Esposizioni

Ca’ Foscari Esposizioni è lo spazio dell’Università Ca’ Foscari Venezia, presso la sua sede centrale, dedicato ad ospitare prestigiose esposizioni internazionali. Gli spazi espositivi occupano il piano terra e il primo piano di Ca’ Giustinian dei Vescovi e fanno parte del complesso cafoscarino che si affaccia sul Canal Grande.
Gli spazi si sviluppano in quasi ottocento metri quadri ripartiti tra l’androne al piano terra, l’ampio salone al primo piano e altre sale più raccolte. Stucchi, travature decorate policrome e dorate, caminetti monumentali e pavimentazioni alla veneziana impreziosiscono i locali.

Altre esposizioni sono ospitate presso gli spazi di Ca’ Foscari Zattere - Cultural Flow Zone.

Ca' Foscari Esposizioni

Gely Korzhev. Back to Venice

Mostra a cura di Faina Balachovskaja, Giuseppe Barbieri, Silvia Burini e Nadezhda Stepanova

10 maggio – 3 novembre 2019

Organizzazione: Galleria Tret'jakov, Institute of Russian Realist Art, Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) dell’Università Ca' Foscari Venezia in collaborazione con Intesa Sanpaolo
Media partner:  The Art Newspaper Russia

E' tornato a Venezia Gely Korzhev (1925-2012), una delle figure più eminenti del panorama pittorico, prima sovietico e poi russo, della seconda metà del Novecento. Il ritorno tra le lagune cade esattamente 57 anni dopo la sua partecipazione alla XXXI Biennale, quando, assieme tra gli altri a Viktor Popkov, risultò, nel padiglione dell'URSS, la voce più convincente del cosiddetto “stile severo” che cercava, nell'alveo ancora quasi inscalfito del realismo socialista, una via espressiva d'uscita dai canoni ferrei dell'epoca staliniana.

La mostra “Gely Korzhev. Back to Venice” ha restituito prima di tutto, con documenti, foto, proiezioni, e inoltre con il ricorso alle Information and Communication Technologies, la concretezza del trittico del pittore russo, la sala Korzhev e altri segni importanti presenti nel Padiglione del 1962. Ma è stata anche l'occasione – tre anni dopo la grande monografica dedicata a Korzhev dalla Galleria Tret'jakovskaja di Mosca – di presentare al pubblico italiano e internazionale, con oltre 50 dipinti, una consistente ed esauriente sequenza di opere del maestro, che non potranno che fare giustizia degli affrettati giudizi espressi in occasione della XXXI Biennale.

La mostra

La rassegna dell’Università Ca' Foscari di Venezia non si presenta come una mostra antologica in senso stretto. Procede piuttosto per nuclei tematici ben definiti, focalizzandosi criticamente sugli aspetti che sono stati ritenuti più rilevanti nella vasta produzione dell'artista: davanti agli occhi degli spettatori sfileranno così i monumentali nudi dell'artista, le sue straordinarie nature morte, alcuni altri esempi particolarmente riusciti della sua originale declinazione della pittura realista sovietica; il centro essenziale del percorso si impernia tuttavia sulle immagini dolenti della memoria degli anni della Grande Guerra Patriottica, che è il nome russo della Seconda Guerra Mondiale, che sono anche i capolavori che hanno garantito a Korzhev il maggior riconoscimento internazionale: non casualmente Tracce di guerra (1963-1964) fu prescelto, tra oltre 500 opere esposte, come manifesto per la grande esposizione “Berlino-Mosca Mosca-Berlino” del 2003 al Martin Gropius Bau. La rassegna si conclude con le meditazioni visive del pittore sul collasso del sistema sovietico: sono dipinti a volte di accorato coinvolgimento, altre volte di recisa denuncia sociale, altre ancora grottesche, come nelle degenerazioni ibride dei cosiddetti Tyurlikis e negli scheletri dell'URSS.

Documenti allegati

L'artista

Gely Korzhev (nato a Mosca nel 1925) dimostra sin da giovanissimo le sue doti artistiche. Nel 1944 entra all’Istituto d’arte di Mosca al reparto di pittura, dove tra i suoi insegnanti conosce Gerasimov. Nel 1951 lavora al pannello decorativo di Pavel Sokolov-Skalia per il Padiglione n.26 alla mostra di tutte le Unioni dell’Agricoltura. Nello stesso anno Gerasimov gli offre una cattedra alla Scuola d’arte industriale di Mosca, l’attuale Accademia Stroganov. E due anni dopo vi diventa docente.
Nel 1954 entra nell’Unione degli artisti dell’URSS di Mosca. Grazie al suo talento diviene in poco tempo uno dei maggiori artisti del regime; questo gli permise di viaggiare molto, prima in Europa e poi in America. In questi anni partecipa a numerose esposizioni dell’Unione degli Artisti e nel 1957 partecipa alla mostra di tutte le Unioni artistiche per l’anniversario dei 40 anni della Rivoluzione d’ottobre. Nel 1961 vince la medaglia d’oro dall’Accademia delle Arti dell’URSS per il trittico Comunisti e partecipa con Alexander Bubnov a una mostra a Cracovia e Varsavia. Nel 1962 partecipa alla prima mostra fuori dal blocco del Patto di Varsavia esponendo alla 31esima Biennale di Venezia. Viene poi eletto membro della commissione della Federazione russa per i premi di letteratura e arte e, nel 1970, dell’Accademia d’arte russa.
Negli anni successivi Korzhev partecipa alla mostra “5 artisti sovietici” in Bulgaria, Cecoslovacchia e nella Repubblica Democratica Tedesca. Negli anni ’80 l’artista entra in crisi e, deluso dalla situazione politica, decide di ritirarsi a vita privata circondato dalla famiglia e da pochi amici intimi. Nel 2003 riceve il premio Sholokhov per il suo «significativo contributo alla cultura e al mondo russo» e nel 2007 il Museo di arte russa di Minneapolis presenta una sua personale: “Sollevando la bandiera. L’arte di Gely Korzhev”.
Muore a Mosca il 27 agosto 2012 e l’anno successivo l’Istituto d’arte russa di Mosca gli dedica una mostra retrospettiva.

Appuntamenti trascorsi

CFZ - Ca' Foscari Zattere

Prossimi appuntamenti

04 Apr 2020 15:30
FAMILY LAB / A TUTTA MAGIA - ILLUSION NOTHING IS AS IT SEEMS

Tesa 2 CFZ - Cultural Flow Zone, Zattere al Pontelungo, Dorsoduro 1392, Venezia

Appuntamenti trascorsi

Approfondimenti: ILLUSION: NOTHING IS AS IT SEEMS

CHIUSURA TEMPORANEA

Si comunica che, nel rispetto delle misure precauzionali predisposte dalle autorità competenti, la mostra  ILLUSION: NOTHING IS AS IT SEEMS sarà chiusa al pubblico fino a venerdì 3 aprile compreso.

Esposizione realizzata da Science Gallery
Curatori: Richard Wiseman, Michael John Gorman
Media Partner per Venezia: FOCUS
Organizzazione: Rob Collins, Matteo Silverio, Fondazione Università Ca' Foscari 

CFZ Cultural Flow Zone
Zattere, Dorsoduro 1392, 30123 Venice

OPENING
29.01.20 h. 17:30 p.m. 
La partecipazione all'inaugurazione è previa registrazione.

29.01.20 – 04.04.20

Orari
Lun/Sab 10.00 - 18.00
Dom chiuso
Ingresso libero

ILLUSION: NOTHING IS AS IT SEEMS offers an insight into the human mind through an exploration of the motivations and mechanisms of sensory deception. This exhibition joins magic with psychology, optical illusions with scientific reasoning, and confusion with clarity. It investigates how perception underpins the way we see, feel, think and understand the world. It shows how what we perceive is often radically different from the reality of what our eyes observe. For example, consider the classic vanishing coin trick which exploits this effect through a phenomenon known as ‘retention vanish’. A lag in the brain’s perception of motion causes the viewer to see a coin in the left hand for a few seconds after it is no longer there. This after image is created because the visual neurons are still firing and our perception of reality lags about one hundredth of a second behind actual reality.

Magicians are experts at using cognitive biases to their advantage and more recently scientists are borrowing such techniques and combining them with advances in technology to gain a greater understanding of how the brain works. Magic may seem an unlikely tool, but it has yielded several widely-cited research papers on a wide variety of topics. We find it particularly interesting how the sensorial and cognitive phenomena behind perception can be manipulated and how for centuries artists, scientists and magicians have exploited this to create illusions that boggle the mind and the senses.

ILLUSION offers a diverse range of artworks that deal with different types of illusions, from Significant Birds by Nye Parry, an auditory illusion that explores how a single sine wave can be picked out from recorded speech to sound like chirping birds, to Cubes by Jennifer Townley, an aluminium sculpture that is based on a geometric pattern of diamonds that gives the optical illusion of six cubes, when in fact the cube you see only consists of three diamond shapes grouped together. Another work, The Hurwitz Singularity by Jonty Hurwitz, makes the viewer actively engage with the piece’s structural composition before the illusion can be revealed.

So what does all of this mean and how does it affect our day-to-day lives? Can we control our susceptibility to illusion? Is our tendency to be deceived an advantage in some circumstances and can we use that very human ability—to see and feel things that aren’t there—to benefit our lives in some way?

Perhaps.

Info: venice.sciencegallery.com/seasons/illusion