Esposizioni

Ca’ Foscari Esposizioni è lo spazio dell’Università Ca’ Foscari Venezia, presso la sua sede centrale, dedicato ad ospitare prestigiose esposizioni internazionali. Gli spazi espositivi occupano il piano terra e il primo piano di Ca’ Giustinian dei Vescovi e fanno parte del complesso cafoscarino che si affaccia sul Canal Grande.
Gli spazi si sviluppano in quasi ottocento metri quadri ripartiti tra l’androne al piano terra, l’ampio salone al primo piano e altre sale più raccolte. Stucchi, travature decorate policrome e dorate, caminetti monumentali e pavimentazioni alla veneziana impreziosiscono i locali.

Altre esposizioni sono ospitate presso gli spazi di Ca’ Foscari Zattere - Cultural Flow Zone.

Ca' Foscari Esposizioni

Ultima esposizione
Bill Fontana 
PRIMAL SONIC VISIONS
Evento Collaterale della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia

Vernissage: 25 Maggio 2018, ore 18.30

26 Maggio - 16 Settembre 2018

Ca’ Foscari Esposizioni
Dorsoduro 3246 - 30123 Venezia
RSVP:  vernissage@arthemisia.it

PRIMAL SONIC VISIONS è un'esposizione del celebre sound artist americano Bill Fontana: un lavoro multimediale ad alta risoluzione realizzato grazie alla collaborazione di IRENA - l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili che supporta i Paesi nella transizione verso un futuro eco-sostenibile - che esplora i più importanti sistemi di produzione di energia rinnovabile in diversi luoghi del mondo e che mira a suscitare nel pubblico un senso di meraviglia davanti alla forza delle fonti di energia eolica, solare, idrica e geotermica. IRENA è un'organizzazione intergovernativa che sostiene i paesi durante la loro transizione verso un futuro di energie sostenibili.

La mostra che vede il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e del Cambiamento climatico degli Emirati Arabi Uniti e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è prodotta da IRENA (The International Renewable Energy Agency) in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e la Science Gallery Venice ed è organizzata da Arthemisia.

LA MOSTRA 

Un suono misterioso di benvenuto accoglie i visitatori nel cortile di Ca’ Foscari. Il percorso si apre lasciando i visitatori perdersi a guardare un soffitto sotto una pala eolica rotante con il fruscio del vento che si diffonde. Da due finestre si apre la suggestiva vista sul Canal Grande mentre il suono subacqueo di due idrofoni accompagna il visitatore che in tempo reale sperimenta la sonorità della laguna. Il fulcro dell’installazione è un video collage sulle turbine portoghesi che si mescolano in modo naturale a suoni idrofonici, il paesaggio geotermico italiano e islandese, quello idroelettrico della California, dell’Islanda e del Portogallo, un impianto solare negli Emirati Arabi per arrivare allo stabilimento di trattamento delle acque reflue in Austria: tutti luoghi dove il connubio uomo-natura-energia è quasi perfetto. 

Queste location sono state selezionate come esempi e fonti di ispirazioni in materia di energia rinnovabile. Oltre alle opere d’arte sulle energie rinnovabili, un’intera galleria è dedicata agli studi multimediali sul sistema di chiusa MOSE contro le alluvioni chiamato Floating Echoes, che alla fine sarà un’opera vivente di arte multimediale in grado di esplorare e mostrare le proprietà uditive e visive del sistema attraverso suoni e video.

L’ARTISTA

Bill Fontana (nato negli Stati Uniti nel 1947) è un compositore e artista multimediale americano che si è costruito una fama internazionale per i suoi esperimenti pionieristici con il suono. Fin dai primi anni settanta, Fontana ha usato il suono come materia scultorea capace di interagire con e trasformare le nostre percezioni degli spazi visivi e architettonici. Ha realizzato sculture sonore e progetti multimediali per musei e canali radiotelevisivi di tutto il mondo. I suoi lavori sono stati esposti al Whitney Museum of American Art, al San Francisco Museum of Modern Art, al Museum Ludwig di Colonia, al Post Museum di Francoforte, al Museo di arte e storia naturale di Vienna, alla Tate Modern e alla Tate Britain di Londra, alla 48. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, alla National Gallery of Victoria di Melbourne, alla Art Gallery of NSW di Sydney, al MAXXI di Roma e al MAAT di Lisbona. In questo momento sta lavorando alle nuove commissioni per conto della Agenzia internazionale per le energie rinnovabili. Questo lavoro mira a celebrare la bellezza e la magia della tecnologia delle energie rinnovabili, come mezzo per risvegliare un più diffuso interesse nel pubblico. 

Appuntamenti trascorsi

CFZ - Ca' Foscari Zattere

Prossimi appuntamenti

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Appuntamenti trascorsi

Approfondimenti: "Beat Painting"

BEAT PAINTING
a cura di Vittorio Spigai

CFZ Cultural Flow Zone Tesa 1
Zattere, Dorsoduro 1392, 30123 Venice
Entrata libera

Vernissage: 12 novembre 2018 ore 18.30

12.11 – 28.11.2018

Lun/Sab 9.00 - 19.00
Dom 15.00 - 19.00

 

Beat Painting dal 1966

Tra istintività e progetto

Nel 1966, periodo di profondi cambiamenti, nel mondo e a Roma dove viveva, è iniziata la strada di Vittorio Spigai per una pittura in intima analogia con la composizione musicale, all’interno della tradizione che musica, architettura e pittura hanno da sempre in comune. In particolare, nell’astrattismo, negli oltre cento anni che sono ormai trascorsi dalla pubblicazione di Der Blaue Reiter Almanach nel 1912, e quella, di alcuni anni successiva, del primo numero dell’Esprit Nouveau nel 1920. Questa pittura - a cui Spigai, mentre lavora come urbanista e architetto, si dedica in silenzio – è caratterizzata da strutture di forma nascoste, o a volte, al contrario, esibite con enfasi. Composizioni completamente astratte o con rari segni figurativi. Ma capaci in sé stesse, per costrutto e linearità, di creare messaggio. L’opera dell’artista fondata sul senso in sé del purismo e della precisione, della struttura ritmica volitiva ed essenziale, in modo del tutto analogo alle ballate rock-and-roll: parole con scarno significato nelle canzoni, assenza di figurazioni evidenti nei quadri; ma grazie al ritmo e alla forma perfetta, facilmente leggibili, da qualsiasi pubblico. Anche se il messaggio non si affida al testo cantato e alle figure del dipinto ma ai puri suoni, ai timbri, ai rumori, nei loro rapporti con le battute. Rapporti e serie ritmiche presenti con forza come nei brani della musica blues e afro-americana; nella musica rock più intuitiva, facile, aperta e democratica, nelle sue innumerevoli derivazioni contemporanee. Da cui è nato il titolo BEAT PAINTING, come la musica facile che ha unificato il mondo. Un’arte d’immediata percezione, concepita per entrare in contatto, rivolta a tutti, che dalla percezione fluisca direttamente nel sangue e nel cuore e, come la musica, porti sentimento e piacere. 

Musica e pittura con forti differenze ma anche con singolari punti di affinità, sostiene Spigai, nel fare dell’artista, essendo entrambe intese come problema d’intuizione, volontà poetica e comunicazione, e, se possibile, di ‘progetto’. Come in architettura, la capacità d’immaginare il cammino compositivo e il cantiere dell’opera: fissare delle necessità, delle intuizioni e dei sentimenti e prevedere come riuscire a tradurli in messaggi di trasmissione diretta, dar loro un costrutto e un titolo… nel rapporto instabile tra ‘istintività’ e ‘progetto’.

Vittorio Spigai, toscano nato a Volterra, viene da una famiglia di marinai. Migratore per origini e per scelta, ha vissuto e lavorato a Volterra, La Spezia, Livorno, Augusta, Taranto, Roma, Ginevra, Londra, Venezia, Trieste, Algeri, Bassano, Portovenere, Belluno e Padova, dove oggi risiede. Laureato in ingegneria a Roma nel 1969 e in architettura a Venezia nel 1971, autore di numerosi saggi e libri nel campo della progettazione urbana e della composizione architettonica, è stato professore di progettazione dal 1971 al 2011 presso l’Università IUAV di Venezia. A Venezia ha curato per oltre vent’anni la progettazione e i cantieri del nuovo Campus di Economia di Ca’ Foscari a S.Giobbe, di cui è in costruzione il lotto finale. Scrittore attivo nello studio e nella difesa del patrimonio storico-culturale, dal 1966 svolge in parallelo una silenziosa ricerca in design, scultura e pittura. L’opera di Spigai, che s’ispira alla musica e che fa riferimento alle teorie e agli studi sulla forma di Paul Klee e di Alberto Burri, è occasione per una sperimentazione originale e senza tregua di nuove tecniche e materiali.

www.vittoriospigai.com

 

Durante eventi o convegni ospitati nella stessa sede la sala potrebbe essere non accessibile. Per informazioni: CFZ - tel. 041 234 5811;  cfz@unive.it


Esposizioni in altri spazi dell'Ateneo

ARTICO
Viaggio interattivo al Polo Nord

Mostra Scientifica interattiva ideata e realizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche

Campus Scientifico – Edificio Alfa
Via Torino, 155 – Venezia Mestre

28 settembre – 26 ottobre 2018

Per informazioni
 artico@unive.it

Il sito dedicato ai contenuti della mostra è disponibile cliccando qui.

I cambiamenti climatici rappresentano oggi una sfida cruciale per il futuro del Sistema Terra e l’Artico è la regione del pianeta in cui questi si manifestano più rapidamente che altrove. Il riscaldamento globale ha un enorme impatto sulle superfici coperte da ghiacci, in particolare sulla formazione e l’estensione del ghiaccio marino, sul ritiro dei ghiacciai terrestri e sullo scongelamento del permafrost. Questi fenomeni hanno conseguenze importanti sull'aumento delle superfici vegetate e della tundra, sulla vita degli animali e sull'intero ecosistema artico. Tutto ciò ha ricadute in termini economici, sociali e geopolitici che vanno ben al di là dei confini di questa regione. Per questo l'Artico può essere considerato, a ragione, un grande laboratorio naturale dove studiare questi processi.
Attraverso installazioni multimediali, esperimenti interattivi, apparecchiature scientifiche, ricostruzioni in scala, documenti, oggetti e immagini suggestive, la mostra guida il pubblico alla scoperta dell’Artico, delle sue peculiarità e dei fenomeni osservati. Dopo la descrizione delle caratteristiche geografiche, con riferimenti alle scoperte e alle comunità indigene, viene illustrato il meccanismo che regola la distribuzione di energia sul Pianeta e come interessa le aree polari, come funziona l’aurora boreale, perché si vede il sole di mezzanotte, in cosa consiste la deplezione (detta volgarmente "buco") dell’ozono. Il percorso della mostra prosegue  mettendo a fuoco le principali attività di ricerca che l’Italia conduce in Artico e in particolare a Ny Ålesund, nelle Isole Svalbard, dove il Cnr gestisce la stazione di ricerca "Dirigibile Italia". Infine viene illustrata la struttura organizzativa degli organismi internazionali, di cui anche l’Italia fa parte, che gestisce la programmazione scientifica e politica in Artico.

file pdfPieghevole mostra Artico1.68 M