candidate, Ayuko Kashima-Utsumi
Research Group Member and IT developer: Dr. Alessandro Mantelli
Student Tutor & Supervisor: Ms. Giulia Verzini

Brevetto correlato: "Il giapponese intuitivo: nuovi modi di scrivere online"

URBAN_CHINA - URBANization in CHINA’s southwestern borderlands. The case of Jinghong, Xishuangbanna

Responsabile scientifico: prof.ssa Laura De Giorgi - Ricercatore: Dott.ssa Antonella Diana  - Finanziamento: European Union’s Horizon 2020 - Marie Skłodowska-Curie grant agreement No. 748961  - Durata del progetto: 41 mesi (01/08/2017 - 31/12/2020) - Contributo: 168.277,20 € - Parole chiave: Frontier urbanization; China; Ethnic minority groups; Borderlands.

URBAN_CHINA esplora l'urbanizzazione non metropolitana e non industriale nelle regioni di confine popolate dai gruppi etnici minoritari della Cina post-socialista. L'urbanizzazione del periodo Post-Maoista è stato uno dei temi più caldi nel recente dibattito accademico sulla Cina. La letteratura esistente si concentra principalmente sulle grandi città metropolitane o industriali tradizionali nella Cina propriamente detta, aventi una popolazione maggioritaria Han, ed esamina le caratteristiche strutturali o soggettive della crescita urbana. Le dinamiche complesse e peculiari dell'urbanizzazione nelle nuove città alla periferia rimangono sottovalutate. URBAN_CHINA colma questa lacuna di conoscenza, investigando come la riconfigurazione dello spazio urbano guidata dallo sviluppo del turismo e dall’alleanza stato-capitale privato influenza le relazioni di potere tra stato e minoranze etniche e la coesistenza interetnica e informa il cambiamento sociale di Jinghong, una città in rapida crescita nella periferia sud-occidentale della Cina. Utilizzando un approccio multidisciplinare che attinge a metodologie dell’antropologia, della pianificazione urbana, della geografia urbana, di studi urbani e di sociologia, questo progetto pionieristico mira a produrre un'analisi teoricamente ed empiricamente innovativa che combina un esame spaziale, socio-economico e politico con un indagine sugli aspetti soggettivi ed esperienziali dell'urbanizzazione, evidenziando conflitti, strategie e mentalità nelle interazioni urbane quotidiane tra i cittadini di etnia minoritaria, gli Han e lo stato nella Cina contemporanea.

NoLBrick - No brick language learning: Social responsibility, de-standardization of language teaching/education, and the relevance of glocal e-Learning AI systems in active citizenship and peace creation

Responsabile scientifico: Prof.ssa Marcella Mariotti - Finanziamento: SPIN - Misura 1 - Durata del progetto: 18 mesi (01/03/2019-31/08/2020) - Contributo: € 75.878,00 - Parole chiave: Level-free foreign language education, Critical pedagogy, Ai e-learning, Global democratic citizenship

Lo scopo del progetto è di proporre un nuovo approccio allo studio delle lingue straniere, basato sulle idee della pedagogia critico-trasformativa e dell'educazione attiva, incentrata sulla capacità di porre e risolvere problemi: l'insegnamento delle lingue straniere dovrebbe essere un modo privilegiato per favorire l'acquisizione di senso critico, ampliamento delle proprie prospettive di pensiero, coscienza di sè e dei propri valori, coesione sociale e cittadinanza attiva. Al contrario, oggi spesso ci si si appoggia a modalità di insegnamento e valutazione standardizzate e deumanizzanti, che mirano a valutare competenze lessicali e grammaticali, ma non la capacità di usare la lingua in modo efficiente e creativo. NoLBRIK vuole proporre e dimostrare la fattibilità di un insegnamento delle lingue straniere privo di livelli, basato sulla formulazione e risoluzione di problemi provenienti dall'effettiva esperienza del discente: la lingua giapponese verrà utilizzata come studio di caso. Il progetto si avvarrà di precedenti esperienze, come ad esempio il sistema di valutazione del giapponese orale OJAE, di cui si è già tenuta una sessione a Venezia, e si avvarrà di un gruppo di ricerca in grado di raccoglere ed elaborare la grande massa di dati necessaria a sostenere le soluzioni proposte.

West meets East in Venice: Cross-cultural interactions and reciprocal influences between the Safavids and Venetians (SAFVEN)

Responsabile scientifico: Dott. Simone Cristoforetti - Ricercatore: Dott. Ahmad Guliyev - Finanziamento: H2020-MSCA-IF-2017 - Durata del progetto:24 mesi (15/01/2019 - 14/01/2021) - Contributo: € 180.277,20 - Parole chiave: Safavid-Venetian interactions, early modern diplomacy, reciprocal influences between the Safavids and Venetians, Safavid-Venetian gift exchange

Negli ultimi due decenni, sulla scia del rinnovato interesse per la diplomazia della prima modernità e del passaggio verso approcci interdisciplinari, le interazioni tra Europa e Medio Oriente islamico hanno ricevuto notevole attenzione. Gli studiosi sottolineano sempre più la storia interconnessa e condivisa dell'Europa e del Medio Oriente. La natura di queste connessioni può essere tracciata attraverso l'esame completo dei primi incontri moderni diplomatici e interculturali tra il Medio Oriente islamico (Ottomani, Safavidi) e l'Europa (Veneziani) che non possono essere appropriatamente afferrati da una prospettiva storica o monoculturale. SAFVEN mira a esplorare un argomento largamente trascurato - il significato della comunicazione simbolica, rituale e cerimoniale nelle relazioni diplomatiche safavide-venete e la dimensione materiale degli incontri diplomatici safavide-veneti, che è essenziale per una migliore comprensione delle interazioni interculturali tra due imperi. L'esplorazione delle pratiche diplomatiche safavide e veneziane fornirà informazioni sulla comprensione delle posizioni di questi poteri nella gerarchia internazionale moderna, sul funzionamento delle diverse culture diplomatiche e sulla natura delle relazioni tra queste politiche. Attraverso lo studio di intermediari "transculturali" (ambasciatori, interpreti) nella mediazione di relazioni politiche, diplomatiche e culturali tra l'impero safavide e Venezia, il progetto mira a fornire nuovi spunti per comprendere come siano riusciti a gestire e connettere due culture così diverse. La ricerca può anche aiutarci a capire se e in che misura le eredità dei simboli e il valore simbolico degli oggetti nei primi incontri moderni continuano ad essere presenti nelle attuali pratiche diplomatiche e di negoziazione in Europa e Medio Oriente.

Cultural Formation and Transformation: Shahi Buddhist Art and Architecture from Afghanistan to the West Tibetan Frontier at the Dawn of the Islamic Era

Responsabile scientifico: Deborah Klimburg-Salter - Ricercatore: Prof. Luca Maria Olivieri - National Research Partner: Michael Alram 

Il Prof. Luca M. Olivieri partecipa al progetto dal 2018, con lo scavo della Missione Archeologica Italiana in Pakistan dell’ISMEO (dal 2020 con Ca’ Foscari) sulle architetture templari e palaziali di epoca Shahi a Barikot, Swat. 

Le tre campagne di scavo del 2019 e lo studio del corpus numismatico dallo scavo di Barikot (1984-2019) sono state co-finanziate dalla Österreichische Akademie der Wissenschaften.

Si veda la descrizione del progetto in inglese.

World Heritage and East Asian Literature - Sinitic Writings in Japan as Literary Heritage (WHEREAL)

Responsabile scientifico: Prof. Bonaventura Ruperti - Ricercatore: Dott. Edoardo Gerlini - Finanziamento: H2020-MSCA-IF-2017 - Durata del progetto:36 mesi (01/06/2018 - 31/05/2021) - Contributo: € 280.683,00 - Parole chiave: Japanese Literature, Heritage, Sino-japanese, World Literature

Negli ultimi 20 anni il patrimonio dell’umanità (World Heritage) e la letteratura mondiale (World Literature) hanno attirato molta attenzione, perché rappresentano un’appropriata cornice nella quale inquadrare e promuovere un certo numero di “elementi” selezionati riconosciuti come i migliori risultati della creatività umana, in risposta a un crescente interesse per le culture più lontane. tuttavia, i concetti di patrimonio dell’umanità – specialmente la recente dichiarazione di patrimonio culturale immateriale (ICH, Intangible Cultural Heritage) – e di letteratura mondiale sono stati aspramente discussi: è corretto delegare a una comunità internazionale, identificata con le élite intellettuali dei Paesi sviluppati, il potere di giudicare e di “modificare la diversità culturale del mondo”, come la lista di ICH dell’UNESCO, o di creare e organizzare una lista di “che cosa è letterario e che cosa non lo è”, come nelle antologie di letteratura mondiale? Queste domande sono legate a problemi di proprietà del patrimonio culturale o della paternità di alcune opere letterarie che sono state tradotte da lingue periferici a lingue egemoniche e internazionali. Riguardo a questo problema, le culture di Asia Orientale e Giappone sono interessanti oggetti di studio non solo perché sono entrambe “periferiche” rispetto al tradizionale, eurocentrico punto di vista, ma anche perché il loro patrimonio letterario (e culturale in generale) è spesso più antico e più ricco di quello di molti Paesi europei. Questa azione permetterà al candidato di applicare un approccio iterdisciplinare per fondere i differenti dibattiti su proprietà e paternità, e per formulare una nuova definizione di “patrimonio letterario”, che presenti un’alternativa alla dicotomia tangibile/intangibile. Il caso di studio sarà focalizzato sul ruolo della scrittura sinitica (in giapponese kanbun) nel Giappone pre moderno come parte di un patrimonio culturale condiviso dell’Asia Orientale e i suoi sviluppi storici, ricezione, diffusione e eventuale abbandono. Questa ricerca stimolerà il dialogo sul ruolo del patrimonio letterario tra società multiculturali con tradizioni e lingue condivisei, come l’Asia Orientale e l’Unione Europea.

Florilegia Syriaca. The Intercultural Dissemination of Greek Christian Thought in Syriac and Arabic in the First Millennium CE — FLOS

Responsabile scientifico: Prof. Emiliano Bronislaw Fiori - Finanziamento: H2020-ERC-2017-STG - Durata del progetto:60 mesi (01/03/2018 - 28/02/2023) - Contributo: € 1.343.175,00 - Parole chiave: Syro-Arabic Christianity, Greek Christian Thought in the Middle East, Born-digital editions, Translations from Greek into Syriac

Le comunità cristiane in Mesopotamia furono realtà fiorenti sia dal punto di vista intellettule che religioso fino al XIII secolo d.C. Parlavano e scrivevano in siriaco, una varietà di aramaico nella quale un ricco, ma relativamente poco conosciuto, corpo letterario fu scritto. Tra il VIII e il XI secolo, con la costituzione del califfato abbaside e il crescente peso dell'Islam in ogni campo della vita culturale, i cristiani della Mesopotamia dovettero sviluppare strategie di sopravvivenza e confronto con il mutare dell'ambiente religioso e intellettuale. Da una parte operarono una selezione della loro eredità culturale, soprattutto di testi cristiani greci tradotti in siriaco, compilandoli in ampie collezioni, i florilegia, per conservare e riconfigurare il pensiero cristiano dei secoli precedenti allo scopo di rispondere alle esigenze del loro tempo. Questi testi greci erano stati scritti tra i II e il VI secolo dai cosiddetti "Padri della Chiesa" e a partire dal VIII secolo furono tradotti in siriaco. Nei florilegia furono estratti e organizzati attorno a temi centrali nel dibattito con gli intellettuali musulmani (ad esempio, Trinità e Incarnazione), ma anche con Ebrei e altri cristiani. I florilegia, quindi, servirono come una sorta di deposito dal quale i cristiani siriaci imparavano l'ABC della loro teologia, che dovevano giustificare davanti a altre religioni o a altre confessioni cristiane. Dall'altra, si impegnarono attivamente in discussioni con i loro avversari religiosi producendo testi polemici direttamente in arabo, nei quali l'influenza dei florilegia è chiaramente visibile, ma ancora inesplorata.
I florilegia ci sono stati tramandati da un piccolo numero di preziosi manoscritti del Primo Millennio (databili circa tra 800 e 1000 d.C.) conservati alla British Library di Londra. FLOS, per la prima volta, studierà i florilegia siriaci, pubblicandoli online con edizioni critiche digitali, e investigherà su come la selezione del pensiero greco cristiano trovata in queste collezioni abbia decisivamente influenzato il contesto di confronto interconfessionale e interreligioso nei primi secoli dell'Islam in Medio Oriente.

Reader, Author, Scholar in a Context of Information Overflow. How to master/manage knowledge when there is too much to know? (RASCIO)

Responsabile scientifico: Prof.ssa Antonella Ghersetti - Ricercatore: Dott.ssa Elise Franssen - Finanziamento: H2020-MSCA-IF-2016 - Durata del progetto:24 mesi (15/01/2018 - 14/01/2020) - Contributo: € 180.277,20 - Parole chiave: Arabic Manuscripts, Arabic Literature, Codicology, Archaeology of the Book, Textual philology and palaeography, History of ideas, intellectual history, Mamluk period, Egypt, Syria, 14th century

RASCIO è soprattutto un progetto di sintesi della storia intellettuale del periodo mamelucco (1250-1517). Considerato per lungo tempo un periodo di “decadenza”, questo è stato rivalutato negli ultimi decenni, soprattutto in relazione alla vivacità delle sue dinamiche culturali. In particolare, un aspetto che merita un’indagine approfondita, in parallelo con analoghe dinamiche del mondo contemporaneo, è la gestione del flusso di informazioni da parte degli intellettuali mamelucchi, costretti a misurarsi con una sterminata quantità di dati da selezionare e rielaborare per scrivere i propri libri.Il progetto ha lo scopo di studiare, sulla base di materiali originali e inediti e con metodologie innovative, le tecniche di lettura e il metodo di lavoro di un intellettuale mamelucco del XIV secolo, e la maniera in cui l’informazione è trattata e utilizzata. La ricerca si baserà sul manoscritto autografo del quaderno di appunti (sinora mai studiato) di uno degli intellettuali più rappresentativi del periodo, al-Ṣafadī (d. 1363), e sulle annotazioni che egli ha apposto ai manoscritti della sua biblioteca. Lo studio del manoscritto verrà svolto con un approccio olistico (paleografico, stilistico e codicologico) e il testo verrà messo in relazione con i dati sulle marche di possesso dei manoscritti arabi classificati nel database ELEO dell’Università di Liegi, al fine di individuare i manoscritti che hanno fatto parte della biblioteca di al-Ṣafadī. L’analisi permetterà così di ricostruire non solo il funzionamento del network intellettuale di al-Ṣafadī ma anche di acquisire nuove e più precise informazioni sula produzione e il commercio del libro in epoca mamelucca a partire dalle testimonianze materiali e non solo sulla base di testimonianze documentarie.Esito del progetto sarà la pubblicazione in Open Access dell’edizione del manoscritto di al-Ṣafadī con links ai testi citati, alle biografie degli autori menzionati e ai libri di al-Ṣafadī nei quali figurano le informazioni contenute nel suo quaderno di appunti. L’edizione si configura così come un’innovativa rappresentazione della vita intellettuale del periodo mamelucco.

Survey and Analysis of Former Success and Current Decline of Japanese Television Programs in Western Europe: Trading Dynamics and Broadcasting Policies, 1975-2015

Responsabile scientifico: Prof. Toshio Miyake - Ricercatore: Dott. Marco Pellitteri - Finanziamento: Finanziamento Toshiba International Foundation - Durata del progetto:24 mesi (29/04/2017 - 31/03/2019) - Contributo: € 26.000,00 - Parole chiave: Japanese media globalization, Anime in Europe, Transnational Cultural industry, Neo-Japonism

Il progetto si è focalizzato, in una prima fase, allo studio del successo e del declino delle serie animate e live-action giapponesi nelle televisioni dell'Europa occidentale, analizzando l'immagine del Giappone passata nella cultura europea attraverso queste stesse serie. I prodotti culturali in questione hanno cominciato ad arrivare in Europa all'inizio degli anni Settanta e hanno goduto di crescente popolarità fino ai Novanta. Con il nuovo secolo, tuttavia, il successo ha subito un declino. La ricerca, finanziata in larga parte dalla Toshiba International Foundation, mira a comprendere la parabola di diffusione delle serie giapponesi per la televisione in Europa, a suggerire qualche strategia di rilancio e a comprendere quanto sia stabile e positiva l'immagine del Giappone che la cultura europea (soprattutto quella giovanile) si è costruita a partire da queste fonti. In una seconda fase il progetto si è poi spostato su aree meno note e studiate, come la Russia, la Polonia, la Svezia e la Finlandia. Lo scopo è di gettare uno sguardo non stereotipato al cambiamento della diffusione dei prodotti televisivi giapponesi, che, dopo essere stati mainstream per molti anni, si stanno configurando sempre più come una subcultura, che deve affrontare anche i cambiamenti di modalità di consumo causati dalla connessione dati. 

Percorsi di avvicinamento fra Europa occidentale e Repubblica Popolare Cinese negli anni della Guerra Fredda: Italia e Repubblica Federale Tedesca a confronto, 1949-1972

Responsabile scientifico: Prof. Guido Samarani - Finanziamento: Fondi PRIN - Durata del progetto: 36 mesi (05/02/2017-04/02/2020) - Contributo: € 221.819,00 - Parole chiave: Italia, Germania, Cina, Guerra fredda

L'obiettivo generale del progetto è quello di indagare le modalità di interazione -sul piano politico, commerciale e culturale - fra la Cina maoista e l'Europa occidentale dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese (RPC; 1949) fino ai primi anni Settanta, periodo in cui la RPC e molti stati europei avviarono formali relazioni diplomatiche, la Cina maoista fu ammessa all'ONU e prese forma il disgelo sino-americano. Nel quadro dello sviluppo - al di là delle barriere ideologiche e politiche della Guerra Fredda - di una diplomazia non ufficiale incentrata sugli scambi economici e culturali e su alcuni contatti politici fra diversi Stati europei e la Cina maoista, il progetto individua come particolarmente degni di indagine approfondita i casi dell'Italia e della Germania Federale. Entrambi gli Stati, infatti, sconfitti durante il Secondo Conflitto Mondiale e, sul piano geopolitico, posti lungo la linea di confine della Cortina di Ferro, risentono in modo determinante tanto sul piano interno quanto su quello internazionale delle contrapposizioni fra i blocchi durante la Guerra Fredda, e in particolare della necessità di non mettere in crisi il rapporto con gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, i due Paesi presentano differenze significative tanto nel contesto interno quanto su quello delle relazioni con la Cina. Mentre in Germania Federale, infatti, il Partito Comunista è insignificante e poi illegale e le relazioni con i Paesi socialisti (Cina compresa) devono tenere conto dell'esistenza e del ruolo della Repubblica Democratica Tedesca, in Italia il Partito Comunista, e per vari aspetti sino ai primi anni Sessanta il Partito socialista, hanno invece pur dall'opposizione un'influenza culturale ma anche politica e sociale di grande importanza nelle relazioni con la Cina popolare. Al tempo stesso, la Germania, a differenza dell'Italia, poteva contare su un'eredità storica di consolidate relazioni economiche - e anche culturali - con la Cina nel periodo anteguerra, favorite fin dal tardo XIX secolo anche da una forte presenza di comunità tedesche in Cina e dai positivi rapporti sviluppati fra Cina nazionalista e Repubblica Tedesca prima dello scoppio della guerra fra Cina e Giappone nel 1937.

Lo Swat di Alessandro: toponomastica, archeologia e testi

Responsabile scientifico: Prof. Luca Maria Olivieri - Ricercatori: Claudia Antonetti, Luisa Prandi, Stefan Baums, Omar Coloru, Matteo De Chiara, Elisa Iori - Parole Chiave: Alessandro, Swat, toponomastica, geografia storica

Il progetto riguarda i toponimi degli storici di Alessandro dello Swat, da Nysa a Ecbolima e al ponte sull'Indo, seguendo in particolare le seguenti tracce: (a) I toponimi degli storici antichi (questione delle fonti), (b) i toponimi indiani dalle fonti epigrafiche e letterarie, (c) i toponimi premoderni, (d) i dati archeologici, (e) un riesame delle fasi storiche.
Lo Swat rappresenta un capitolo speciale della vicenda di Alessandro in India, perché noto grazie a scavi estesi e ricognizioni. Sito-chiave in questi ultimi anni è quello di Barikot scavato dalla Missione Archeologica Italiana dell’ISMEO e Ca’ Foscari.
Dal febbraio 2017 sono coinvolti nel progetto Matteo De Chiara, INALCO, Parigi per la toponomastica premoderna, Stefan Baums, direttore del Gandhari Project a Monaco e epigrafista della Missione, Claudia Antonetti (DSU, Ca’ Foscari) e Luisa Prandi (Università di Verona) che con Omar Coloru (Università di Genova/Missione) seguono la parte storica e testuale, Elisa Iori (Universität Erfurt – Max Weber Kolleg/Missione) esperta di ceramica di periodo greco-battriano e indo-greco.
Al progetto hanno collaborato anche Oskar von Hinüber (Universität Freiburg) per le iscrizioni in brahmi-sarada, Olga Tribulato (DSU, Ca’ Foscari) per i graffiti vascolari in greco dello Swat, e Llewelyn Morgan (Oxford).
Gli studi finora condotti dal 2017 hanno portato a confermare parte del percorso di Alessandro, e individuare con certezza la Bazira di Arriano (Beira in Curzio Rufo) in Barikot, ma anche a riconoscere nelle informazioni riportate da Curzio Rufo elementi di prima mano di grande interesse per lo studio delle fonti dello storico romano.

Immagine: ©ISMEO, Missione Archeologica Italiana in Pakistan - MAIP

Ricerca d'impatto

FLOS: Florilegia Syriaca. The Intercultural Dissemination of Greek Christian Thought in Syriac and Arabic in the First Millennium CE
Horizon2020 - H2020 - Excellence Science - ERC

FIORI Emiliano Bronislaw

FLOS will focus on the metamorphoses of Greek Christian thought in Syriac (Aramaic) and Arabic in Late Antiquity, within the timeframe of the first millennium CE. Syriac Christianity was a pivotal mediator of culture in the Late Antique epistemic space, but is little-known today. FLOS aims to bring to light for the first time a body of highly relevant Syriac and Christian Arabic sources that have hardly ever been studied before. At the end of the millennium, in Islamic-ruled Syria, Mesopotamia, and Iran, Syriac Christians strived to define their religious identity. One of their strategies was the production of florilegia, i.e. anthologies that they used to excerpt and reinvent the patristic canon, a corpus of Greek Christian works of the 2nd–6th centuries shared by European and Middle Eastern Christian cultures. A Greco-centric bias has prevented scholars from viewing these florilegia as laboratories of cultural creativity. FLOS will reverse the state of the art through two groundbreaking endeavours: 1) open-access digital editions of a set of Syriac florilegia of the 8th–10th centuries; 2) a study of many neglected writings of Syriac and Christian Arabic authors of the 8th–11th centuries. These tremendously important writings drew from Syriac patristic florilegia to pinpoint topics like incarnation and the Trinity against other Christians or Islam, showing how patristic sources were used to create new knowledge for the entangled environment of the Abbasid era. FLOS will thus dramatically improve our understanding of the cultural dynamics of Late Antiquity; patristic Christianity will emerge as a bridge between the intellectual history of Europe and of the Middle East. By studying how this shared patrimony was transformed in situations of interreligious interaction, especially with Islam, FLOS will facilitate the comprehension of Europe’s current religious discourses, and the preservation of the endangered cultural heritage of the Syriac Christians.
Sito web: http://www.unive.it/flos

Early Jewish and Christian Magical Traditions in Comparison and Contact
Horizon2020 - H2020 - Excellence Science - ERC

SANZO Joseph Emanuel

This interdisciplinary project contributes to the study of both Mediterranean magic and Jewish-Christian relations during late antiquity (III–VII CE) by providing the first sustained, comparative analysis of early Jewish and Christian magical texts and objects (e.g., amulets and incantation bowls). In particular, EJCM focuses on the similarities, differences, and contacts between these traditions in five central areas of their magical practices: biblical texts and traditions; sacred names and titles; healing and demonic protection at the interface of literary and material sources; the word-image-material relation; and references to illicit rituals. Accordingly, EJCM illuminates the dynamics of religious assimilation, cooperation, and differentiation in the everyday lives of ancient Jews and Christians.
Sito web: https://pric.unive.it/projects/ejcm/home

Chinese Labour: Shifting Dynamics of Chinese Labour in a Global Perspective
Horizon2020 - H2020 - Excellence Science - Marie Skłodowska Curie Actions

CAVALIERI Renzo Riccardo, FRANCESCHINI Ivan

Reader, Author, Scholar in a Context of Information Overflow. How to master and manage knowledge when there is too much to know?
Horizon2020 - H2020 - Excellence Science - Marie Skłodowska Curie Actions

GHERSETTI Antonella

The Mamluk period (1250-1517) is an example in terms of intellectual vivacity. Scholars and books travel easily, ideas are extensively discussed and shared, and the sum of knowledge available is always increasing. When it is no longer possible to master all the knowledge alone, and by heart, how do scholars compose new books? To answer this question, an eminent scholar of this time, al-Ṣafadī (d. 1363), will be taken as example. Several volumes of his personal reading journal—“tadhkirah”—are preserved, but have never been studied. They constitute exceptional evidence of his reading activity and reflect the very first stage of his working method. Besides, several manuscripts that were part of al-Ṣafadī’s personal library are preserved. Tracking them and the marginalia that al-Ṣafadī added next to their text sheds a complementary light on his readings. The only holograph volume of al-Ṣafadī’s tadhkirah preserved will be subject to a thorough and comprehensive study. All the authors and works cited will be identified, al-Ṣafadī’s excerpts will be confronted to the original texts. When the actual manuscript al-Ṣafadī read is identified, a careful analysis of the latter is conducted (study of paratexts left by al-Ṣafadī in the course of his work, codicological analysis). Moreover, the way al- Ṣafadī used the excerpts in his own works will be studied as well. An Open Access online edition will be prepared, including links to the original texts cited, to biographies of the authors, to al-Ṣafadī’s works using these information, and to the online database ELEO (database of paratextual elements). Such exceptional documents will provide us an innovative picture of intellectual life during the Mamluk period, a period similar to ours in terms of overabundance of information. Therefore, the study of this original subject is perfectly timely—it will fill the gap of our knowledge of intellectual history of the Mamluk period and will nourrish our perceptions about our times.

CHINGREEN (Ruolo: Supervisor)
Horizon2020 - H2020 - Excellence Science - Marie Skłodowska Curie Actions

BROMBAL Daniele, DAL MASO Giulia

The project explores how the rise of Chinese green finance along the BRI is (re)shaping global sustainable financial practices and thus the relationship between nature and finance. Since Xi Jinping’s call for a new ecological civilization (shengtai wenming), China’s financial system has sought green routes. The issuance of green bonds and the adoption of green financial securitization for funding green infrastructures are among the main tools China has adopted in its global extraversion through Belt & Road Initiative (BRI). It is now clear that the extent of Chinese-led green credit along the BRI will have a make-or-break role in meeting the Paris agreement’ global emissions targets. To face this challenge, attention to the so far under investigated processes of standardization and harmonization of green financial instruments beyond China’s borders is increasingly urgent. Whilst a common “green” language is yet to be established, the way financial products are labelled and valued as “green” also remains contingent and unclear. The overall rationale of this research is to advance the current understanding of the “financialization of nature” in its global and spatial variety. To date, while green finance is indistinctly invoked as a solution and fix to the double crisis of the environment and capitalism, little specificity is given on how the duality green and finance is deployed and assembled by different forms of capital, public and private institutions and local actors along the BRI.
Sito web: https://pric.unive.it/projects/chingreen/home

Beyond the 'West' and the 'East' (BETWATE)
VII PQ - VII Programma Quadro - People

MIYAKE Toshio

Sito web: http://virgo.unive.it/miyake/betwate/

Mapping Translation Flows in the Eastern Neighborhood countries: Armenian to Italian Translations Study
Altri programmi europei - Creative Europe - Sottoprogramma Cultura

HAROUTYUNIAN Sona

Progetto europeo “Transfer Radicalisation Approaches in Training (TRA in Training)”, supported by The Criminal Justice Programme of the European Union, in collaborazione con il Ministero della Giustizia - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria DAP (Ap
Altri programmi europei - ISEC - Prevention of and Fight against Crime

FRONZONI Vasco

Radicalization

Raising Awareness and Staff MObility on violent RADdicalisation in Prison and Probation Services
Altri programmi europei - Programmi DG Justice

FRONZONI Vasco

Deradicalization

Center for the Study of Lived Religion
Bandi ministeriali - Bando FARE - Attrazione di eccellenza e supporto ERC

SANZO Joseph Emanuel

Whether marked by meditation, ecstasy, or bloodshed, religious experiences and interactions do not take place merely in institutional spaces and are not necessarily captured by the sacred texts and traditions of the so-called world religions. Instead, religious experiences and interactions largely emerge from the everyday contexts of believers’ lives and from entanglements with the material world (including human bodies). In order to have a better understanding of such experiences and interactions – and their implications for issues, such as religious identity and violence – scholars must thus adopt an approach to religious history that considers not only the texts written by and for religious leaders, but also the host of objects, texts, and traditions that reflect the quotidian rituals and religious performances of believers more generally. The Center for the Study of Lived Religion (CSLR) focuses on this analytical horizon by creating a new center dedicated to the academic study of the everyday religious practices of people – both past and present – from around the world. This center will support the study of all so-called world religious traditions, while simultaneously encouraging critical reflection on the boundaries of/between those traditions and on foundational rubrics in religious studies, including the category religion itself. The center will have a director (the PI), a postdoctoral fellow (PR), and an organizing committee and will be hosted by Ca’ Foscari University of Venice. The CSLR will produce several outputs, including academic conferences; academic lectures and popular-level talks; and peer-reviewed publications prepared by the PR. The CSLR will focus on six central, comparative aspects of lived religion: (1) cultural adaptation, appropriation, and differentiation; (2) religious competence and specialization; (3) situational or contextual meaning; (4) materiality, visuality, and textuality; (5) gender and race; and (6) landscape. In conjunction with this interpretive framework, the CSLR will privilege studies on material artifacts (e.g., amulets, tokens, and manuscripts), archaeological contexts, and religious performances. In sum, the events and projects of the CSLR will operate within a robust theoretical and methodological framework in order to examine lived religious beliefs, experiences, performances, and interactions comparatively within and across all traditions, regions, and times.

The engines of growth: for a global history of the conflict between renewable, fossil, and fissile energies, 1972-1992
Bandi ministeriali - FIRB/FIR/SIR

BASOSI Duccio, LEGRENZI Matteo, PERUZZI Roberto

Missione Archeologica Italiana a Las Bela (Balochistan, Pakistan)
Bandi ministeriali - MAECI - Campagne di scavo

BIAGI Paolo

Sito web: http://www.harappa.com/rohri

Miniere di selce della Valle dell'Indo
Bandi ministeriali - MAECI - Campagne di scavo

BIAGI Paolo

Sito web: http://www.harappa.com/rehri, www.sindh.ws/ancient

Ricostruire la frontiera: la cittadella di Urfa (2014-2016)
Bandi ministeriali - MAECI - Campagne di scavo

CRISTOFORETTI Simone, FIORI Emiliano Bronislaw, TONGHINI Cristina

La ricerca dell’“io autentico”: costruzione e dissoluzione del sé nelle religioni e nelle filosofie dell’Asia Orientale
Bandi ministeriali - PRIN

RAVERI Massimo

Linguaggi e concetti del tardo Illuminismo nel mondo mediterraneo
Bandi ministeriali - PRIN

COGLITORE Mario, COSTANTINI Vera, KINDL Ulrike, TOCCHINI Gerardo, TRAMPUS Antonio

Sito web: http://www.ricercaitaliana.it/prin/unita_op-2007NWTEY3_002.htm

Concezione dell’Individuo e formazione della Persona nelle società post-moderne del Vicino Oriente e dell’Asia meridionale: continuità, conflitti, separazioni, passaggi
Bandi ministeriali - PRIN

CAPELLI Piero

PRIN
Bandi ministeriali - PRIN

CAVALIERI Renzo Riccardo, LIPPIELLO Tiziana

Interculturalità, formazione e generi letterari: proposta di un manuale di letteratura cinese per gli studenti della scuola secondaria
Bandi ministeriali - PRIN

BACCINI Giulia, GIACHINO Monica, MAGAGNIN Paolo, PASSI Federica, PESARO Nicoletta

Sotto la spinta del crescente numero di istituti secondari che offrono un curriculum di lingua cinese e della sistematizzazione dei percorsi di abilitazione, il progetto mira alla stesura di una bozza di manuale di letteratura cinese espressamente concepito per il secondario italiano. In particolare, esso si prefigge di: 1) offrire strumenti per la critica interdisciplinare e la ricezione del testo letterario cinese; 2) elaborare metodologie didattiche fornendo nuovi strumenti per accogliere la tradizione cinese in una prospettiva di mediazione culturale; 3) formulare un supporto alla didattica in linea con le modalità pedagogiche del secondario italiano e fondato su un approccio cognitivo.

Translating Worlds: Towards a Global History of Italian Culture (1450-1914)
Bandi ministeriali - PRIN

PELLO' Stefano

“Percorsi di avvicinamento fra Europa Occidentale e Repubblica Popolare Cinese negli anni della Guerra Fredda: Italia e Repubblica Federale Tedesca a confronto, 1949-1972”
Bandi ministeriali - PRIN

DE GIORGI Laura, SAMARANI Guido

Una ricerca che pone a confronto l'esperienza dell'Italia e quella delle Repubblica Federale Tedesca nelle relazioni ed interazioni con la Repubblica Popolare Cinese nel periodo 1949-1972, con l'obiettivo di contribuire ad una migliore e più profonda comprensione delle relazioni tra Cina ed Europa occidentale nella prima fase della Guerra Fredda

Terre di Mosul: insediamento, paesaggi e cultura materiale dell'Iraq settentrionale nel periodo islamico (2017-2021)
Bandi ministeriali - PRIN

CRISTOFORETTI Simone, TONGHINI Cristina

Terre di Mosul: insediamento, paesaggi e cultura materiale dell'Iraq settentrionale nel periodo islamico (2017-2021)
Bandi ministeriali - PRIN

CRISTOFORETTI Simone, TONGHINI Cristina

The acquisition of Chinese resultative verbal complexes by L1 Italian learners: Combining learner corpusand experimental data
Bandi ministeriali - PRIN

ARCODIA Giorgio Francesco, BASCIANO Bianca, IURATO Alessia, MORBIATO Anna

This project aims at investigating the acquisition of Chinese resultative verb complexes (RVCs, i.e.resultative compounds, phase resultative compounds and directional complex verbs) by L1 Italian learners. RVCs pose a challenge for L1 Italian learners of Chinese due to their complexity (both from the morpho-syntactic and from the semantic point of view) and to the typological distance between Italian and Chinese inexpressing this kind of events. For Italian learners of L2/FL Chinese, acquiring structures which are eitherabsent or very distant from those in their L1, as Chinese RVCs, is especially challenging. The present project aims at answering the following research questions: 1. What are the characteristics of lexical development of RVCs by L1 Italian learners of Chinese? 2. What are the main sources of difficulty in their acquisition? 3. What are the stages of acquisition of RVCs? 4. What differences may be observed in the acquisition of different RVCs? 5. What is the role of typological distance and what kind of L1 transfer can be observed in the acquisition ofRVCs? 6. Is there a correlation between proficiency level and mastery of different RVCs? We will adopt a mixed-method, triangulated approach, consisting in the combination and analysis of bothcorpus data (to analyze learner performance) and experimental data (to investigate learner competence), inorder to provide different insights into the phenomenon under study and to obtain data as authentic aspossible, thus strengthening the validity of the results and the conclusions drawn from research findings. After a thorough review of the literature on the topic and a preliminary analysis of the treatment of RVCs inteaching materials, we will collect data of L1 Italian learners of Chinese, divided by proficiency levels, at bothinstitutions involved in the project. In addition, we will also collect data from L1 Chinese speakers, acting ascontrol group, for comparative purposes. One of the main results of the project will be the compilation of alearner corpus collecting both written and oral data of L1 Italian learners of Chinese, which will be freelyaccessible online and will prove to be a valuable resource for anyone who needs a sample of data toinvestigate the acquisition of Chinese by L1 Italian speakers, which is still an understudied field. After thecompilation of the corpus, both corpus and experimental data will be analyzed and interpreted: we willidentify the acquisitional path of different RVCs followed by L1 Italian learners of Chinese and formulategeneralizations, both at the descriptive and at the theoretical level. The study has significant pedagogicalimplications, as it lays the basis for the development of pedagogical tools and methods that more accuratelytarget the needs of Italian learners of Chinese.

Myths of Legitimation and Government of Difference in the European Imperial Regimes during the Modern and Contemporary Age
Bandi ministeriali - PRIN

COSTANTINI Vera, PETRUNGARO Stefano, ROSSETTO Luca

Il progetto intende contribuire in modo originale al rinnovamento concettuale, tematico e metodologico dello studio degli imperi in svolgimento da due o tre decenni nella storiografia italiana e internazionale. Le esperienze storiche imperiali, intatti, continuano per lo più a essere trattate dalla storiografia come realtà predestinate a soccombere davanti all’incedere del paradigma egemonico dello stato nazionale. L’odierno risveglio d’interesse per il passato imperiale ha tratto invece ispirazione dalla percezione, diffusasi dopo il 1989-91, di una rinnovata attualità etico-politica degli imperi, ritenuti in grado di fornire un precedente per la soluzione di problemi attuali quali la rifondazione dell’ordine internazionale, la governance globale, la convivenza multinazionale e multiculturale. Nel solco della «New Imperial History» che ne è scaturita, il progetto intende pertanto studiare la resilienza e la durevolezza della forma-impero, le sue risposte ai bisogni suscitati dalla modernizzazione e dalla globalizzazione, la sua adattabilità al mutare delle circostanze, così da indagare aspetti ancora troppo sottovalutati della storia europea contemporanea.

Copperlink
Bandi ministeriali - Cooperlink

TREVISAN Emanuela

Datazioni Radiometriche
Bandi ministeriali - Altri programmi ministeriali

BIAGI Paolo

L’Italia e i Vicini orientali dell’Unione Europea
Bandi ministeriali - Altri programmi ministeriali

FERRARI Aldo

Sito web: http://www.ispionline.it/it/documents/ISPISTUDIESViciniOrientali.html

Politics and Society in a changing Russia
Bandi ministeriali - Altri programmi ministeriali

FERRARI Aldo

Sito web: http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/society-and-culture-putins-russia-9811

China in Central Asia
Bandi ministeriali - Altri programmi ministeriali

FERRARI Aldo

Society and Culture in Putin's Russia
Bandi ministeriali - Altri programmi ministeriali

FERRARI Aldo

Sito web: http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/society-and-culture-putins-russia-9811

Ecolinguistics for Green Transitions – China Focus (Ruolo: Responsabile Scientifico)
Bandi ministeriali - Altri programmi ministeriali

BROMBAL Daniele, SZETO Pui Yiu

This research project builds on the acknowledgment that green transitions require us to thoroughly rethink values, mind-sets, and worldviews informing human behaviour and decision making. The project will contribute to this goal by advancing knowledge about how language and discourse shape social-ecological relationships. The hired researcher will play a key role in prototyping a trans-disciplinary Toolkit for Sustainability Discourse Analysis (ToSuDA). ToSuDA’s purpose is to assist in the characterization of discourses vs different sustainability paradigms, by indexing textual and propositional features based on their proximity to different attitudes toward (a) human welfare and (b) environmental sustainability. In consideration of China’s pivotal role in shaping global industrial and economic innovation and of her growing commitment to green growth and climate action, ToSuDA will be designed to operate on Chinese texts. The toolkit development will consist of three steps: (1) design of a 1.0 version, based on recent advancements in ecolinguistics; (2) validation by a multi-sectoral panel of sustainability scientists and practitioners, and (3) prototyping, based on the results of testing on a corpus of texts addressing issues key to China’s and global sustainability transitions (e.g., biodiversity conservation, resilience to climate change, circular economy). These texts will be analysed by benchmarking textual elements (choices in vocabulary, grammar), semantic and pragmatic patterns (collocations, indexical fields, enregisterment), and propositional features (framing) against different sustainability paradigms. ToSuDA’s applicative and commercial potential will be explored in collaboration with partner company ARB Spa Sustainability Consulting, an innovative start-up providing consultancy services to assess and improve the sustainability performance of companies, organizations, and communities. ToSuDA’s potential will be assessed in two main areas falling within ARB’s core business: (a) the provision of services for the design and management of stakeholder engagement processes relevant to sustainability; and (b) the development of effective strategies for sustainability communication for clients in the private and public sectors. This collaborative project will thus contribute to the attainment of key goals in the NOP programme, i.e., laying the ground for a greener, digital, and resilient post-covid economic recovery, and bridging the gap between the field of scientific research and industry, by adapting research outputs to the innovation needs of the green industry (cfr. National Operational Programme on Research and Innovation - CCI 2014IT16M2OP005 - Ver. 6.0).

Strumenti linguistici di supporto all’internazionalizzazione delle aziende Venete: terminologia settoriale delle aziende dei settori tessile, conciario, chimico-ambientale, mobiliare e arredamento (Project Leader, Fondo Sociale Europeo)
Fondi regionali (FSE, FESR, Leggi Regionali) - POR FSE (2007-2013)

MARIOTTI Marcella Maria

Destinazione Puglia” – POR Puglia 2000-2006 Ob. 1 – FESR Misura 4.15 - Macroazione 4 “Turismo Halal – Puglia Muslim Friendly” in sinergia tra la Sezione Turismo della Regione Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale Arti e Cultura
Fondi regionali (FSE, FESR, Leggi Regionali) - POR FSE (2007-2013)

FRONZONI Vasco

Consulente incoming turistico Halal - Muslim friendly

Critical Occidentalism Studies (CRITOC)
Fondi di Ateneo - Premi alla Ricerca

MIYAKE Toshio

Ca' Foscari Best Young Researcher Award Grant 2013

Italia, Europa, Cina. Relazioni economiche, politiche e culturali durante la Guerra Fredda (1954-71)
Fondi di Ateneo - Progetti di Ateneo

DE GIORGI Laura, SAMARANI Guido

I linguaggi dell'Assoluto
Fondi di Ateneo - Progetti di Ateneo

CRIPPA Sabina, PELLO' Stefano, RAVERI Massimo, TARCA Luigi, ZILIO GRANDI Ida

Ricerca diretta dal Prof. Raveri articolato in giornate di studio e convegno conclusivo ottobre 2016.

Regesto completo delle fonti in lingua araba sul capodanno iranico (Nawrūz) in età abbaside (750-1258). A complete index of Abbasid literary sources in Arabic language regarding the Iranian New-year festival of Nawrūz.
Fondi di Ateneo - Progetti di Ateneo

CRISTOFORETTI Simone

Sito web: http://Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea

Ramusio Digitale
Fondi di Ateneo - Progetti di Ateneo

BURGIO Eugenio, BUZZONI Marina, GHERSETTI Antonella

"NoLBrick - No Level-Brick Language Learning: Transformative Language Education", Supporting Principal Investigators SPIN-ERC
Fondi di Ateneo - Progetti di Ateneo

MARIOTTI Marcella Maria

No level-brick language learning: transformative language education, de-standardization of language teaching, and the relevance of glocal e-Learning Ai systems in active citizenship formation
Sito web: http://nolbrick.wordpress.com

“Challenging Fe/male Bodies: Queering Corporeality against Power”
Fondi di Ateneo - Progetti di Ateneo

CENTONZE Katja

This research project aims at investigating gender issues in ground-breaking modes of performance by focusing on the history of butō dance. Since its emergence butō has critically questioned heteronormativity through corporeal experimentations highlighting male homosexuality, androgyny and dislocated cross-dressing. At the same time butō achieved a drastic challenge to notions of the body itself by resisting systems of knowledge. While queering forms of monolithic identity it erased the performer’s (human) identity, age, gender, nationality and social status, thereby pulverising residues of subjectivity. Nevertheless, it was only in the second half of the 1960s that female butō dancers appeared on stage. One of the purposes of this project is to understand why only recently female artists, who operate in Japan, as Uesugi Mitsuyo, do voice the urge to emancipate from a male-centred system, although their art has been challenging and denouncing since the beginning. Moreover, the project aims at observing, in a transcultural perspective, artistic practices of female performers, who reside outside Japan, as Kaseki Yūko, and whose works present readable dramaturgies entailing a counter-discourse in relation to their sexuality and their position occupied in society.

Endangered Language and Subjective Wellbeing
Ricerca - Conto terzi - Conto terzi - Prestazioni di ricerca

HEINRICH Patrick

I investigate empirically whether language endangerment and language loss is accompanied by a decreased assessment of subjective wellbeing. The main research question of this project is: • To what extent do the languages that people speak in an endangered language community affect their subjective wellbeing? From this, four sub-questions are derived: • How do individuals within a community differ, and how can these differences be explained? • How do communities differ, and how can these differences be explained? • Do grassroots-based support for the endangered language (language courses, speech events, festivals, etc.) affect wellbeing? • What are the possibilities for language policy to enhance wellbeing? I seek to answer these questions by conducting quantitative surveys in three distinct endangered language communities in the Ryukyu Islands in the Japanese Archipelago.

Organizzazione convegno su David Grossman
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TREVISAN Emanuela

Buddhism and Photography in China
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TAROCCO Francesca

RAMSES 2
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TREVISAN Emanuela

North Indian literary cultures (1450-1650)
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PELLO' Stefano

Identity and Alterity in Modern Japan
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MIYAKE Toshio

Asia Centrale: il ruolo dell'Italia e la prospettiva europea
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FERRARI Aldo

Sito web: http://www.ispionline.it/it/evento/asia-centrale-il-ruolo-dellitalia-e-la-prospettiva-europea

Dopo la guerra russo-georgiana. Il Caucaso in una prospettiva europea
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FERRARI Aldo

Sito web: http://www.ispionline.it/it/ricerca.php?id=55

Analysis of Occidentalism, Orientalism and Self-Orientalism in Modern Japan and Italy as Seen from both Perspectives
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MIYAKE Toshio

Compiling a New Dictionary of Basic Japanese Grammar for Italian Speakers - Japan Society for the Promotion of Science
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MARIOTTI Marcella Maria

10th Summer Colloquium della European Association for Jewish Studies, Wolfson College, Oxford (UK), 6-9 luglio 2009
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CAPELLI Piero

An electronic corpus of Karamanlidika texts
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KAPPLER Matthias

Analisi archeometriche PGAA su materiali litici
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STARNINI Elisabetta

New Outlook e la storia del pacifismo tra palestinesi e israeliani
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SIMONI Marcella

Reconstruction of Public and Intimate Spheres in 21st Century Asia
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MARIOTTI Marcella Maria, MIYAKE Toshio

Sito web: http://kicas.net/Miyake

Reconstruction of Public and Intimate Spheres in 21st Century Asia (project leader: Kyoto University, Global Center of Excellence, 2011-)
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MARIOTTI Marcella Maria, MIYAKE Toshio

Sito web: http://www.gcoe-intimacy.jp/

The Late Palaeolithic in the North Aegean Sea
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BIAGI Paolo

Visiting Professorship
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CAPELLI Piero

Dynamics of Economics and Political Recomposition in the Post-Soviet Space
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FERRARI Aldo

Sito web: http://www.ispionline.it/en/pubblicazione/dynamics-economic-and-political-recomposition-post-soviet-space

Innovative Japanese Studies through International Cooperation, with Kobe University [project leader], Oxford and Hamburg University, 2013-16
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MARIOTTI Marcella Maria, MIYAKE Toshio, RUPERTI Bonaventura

Sito web: http://www.lit.kobe-u.ac.jp/zunou/partners.html#venice

Critical Occidentalism Studies (CRITOC)
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MIYAKE Toshio

Post-doc grant

Sephardi and Mizrahi Heritage in Europe and Israel
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MICCOLI Dario

JALEA Japanese Learning System (Mitsubishi Corporation Fundings)
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LAPIS Giovanni, MARIOTTI Marcella Maria

Sito web: http://jalea.unive.it/jalea

“Oriental poetry, Latin scholarship and the European Enlightenment: The Case of William Jones”
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PELLO' Stefano

Littérature chinoise et globalisation : enjeux linguistiques, traductologiques et génériques
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CODELUPPI Martina, MAGAGNIN Paolo, PESARO Nicoletta

La ricerca su letteratura cinese, traduzione e globalizzazione ha ricevuto il Label scientifique UFI 2017 dell'Università Italo-Francese; si è svolta nell'arco di due anni con un seminario tenutosi nel novembre del 2016 presso Ca' Foscari e si è conclusa con il volume Littérature chinoise et globalisation : enjeux linguistiques, traductologiques et génériques a cura di N. Pesaro e Y. Zhang pubblicato nel 2017 (Edizioni Ca'Foscari), e si è basato sulla collaborazione tra otto ricercatori di cinque università francesi e italiane (Paris 3 Sorbonne, Paris 7 Diderot, Aix-Marseille, Ca' Foscari, Università di Torino). Lo scopo è integrare gli studi sinologici a livello europeo e condurre una riflessione anche metodologica sul ruolo e le caratteristiche della letteratura cinese moderna e contemporanea a livello globale e gli scambi con le letteratura europee.

JaLea Business: e-learning for Business Japanese
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MANTELLI Alessandro, MARIOTTI Marcella Maria

Web based application to study and teach Business Japanese through dialogues, video, audio, excercises and indeep explanation about 6 themes: 1. Formal Japanese 2. Job-hunting, CV creation (with CV Builder), and business etiquette 3. Busienss Telephone Etiquette 4. . Trade fairs 5. Commercial negotiation 6. e-Mail (with e-Mail composer)
Sito web: http://jalea.unive.it/business

ICJLE 2018: International Confernce on Japanese Language Education - Dialogue for Peace -
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MARIOTTI Marcella Maria

World conference on Japanese Language Education, for the first time in history held in Europe. About 700 scholars attending About 150.000€ raised and managed
Sito web: https://www.eaje.eu/en/symposium/40

Reti di scienza e acqua: le diffusione delle tecniche irrigue tradizionali nel mondo islamico (Networks of Science and Waters: the diffusion of traditional irrigation techniques in the Islamic world)
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CRISTOFORETTI Simone

Reti di scienza e acqua prevede una mappatura approfondita delle competenze idrologiche e della conoscenza delle tecniche irrigue nelle fonti arabe di epoca islamica dal settimo sino al tredicesimo secolo. A questo fine, un assegnista si impegnerà nell’individuazione di tutte le informazioni in materia di tecniche irrigue tradizionali, gestione delle acque e ingegneria idraulica conservate in opere composte in tale periodo in lingua araba. Networks of Science and Waters will conduct an in-depth mapping of hydrological competences and knowledge of irrigation techniques in Arabic sources of the Islamic age, from the seventh until the thirteenth century. To this end, a research grant will be awarded to an individual researcher who will retrieve all information on irrigation techniques, water management and hydraulic engineering available in written works composed in Arabic in this period.

The search for a native school of translation studies. Eco-translatology and its implications in China’s ideological agenda
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MAGAGNIN Paolo

The theory of Eco-translatology (shengtai fanyixue 生態翻譯學) sees translation processes as part of a system of interdependencies that can be investigated in ecological and biological terms. While explicitly appropriating the principles of Darwinian evolutionism and claiming to draw inspiration from both traditional Chinese wisdom and modern ecological thought, Eco-translatology presents itself as an autochthonous theory with a strong international outreach. Through an analysis of the scholarly endeavor of Eco-translatology, this research seeks to point out that its tenets resonate significantly with the policies of knowledge production of the contemporary People’s Republic of China and, more generally, with its national ideological agenda. It also intends to show how this self-proclaimed discipline endorses the promotion of a “Chinese discourse” in the field of translation studies, one that would reposition Chinese scholars and theories within the international scientific community, ultimately contributing to the construction and consolidation of its national academic soft power.

“Il caso Mishima Yukio: Una rilettura critica tra letteratura e storia a cinquant’anni dalla morte” (Progetto interateneo)
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CENTONZE Katja

Oltre che come romanziere, Mishima si è distinto per una ricca attività come drammaturgo, saggista, attore, regista di cinema, uomo d’azione. Era raffinato intellettuale, ma anche uomo d’azione: praticava assiduamente body building e arti marziali, e nel suo ruolo di fondatore di una sorta di esercito privato (il Tatenokai, la Società degli Scudi) si diede a vere e proprie esercitazioni militari. Era conservatore ma appassionato di avanguardia; cultore del teatro tradizionale ma anche di quello sperimentale (butō); autore di romanzi da cui trapelava un intenso vissuto omosessuale, ma marito in un ménage matrimoniale molto pubblicizzato. Insomma, ebbe comportamenti contradditori, che trovavano però una coesione nella sua personalità carismatica e ricca di sfaccettature (è stato paragonato a D’Annunzio e Pasolini). Il proponente (prof. Giorgio Amitrano) e gli studiosi componenti (prof.ssa Matilde Mastrangelo, prof.ssa Silvana De Maio, prof.ssa Chiara Ghidini, prof.ssa Gala Follaco, prof. Andrea Maurizi, prof.ssa Katja Centonze) del gruppo di ricerca intendono dare conto di questa molteplicità prendendo in considerazione la sua produzione narrativa, teatrale, saggistica, le collaborazioni con artisti visivi, gli interventi pubblici, il pensiero, i progetti politico-militari, inclusi ovviamente la creazione del Tatenokai, il suo tentativo di colpo di stato e il suicidio mediante seppuku. Il risultato che ci si propone di raggiungere è quello di produrre materiali e organizzare eventi che contribuiscano – si spera in modo significativo - alla conoscenza di Mishima Yukio e del contesto in cui operò.

Beyond Ukraine. EU and Russia in Search of a New Relation
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FERRARI Aldo

Sito web: http://www.ispionline.it

Putin’s Russia: Really Back
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FERRARI Aldo

Sito web: http://www.ispionline.it

A connected Diaspora in transnational perspective. Baghdadi Jews in Asia between history and memory.
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SIMONI Marcella

In this project, I propose to study the history of the Baghdadi Jewish community in South, East and Southeast Asia in the 20th century as an example of transnational and entangled history. Beyond re-inscribing the history of the Baghdadis into the narratives of 19th and 20th century Jewish history, this research intends to shed light on three main questions: in the first place, to what extent transnational and connected history is a useful methodology to understand the historical experience of the Baghdadis in South, East and Southeast Asia, and the circulation of the ideas and goods that they moved across territories and countries. Secondly, how did Baghdadi Jews position themselves vis-à-vis a variety of themes of religious and cultural relevance, as these were discussed in the Anglophone Jewish press of China and India. The final part of this project will focus on memory, discussing whether the memories of the century-long experience of Baghdadi Jews in Asia are sheltered and cultivated as a connected experience, if there are transmitted through a homogeneous narrative (or not) by their descendants today, if they are permeated by nostalgia or informed by pragmatism, and what are the practices of such memory in the UK, US and, to a lesser extent, in Israel.

Mishima Yukio and the Performative Act: Requiem Opera Omnia by Kasai Akira
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CENTONZE Katja

Mishima Yukio and the performative act: Requiem Opera Omnia by Kasai Akira Requiem Opera Omnia, the performance, workshop and lecture-demonstration by the famous butō artist Kasai Akira, will be the focus of a composite project, dedicated to the performative dimension of Mishima Yukio fifty years after his death (1925-1970). This project, entitled Mishima Yukio e l’atto performativo: drammaturgie di un artista (Mishima Yukio and the performative act: dramaturgies of an artist) and curated by Giovanni Azzaroni, Matteo Casari and Katja Centonze, consists of a) the online conference “Preludio a Mishima Yukio e l’atto performativo: drammaturgie di un artista”; b) the International Symposium Mishima Yukio e l’atto performativo: drammaturgie di un artista; c) the publication of the book Mishima Yukio e l’atto performativo: drammaturgie di un artista (CLUEB 2022); d) the performance, workshop and lecture demonstration Requiem Opera Omnia by Kasai Akira. The aim is to place Mishima in one of his favorite areas, which is that of performance and corporeality. The goal of the project is to highlight how Mishima conceives writing itself as a performative act, and how his literary production is based on the awareness that his words precede his body. This is exactly the reason why Mishima was strongly attracted by the corporeal experiments of Hijikata Tatsumi, founder of butō, the avant-garde dance that not only revolutionised the concept of dance, but also challenged the relationship between the body and words. Mishima was a promoter of cutting-edge experiments, and has collaborated with Hijikata Tatsumi, photographer Hosoe Eikō, and other representatives of the 1960s avant-garde counterculture. We chose Kasai Akira for the performative and experiential part of our project in order to give voice to this aspect of counterculture in Mishima's art and to his intimate bond with butō. Kasai is an outstanding figure of the first generation of butō, which inspired many intellectuals who marked the 1960s culture, and took part in the cultural-artistic debates of those years. In 1994 Kasai staged Mishima Yukio no shura and in 2013 he presented Nihon kenpō o odoru declaiming excerpts from the work of Mishima’s Eirei no koe. In addition to the performance, Kasai will hold a practical workshop and a lecture-demonstration. This is crucial to give the opportunity to students and non-university audience to experience the practice of butō dance, which Mishima had welcomed with fervor, and the 1960s body-culture shaped by the interaction between Mishima and Hijikata Tatsumi. The project aims to overcome the stereotypical reception of both Mishima’s artistic production and butō, which has developed over the last sixty years at an international level and attracts an increasing number of performers, spectators and intellectuals all over the world. The project intends to introduce a wide audience to aspects of Japanese cultural and artistic history in order to stimulate a cross-cultural critical sense, and wide-ranging reflections on culture, society and politics in an intercultural and transnational perspective. Mishima Yukio and the performative act: Requiem Opera Omnia by Kasai Akira (Funds: Japan Foundation (PAJ), Agency for Cultural Affairs/Government of Japan, DAMS/La Soffitta) - Performance Requiem Opera Omnia (Bologna and Venice) - Workshop with students of the University of Bologna (Dept. of the Arts/La Soffitta) - Workshop / Meeting with students of Ca’Foscari University of Venice (Dept. of Asian and North African Studies) Note: Due to the ongoing pandemic the performance and workshop, originally scheduled for November 2020, have been postponed three times (November 2021; March 2022). The actual plan is to invite Kasai Akira in March 2023.
Sito web: https://site.unibo.it/damslab/it/eventi/mishima-yukio-atto-performativo

[Virtual Ryuugaku 2: collaborative empowerment through SDGs] Virtual “ryuugaku” for real interactions and job-hunting: supporting Covid online teaching of Japanese language oral and written production skills (2)
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MARIOTTI Marcella Maria

After the great success of the pilot project between Jan-March 2021, we asked and obtained furhter funds to support the development of the project between May 2021 and March 2022. The main objective of this project is to provide students of Japanese Language a virtual study abroad program, which includes: A. virtual study-abroad/job-hunting (to increase the employability of Japanese companies), B. virtual study-abroad interaction (to create opportunities for direct exchange and conversation with Japanese students). The Virtual Job-hunting side of the project had so great success that students hope to build not only an automatic email builder as of the pilot project (under execution now), but they developed research to help Italian speakers to write an appropriate Cv, too. This renewal is meant to develop the “Cv builder system”. as well. integrated into Jalea Business e--learning platform for Business Japanese, as it is the ‘email builder system. It will be available for all Italian speakers, and, if Japan Foundation would like to support it further, can be already set up for English speakers of japanese all over the world as well. As for the Virtual Interaction side of this Virtual ryuugaku project, we want to consolidate the great outcomes of the pilot project Jan-March 2021 (see. https://nolbrick.wordpress.com/). The pilot project got into the online classrooms too, involving students from Japan into the usual Ca’ Foscari study routine, adding innovative insights into Japanese Language Teaching and Learning from the NoLBrick (No Level Brick Foreign Language Education) perspective too. Students from Ca’ foscari as well from Japan were amazed by the extremely strong motivation they found into talking and writing in Japanese not only with peers (which usually brings too much anxiety and competitiveness) but with younger and older peers too (kohai and senpai). We want to make the project even better, to cope with still ongoing difficulties due to Covid-era. We gathered about 40 participants from 14 Japanese Unviersities who joined the Discord “VR Exchange Project SDGs channels”, while Ca' Foscari students brought discussed ideas back and forward between real conversation classes too.
Sito web: https://nolbrick.wordpress.com/jf_virtual_ryuugaku2/

A Multidimensional Website Project in Response to Improve Japanese Language and IT Skills – Collaborative Creativity in Response to COVID-19
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MARIOTTI Marcella Maria

Due to the COVID-19 pandemic, another general lockdown has been imposed on Italy this year and face-to-face teaching has been suspended nationwide, making it impossible for students of Japanese language enrolled at Ca’ Foscari University to participate in classroom activities together with their teachers and colleagues, as well as to pursue their studies abroad. Student interest and focus in their studies has been undermined not only by the mental fatigue accumulated through these emergency measures, but also by the sudden shift to remote teaching and learning. Starting from September 2020, dual teaching (in-class and online) has been introduced at Ca’ Foscari University in order to support a gradual recovery of educational practices; however, Japanese language students still had little possibility to apply for internship programs (mandatory for graduation) both in Italy and Japan, due to the decline in employment rate and border restrictions; most importantly, they faced many difficulties in finding renovated motivation to commit to the new learning methods. On the other hand, professors and teachers as well had to face a variety of technical and emotional challenges in their everyday teaching and learning. This project has been designed as a means to foster and support Japanese language students and teaching staff motivation and creativity, a response to the lack of stimuli and the time of uncertainty which are currently affecting higher education. It consisted of a a special multidimensional internship program, involving and/or addressing adjunct professors, newly graduates, graduate and undergraduate students in Japanese language curricula to further implement an online platform dedicated to Japanese language teaching and learning: JaLea (https://jalea.unive.it/jalea/) and its satellite JaLea Business (https://jalea.unive.it/jalea/business/), combined to the first online free Japanese-Italian dictionary a4edu (https://a4edu.unive.it). 31 students (11 bachelor students, 20 master students) joined the project, selected from 37 applicants who actually showed interest in DSAAM e-learning platforms. Due to the large number of participants, we divided the students into 5 teams and each team was headed by a leader-intern and thwy all were interconnected to each-other. Achievments: - Improvement of students IT and Language competencies. Spreading the interest for Japanese Language in present global society through SNS. Implementing into Ca' Foscari e-Learning platforms and dictionary the following: - research and collection of authentic material, for a total of 53 new photos and 32 videos inserted, with related translation, transcription into Japanese, links to related grammar topics, creation of 53 exercises for photos and 96 exercises for videos (grammar, comprehension and characters) - revision of 809 grammar items’ webpage and creation of new 44 more. In addition, sources have been inserted into 315 grammar pages, and new grammar tables have been inserted into 315 related grammar pages, while more than 150 authentic examples have been created. - revision of about 7000 terms of a4edu online dictionary connected to the platforms, and creation of 8 technical dictionaries: fashion, food, botany, nuclear, art, sport, anime/manga, law for a total of 5,456 entries that allowed the departmental dictionary database to reach 82,593 entries.
Sito web: https://nolbrick.wordpress.com/jf-collaborative-creativity-blog/

CAFOSCARI Jisho App: IT and Japanese Language Collaborative Training Research Project
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MANTELLI Alessandro, MARIOTTI Marcella Maria

Fostering the study of Japanese Language during Covid-19 era through the development of a free smartphone dictionary application Japanese - Italian, integrated with technical glossaries for specific purposes.
Sito web: http://jisho.unive.it

Virtual “ryuugaku” for real interactions and job-hunting: supporting Covid online teaching of Japanese language oral and written production skills
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MANTELLI Alessandro, MARIOTTI Marcella Maria

The project was aimed to provide students of Japanese Language a virtual study abroad program, which consist of: A. virtual study-abroad/job-hunting (to increase the employability of Japanese companies - Virtual Business); B. virtual study-abroad interaction (to create opportunities for direct exchange and conversation with Japanese students -Virtual Exchange). Data has been used to improve the NoLBrick methodology. In <Virtula Exchange section 122 students were involved writing more than 15.000 messages in Japanese, while in the <Virtual bsuiness> sections 3 teams of 3 students each were wroking at an e-mail composer, formal Japanese video and a CV builder system to be implemented into Jalea Business website.
Sito web: https://nolbrick.wordpress.com/japan-foundation-%e3%83%90%e3%83%bc%e3%83%81%e3%83%a3%e3%83%ab%e7%95%99%e5%ad%a6%e3%83%96%e3%83%ad%e3%82%b0/

Ca' Foscari -Hosei Online Collaborative Learning Project
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MARIOTTI Marcella Maria

Collaborative learning Project: groups work on SDGs with public SNS outputs from students.
Sito web: https://www.instagram.com/genzerotime/

Rethinking globalization through the study of post-war history of Japan: from a view of hybrid modernity
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UTSUMI Hirofumi

The research project aims to reconstruct the post-war history of Japan from the perspective of "global studies". In this research project, I plan to organize a transdisciplinary Japanese research connection, including social sociences and humanities. Finally, I will publish a textbook and a collection of papers on post-war and contemporary Japan.

Accordo di cooperazione per la diffusione della cultura e della lingua cinese
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CERESA Marco

Concorso di letteratura Coreana
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D'URSO Vincenza

Dizionario Giapponese-Italiano
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CALVETTI Paolo

Staff expansion, international conference, visiting professor, library support (Biblioteca di Nipponistica) program
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RUPERTI Bonaventura

Steering Committee del Modulo Jean Monnet “The Future of Criminal Cooperation in Europe: issue and perspective - Fu.C.C.E.” (Project Number: 565645-EPP- 1-2015-IT-EPPJMO-MODULE) ammesso a finanziamento dall’Education, Audiovisual and Cultural Executive Ag
Programmi di istruzione e formazione (LLP, Erasmus..) - Erasmus+

FRONZONI Vasco

The Future of Criminal Cooperation in Europe: issue and perspective - Fu.C.C.E.

International Credit Mobility
Programmi di istruzione e formazione (LLP, Erasmus..) - Erasmus+

HAROUTYUNIAN Sona

Erasmus + ICM KA107 con la Mongolia 2018
Programmi di istruzione e formazione (LLP, Erasmus..) - Erasmus+

BENEDETTI Alvise, CAVALIERI Renzo Riccardo

Il progetto si propone di consolidare una cooperazione avviata tra UNIVE e NUM (National University of Mongolia) in area umanistica e linguistica, nell’ambito del Programma Overseas e di aprire nuove aree disciplinari, come espressamente richiesto da NUM, nei settori di nanotecnologia, scienze ambientali, management e conservazione dei beni culturali.

Progetto di mobilità docenti e studenti tra l'Università Ca' Foscari e l'Università di Bar Ilan (Israele)
Programmi di istruzione e formazione (LLP, Erasmus..) - Erasmus+

AGORNI Mirella, CAPELLI Piero

Il progetto valido nel triennio 2018-2020 compreso, mira a consentire una mobilità docenti di 2 settimane e di un intero semestre per studenti di Laurea Magistrale e Triennale nell'ambito delle discipline linguistiche e soprattutto della traduzione. IL progetto permette ai docenti di confrontarsi sulla formazione, ma interessa anche la ricerca legata alle applicazioni didattiche.

Responsabile scientifico nel Gruppo di ricerca WP 4 (settore scientifico disciplinare IUS/02) del Progetto europeo “CiSoTRa - Civil Society for social inclusion of unaccompanied minors in transition to adulthood”, con codice 592154-EPP-1-2017-1-SI-EPPKA3-
Programmi di istruzione e formazione (LLP, Erasmus..) - Erasmus+

FRONZONI Vasco

Civil Society for social inclusion of unaccompanied minors in transition to adulthood

ERASMUS + KA 1, UNIVE-BNU (Ruolo: Coordinator humanities)
Programmi di istruzione e formazione (LLP, Erasmus..) - Erasmus+

BROMBAL Daniele, CRITTO Andrea, GONELLA Francesco

Questions Concerning Translations of Technical Terms Related to Performance
Programmi di istruzione e formazione (LLP, Erasmus..) - Erasmus+

CENTONZE Katja

1) Investigate pedagogical methodologies of (Japanese) linguistic studies applied to theatre, performance and dance studies in order to improve my teaching method that blends both areas. 2) Investigate structural difficulties in educational programmes on foreign theatre cultures that necessarily imply a linguistic knowledge that permits the approach to primary sources. 3) Investigate questions concerning the translation (from Japanese to foreign languages and vice versa) of the technical terminology and idiomatic expressions related to performance and envision new strategies in conveying these translational problems during our lessons.

Eu-Mes - Mediterranean Region: sustainability between people and politics
Programmi di istruzione e formazione (LLP, Erasmus..) - LLP - Erasmus

TREVISAN Emanuela

Spotlight Taiwan Project
Istruzione e Formazione - Altro - Altri finanziamenti per attività di didattica/formazione

PASSI Federica

Il finanziamento del MoC di Taiwan (iniziato nell'a.a. 13-14 e proseguito nei due anni accademici successivi) ha permesso l'organizzazione di attività didattica, conferenze ed eventi volti a far meglio conoscere la realtà culturale di Taiwan ai nostri studenti. Le attività organizzate hanno interessato letteratura (con conferenze, inviti di scrittori), cinema (con inviti di studiosi e registi e proiezione di film nel corso della "Taiwan Cinema Week"), politica, economia, movimeti ambientalisti, arte contemporanea ed altro.

Corporealities Shifting from the 1960s to the 1970s (Overseas Mobility Teaching Staff)
Istruzione e Formazione - Altro - Altri finanziamenti per attività di didattica/formazione

CENTONZE Katja

This investigation addresses the transformation of the 1960s culture, based on a certain conception of corporeality, into the 1970s performance culture. Objectives (partial): Survey methodological problems in the approach to corporeality in the 1960s and 1970s performance. By taking into consideration past and present, older and younger generations, analyse the post-war avant-garde’s rise and development, its political and aesthetic aspects that paradoxically help to rejuvenate our contemporary approach to culture, technology and robotics. Collect and investigate primary sources related to 1970s performance activity, that are kept in private collections (collection of literature, audio-visual material, books, pamphlets and notes regarding experimentations crossing dance, theatre, music and visual arts) and that have not yet been acknowledged by official narrative. Here the importance of interviews and direct encounters with key-persons engaged in 1970s activity plays a fundamental role. Expected impact: Since the nature of underground culture is to hide within marginal zones of society and from official history, give voice to silent aspects of avant-garde and to their protagonists who are potentially relegated to oblivion. Enhance a wider comprehension of the historical importance played by corporeality during the 1960s and 1970s, and of its specific value in order to stimulate reflections and fresh considerations on our actual civic role and responsibilities in a globalised and transnational contemporary society.