PANOZZO Fabrizio

Qualifica Professore Associato
Telefono 041 234 8749
E-mail bauhaus@unive.it
Fax 041 234 8701
Sito web www.unive.it/persone/bauhaus (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Management
Sito web struttura: http://www.unive.it/management
Sede: San Giobbe
Research team Creative arts, cultural heritage and digital humanities

Dati relazione

Periodo di riferimento 01/09/2013 - 31/08/2016
Afferenza Dipartimento di Management
Ruolo Professori associati

Attività didattica

A.A.InsegnamentoCodice Voto (max 4)Voto medio area (max 4)
2013/2014ADVANCED MANAGEMENT STUDIESEM2055
2013/2014INTERNATIONAL FINANCIAL AND MANAGEMENT ACCOUNTINGET20123.13
2013/2014PUBLIC MANAGEMENT AND GOVERNANCEEM2071
2014/2015ACCOUNTABILITY, GOVERNANCE AND REGULATIONEM40321.63
2014/2015ADVANCED MANAGEMENT STUDIESEM20553.63
2014/2015Critical Management StudiesPHD016
2014/2015PRINCIPLES OF MANAGEMENT AND INTERNATIONAL ACCOUNTINGET00783.33

Tesi

Anno solareTipologiaTesi RelatoreTesi Correlatore
2013Corso di laurea8
2013Corso di laurea magistrale85
2014Corso di laurea4
2014Corso di laurea magistrale1211
2015Corso di laurea3
2015Corso di laurea magistrale99

Finanziamenti

  • Artimprendo. L'arte contemporanea entra in azienda. E viceversa
  • Creatività e sviluppo sostenibile. Produzioni e professioni del cinema e dell'audiovisivo nell'area metropolitana del nordest
  • Impatti delle produzioni culturali e neo-imprenditorialità culturale per la crescita sostenibile dell’economia veneziana
  • Industria Cultura Creativa e Sviluppo - Progetto ICCS
  • La misurazione della performance negli enti locali
  • Sogni nei cassetti: connettere generazioni di makers in Italy
  • Summer School "City Dynamcs. Past, present and future"
  • Venezia città creativa

Ricerche sviluppate e in corso

  • Città creative e processi di imprenditoriaità culturale
  • Corporate Storytelling: i linguaggi dell'arte per la narrazione delle aziende
  • Creativity-led development in urban China
  • Creatività e sviluppo sostenibile. Produzioni e professioni del cinema e dell'audiovisivo nell'area metropolitana del nordest
  • Critical Management Studies. Technologies of calculation and control in the philosophy of Michel Foucault
  • Governo e management dell'area metropolitana veneta
  • Impatti delle produzioni culturali e neo-imprenditorialità culturale per la crescita sostenibile dell’economia veneziana
  • La governance del distretto culturale evoluto
  • La misurazione della responsabilità sociale d'impresa

Pubblicazioni realizzate nel triennio

  • Calcagno, Monica; Panozzo, Fabrizio (2015), Cultural Entrepreneurship in Creative Atmoshperes , Il ruolo dell'azienda nell'economia. Esiste un modello aziendale orientato alla crescita?, Bologna, il Mulino, vol. 1, pp. 91-101 (ISBN 9788815254627) (Articolo su libro)
  • Maria, Lusiani; Fabrizio, Panozzo (2015), Culture on top: Beyond museification and culture-led regeneration of industrial heritage (Working paper)
  • M. Calcagno; F. Panozzo; L. Pierantoni (2013), History, dilemmas and hopes of Venice as a creative city , Creative cities in practice. European and Asian perspectives, Tsinghua, Tsinghua University Press, pp. 117-129 (ISBN 9787302325192) (Articolo su libro)
  • PANOZZO (2013), Problematiche ed opportunità manageriali per la valorizzazione del patrimonio archeologico , Archeologia e paesaggio nell'area costiera veneta: conoscenza, partecipazione e valorizzazione, Cittadella, Biblos Editori, pp. 83-97 (ISBN 9788864481) (Articolo su libro)
  • PANOZZO F. (2013), Rendere l'etica verificabile. Riflessioni attorno alla progressiva formalizzazione della Corporate Social Responsibility , La responsabilità sociale d'impresa. Teoria e prassi, Bologna, Società Editrice Il Mulino, pp. 113-157 (ISBN 9788815244154) (Articolo su libro)
  • PANOZZO F. (2013), Standards, Triple Bottom Lines and Balanced Scorecards: Shaping the Metaphor of Corporate Citizenship with Calculative Infrastructures , The Political Role of Corporate Citizens: An Interdisciplinary Approach, Houndmills Basingstoke, Palgrave MacMillan, pp. 81-103 (ISBN 9781137026811) (Articolo su libro)

Partecipazione come referee di progetti di ricerca nazionali ed internazionali

Referee per grant di ricerca ESCR (UK)
Referee per grant di ricerca dell'Università di Bruxelles
Componente del Board di valutazione dei progetti di ricerca nell'area economico-aziendale per l'Academy of Finland
Revisore peer per la VQR 2004-2010 ANVUR - MIUR

Partecipazione a comitati editoriali di riviste/collane scientifiche

Comitato Editoriale della Rivista "Studi Organizzativi"

Descrizione dell'attività di ricerca svolta nel triennio e gli obiettivi futuri

Tra il 2013 e il 2016 l’attività di ricerca di Fabrizio Panozzo è stata primariamente svolta nell’ambito della funzione di Direttore del Laboratorio di Management dell’Arte e della Cultura (m.a.c.lab) del Laboratorio di Management. In questi anni il m.a.c.lab è diventato uno dei luoghi di riferimento in Italia per la ricerca sull’organizzazione e gestione dell’arte, delle produzioni culturali e delle industrie creative. Partendo dalla prospettiva del management, il laboratorio si è aperto alla varietà di linguaggi, punti di vista e professioni che incrociano e mobilitano i concetti di “cultura”, “arte” e, più recentemente, “creatività”. La sua strategia d’intervento ha finora promosso e reso sistematici il dialogo e la collaborazione con i soggetti istituzionali, imprenditoriali e sociali impegnati nella crescita dell’arte e della cultura e nella loro applicazione ai processi di cambiamento aziendale. In questo quadro l’attività del Prof. Panozzo si è orientata a contribuire, attraverso il dialogo tra il mondo dell’arte e dell’impresa, alla comprensione dell’imprenditorialità culturale e creativa. Oltre a contribuire al dibattito accademico, tramite partecipazione a congressi nazionali e internazionali e visite in università straniere, la ricerca ha puntato a sviluppare presso le imprese le conoscenze e competenze manageriali necessarie a gestire le sfide che la creatività stessa pone, nonché quello di accrescere la consapevolezza delle ricadute positive della produzione artistica e culturale nel territorio. I progetti di ricerca e didattica gestisti da Fabrizio Panozzo hanno indagato la capacità di creare in azienda un ambiente fertile per l’innovazione e la creatività e quella di generare e gestire processi creativi scarsamente prevedibili e standardizzabili. Sviluppando le specifiche linee di ricerca di seguito sinteticamente descritte, il Prof. Panozzo ha cercato di sviluppare nelle aziende venete entrambe le suddette capacità attraverso meccanismi innovativi che vedono nell’ attività artistica il principale alleato dell’azienda creativa. L’attività di ricerca nell’ultimo triennio si è sviluppata lungo sei principali direttici. 1) La dimensione territoriale delle produzioni culturali nell’ottica dell’economia distrettuale 2) L’intreccio tra l’arte contemporanea e l’economia dell’impresa 3) L’imprenditorialità culturale e creativa come fattore di sviluppo locale 4) Analisi dello sviluppo delle industrie culturali e creative 5) La narrazione culturale e creativa delle aziende venete 6) La rigenerazione culturale e creative degli spazi industriali dismessi
La dimensione territoriale delle produzioni culturali nell’ottica dell’economia distrettuale
Fin nel 2012 il Prof. Panozzo aveva avviato una riflessione sul “distretto culturale evoluto” come modello di territorializzazione delle produzioni culturali in una logica di rete con le altre istituzioni politiche, economiche e sociali. L’interesse di ricerca è poi proseguito con il supporto scientifico a due progettualità della Regione Veneto. Nella prima, il progetto “Parsjad – Parco Archeologico dell’Alto Adriatico” il Prof. Panozzo ha condotto una ricerca sulla valorizzazione in chiave manageriale dei siti archeologici che si è concretizzata nel rapporto di ricerca “Problematiche ed opportunità manageriali per la valorizzazione del patrimonio archeologico”. La ricerca aveva l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’area progetto, lungo la costa dell'Alto Adriatico dal litorale emiliano a quello sloveno, storicamente è stata caratterizzata da un’intensa comunicazione commerciale e culturale. Il prof. Panozzo ha inoltre contributo con attività di ricerca al progetto "Clusters Meet Culture" - avviato ad ottobre 2012 e concluso a nel 2014, finanziato dal programma di cooperazione transnazionale Sud Est Europa – che ha avuto come obiettivo quello di valorizzare le eccellenze produttive venete. La ricerca ha analizzato i collegamenti possibili tra patrimonio culturale a quello industriale, integrando la conoscenza del territorio alle tradizioni legate alla cultura imprenditoriale e del lavoro. Il contributo offerto si è concretizzato in uno studio sulle partnership pubblico-privato più adatte a facilitare le connessioni tra arte, cultura, turismo e industria. Si è suggerito di sviluppare il turismo industriale attraverso la conoscenza dei processi produttivi, che avviene grazie alle visite alle imprese, che come riscoperta dell'archeologia industriale o visita ai musei d'impresa valorizzando le tradizioni ed il saper fare del passato. Obiettivi e risultati del progetto sono ancora visibili presso: https://www.youtube.com/watch?v=xGBiBbulkr4. Sempre in questa linea di attività, tra 2015 e il 2016 il Prof. Panozzo ha concepito e coordinato il progetto “Alta Gamma” che, concentrandosi sullo specifico veneziano ha avuto come principali obiettivi, quello di avvicinare le realtà aziendali che producono valore culturale e quelle che producono valore economico e quello di accrescere le conoscenze e competenze delle risorse umane impegnate nei vari settori. Inoltre, mettendo in relazione il mondo dell’ospitalità turistica di lusso con quello della cultura, il progetto ha aperto la strada ad un nuovo tipo di sperimentazione dei prodotti e degli eventi culturali, favorendo la distribuzione del turismo culturale nell’arco dell’intero anno. Ulteriori informazioni sul progetto sono ancora visibili su http://www.altagammavenezia.it/it/. Per concludere su questa linea di ricerca, il Prof. Panozzo ha progettato e coordinato, tra 2014 e 2016 il Progetto “Sportmuse” che puntava a rafforzare e innovare l’identità del distretto dello Sportsystem di Montebelluna a partire dal capitale umano e dalle risorse immateriali, prima fra tutte la “cultura di distretto”. La formazione continua di manager e imprenditori per un nuovo marketing territoriale dello Sportsystem è stata la chiave di volta per avviare questa trasformazione. Il fulcro sul quale innestare tale rinnovamento culturale è stato il Museo dello Scarpone e della calzatura sportiva che rappresenta per il distretto un asset socioeconomico fondamentale. Attorno a un rinnovata identità del Museo si sono sviluppate relazioni di fiducia in grado di definire un’identità, un brand e una comunicazione comuni. Si trova ulteriori informazioni sul progetto presso http://sportmuse.it/it/
L’intreccio tra l’arte contemporanea e l’economia dell’impresa
Per questa linea di ricerca il Prof. Panozzo ha ideato e coordinato il progetto Artimprendo, realizzato tra febbraio 2014 a marzo 2015. Obiettivo di ARTimprendo è stato quello di attivare un “ecosistema creativo” fondato sulla realizzazione, esposizione e circolazione di lavori di arte contemporanea in un sistema territorializzato di piccole e medie imprese. Realizzazione, esposizione e circolazione dell’arte sono i tre processi chiave che hanno rappresentato il tratto distintivo delle azioni formative e delle esperienze di tirocinio che, in un’ottica di orientamento all’autoimprenditorialità, hanno prodotto anche l’avvio di start-up innovative nel settore dell’audiovisivo. Il partnerariato che è stato attivato ha permesso alle 12 imprese partner di entrare in contatto non solo con i giovani talenti in formazione ma anche con artisti ed altri artigiani, allargare così la loro rete di relazioni, di sviluppare nuovi prodotti o idee imprenditoriali. Un ruolo centrale sarà ad esempio è stato attribuito alla figura dell’artista “in residenza” che ha portato il suo lavoro direttamente all’interno delle realtà aziendali coinvolgendo, attraverso workshops e brainstroming, imprenditori e partecipanti. Obiettivi e risultati del progetto sono ancora visibili presso: https://artimprendo.wordpress.com.
L’imprenditorialità culturale e creativa come fattore di sviluppo locale
Il Prof. Panozzo ha coordinato il lavoro di altri 3 colleghi per la realizzazione di un progetto inter-ateneo e inter-disciplinare Progetto “Imprenditorialità culturale e industrie creative come fattori di sviluppo locale” che ha permesso di attivare 7 assegni di ricerca e di coinvolgere 12 aziende partner nelle azioni di action research e utilizzo dei fondi fesr. Industria, Cultura, Creatività e Sviluppo hanno generato ICCS, l’incognita X, all’esplorazione del confine tra arte contemporanea ed economia. Tra i ricercatori del team coordinato da Fabrizio Panozzo ci sono stati 4 tra i curatori – Marco Baravalle (Sale Docks), Viviana Carlet (Lago Film Fest), Gianluca D’Inca Levis (Dolomiti Contemporanee) e Anna Zerbaro (Pulsart-Restart) – che più hanno innovato la scena artistica contemporanea in Veneto. Il focus, anche in questo caso, è stato sui modi in cui le piccole e medie imprese possono diventare più competitive se messe nelle condizioni di sfruttare meglio le connessioni con le industrie culturali e creative. È stato quest’ultimo il principale fabbisogno individuato dal progetto, declinato nei contenuti di una ricerca inter-disciplinare che ha esplorato l’ecologia dell’ambiente creativo nelle PMI venete cercando di coglierne le caratteristiche governabili e riproducibili. Questa nuova visione ha riguardato i prodotti in termini di condivisione di valori e nuovi significati, ma anche i luoghi e i modi e i processi della produzione in termini di spazi, orari, metodologie, funzioni, priorità. Questo progetto ha quindi contribuito ad ampliare la “filiera della cultura”, quell’insieme di attività collegate al settore in senso stretto che consentono di valutarne gli effetti moltiplicativi sull’economia in termini di attività economiche, di occupazione e di valore aggiunto prodotto. Le attività di action research offerte alle imprese hanno posto l’accento sui processi che, partendo dal patrimonio culturale inteso sia come giacimento monumentale e paesaggistico che insieme di valori e significati fondanti la società veneta, arrivano a generare reddito ed occupazione. In questo progetto si sono ritrovate quindi tanto attività riconducibili alle forme di espressione culturale, quanto attività appartenenti alle logiche della manifattura o dell’economia dei servizi più tradizionali. Obiettivi e risultati del progetto sono ancora visibili presso: https://vimeo.com/95676131
Analisi dello sviluppo delle industrie culturali e creative
Con il progetto “Sogni Nei Cassetti. Connettere generazioni di makers in Italy” (realizzato tra il 2014 e il 2015) il lavoro di ricerca del Prof. Panozzo si è spostato sul problema della trasmissione del sapere artigiano tra generazioni di creativi. Il progetto, presentato nell'ambito tematico del passaggio generazionale delle conoscenze tecnico professionali, ha avuto valenza regionale, agendo nello specifico settore produttivo del made in italy e dell’artigianato artistico. L'obiettivo è stato di attivare l’esperienza degli artigiani e dei maestri d'arte meno giovani per rendere espliciti e poi trasmettere i loro saperi taciti e sedimentati. La sfida che si voleva cogliere era quella del rilancio verso il futuro e per fare questo si è messo in primo piano l'immaginazione artigiana, cioè che i “makers in Italy” sono arrivati a sognare nel corso della loro carriera ma non sono ancora riusciti a realizzare. I tanti sogni custoditi nei loro cassetti sono diventati così l'elemento in grado di creare una nuova connessione con i più giovani e diventare così ispirazione una nuova manifattura creativa. Il progetto si è focalizzato in particolare su sei ambiti che identificano altrettante "industrie creative" di grande rilevanza per il made in Italy e ad alto contenuto di artigianato artistico:
1. L'arte del vetro / 2. L'arte della ceramica, / 3. L'arte dell'oreficeria, dell'argenteria e del gioiello, / 4. L'arte della maglieria, della modisteria e della sartoria / 5. L'arte grafica, tipografica e della rilegatura / 6. L'arte della lavorazione del legno e del mobile. Per innovare i modi di costruire connessioni tra giovani e meno giovani nel campo della creatività si è messo in campo il linguaggio dell'immaginazione e lo strumento del cinema. Oggetto di primaria attenzione sono stati i "sogni nei cassetti" degli artigiani e dei maestri d'arte meno giovani. Ne sono stati selezionati 17 in maniera da rappresentare i settori creativi identificati per farli diventare protagonisti della prima parte del lavoro di modellizzazione. Sono stati invitati a raccontare davanti alla telecamera (nelle mani di professionisti dell'audiovisivo) la loro storia personale ma soprattutto ad esprimere ciò che nella loro esperienza professionale hanno solo sognato di realizzare ma non sono mai arrivati a concretizzare. Lo strumento del video (documentario/corto) ha quindi invitato a raccontare i sogni degli artigiani, la loro immaginazione ancora presente anche se non espressa. Le narrazioni di queste immaginazioni sono poi selezionate e presentate pubblicamente ottenendo un vasto risultato di divulgazione innovativa del sapere artigiano non solo legato alla tradizione ma orientato al futuro. Obiettivi e risultati del progetto sono ancora visibili presso: http://www.sognineicassetti.it
Corporate storytelling evoluto delle aziende venete
L’avvio dell’attività di ricerca in quest’ambito è stato motivato dal crescente interesse che le imprese manifestano per forme creative di comunicazione fondate sul concetto di “narrazione”. Il Corporate Storytelling è stato inteso come pervasivo dell’esperienza di produzione e di consumo e presentato alle imprese come utile per gestire le relazioni nei confronti di un pubblico diversificato e molto più attento ed informato rispetto al passato. Con una specifica progettualità (Progetto NARIAS: Narraotori delle innovazioni Industriali, artigianali e sociali) si sono analizzate e formate le competenze professionali in grado di plasmare i racconti e posizionare la realtà organizzativa all’interno di confini narrativi al fine di generare messaggi coerenti con le strategie aziendali. L’attività di ricerca è partita da questa analisi dei bisogni delle imprese per focalizzarsi in particolare sullo storytelling audiovisivo che rappresenta la forma di narrazione largamente più richiesta dalle imprese per la sua capacità di veicolare un discorso solido e strutturato, portatore di valori aziendali, dimostrando come sia possibile grazie ad esso sostenere un’identità forte e coerente. Si è identificata la figura del “narratore dell’innovazione aziendale”, professionista in grado di far diventare “storie” i discorsi con cui imprenditori e manager cercano di costruire la mission aziendale, veicolare il valore generato dall’azienda e aggregare le risorse umane rielaborando in termini visuali i messaggi diffusi all’interno dell’organizzazione e i significati che fornitori e clienti attribuiscono alle proprie esperienze collaborazione e consumo. La focalizzazione sulla narrazione dell’Innovazione aziendale che si ha messo in evidenza le strutture del cinema per comunicare i valori di una realtà imprenditoriale ma costituisce allo stesso tempo una nuova e originale forma di espressione e comunicazione dotata di autonomia espressiva ed in grado di affermare un nuovo linguaggio, un nuovo modo di una nuova estetica dell’imprenditorialità
La rigenerazione culturale e creativa degli spazi industriali dismessi
L’interesse decennale del Prof. Panozzo per il governo delle aree urbane si è recentemente concentrato sul problema degli spazi industriali dimessi, provocato principalmente da processi di deindustrializzazione e di delocalizzazione produttiva, ma anche dalla necessità di riconversione di infrastrutture pubbliche e da una più generale attitudine alla densificazione urbana che favorisce il riuso. Su questo risultato delle ricerche passate il Prof. Panozzo ha fondato l’indagine della domanda di spazi ibridi a vocazione culturale e creativa in cui progettare, incubare, lavorare, produrre, distribuire, aggregare, partecipare e fruire da parte di associazioni, imprenditoria profit e non profit, organizzazioni del terzo settore, collettivi informali e società civile. Il tema della rigenerazione degli spazi dimessi o in transizione attraverso l’arte, la cultura e la creatività ha motivato l’analisi e l’attenzione critica orientata a disincagliare la riflessione da alcune false mitologie e da una lettura facile e un po’ glamour sul tema della rigenerazione creativa. Innanzitutto partendo dal riconoscimento della grande eterogeneità degli interventi realizzati o in fase di progettazione generata dalla galassia in espansione degli attori e dei beneficiari coinvolgibili, dai contesti socio-economici e culturali di riferimento, dai diversi sistemi proprietari e dalle regole di ingaggio tra i vari pubblici e i molti privati, dal perseguimento di finalità e utilità a maggiore o minore connotazione pubblica e collettiva. Ne è deriva un arcipelago in cui sono affiorano esperienze che variano dalla riappropriazione di luoghi e contenitori attraverso forme spontanee di auto-organizzazione e presidio civico, alla concessione di spazi pubblici per l’intrapresa culturale profit e no-profit, all’insediamento di istituzioni e di flagship culturali per riconvertire aree in difficoltà, alla pianificazione di veri e propri cluster urbani creativi spesso fortemente intrecciati ad operazioni di natura immobiliare e speculativa. Il lavoro di ricerca si è localizzato in parte all’estero (studio del distretto creativo della città di Shenzen, in Cina) e soprattutto a Venezia, più precisamente presso l’incubatore Herion. Tra il 2014 e il 2015, grazie ad una convenzione tra Ateneo e Comune di Venezia, il gruppo di ricerca del Prof. Panozzo ha svolto attività di analisi, formazione e diffusione delle conoscenze nell’ottica della specializzazione dello spazio rigenerato in incubatore di imprese culturali e creative.
Programmi di ricerca futuri
Dalla fine del 2016 il Prof. Panozzo lavora ad un progetto di ricerca sul rapporto tra discipline dello spettacolo, linguaggio e strumenti manageriali. In particolare, intende concentrarsi sul rapporto tra produzione teatrale e tecnologie. L’idea di ricerca parte dalla “crisi” del teatro pubblico vista soprattutto come progressiva riduzione del finanziamento diretto a produzioni che non abbiamo una immediata rilevanza “commerciale”. L’argomentazione è comune a molte politiche di ridefinizione dell’intervento pubblico e si nutre di una retorica del mercato e della cultura imprenditoriale che comincia però ad essere letta criticamente anche sul nostro versante disciplinare. Ciò rappresenta un primo elemento interessante per una ricerca interdisciplinare che punti a dimostrare come in realtà la stessa logica manageriale non sia così ossessivamente orientata all’ottenimento di risultati di breve termine ma si fondi su processi di sperimentazione e di ricerca non immediatamente finalizzati. Emerge qui una seconda, e più sostanziale, connessione tra i due campi del sapere attorno al concetti di “ricerca” e di “innovazione” nell’utilizzo dei quali, curiosamente, il teatro è stato anticipatore mobilitandoli in tempi non sospetti fino agli ultimi decenni del ‘900 e perdendo poi (forse) un po’ di slancio. Peraltro proprio nel momento storico in cui “ricerca” e “innovazione” diventavano parole chiave per il mondo delle imprese e per il decisore pubblico che ha generosamente finanziato (e continua a finanziarie) politiche orientate a stimolarle. Si configura su queste basi un progetto di ricerca che, lavorando strettamente sulla contemporaneità, si proponga di far emergere concettualmente e costruire operativamente connessioni tra teatro e contesto socio-economico attorno all’idea di innovazione. Un possibile ponte appare quello delle nuove tecnologie e degli strumenti di rappresentazione digitale. Si tratta infatti di un contesto d’azione di sicuro interesse per il mondo delle imprese, dei beni culturali e delle politiche pubbliche sul quale anche il teatro contemporaneo ha portato avanti interessanti sperimentazioni sempre in chiave di innovazione. Il gap che la ricerca andrebbe ad aggredire è appunto la mancata convergenza tra le due traiettorie dell’innovazione che se da un lato giustifica il finanziamento copioso della “trasformazione digitale” delle imprese, dall’altro riduce a mero costo improduttivo le dinamiche innovative in campo teatrale. Una ricerca che metta in primo piano le tecnologie digitali potrebbe quindi contribuire a ridefinire la percezione del teatro contemporaneo e fornire una argomentazione solida per rilanciare il finanziamento pubblico del teatro di ricerca e di innovazione.

Altri prodotti scientifici

La linea di ricerca sulle narrazioni audiovisive delle aziende venete ha prodotto la serie “Movies on Business”, 17 cortometraggi aziendali che sono stati presentati in Università e in diversi festival culturali nel corso del 2015
Capitolo “Problematiche ed opportunità manageriali per la valorizzazione del patrimonio archeologico” per il rapporto di ricerca del progetto “Parsjad – Parco Archeologico dell’Alto Adriatico”, 2014
Policy paper “Revitalising and promoting traditional urban markets. The case of the proposed New Market of Mestre, per il progetto “Central markets. La rivitalizzazione e promozione dei mercati tradizionali nell’Europa Centrale”, 2014
Capitolo “Pensare e Comunicare la quotidianità della metropoli” (con Camilla Costa) per il rapporto di ricerca sull’area metropolitana veneta, 2014
Capitolo “Dagli indicatori al valore condiviso per la responsabilità sociale d’impresa” Per il rapporto “Rapporto sull’economia del Veneto nel 2012” di UnionCamere Veneto

Menzioni e premi ricevuti

Il progetto di ricerca “Arte e Business. Accrescere il contenuto creativo-culturale delle imprese” coordinato dal prof. Panozzo con la Prof.ssa Angela Vettese di IUAV è stato premiato come migliore progetto inter-ateneo dell’Università Ca’ Foscari tra quelli finanziati dalla Regione Veneto.
http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=202300

Relazioni invitate presso convegni o workshops

Presentazione paper (con Camilla Costa), “Creative athmosphere in urban China”. Workshop on Urban Commons, Copenhagen Business School, gennaio 2013
Presentazione del paper “The roles of accounting in the european mentality of government” al Congresso della European Accounting Association, Paris, aprile 2013
Presentazione del paper (con Monica Calcagno), “Cultural Entrepreneurship in creative atmoshperes”, convegno Accademia Italiana di Economia Aziendale, Lecce, settembre 2013
Presentazione del paper “Venice as a creative city”, Workshop on creativity, social development, employment and education, Linz, Marzo, 2014
Presentazione del paper “Critical management studies approaches for the analysis of cultural and creative industries”, CMC Project workshop, Pecs (HU), Maggio, 2014
Presentazione del paper “The rethoric of the creative city”, New Public Sector Seminar, Northumbria University (UK), Settembre 2014
Presentazione del paper “The quantification of public ethics. Reflection on the assessment of administrative risk in Italian public administrations ”, Seminario sulla valutazione della performance nelle regioni a statuto speciale, Trieste, gennaio 2015
Presentazione del paper (con Maria Lusiani) “Culture on top reversing functional determinism in culture-led regenerations of industrial heritage”, 5th workshop on ‘Managing cultural organisations, Bologna, dicembre 2015
Presentazione del policy paper “Revitalising and promoting traditional urban markets. The case of the proposed New Market of Mestre” Central markets Final Meeting, Bratislava, novembre
Relazione a convegno “The creation of cool places in the creative city”, Seminar on Place making and Urban marketin, Università di Varsavia, marzo 2016
Relazione a convegno “The evolution of public administration reform in Italy”, International Seminar on Comparative Public Sector Reform, Municipality of Ljublijana, aprile 2016
Presentazione del paper “The evolution of corporate museums”, Keio University Tokyo, luglio 2016

Seminari su invito tenuti presso altre Università, Centri di Ricerca, Aziende, etc.

Seminari su invito tenuti presso altre Università, Centri di Ricerca, Aziende, etc.
2013
Relazione a seminario su riforma della PA e assetto della dirigenza pubblica, Roma, marzo 2013
Relazione al “Caffè pedagogico” dell’Università Ca’ Foscari sul tema del livre de chevet, febbraio 2013
Relazione a Convegno SITES, Accademia
Presentazione su public-private partnerships a Pecs nell’ambito del progetto Clusters meet culture
Presentazione ricerca città creativa a Forte Marghera
Relazione al seminario “Fare ricerca in montagna” a Cimolais (PN)
Chairman a giornata della rivista “Studi Organizzativi”, Università Milano Bicocca, (8 ottobre 2013)
Relazione a workshop all’interno della manifestazione “Job&Orienta”, Fiera di Verona (21 novembre 2013)
Presentazione ricerca su Venezia città creativa in Camera di Commercio (20 dicembre 2013)
Relazione a workshop MAC (Gruppo di interesse Aidea) su metodologie di ricerca innovative
2014
Presentazione del rapporto di ricerca sul marketing dei siti archeologici al Convegno finale del progetto Parsjad, 19 marzo 2014.
Relazione sull’innovazione sociale a convegno Kairos su valutazione servizi di welfare, Castelnuovo del Garda, 14 aprile 2014
Relazione al Open Day del progetto Comunità Competitiva, Roncade, 19 giugno 2014
Organizzazione e relazione introduttivo al workshop “Arte disabilità e welfare”, Schio, 7 luglio 2014
Relazione al convegno “La Fondazione Dolomiti Unesco come occasione di sviluppo territoriale”, 11 luglio 2014
Relazione al Seminario “Responsabilità Sociale di Impresa e sviluppo delle PMI”, Regione Veneto, 16 luglio 2014
Coordinatore del workshop “Fare soldi socialmente”, Route nazionale Agesci, Pisa, 8 luglio 2014
Organizzazione e interventi introduttivo e conclusivo al Summer Camp, progetto X, 25-27 agosto 2014
Relazione sulle strategie per l’artigianato artistico nell’ambito dalla conferenza di Confartigianato Vicenza (17 ottobre 2014
Relazione alla Tavola Rotonda del FAI Venezia su “Flussi turistici a Venezia. Confronto senza scontri”, Ateneo veneto, 18 ottobre 2015
Organizzazione e relazione introduttiva al workshop ”Far crescere le imprese culturali. l ruolo degli incubatori creativi”, Incubatore Herion, Giudecca, 23 ottobre 2014
Relazione con presentazione del rapporto di ricerca alla Conferenza finale del progetto “Central Markets”, 11 novembre 2011, Bratislava
Partecipazione come discussant al workshop del gruppo di studio e attenzione AIDEA su Mangement Art and Culture, Bologna, 16 dicembre 2014
2015
Organizzazione e relazione introduttiva al “Convivio Speranze Sovversive Italiane” sulle pratiche di innovazione culturale in Italia, 8 e 9 gennaio 2015
Organizzazione e relazione introduttiva al workshop “Imprese creative e comunità patrimoniali”, Incubatore Herion, Giudecca, 26 gennaio 2015
Presentazione del paper “Creative class in the creative city”, Università di Timisoara (RO), aprile 2015
Relazione e presentazione dei lavori video di corporate storytelling evoluto al workshop “Arts & Business, Udine, 30 gennaio 2015
Organizzazione e relazione introduttiva al workshop “Emergenze culturali nella città storica”, Venezia, Incubatore Herion, 30 aprile 2015
Partecipazione come discussant al workshop “Guardare dall’alto, guardare da dentro. Conversazione con il regista Alessandro Rossetto”, Ca’ Foscari, 5 maggio 2015
Organizzazione e relazione introduttiva al workshop “Il nuovo Herion: incubatore di imprese culturali e creative”, Venezia, 27 maggio 2015
Relazione al congresso della Società Italiana di Urbanistica, “Empowerment e valutazione partecipata”, IUAV, 12 giugno 2015
Organizzazione e relazione introduttiva al Kick Off Meeting del progetto “Innovare il marketing territoriale dello sportsystem: museo, reti, multimedialità e design” Montebelluna, 8 settembre 2015
Relazione al seminario dello European Haniel Program on Entrepreneurship and the Humanities, Ca’ Foscari, 24 settembre 2015
Organizzazione e relazione introduttiva al Kick Off Meeting del progetto “Alta Gamma: sinergie tra ospitalità alberghiera, cultura e industria creativa nella citta d’arte” Fondazione Querini, 9 novembre 2015
Relazione 
“Dopo il crowdfunding: la necessità di gestire i processi di produzione culturale in un'ottica manageriale” (con Monica Calcagno) al Seminario, Industrie creative: quali finanziamenti europei?, Regione Veneto, 29 novembre 2015
2016
Seminario su “Creative class in the creative city”, Università di Adelaide (AUS) nell’ambito del progetto SCRIBE, gennaio 2016
Organizzazione e relazione introduttivo al Simposio Internazionale m.a.c.lb “The Spaces of Culture”, 11 febbraio 2016
Presentazione del paper “The evolution of corporate museums”, Keio University, Tokyo, luglio 2016
Relazione su imprenditorialità culturale a workshop internazionale EMPHOS, Università di Bologna, 5 maggio 2016
Relazione sulle politiche culturali in Veneto al workshop “Politiche culturali e sviluppo urbano: critiche e prospettive”, Università di Torino, 24 maggio 2016
Organizzazione e relazione introduttiva sull’evoluzione delle industrie creative al Workshop di avvio del progetto “ICT per le imprese del fashion e del lusso”, Ca’ Foscari, 6 maggio 2016
Organizzazione e relazione introduttivo al workshop Alta Gamma "Narrazione delle imprese creative", Ca’ Foscari, 20 maggio 2016
Relazione su “Arte contemporanea e artigianato creativo”, Biennale del Disegno, Rimini, 29 maggio 2016
Organizzazione e relazione introduttivo al Seminario finale del progetto “Alta Gamma: sinergie tra ospitalità alberghiera, cultura e industria creativa nella citta darte”, Teatro Stabile del Veneto, 18 giugno 2016
Intervento alla Tavola Rotonda “La cultura genera economia”, Festival del cinema di viaggio Detour, Padova, 7 ottobre 2016
Organizzazione e relazione introduttiva e conclusiva del focus group sulle professioni della cultura e dello spettacolo, Jobe&Orienta, Fiera di Verona, novembre 2016
Relazione su “Industrie creative e cultura industriale” al seminario del Progetto Inducult, Camera di Commercio di Padova, 16 dicembre 2016

Altre attività scientifiche

Reviewer per le seguenti riviste:
• Accounting Organizations and Society
• Human Relations
• Studi Organizzativi
• Organizations
E per i seguenti congressi scientifici
• Annual Conference della European Academy of Management (EURAM) nel 2014, 2015 e 2016
• Colloquium of the European Group for Organization Studies (EGOS) nel 2014, 2015 e 2016
Tra 2013 e 2016 il Prof. Panozzo ha ricoperto i seguenti ruoli di supervisione scientifica.
• Ricercatore e Tempo Determinato, Dr.ssa Maria Lusiani, “Discorsi e pratiche manageriali nelle industrie culturali e creative”
• Tesi di Dottorato, Dr.ssa Paola Trevisan, “Reshaping Opera. A Critical Reflection on Arts Management”
• Tesi di Dottorato, Dr.ssa Irene Chini, IUAV, “The Making of Covered Markets in the Modern and Contemporary City”
• Assegno di ricerca d’area, Dott. Luca Pareschi, “Assesing the discoursive power of accounting”
• Assegno di ricerca co-finanziato, Dott. Maurizio Busacca, “Innovazione Sociale e culturale nell’area metropolitana veneziana”
• Assegno di ricerca co-finanziato, Dott. Roberto Paladini, “Politiche giovanili e imprenditorialità culturale nell’area metropolitana veneziana”
• Assegno di ricerca FSE, Dott.ssa Marco Baravalle, “Il lavoro creativo nella città d'arte”
• Assegno di ricerca FSE, Dott.ssa Gianluca D’Inca Levis, “Branding dei territori e rigenerazione creativa. Ripensare la natura e il paesaggio industriale attraverso l’arte contemporanea”
• Assegno di ricerca FSE, Dott.ssa Viviana Carlet, “I festival cinematografici locali come opportunità di innovazione sociale e networking con il tessuto imprenditoriale”
• Assegno di ricerca FSE, Dott.ssa Chiara Tullio, “Il coinvolgimento delle imprese nelle politiche culturali degli enti locali”
• Assegno di ricerca FSE, Dott.ssa Anna Zerbaro, “Dall’arte contemporanea alle piccole imprese e viceversa”

Il Prof. Panozzo ha fatto parte dei seguenti gruppi di studio e ricerca
• Faculty member del doctoral colloquium della European Accounting Association (aprile 2013)
• Componente del Comitato per l’accreditamento scientifico delle Riviste dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale (2013/14)
• Partecipazione al gruppo di lavoro su città metropolitana Venezia (2013-2014)
• Partecipazione come esperto allo Oversight Group science gallery per Science Gallery (2016)

Nell'ultimo trienno il Prof. Panozzo è stato visiting professor presso le seguenti università straniere
Roehampton University, Londra, gennaio 2014
Timisoara University (RO), aprile 2015
Adelaide University (AUS), gennaio 2016
Keio University, Tokyo, luglio 2016

Altre attività didattiche

Lezioni a Master Pari Opportunità, Università Ca’ Foscari, 2014
Lezioni al master “Valutare nella sanità e nel sociale”, Università Ca’ Foscari, 2014, 2015
Lezioni al master “Pubblica Amministrazione”, Università Ca’ Foscari, 2013, 2014, 2015
Lezioni al master “Management delle Attività e dei Beni Culturali”, Università Ca’ Foscari, 2013, 2014, 2015
Lezione a Corso VIU “Cities, Global Change and Sustainable Development”, 2014
Docenza a Summer School City Dynamics Università di Anversa, settembre 2013 e 2014
Lezione al Dottorato in Management, Università di Bologna, 10 marzo 2016
Lezione al Dottorato in Politiche pubbliche del territorio Università IUAV, 4 maggio 2016
Lezione al Dottorato in Lezione a Dottorato Storia dell'Arte, Università di Verona, 26 gennaio 2016
Faculty member del concorso creativo “VideomakARS - Venice Edition” della Fondazione Accenture

Incarichi accademici e attività organizzative

Dal 2013 al 2016 ha diretto il Laboratorio di Management dell’Arte e della Cultura (m.a.c.lab) del Dipartimento di Management
Nel 2013 Delegato alla Ricerca del Dipartimento di Management
dal 2014 Membro del collegio dei docenti del dottorato in Management

Attività e incarichi esterni

Dal 2014, Componente del Comitato Regione di Garanzia per il Controllo delle Spese Elettorali, costituito presso la Corte d’Appello di Venezia
Dal 2012 al 2015 Presidente dell’organismo Indipendente di Valutazione della Performance di diversi enti pubblici:
Regione del Veneto
Veneto Lavoro
Ente Parco Colli Euganei
ESU di Padova
Ente Parco del Fiume Sile
Ente Parco del Delta del Po
Dal 2016, il Prof. Panozo è coordinatore del gruppo di esperti per la rigenerazione culturale della Fabbrica Alta di Schio (VI) – marzo 2016

Altre informazioni

Il lavoro del Prof. Panozzo come direttore del m.a.c.lab si è concretizzato anche nella co-progettazione e organizzazione di produzioni culturali che hanno tradotto in pratica alcune delle linee di ricerca sopra descritte. In particolare il tema del rapporto tra arte e spazio urbano ha motivato il coinvolgimento del m.a.c.lab (in collaborazione con istituzioni pubbliche e organizzazioni nonprofit del territorio) nell’organizzazione di tre eventi caratterizzati dalla forte connessione tra produzioni culturali e presenza dalla classe creativa nella città d’arte.
“Fondamenta 3.0”, Evento di arte pubblica nello spazio urbano di Venezia, 22 aprile 2014
“Andata e Ritorno 2.0 – Festival di poesia orale e musica digitale”, Incubatore Herion, Giudecca 28 e 29 novembre 2014
“Fondamenta 4.0”, Evento di arte pubblica nello spazio urbano di Venezia 16 maggio 2015