PRODI ENRICO EMANUELE

Position Research Grant Holder
E-mail enricoemanuele.prodi@unive.it
Website www.unive.it/persone/enricoemanuele.prodi (personal record)
Office Department of Humanities
Sito web struttura: http://www.unive.it/dep.humanities

Enrico Emanuele Prodi (Bologna, 1985) è stato assegnista di ricerca in Lingua e letteratura greca e titolare di una Marie Skłodowska-Curie European Fellowship presso il Dipartimento di Studi Umanistici di Ca' Foscari dal 2016 al 2018.

Dopo gli studi classici al Liceo-Ginnasio Luigi Galvani di Bologna ha conseguito la laurea di primo livello in Lettere, curriculum Classico-filologico, all'Università di Bologna (2007), la laurea magistrale (M.Phil.)* in Lingue e letteratura greca e latina presso l'Università di Oxford (2009) e il dottorato di ricerca (D.Phil.)* in Lingue e letteratura classiche presso la medesima università (2014) con una tesi sui frammenti dei Prosodi di Pindaro. È stato ricercatore a tempo determinato (Junior Research Fellow) presso Christ Church, Oxford dal 2012 al 2016 e docente a contratto (Non-Stipendiary Lecturer) presso Oriel College, Oxford dal 2014 al 2016. Dopo il biennio veneziano è stato docente a contratto (Stipendiary Lecturer) di lingua latina e greca presso Balliol College, Oxford dal 2018 al 2019 ed è docente incaricato (Departmental Lecturer) di letteratura greca presso Magdalen College, Oxford dal 2019.

I suoi interessi di ricerca principali sono la lirica greca arcaica e della prima età classica, la papirologia nel contesto della storia del libro e della cultura libraria nell'antichità, la storia degli studi letterari nel mondo greco e latino, e la tragedia greca del quinto secolo a.C. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste scientifiche e volumi miscellanei (si veda la scheda 'pubblicazioni' qui a fianco). La monografia derivante dalla sua tesi dottorale è in corso di preparazione per la collana «Oxford Classical Monographs» di Oxford University Press (titolo provvisorio: Pindar's Prosodia. Introduction, Text, and Commentary). Il suo progetto di ricerca Marie Curie (grant agreement n. 708556) verteva sull'esegesi della poesia giambica greca di età arcaica nel periodo che va dalla tarda età classica fino a Bisanzio. Col tempo sarà pubblicato anch’esso sotto forma di monografia. 

A Oxford ha tenuto, per la Facoltà di Lettere Classiche, due corsi di sintassi latina (2009-2011), un ciclo di esercitazioni su Erodoto (2012), un ciclo di lezioni per il corso di Letteratura greca del quinto secolo a.C. (2013), alcune lezioni per il corso di Papirologia letteraria (2019), e un ciclo di lezioni per il corso di Lirica greca e latina (2019-2020); per conto di vari collegi (Balliol, Christ Church, Lady Margaret Hall, Magdalen, Oriel, Regent's Park, St Anne's) ha tenuto esercitazioni di lingua greca (2009-2016, 2018-2019) e lingua latina (2015-2016, 2018-2019); esercitazioni su Omero (2014-2015), Pindaro (2014-2016), Bacchilide (2015), Tito Livio (2015), Euripide (2015-2016), Lisia (2016), Giulio Cesare (2019), Senofonte (2019) e Cicerone (2020); cicli di seminari ristretti (tutorials) per i corsi di Iliade (2014, 2019), Epica greca arcaica (2014-2016, 2019-2020), Testi e contesti (2014, 2016, 2019), Letteratura greca del quinto secolo a.C. (2015, 2019-2020), Commedia politica di Aristofane (2015), Tragedia greca (2019), Lirica greca e latina (2019-2020) e Poesia ellenistica (2020); e un ciclo di seminari magistrali su Lirica greca e la sua trasmissione (2016). A Ca' Foscari ha svolto esercitazioni di metrica greca (2016-2017), Tucidide (2016-2017) e lingua greca (2017) per studenti della laurea triennale e magistrale. 

Ha organizzato il convegno internazionale «Sympotic poetry» (2011, insieme a Vanessa Cazzato e Dirk Obbink), i cicli di seminari «Scholarship in the Greek and Roman world» (2011, insieme a Dirk Obbink) e «The Greek book from antiquity to 1515» (2015, insieme a Nigel Wilson), la giornata di studi «Framing Hipponax» (2016, insieme a Vanessa Cazzato) e il convegno internazionale «Tzetzes» nell’àmbito del progetto Marie Curie (2018) (www.unive.it/data/agenda/2/19883). Gli atti del convegno sulla poesia simposiale sono stati pubblicati a cura degli organizzatori (The Cup of Song: Studies on Poetry and the Symposion, Oxford University Press 2016) e quelli della giornata di studi su Ipponatte e del convegno su Tzetze sono in corso di preparazione, così come un numero monografico del «Bulletin of the Institute of Classical Studies» su Didimo Calcentero (2020, insieme a Thomas Coward).

Al di fuori delle istituzioni di appartenenza ha presentato relazioni a convegni e seminari in Italia (Venezia, 2012, 2015; Roma, 2014; Bologna, 2018; Pisa, 2019; Lecce, 2019), Canada (Montréal, 2017), Croazia (Zara, 2017), Francia (Bordeaux, 2014; Lilla, 2016), Germania (Colonia, 2015), Gran Bretagna (Reading, 2013; Liverpool, 2013, 2018; Londra, 2014, 2019; Bristol, 2015; Edimburgo, 2016; Newcastle, 2017; Leicester, 2018; St Andrews, 2018), Grecia (Spetses, 2018), Paesi Bassi (Nimega, 2014), Polonia (Varsavia, 2013, 2014), Spagna (Barcellona, 2016), Stati Uniti (Seattle, 2013; Berkeley, 2015; San Francisco, 2016; Boston, 2018; San Diego, 2019) e Svizzera (Losanna, 2013). È stato peer-reviewer per «American Journal of Philology», «The Classical Quarterly», «The Cambridge Classical Journal», «Harvard Studies in Classical Philology», «Mnemosyne» e «Phoenix». 

Nell'anno accademico 2007-2008 è stato assegnatario di una Jenkins Memorial Scholarship da parte del consorzio Europaeum e nel 2009 ha conseguito una menzione d'onore per la miglior tesi magistrale nella Facoltà di Lettere Classiche dell'Università di Oxford. In séguito ha ottenuto finanziamenti per attività di ricerca e organizzazione convegni da Lancelyn Green Memorial Fund (2009), Society for the Promotion of Hellenic Studies (2009, 2012), Derby Fund (2015, 2016) e John Fell OUP Fund (2016). Nel 2016 ha conseguito la Marie Skłodowska-Curie European Fellowship che lo ha portato a Ca' Foscari e nel 2017 la sua tesi dottorale è stata insignita del Conington Prize da parte della Facoltà di Lettere Classiche dell’Università di Oxford. 

* I titoli di studio britannici, già provvisti di regolare dichiarazione di valore da parte del Consolato italiano a Londra, non sono ancora stati riconosciuti ufficialmente in Italia. Le corrispondenze in lingua italiana hanno quindi valore puramente indicativo.