BETTINZOLI Attilio

Qualifica Professore Associato
Telefono 041 234 7208
E-mail bettinz@unive.it
Fax 041 234 7250
Sito web www.unive.it/persone/bettinz (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Studi Umanistici
Sito web struttura: https://www.unive.it/dsu
Sede: Malcanton Marcorà
Attilio Bettinzoli, nato a Mestre (VE) il 12 febbraio 1957, si è laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Padova il 27 novembre 1980 con il massimo dei voti e la lode, discutendo la tesi Presenze dantesche, registri di stile, polisensi espressivistici nel "Decameron" (relatore il prof. Vittore Branca).

Successivamente ha conseguito, presso la medesima Università, il diploma di perfezionamento in Filologia moderna, con il massimo dei voti e la lode.

Vincitore nel 1984 del concorso di ammissione al Dottorato di ricerca in Italianistica (I ciclo) istituito presso le Università di Venezia e di Padova, ha conseguito il titolo relativo presentando all'esame finale, svoltosi a Roma il 17 ottobre 1988, la dissertazione Note sulla poetica delle "Sylvae" di Angelo Poliziano (con un saggio di lettura della "Manto").

Assunta nel 1985 la titolarità della cattedra di Materie letterarie e Latino nei Licei, nel 1993 ha vinto il concorso a un posto di ricercatore in Italianistica bandito dall'Università Ca' Foscari di Venezia.

Nel 2003 ha conseguito l'idoneità nella procedura di valutazione comparativa per un posto di professore associato indetta dall'Università di Verona, cui ha fatto seguito nel 2005 la chiamata da parte della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Venezia.

 La sua attività scientifica si è sviluppata nel corso degli anni lungo tre direttrici principali di ricerca.
La prima delle linee indicate ha il suo perno in Boccaccio e nel Decameron.
Un posto centrale è poi da assegnarsi in questo profilo agli studi dedicati all'umanesimo latino e volgare, e segnatamente alla figura di Angelo Poliziano.
Un terzo filone di ricerca si è delineato più di recente (ma l'estensore di queste righe si interessa in proprio da sempre di poesia novecentesca, ed è autore di tre raccolte di versi, due delle quali a suo tempo già edite).

A tale filone rimontano i lavori sulla lirica di Clemente Rebora, illustrata nel suo rapporto con le fonti più significative del dibattito intellettuale primonovecentesco.

È membro della redazione delle riviste "Lettere Italiane" e "Studi sul Boccaccio".