MONTEFUSCO Antonio

Qualifica Professore Associato
Incarichi Delegato della rettrice alla Reputazione e reclutamento internazionale
Telefono 041 234 7235
E-mail antonio.montefusco@unive.it
Sito web www.unive.it/persone/antonio.montefusco (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Studi Umanistici
Sito web struttura: https://www.unive.it/dsu
Sede: Malcanton Marcorà
Research Institute Research Institute for Digital and Cultural Heritage

Dati relazione

Periodo di riferimento 01/10/2015 - 30/09/2018
Afferenza Dipartimento di Studi Umanistici
Ruolo professore associato

Attività didattica

A.A.InsegnamentoCodice Voto (max 4)Voto medio area (max 4)
2016/2017FILOLOGIA E LETTERATURA LATINA MEDIEVALE SP.FM00843.33.3
2017/2018FILOLOGIA E LETTERATURA LATINA MEDIEVALE SP.FM0084

Tesi

Anno solareTipologiaTesi RelatoreTesi Correlatore

Ricerche sviluppate e in corso

  • Bilingualism in Florentine and Tuscan Works (ca. 1260 - ca. 1416)

Pubblicazioni realizzate nel triennio

  • Montefusco, Antonio (2017), Banca e poesia nell’età di Dante , Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore - Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Monografia o trattato scientifico)
  • Montefusco, Antonio (2017), Epistole, a c. di M. Baglio, in Su Dante Alighieri, Le opere, V, a c. di M. Baglio, L. Azzetta, M. Petoletti e M. Rinaldi, Roma, Salerno, 2016: Atti della tavola rotonda tenutasi a Venezia, 19-21 ottobre 2016, nell’ambito del convegno «Dante attraverso i documenti III. Contesti culturali e storici delle epistole dantesche». in L'ALIGHIERI, vol. 50, pp. 125-132 (ISSN 0516-6551) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio (2017), Introduzione, in Su Dante Alighieri, Le opere, V, a c. di M. Baglio, L. Azzetta, M. Petoletti e M. Rinaldi, Roma, Salerno, 2016: Atti della tavola rotonda tenutasi a Venezia, 19-21 ottobre 2016, nell’ambito del convegno «Dante attraverso i documenti III. Contesti culturali e storici delle epistole dantesche», in L'ALIGHIERI, vol. 50, pp. 125-125 (ISSN 0516-6551) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio (2017), La linea Guittone-Monte e la nuova parola poetica in RM RIVISTA, vol. 18, pp. 219-270 (ISSN 1593-2214) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio (2017), Le ragioni di un cattivo maestro. Osservazioni a proposito dell’autobiografia di Toni Negri in VENETICA, vol. 52, pp. 167-177 (ISSN 1125-193X) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio (2017), Maria Cristina Panzera, Francesco da Barberino tra Andrea Cappellano e Averroé. Poesia, immagini, profetismo, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2016, in Osservatorio critico. in LINGUISTICA E LETTERATURA, vol. 42, pp. 293-298 (ISSN 0392-6915) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio (2017), Livelli di cultura e distribuzione sociale dei saperi nell’Italia dei Trovatori , L’Italia dei Trovatori, a c. di P. Di Luca e M. Grimaldi, Roma, Viella, pp. 203-221 (Articolo su libro)
  • Montefusco, Antonio (2017), Prime osservazioni sul Decameron, i frati e la letteratura francese antimendicante , Boccacio e la Francia / Boccace et la France, Firenze, Franco Cesati, pp. 51-63 (ISBN 978-88-7667-654-3) (Articolo su libro)
  • (a cura di) Montefusco, Antonio; Milani, Giuliano (2017), Dante attraverso i documenti. II. Presupposti e contesti dell’impegno politico a Firenze (1295-1302) in E. Faini, A. Montefusco, P. Borsa, M. Grimaldi, L. Tanzini, E. Brilli, A. Zorzi, D. Cappi, D. Carron, P. Gualtieri, D. Bortoluzzi, G. Milani. in RM RIVISTA, Firenze University Press, vol. 18, pp. 179-563 (ISSN 1593-2214) (Curatela)
  • (a cura di) Montefusco, Antonio (2017), Su Dante Alighieri, Le opere, V, a c. di M. Baglio, L. Azzetta, M. Petoletti e M. Rinaldi, Roma, Salerno, 2016: Atti della tavola rotonda tenutasi a Venezia, 19-21 ottobre 2016, nell’ambito del convegno «Dante attraverso i documenti III. Contesti culturali e storici delle epistole dantesche», in «L’Alighieri», 50, luglio-dicembre 2017 in Montefusco, Antonio; Brunetti, Giuseppina; Piron, Sylvain; Fiorentini, Luca., Longo Editorie, vol. 50, pp. 125-151 (Curatela)
  • Montefusco, Antonio (2016), Dal plurilinguismo all’ospitalità. Appunti sull’italiano (neo-epico e no) in NUOVA RIVISTA LETTERARIA, vol. 4, pp. 43-49 (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio; Piron, Sylvain (2016), In vulgari nostro. Présence et fonctions du vernaculaire dans les œuvres latines d’Olivi in OLIVIANA, vol. 5, pp. 1-40 (ISSN 1765-2812) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio; E. Brilli; A. Fontes-Baratto (2016), Sedurre l’imperatore. La lettera di Francesco da Barberino a Enrico VII in nome della corona romana (1311) in ITALIA MEDIOEVALE E UMANISTICA, vol. 57, pp. 37-89 (ISSN 0391-7495) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio (2016), Appendice III. I Volgarizzamenti delle epistole V e VII , Dante Alighieri, Epistole, Egloge, Questio de aqua et terra, Roma, Salerno Editore, pp. 249-269 (Articolo su libro)
  • Montefusco, Antonio (2016), Il progetto bilingue di Olivi e la memoria dissidente , Pietro di Giovanni Olivi Frate Minore. Atti del XLIII Convegno internazionale (Assisi, 16-18 ottobre 2015), CISAM, pp. 185-209 (Articolo su libro)
  • Montefusco, Antonio (2016), Religious Dissent in the Vernacular: the Literature of the fraticelli in late fourteenth-century Florence , Poverty and Devotion in Mendicant Cultures. 1200-1450, Routledge, pp. 61-76 (Articolo su libro)
  • Montefusco, Antonio (2016), Sull’autore e il contesto del Fiore: una nuova proposta di datazione , Sulle tracce del Fiore, Firenze, Le Lettere, pp. 135-158 (Articolo su libro)
  • Montefusco, Antonio (2016), Introduzione a "Giovanni Peckham, Commento alla regola" , Fonti Normative Francescane, EFR, pp. 349-355 (Breve introduzione)
  • Montefusco, Antonio (2015), Dall’università di Parigi a frate Alberto. Immaginario antimendicante ed ecclesiologia vernacolare in Giovanni Boccaccio in STUDI SUL BOCCACCIO, vol. 43, pp. 177-233 (ISSN 0585-4997) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio (2015), Luigi Scorrano, dantista della parola in L'IDOMENEO, vol. 20 (ISSN 2038-0313) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio (2015), Maestri secolari, Frati mendicanti e autori volgari. Immaginario antimendicante ed ecclesiologia in vernacolare, da Rutebeuf a Boccaccio in RIVISTA DI STORIA DEL CRISTIANESIMO, vol. 12, pp. 265-290 (ISSN 1827-7365) (Articolo su rivista)
  • Montefusco, Antonio (2015), Ironia, rigore e testo. Per Roberto. , L'antica fiamma. Incroci di metodi e intertestualità per Roberto Mercuri, Fabrizio Serra, pp. 11-13 (Articolo su libro)
  • Montefusco, Antonio (2015), O Povertà,come tu sei un manto. Stratigrafia di un inedito trecentesco. , L’antica fiamma. Incroci di metodi e intertestualità per Roberto Mercuri., Fabrizio Serra, pp. 107-134 (Articolo su libro)
  • Montefusco, Antonio (2015), Repenser les Spirituels : Auto-exclusion, répression et identité dissidente dans la tradition franciscaine , Images and Words in Exile. Avignon and Italy in the First Half of the 14th Century (1310-1352), Sismel, pp. 91-106 (Articolo su libro)
  • Montefusco, Antonio (2015), Pierre de la Vigne , Ecrivains juristes, juristes écrivains du Moyen Age su siècle des Lumières, Garnier, pp. 1044-1052 (Voce in dizionario/enciclopedia)
  • (a cura di) Antonio Montefusco, Raffaella Zanni (2015), L’antica fiamma. incroci di metodi e intertestualità per Roberto Mercuri in Antonio Montefusco, Raffaella Zanni in LINGUISTICA E LETTERATURA, Fabrizio Serra, vol. XL (ISSN 0392-6915) (Curatela)

Partecipazione a comitati editoriali di riviste/collane scientifiche

♣ 2016 - : condirettore della rivista "Linguistica e Letteratura"
♣ 2016 - : direttore del blog-rivista "BIFLOW – Bilingualism in Medieval Florence and Tuscany" : https://biflow.hypotheses.org
♣ 2016 - : Membro del Comitato di redazione della rivista della Società Dantesca di Francia
♣ 2015 - : Membro del Comitato scientifico della collezione "Dies nova", edizioni Vita & Pensiero (Milano)
♣ 2013 - : Membro del Comitato di redazione della rivista "Arzanà" (Parigi, France).
♣ 2011 - : Direttore della collezione “Fonda-Menti”, casa editrice Ediesse (Roma, Italia).
♣ 2007 -  : Segretario di redazione della rivista: "Oliviana. Mouvements et dissidences spirituels XIIIe-XIVe siècles" (Parigi, France).

Descrizione dell'attività di ricerca svolta nel triennio e gli obiettivi futuri

In quanto PI di un progetto finanziato dall’ERC Council, la maggior parte della mia attività di ricerca è stata assorbita dalla direzione del progetto, partito contemporanemente al reclutamento (ottobre 2015). Dividerò, di conseguenza, la descrizione dell’attività di ricerca in due parti: quella dedicata al progetto, e quella sviluppata al di fuori di esso. Com’è ovvio, il rapporto tra queste due parti è del tutto squilibrato a favore della prima.
Riassumo di seguito la ricerca sviluppata nell’ambito dell’ERC StG intitolato “BIFLOW – Bilingualism in Florentine and Tuscan Works (1260-1430)”. L’intento principale del progetto è quello di studiare l’attività della traduzione nella Toscana medievale all’interno del suo contesto culturale e socio-politico; secondario, ma non meno importante, è lo scopo di studiare il passaggio (o la rottura) tra cultura medievale e Umanesimi nella stessa regione. La ricerca si è dunque indirizzata a studiare la traduzione secondo prospettive molteplici – produzione, trasmissione e ricezione dei testi bilingui; la figura storica del volgarizzatore; le differenti attività del tradurre (volgarizzare; auto-tradurre; latinizzare); il rapporto tra scelte linguistiche e ambienti socio-culturali – che sono state basilari per superare un approccio alla testualità rappresentata dai volgarizzamenti medievali perlopiù come importantissime risorse di tipo lessicale.
Per raggiungere questo obiettivo, la ricerca si è sviluppata secondo diversi gradi di profondità; ciò permette di fornire strumenti di informazione per ricerche future, di preparare edizioni critiche di testi importanti e poco studiati, e infine di lavorare su qualche pista ermeneutica innovativa.

Per avere un quadro generale, ho diretto la compilazione del database che riunisce tutti i testi che hanno avuto più di una versione linguistica e che sono stati prodotti o tradotti o latinizzati in Toscana dal XII al XIV secolo. Il database è in via di completamento (la pubblicazione della versione beta è prevista in gennaio 2019); esso sarà uno strumento di lavoro, catalografico e filologico, fondamentale, perché fornirà, per ogni testo, un quadro della tradizione, una lista completa di manoscritti nelle diverse versioni linguistiche (incluso il latino), con essenziali elementi di descrizione. Il materiale raccolto ammonta, ora, a più di 2500 codici; 300 di essi sono stati descritti nel dettaglio; è ora in fase di realizzazione la codifica del materiale in ambiente digitale nell’ambito di una nuova infrastruttura, con potenzialità ontologiche, sviluppate da me e dalla collega Tiziana Mancinelli.
Parallelamente, ho approfondito e diretto ricerche su un limitato gruppo di casi di studio; per garantire la copertura dell’intera fascia cronologica prevista, coincidente grosso modo con il cosiddetto “Trecento” toscano; nei primi tre anni ho concentrato l’attenzione su testi riguardante il periodo più alto (1260-1350). In questo ambito, ho individuato e studiato soprattutto la tradizione dell’Ars dictaminis nel contesto toscano, nel suo aspetto manualistico nonché pratico (specialmente epistolografico), sulla base della consapevolezza del suo statuto di sapere egemonico del medioevo uscente. Accanto a uno studio sistematico sul rapporto tra la tradizione manualistica e la grammaticalizzazione del volgare, si sono individuati due testi da approfondire: le Lettere di Dante Alighieri e la Brevis introductio ad dictamen di Giovanni di Bonandrea. Alle Lettere dantesche sono stati dedicati ben due workshop di lavoro (nel 2016 e nel 2017); è in preparazione il primo volume collettivo sul tema, diretto da me e da Giuliano Milani (probabilmente per la collana “Biblioteca della rivista di Filologia”, Brill); io stesso preparo uno studio sul testo latino e volgare delle lettere; per la Brevis introductio è invece quasi completata l’edizione del volgarizzamento e del suo commento da parte di Cristiano Lorenzi; infine un lungo saggio (di 80 cartelle) è i.c.s. per la rivista «Carte romanze» a firma del sottoscritto e di Sara Bischetti.
Riporto di seguito i contributi più significativi sul tema:
1. (2017): “Livelli di cultura e distribuzione sociale dei saperi nell’Italia dei Trovatori”, L’Italia dei Trovatori, a c. di P. Di Luca e M. Grimaldi, Roma, Viella, pp. 203-221.
2. (2017): “La linea Guittone – Monte e la nuova parola poetica”, in Dante attraverso i documenti II. Presupposti e contesti dell’impegno politico a Firenze (1295-1302), «Reti Medievali. Rivista», 18, 1, pp. 2-53: http://www.rmojs.unina.it/index.php/rm/article/view/5097
3. (2016) [con E. Brilli, A. Fontes], “Sedurre l’imperatore. La lettera di Francesco da Barberino a Enrico VII in nome della corona romana (1311)”, in Italia Medioevale e Umanistica, 57, pp. 37-89.4. (2016): “Appendice III. I Volgarizzamenti delle epistole V e VII”, in Dante Alighieri, Epistole, Egloge, Questio de aqua et terra, a c. di M. Baglio, L. Azzetta, M. Petoletti e M. Rinaldi, intr. di A. Mazzucchi (Nuova edizione commentata delle opere di Dante), Roma, Salerno, pp. 249-269.
Accanto a questo filone spiccatamente “laico”, sto dirigendo come tutor di due tesi di dottorato delle ricerche riguardanti la cultura domenicana e la traduzione. Entrambe le tesi sono incentrate su casi di auto-traduzione e forniranno edizioni critiche di due testi rilevanti, e cioè gli Ammaestramenti degli antichi di Bartolomeo di san Concordio e la Theosophia di Iacopo Passavanti. Diversamente dall’ordine francescano, più attivo nell’attività traduttiva nella seconda metà del secolo, i frati predicatori si sono dimostrati, anche in forza del loro concreto inserimento nella vita politica cittadina, dotati di un progetto culturale inclusivo dell'attività traduttiva.
L’ordine francescano è stato, invece, approfondito sul piano del contributo dato alla nascita e all’affermazione della cosiddetta “letteratura di pietà” o “devozionale”, particolarmente importante in ragione del rapporto con la religiosità femminile e il dissenso spirituale. Riporto di seguito i maggiori contributi in questo senso:
1. (2016) [con Sylvain Piron] “In vulgari nostro. Présence et fonctions du vernaculaire dans les œuvres latines d’Olivi”, in Oliviana, 5, pp. 1-40.
2. (2016) : “Il progetto bilingue di Olivi e la memoria dissidente”, in Pietro di Giovanni Olivi Frate Minore. Atti del XLIII Convegno internazionale (Assisi, 16-18 ottobre 2015), Spoleto, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, pp. 185-209.
3 (2019): Stimuli, Remedia e altre immagini: sulla rivoluzione devozionale dei francescani, i.c.s. in «Mélanges de l’Ecole française de Rome»
Su questo tema specifico, ho co-diretto tre tesi presso l’Università La Sapienza di Roma (Giacomo Colozza, La tradizione delle Meditationes Vitae Christi; Daphne Grieco, I manoscritti di Simone da Cascia; Angelo Bianchi, La tradizione dello Stimulus Amoris) e una tesi presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Marcello Bolognari, Per l’edizione critica dello Stimulus Amoris).

Una pista di ricerca parallela e particolarmente proficua è stata quella della sperimentazione di strumenti digitali a scopi ecdotici. Ho lavorato a un modello editoriale, basato su un corpus autografo e pluritestimoniale, nonché bilingue e multimediale (dotato di un ciclo di miniature realizzato dall’autore o sotto il suo controllo). Grazie all’ausilio di Tiziana Mancinelli, collega e digital philologist che collabora col progetto BIFLOW, abbiamo ideato e realizzato un tag di codifica ora accettato dal TEI col nome di “Barberino generator”. Intorno al testo – si tratta dei Documenta amoris di Francesco da Barberino – ho portato avanti una ricerca di stampo interpretativo che ci porterà a breve alla pubblicazione di un volume collettivo (Francesco da Barberino al crocevia) per De Gruyter.
Sul piano dell’interpretazione generale, grazie al progetto ho avuto la possibilità di partecipare alla discussione internazionale sul tema della traduzione medievale, grazie alla collaborazione con il board della The Mediaeval Translator Conference, che si tiene ogni tre anni; la collaborazione è nata grazie alla mia partecipazione al comitato della COST Action 1301: New Communities of Interpretation; la prossima conferenza si terrà a Bologna, e il progetto che dirigo vi collabora attivamente.

Su un piano più divulgativo, ho approfondito il rapporto tra il cosiddetto soft power dell’italiano e la storia dei volgarizzamenti con articoli su blog di critica militante (come nazioneindiana e OperaViva); da una discussione con il collettivo di scrittori noti come Wu Ming è uscito un articolo intitolato “Dal plurilinguismo all’ospitalità. Appunti sull’italiano (neo-epico e no)”, edito in «Nuova rivista letteraria. Semestrale di letteratura sociale», 4, pp. 43-49). Infine, una larga discussione con filosofi che recentemente hanno riflettutto sulle specificità dell’identità culturale italiana (soprattutto Roberto Esposito e Dario Gentili) ha permesso la preparazione una tavola rotunda tenutasi a Ca’ Foscari nel 2017, I cui risultati sono i.c.s. per Quodlibet in un volume intitolato Italia senza nazione.

Legate al progetto sono state diverse iniziative seminariali e convegni.
Nel triennio, ho organizzato tre seminari annuali intitolati Lingue, saperi e conflitti nell’Italia medievale 1 (2015-2016); 2 (2016-2017); 3 (2017-2018). Indirizzati perlopiù a studenti di magistrale e di dottorato, in qualche caso il seminario ha raggiunto un pubblico molto ampio (fino a 40-50 persone), trasformandosi in un luogo di discussione significativo sulla storia culturale dell’Italia medievale. All’interno del seminario, ho diretto e realizzato con Tiziana Mancinelli un’attività di formazione e approfondimento dedicata a Teoria e pratica della codifica in ambiente digitale di un manoscritto plurilingue medievale: in questa attività abbiamo formato i dieci codificatori che stanno, ora, attivamente collaborando all’edizione digitale dei Documenti d’Amore di Francesco da Barberino.

A questo ciclo di seminari bisogna poi aggiungere i due workshop dedicati alle Lettere di Dante Alighieri. Tenuti a Venezia il 19-21 Ottobre 2016 e il 15-17 giugno 2017, le conferenze hanno riunito studiosi di diverse discipline intorno alle lettere dantesche, che sono state studiate da molteplici punti di vista. Un volume collettivo è in preparazione (vedi sopra).

Sempre in relazione al progetto, ho collaborato all’organizzazione di convegni tenuti in altre sedi. Li ricordo di seguito:
1. Sulle tracce di Brunetto, con Francesco da Barberino, tenuto presso la Società Dantesca il 16 febbraio 2017.
2. Internationale Konferenz (Aachen, 30 novembre-2 dicembre 2017) Der Mittelalterliche Brief zwische Norm und Praxis. Il convegno è stato organizzato insieme all’international research network (Namur, Paris, Aachen) Ars dictaminis.
3. The Mediaeval Translator Conference (Wien, 15th-19th March 2017), organizzato in collaborazione con il Board di The Medieval Translator series (Brepols).
4. Les enjeux du prophétisme medieval (Paris – EHESS, 23 mars 2018), organizzato con Sylvain Piron.

Un seminario di ricerca annuale è stato tenuto presso l’EHESS di Parigi, istituzione partner del progetto. Il seminario segue l’evoluzione della ricerca nel progetto, ed è stato incentrato, di conseguenza, innanzitutto sul periodo 1260-1350; a partire dall’a.a. 2017-2018 si sposta sull’eredità del dissenso francescano, occupandosi dei testi che circolano a Firenze e in Toscana nella seconda metà del Trecento.

Per quanto riguarda, invece, la ricerca al di fuori del progetto, mi limito a ricordare la provvisoria presentazione di alcuni risultati di un approfondimento, che porto avanti da qualche tempo, sulla formazione delle categorie economiche moderne nei contesti laici dell’Italia medievale. Da una conferenza tenuta presso l’AISSB (Associazione per lo sviluppo degli Studi di Banca e di Borsa) a Milano è stato pubblicato un volumetto intitolato Banca e poesia nell’età di Dante. Sulla base di queste ricerche si è creata una collaborazione con il neonato Center for Humanities and Social Change di Venezia, presso il quale è stata attivata una borsa di dottorato. La borsa è stata assegnata, nel quadro del dottorato in italianistica, a Laura Calvaresi, che indaga i concetti economici che emergono nella tradzione politica agostiniana medievale, e in specie nel De regimine principum.

Aggiungo infine l’attività di co-direzione della rivista “Linguistica e Letteratura”, precedentemente diretta da Roberto Mercuri. Nei due numeri da me diretti la rivista ha attivato un Osservatorio critico sui volumi più importanti in ambito letterario e linguistico, e una sezione Open access destinata a raccogliere alcuni dei risultati del progetto.

Gli obiettivi futuri della mia ricerca si iscrivono pienamente nei due quadri istituzionali appena delineati, e cioè la storia sociale della traduzione medievale e l’indagine del contributo che la cultura medievale ha dato alla creazione della forma mentis dell’homo oeconomicus moderno, ben prima della Riforma. Sul primo piano, segnalo che il database dovrebbe essere consultabile a breve sul sito unive, e che un Convegno internazionale si è tenuto a Venezia l’8-10 novembre 2018 sul tema del tradurre. Il Convegno è stato molto significativo, e il lavoro per gli atti è già cominciato. Parallelamente, il 2019 e 2020 saranno i due anni decisivi per la condivisione dei risultati del progetto.

Altri prodotti scientifici

Segnalo che in questi tre anni sono stato ammesso alle seguenti società scientifiche:

2016 - : Membro della Comul (Consulta per il Medioevo e Umanesimo Latini)
2017 - : Membro della SFLI (Società dei Filologi della Letteratura Italiana)
2017 - : Membro della SISF (Società Internazionale di Studi Francescani)
2018 - : Membro della SISMEL (Società Internazionale per il Medioevo Latino)

Relazioni invitate presso convegni o workshops

Segnalo una scelta delle presentazioni presentate in vari convegni e workshop

1 Volgarizzare, tradurre, latinizzare nel Medioevo Toscano, conferenza organizzata dal Circolo filologico linguistico padovano, 29 marzo 2017 - ore 17.3
2 The Mediaeval Translator Conference (Wien, 15th-19th March 2017) , Editorial Board of The Medieval Translator series (Brepols) ; ERC Grant Origins of the Vernacular Mode; COST Action 1301: New Communities of Interpretation ; Institute for Medieval Research - Austrian Academy of Sciences/ÖAW, Wien: Volgarizzare, tradurre (e latinizzare): the BIFLOW project
3 Sulle tracce di Brunetto, con Francesco da Barberino. Società Dantesca, Firenze 16 febbraio 2017: Per Francesco: questioni aperte e prospettive di ricerca.
4 Banca e poesia al tempo di Dante (Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, 23 gennaio 2017) : conferenze su « L’Uomo e il denaro», Associazione per lo sviluppo degli studi di Banca e Borsa.
5 Guittone morale: tradizione e interpretazione, Sapienza Università di Roma, 28-29 novembre 2016: Guittone e i frati gaudenti
6 Dittico dantesco: sulle Epistole di Dante e la biografia dantesca, 10 novembre 2016, Università di Bologna: Per l’edizione critica della lettera I di Dante
7 Dichtung und Recht im 13. und 14. Jahrhundert (Internationale Tagung 26.-29. Oktober 2016, Göttingen): Pier della Vigna, cancelliere e poeta.
8 Quante storie per la storia ? Come si insegna e si studia la storia in Italia, e come si dovrebbe farlo. 1 Ottobre 2016, Sessione del festival di Internazionale, Ferrara (con Tullio De Mauro e Silvana Loiero)
9 Le Roman de la Rose et la philosophie parisienne au XIIIe siècle, 20-21 Giugno, Institut des études avancées, Paris: Une relecture politico-communale de la Rose: pour le ‘Fiore’ attribué à Dante Alighieri.
10 Verità e giustizia per Giulio Regeni, presentazione del volume di Lorenzo Declich, Giulio Regeni, le verità ignorate. La dittatura di al-Sisi e i rapporti tra Italia ed Egitto, Roma, Alegre, 2016, Giovedì 26 maggio 2016, ore 16-19.
Malcanton Marcorà – II piano, sala del Consiglio Dorsoduro 3484/D, Venezia, moderazione della discussione tra l’autore e Alessandro Casellato.
11 Mondi del lavoro tra classe e colore, 5-6 maggio 2016, Università Ca’ Foscari, Venezia, intervento nella tavola rotonda Valeria Solesin e Giulio Regeni ascoltavano il lavoro.
12 Les savoirs dans les ordres mendiants. Enseignements mendiants, 12/13 Novembre, Roma, Ecole française de Roma:
Bilinguisme et communication intellectuelle en Toscane à l’âge de Dante et après. Un projet de recherche.
13 Pietro di Giovanni Olivi frate minore, 43° Convegno internazionale di studi, Assisi 16-18 ottobre 2015: La scrittura volgare di Olivi attraverso i manoscritti.
14 Finanziare la ricerca di base: le opportunità dell’ERC e le strategie per il sistema veneto, Padova 13 Ottobre 2015, 
Palazzo del Bo, Via VIII Febbraio, 2 - Aula Magna : Esperienza di un PI.

Seminari su invito tenuti presso altre Università, Centri di Ricerca, Aziende, etc.

Negli a.a. 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018 sono stato Professore Invitato presso l'EHESS di Parigi, dove ho tenuto un seminario annuale legato al mio progetto di ricerca.
Nell’a.a. 2015-2016 e nell’a.a. 2016-2017 il seminario è stato tenuto insieme a Giuliano Milani, Emanuele Coccia e Sylvain Piron ed è stato intitolato: Portrait de groupe : les intellectuels laïcs italiens autour de 1300; nell’a.a. 2017-2018 il seminario è stato tenuto da me e Sylvain Piron ed è intitolato Dissidences franciscaines (XIVe-XVe siècles) : les circulations textuelles.

Altre attività scientifiche

Comitato scientifico del Convegno "Memoria poetica. Questioni filologiche e problemi di metodo" (15-16 settembre 2017).

Attività di revisione per le seguenti riviste e pubblicazioni periodiche:

Dante Studies; Studi (e testi) italiani; Revue d’Histoire des Textes (Paris); Anuario de Estudios Medievales (Barcelona, Spagna.; «Ecrivains juriste et juristes écrivains du Moyen Age au siècle des Lumiéres», Classiques Garnier; Linguistica e letteratura (Roma, Italia); «Dizionario Biografico degli Italiani».

Altre attività didattiche

Dal 2015 al 2018 ho collaborato con Sylvain Piron all'attività di tutorato per le tesi di Master 2 e di Dottorato nella specialité "Histoire" dell'EHESS (Parigi).

Componente di Collegi didattici, Comitati e Commissioni di Dipartimento, Commissioni di Ateneo

Dal 2015 faccio parte del "Search Commitee" dell'Università Ca' Foscari, che si occupa di monitorare, intercettare e favorire l’ingresso di nuovi docenti con un percorso esterno all'Ateneo Veneziano.