SOLINAS Patrizia

Position
Associate Professor
Telephone
041 234 6343
E-mail
solinas@unive.it
Fax
041 234 6370
Scientific sector (SSD)
GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA [L-LIN/01]
Website
www.unive.it/persone/solinas (personal record)
Office
Department of Humanities
Website: https://www.unive.it/dep.humanities
Where: Malcanton Marcorà

Dati relazione

Periodo di riferimento
10/03/2019 - 09/03/2022
Afferenza
Dipartimento di Studi Umanistici
Ruolo
Professori Associati
A.A.InsegnamentoCodice VotoVoto medio area
2018/2019FONDAMENTI DI LINGUISTICAFT00893.13.3
2018/2019LINGUISTICA GENERALE SP.FM01253.13.3
2018/2019LINGUISTICA INDOEUROPEA SP.FM03753.13.3
2019/2020FONDAMENTI DI LINGUISTICAFT00897.78.3
2019/2020LINGUISTICA GENERALE SP.FM01257.58.3
2019/2020LINGUISTICA INDOEUROPEA SP.FM03758.68.3
2020/2021FONDAMENTI DI LINGUISTICAFT00897.88.3
2020/2021LINGUISTICA GENERALE SP.FM01256.88.3
2020/2021LINGUISTICA INDOEUROPEA SP.FM0375
Anno solareTipologiaTesi RelatoreTesi Correlatore
2019Corso di laurea1
  • Languages and Cultures of Ancient Italy. Historical Linguistics and Digital Models/Lingue e culture dell'Italia antica: linguistica storica e modelli digitali.
  • Lingue e culture dell'Italia antica: linguistica storica e modelli digitali.
  • SaInAT-Ve - Sacred Inscriptions from the Ancient Territory of Venetia
  • La celticità liguistica in Italia: testi, alfabeti, aspetti 'culturali'.
  • Lingue e culture dell'Italia antica: linguistica storica e modelli digitali
  • Ricerche sul lessico istituzionale indeuropeo.
  • Ricerche sulla romanizzazione linguistica dell'Italia settentrionale
  • Patrizia Solinas (2021), Su alcune forme onomastiche celtiche dalla necropoli di Dormelletto (No) , Perspectives on Language and Linguistics Essays in honour of Lucio Melazzo, Palermo, Palermo University Press, pp. 587-598 (ISBN 978-88-5509-355-2) (Articolo su libro)
  • Patrizia Solinas (2021), Su due iscrizioni in alfabeto leponzio dalla necropoli di Dormelletto in AAVV, EQO ⋮ DUENOSIO. Studi offerti a Luciano Agostiniani per i suoi 80 anni (ARIODANTE - Linguistica e epigrafia dell'Italia antica, 1), Perugia, Università degli Studi di Perugia, vol. 1, pp. 525-536 (ISBN 978-88-9426-979-6) (Articolo su libro)
  • patrizia solinas Lingue e culture dell'Italia antica: convergenze e divergenze in RIVISTA DI SCIENZE PREISTORICHE, vol. numero speciale (ISSN 0035-6514) (Articolo su rivista)
  • patrizia solinas Sulle prime fasi dell'epigrafia leponzia in AAVV, Atti del LII R.S. dell'I.I,P.P., Preistoria e Protostoria in Lombardia e Canton Ticino, Istituto italiano di preistoria e protostoria, Convegno: Preistoria e protostoria in Lombardia e Canton Ticino, 17-21 ottobre 2017 (Articolo in Atti di convegno)
Alice Boscariol, La Sinestesia: il fenomeno mentale e le sue manifestazioni linguistiche (tesi triennale correlazione 2019)
Sara Zuanetti, Aspetti linguistici nel bilinguismo infantile (tesi triennale, correlaione 2020).
Francesca Puddu, Il dodicesimo colore (triennale correlazione 2020)
Nel triennio 03/2019-03/2022 si è proseguita l’attività di ricerca sulle epigrafie e le lingue dell’Italia preromana (soprattutto in area settentrionale). Si è dunque continuato l’impegno di edizione e studio dei documenti epigrafici della celticità linguistica in Italia. Il lavoro sulla documentazione epigrafica parte dall’esame autoptico (con produzione di fotografie, apografi e letture) e, dopo lo studio paleografico e linguistico, arriva fino alla considerazione dei contenuti culturali. Parte rilevante ha avuto anche la revisione di documentazione nota e già pubblicata ma da riconsiderare a seguito di rinnovate contestuazioni archeologiche o in relazione all’aggiornamento dei quadri di riferimento linguistico o culturale. Si è dunque tornati, ad esempio, sulle iscrizioni dalla necropoli gallica di Dormelletto (NO), sull’iscrizione bilingue (latino celtico) di Todi e sull’iscrizione da San Bernardino di Briona (NO). I risultati della riconsiderazione epigrafica e linguistica sono già stati in parte pubblicati o presentati in sede di convegno e quindi, a breve, negli Atti. Le attività di ricerca su questo fronte sono rese possibili dalla continuativa collaborazione con le Soprintendenze, soprattutto con quelle di Veneto, Lombardia e Piemonte. Per la revisione di alcune iscrizioni di particolare rilevanza è in corso una collaborazione con la Soprintendenza piemontese per la produzione non solo di nuovi apografi con rilievo iconografico completato da restituzioni vettoriali, ma anche di modelli digitali e cioè fotopiani zenitali navigabili ad alta risoluzione ricavati dal modello 3D stereo-fotogrammetrico (SFM) esportato in orto-mosaico (il modello 3D si ricava da riprese fotografiche ravvicinate a luce radente). Sempre in collaborazione con la Soprintendenza del Piemonte è avviato un progetto di riesame epigrafico e linguistico delle iscrizioni in alfabeto etrusco sulle statue stele dalla Lunigiana.
Come conseguenza dell’attività più squisitamente editoriale è continuata la ricerca sui correlati aspetti di carattere linguistico e culturale (tradizioni scrittorie, onomastica e toponomastica, istituzioni) nonché, soprattutto per i dati linguistici, l’inserimento degli stessi nei quadri più ampi della celticità continentale, della celticità in generale e della comparazione indeuropea. Si è inoltre lavorato per evidenziare nella documentazione epigrafica gli aspetti che possono essere indizio della variabilità linguistica e culturale nonché di fenomeni di contatto linguistico e culturale (nel senso ampio cha va dai modelli scrittori, ai formulari, alle relazioni sociali, agli assetti istituzionali e religiosi). Dallo studio delle dinamiche di contatto sono emersi anche gli aspetti (scelta di varietà alfabetiche, scelte onomastiche, etc.) attraverso i quali le diverse compagini linguistiche e culturali affermano la propria identità e prendono le distanze da identità altre. In questo filone di ricerca ha avuto parte rilevante (soprattutto per la sua natura interdisciplinare) la riflessione sulle dinamiche linguistiche e culturali del processo di romanizzazione. Quindi, a latere dell’attività editoriale (ma anche come presupposto ad esempio per le attribuzioni cronologiche di materiali che non hanno cronologia archeologica), si è continuata la ricerca sulle tradizioni scrittorie dell’Italia antica, con particolare attenzione da un lato alle dinamiche di trasmissione/acquisizione/adattamento che caratterizzano fasi più arcaiche delle tradizioni “nordetrusche”, dall’altro al fatto che gli usi alfabetici e onomastici restituiti dalle iscrizioni di epoca più tarda forniscono elementi per la ricostruzione delle dinamiche del processo di romanizzazione. Si è quindi ad esempio continuato il lavoro sul sepolcreto di Cerrione (inizio I sec. a.C. - III sec. d.C.) che ha restituito iscrizioni redatte in alfabeto latino insieme a iscrizioni redatte in alfabeto cosiddetto «leponzio» che, nell’Italia antica, si associa a manifestazioni di identità locale e, nello specifico, di identità celtica: questa peculiarità ha reso lo studio della necropoli un’occasione per verificare anche su dati provenienti dall’epigrafia e dall’onomastica, le dinamiche di un processo di romanizzazione in fieri che si rivelata diversa rispetto a quella riscontrata in altre aree, e soprattutto nelle aree urbane.
Infine, la documentazione epigrafica della celticità linguistica in Italia entra (con altri ambiti epigrafici quali quello venetico o quello falisco) nel progetto PRIN “Languages and cultures of ancient Italy. Historical Linguistics and Digital Models” che mira a integrare l’utilizzo dei metodi della linguistica storica e delle tecnologie digitali per arrivare all’allestimento di un corpus di testi in un archivio digitale e di un thesaurus elettronico che saranno poi condivisi attraverso le RI europee CLARIN e DARIAH. Per le rappresentazioni in formato semantico di testi e interpretazione si stanno utilizzando CRMinf e CRMtex.
Lingue e culture dell'Italia antica. Convergenze e divergenze, LIV RS IIPP, Archeologia del cambiamento. Modelli, processi, adattamenti nella Preistoria e Protostoria, ROMA, 23-26 OTTOBRE 2019 (relazione su invito)
(con Anna Marinetti), Le lingue di frammentaria attestazione dell’Italia preromana: interpretare, ricostruire, classificare, Convegno internazionale di studi Ricostruire lingue: dalle Restsprachen alle endangered languages, Venezia 2-3 dicembre 2021 (relazione su invito)
L'alfabeto di Lugano. Lingua e scrittura dei Leponzi del Canton Ticino, Lugano 11 aprile 2019, per Associazione Cristiano Castelletti.
Revisore anonimo per Incontri Linguistici, Aion, Collana Studi e Ricerche sulla Gallia Cisalpina
Membro della commissione paritetica del DSU (2019)
Membro del Collegio didattico del corso triennale di Lettere (responsabile stage e tirocini) e del corso magistrale di Scienze del testo letterario e della comunicazione (2020-)
Membro della gruppo per l'assicurazione della qualità (2020-)