ADINOLFI Isabella

Qualifica
Professoressa Associata
Telefono
041 234 7212
E-mail
sisa@unive.it
Fax
041 234 7296
SSD
FILOSOFIA MORALE [M-FIL/03]
Sito web
www.unive.it/persone/sisa (scheda personale)
Struttura
Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali
Sito web struttura: https://www.unive.it/dip.fbc
Sede: Malcanton Marcorà

Dati relazione

Periodo di riferimento
21/10/2015 - 20/10/2018
Afferenza
Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali
Ruolo
Professori associati
A.A.InsegnamentoCodice Voto (max 4)Voto medio area (max 4)
2015/2016FILOSOFIA DELLA STORIAFT00833.63.3
2015/2016STORIA DEL PENSIERO ETICO-RELIGIOSO SP.FM01793.23.3
2015/2016STORIA DELLA FILOSOFIA MORALEFT04492.93.3
2015/2016STORIA DELLA FILOSOFIA MORALE SP.FM04253.13.3
2016/2017FILOSOFIA DELLA STORIAFT00833.13.3
2016/2017STORIA DEL PENSIERO ETICO-RELIGIOSO SP.FM01793.63.3
2016/2017STORIA DELLA FILOSOFIA MORALEFT04493.63.3
2016/2017STORIA DELLA FILOSOFIA MORALE SP.FM04253.73.3
Anno solareTipologiaTesi RelatoreTesi Correlatore
2015Corso di laurea3
2015Corso di laurea magistrale41
2015Corso di laurea specialistica1
2016Corso di laurea2
2016Corso di laurea magistrale24
2017Corso di laurea2
2017Corso di laurea magistrale41
  • Cultura religiosa e insegnamento della religione e della teologia nella scuola e nell'Università dell'Italia contemporanea
  • Dio e la storia nell'opera di Kierkegaard
  • Etica e mistica in Etty Hillesum
  • Il linguaggio dell'assoluto in Kierkegaard
  • Il pensiero delle emozioni
  • Il pensiero di Etty Hillesum
  • Il pensiero mistico di Simone Weil
  • Il rapporto di Kierkegaard con il Cristianesimo e l'etica cristiana
  • Insegnare il Cristianesimo nel Novecento- La ricezione del pensiero di Rosmini e di Kierkegaard
  • L'amore nella scrittura femminile
  • L'assolutezza del bene in Simone Weil
  • La filosofia e la Shoah
  • La riflessione moderna su Gesù
  • La “Sacra religione dei morti”. Il mito della guerra nelle testimonianze dei cafoscarini caduti sull’Altipiano di Asiago tra il 1915-1918
  • La “Sacra religione dei morti”. Il mito della guerra nelle testimonianze dei cafoscarini caduti sull’Altipiano di Asiago tra il 1915-1918
  • Teologia mistica
  • il pensiero mistico
  • Adinolfi, Isabella (2018), Il segreto di Abramo Una lettura mistica di "Timore e tremore" , Genova, il melangolo, pp. 1-157 (ISBN 978-88-6983-092-1) (Monografia o trattato scientifico)
  • Adinolfi, Isabella (2018), La funzione mediatrice dell’emozione nel pensiero simbolico di Simone Weil. Il bello e il bene , Filosofia delle emozioni, Genova, il melngolo, pp. 115-140 (ISBN 978-88-6983-176-8) (Articolo su libro)
  • Adinolfi, Isabella (2018), Lo sterminio degli ebrei d’Olanda visto attraverso gli occhi di una cronista speciale. Il pacifismo non ideologico di Etty Hillesum , Il genocidio. Declinazioni e risposte di inizio secolo, Giappichelli, pp. 191-206 (ISBN 978-88-921-1168-4) (Articolo su libro)
  • Adinolfi, Isabella (2018), Tra letteratura e filosofia. La questione femminile nel confronto tra occidente cristiano e Islam , È tutto vero. Saggi e testimonianze in onore di Luigi Vero Tarca, Sesto S. Giovanni (Mi), Mimesis, pp. 17-36 (Articolo su libro)
  • Adinolfi, Isabella; Candiotto, Laura (2018), Prefazione in Isabella Adinolfi; Laura Candiotto; Roberta De Monticelli; Marco Fortunato; Luigi Vero Tarca, Filosofia delle emozioni, Genova, il melangolo, pp. 5-10 (ISBN 978-88-6983-176-8) (Prefazione/Postfazione)
  • Adinolfi, Isabella (2018), Premessa , NotaBene. Quaderni di Studi kierkegaardiani. Kierkegaard e il suo tempo, Genova, il melangolo, vol. 10, pp. 9-11 (ISBN 978-88-6983-169-0) (Breve introduzione)
  • (a cura di) Adinolfi, Isabella; Candiotto, Laura (2018), Filosofia delle emozioni in Isabella Adinolfi; Laura Candiotto; Roberta De Monticelli; Marco Fortunato; Luigi Vero Tarca, Genova, il melangolo, pp. 1-115 (ISBN 978-88-6983-176-8) (Curatela)
  • Adinolfi, Isabella (2017), Odissea del rancore:Riflessione di un “antropologo da biblioteca” sull’homo absconditus nel torturatore e nel femminicida in ITINERARI, vol. Anno LVI, 2017, pp. 13-29 (ISSN 2036-9484) (Articolo su rivista)
  • Adinolfi, Isabella (2017), “Così come uno smeraldo è verde”. Obbedienza e unio mystica in Simone Weil in I. Adinolfi, L'anti-Babele. Sulla mistica degli antichi e dei moderni, Genova, il nuovo melangolo, pp. 531-557 (ISBN 978-88-6983-031-0) (Articolo su libro)
  • Adinolfi, I. (2017), “Esprimere il sublime con il pedestre”. Il linguaggio dell’assoluto in "Frygt og bæven" di S. Kierkegaard e in "This is Water" di D.F. Wallace , I linguaggi dell'Assoluto, Sesto S. Giovanni (Mi), Mimesis, pp. 15-30 (ISBN 9788857542683) (Articolo su libro)
  • Adinolfi, Isabella; Lavagetto, Andreina (2017), Dalla teologia mistica alla mistica moderna. Un transito / I secoli XVI-XXI , L'anti-Babele. Sulla mistica degli antichi e dei moderni, Genova, Il melangolo, pp. XXV-XLI (ISBN 978-88-6983-031-0) (Prefazione/Postfazione)
  • Adinolfi, Isabella (2017), Dalla teologia mistica alla mistica moderna. Un transito. I secoli I-XIV in I. Adinolfi, L'anti-Babele. Sulla mistica degli antichi e dei moderni, Genova, il nuovo melangolo, pp. XV-XXIV (ISBN 978-88-6983-031-0) (Prefazione/Postfazione)
  • (a cura di) Lavagetto, Andreina; Adinolfi, Isabella (2017), L'anti-Babele. Sulla mistica degli antichi e dei moderni in I. Adinolfi, G. Gaeta, A. Lavagetto, Genova, Il melangolo, pp. 3-649 (ISBN 978-88-6983-031-0) (Curatela)
  • Adinolfi, Isabella (2016), La connaissance qui sauve : Simone Weil et la révélation gréco-chrétienne in CAHIERS DE LITTÉRATURE FRANÇAISE, vol. 15, pp. 7-30 (ISSN 1971-4882) (Articolo su rivista)
  • Adinolfi, Isabella (2016), La poesia come forma di salvezza. Note a margine di "Geologia di un padre" in ANNALI DI STORIA DELL'ESEGESI, vol. ASE 33-2 2016, pp. 511-524 (ISSN 1120-4001) (Articolo su rivista)
  • I. Adinolfi (2016), Dalla caccia al vegetarianismo. Il percorso di Tolstoj , Per gli animali è sempre Treblinka in ETEROTOPIE, Milano, Mimesis, vol. 329, pp. 259-275 (ISBN 978-88-5753-167-0) (Articolo su libro)
  • Adinolfi, Isabella (2016), Superba grandezza o prudente rinuncia? L'"Enchiridion" di Epitteto nelle opposte interpretazioni di Pascal e Leopardi in I. Adinolfi, "Io nel pensier mi fingo". Seminario leopardiano a quattro voci, Genova, il nuovo melangolo, vol. 1, pp. 67-122 (ISBN 978-88-6983-064-8) (Articolo su libro)
  • Adinolfi, Isabella (2016), Prefazione a "Io nel pensier mi fingo". Seminario leopardiano a quattro voci in I. Adinolfi, "Io nel pensier mi fingo". Seminario leopardiano a quattro voci, Genova, il nuovo melangolo, pp. 5-11 (ISBN 978-88-6983-064-8) (Prefazione/Postfazione)
  • (a cura di) Adinolfi, Isabella (2016), "Io nel pensier mi fingo". Seminario leopardiano a quattro voci in P. V. Mengaldo, R. Damiani, L. Blasucci, I. Adinolfi, Genova, il nuovo melangolo, pp. 5-122 (ISBN 978-88-6983-064-8) (Curatela)
  • I. Adinolfi (2015), Houellebecq e la “misoginia” delle religioni in LO STRANIERO, vol. 178, pp. 44-56 (ISSN 2240-5658) (Articolo su rivista)
­- Direttrice di NotaBene. Quaderni di Studi kierkegaardiani;
­- Direttrice, assieme al Prof. Roberto Garaventa, della collana "Studi kierkegaardiani" della casa edtrice Orthotes;
­- Membro del comitato scientifico internazionale della Collana di studi hillesumiani della casa editrice Apeiron.
Anno 2015/2016.

L’anno 2016 è stato dedicato in parte alla ricerca su Simone Weil e in parte a quella su Leopardi.

- Simone Weil e la gnosi.
La ricerca sulle tendenze gnostiche presenti nell’opera di Simone Weil nasce ed è frutto della collaborazione con Valerio Magrelli ed è stata condotta su invito dello scrittore.
I primi in Italia a presentare una Simone Weil gnostica sono stati Augusto Del Noce e Massimo Cacciari. Gnostico è, certamente, nella Weil il senso dell’esistenza umana come miseria e caduta, la concezione di Dio come puro Bene trascendente, la critica del Dio onnipotente dell’Antico Testamento, l’importanza della conoscenza per la salvezza. Molte sono però anche le differenze che indicano una distanza dallo gnosticismo: manca, ad esempio, in Simone Weil la paranoia cosmica dello gnostico, e mentre questi prende congedo dal mondo, la pensatrice francese ha invece cercato di incidere in esso e di migliorarlo.

Risultato della ricerca:
l’articolo su rivista di fascia A: “La connaissance qui sauve: Simone Weil et la révélation gréco-chrétienne”, in CAHIERS DE LITTÉRATURE FRANÇAISE, Paris, Garnier, 2016, vol. 15, pp. 13-47.

- Ragione e immaginazione. Il pensiero di Giacomo Leopardi.
Il poeta recanatese è stato spesso fatto oggetto di letture filosofiche per quella coappartenenza di poesia e pensiero su cui molto ha insistito la filosofia tra XIX e XX secolo. Leopardi è eminentemente “un poeta del pensiero” e pochissimi altri lo sono stati alla sua altezza. In particolare, nella mia ricerca ho preso in esame l’interpretazione leopardiana del “Manuale” di Epitteto, confrontandola con la lettura opposta che ne ha dato Pascal.

Risultati della ricerca:
il ciclo di seminari da me organizzato: “Ragione e immaginazione. Il pensiero di Giacomo Leopardi” (Pier Vincenzo Mengaldo, Luigi Blasucci, Rolando Damiani, Isabella Adinolfi);
il seminario: “Il ‘Manuale’ di Epitteto nell’interpretazione di Leopardi”. Seminario tenuto il 16 maggio 2016, a Ca’ Foscari, nell’ambito del ciclo di Seminari: “‘Ragione e immaginazione’. Quattro seminari”;
il volume da me prefato e curato: “‘Io nel pensier mi fingo’. Seminario leopardiano a quattro voci” (a cura di I. Adinolfi), Genova, il melangolo, 2016;
il saggio: “Superba grandezza o prudente rinuncia? L'"Enchiridion" di Epitteto nelle opposte interpretazioni di Pascal e Leopardi”, in: “‘Io nel pensier mi fingo’. Seminario leopardiano a quattro voci” (a cura di I. Adinolfi), Genova, il melangolo, 2016, pp. 67-122.


Anno 2016/2017

L’anno 2017 è stato dedicato prevalentemente allo sviluppo della ricerca sulla mistica moderna, già iniziata negli anni precedenti.

- La “mistica” è un fenomeno propriamente moderno, come dimostra la storia stessa del termine. Solo nella seconda metà del ’500 compare infatti il sostantivo “mistica” a connotare un percorso di appropriazione interiore della tradizione cristiana che non sembrava più possibile maturare nei contesti e nei modi fin lì proposti, scossi dai conflitti religiosi e dalla definitiva affermazione di un mondo nuovo, che si sottraeva all’egemonia ecclesiastica. Se prima si parlava di una conoscenza spirituale o contemplativa come approfondimento del culto e della dottrina comuni, da allora in poi si apre una via a Dio soggettiva, marginale nei confronti delle istituzioni, che presto trapassa dal contesto ecclesiale a quello secolare ove troverà, soprattutto a partire dalla fine del XVIII secolo, nei poeti e artisti della stagione romantica o postromantica, nuovi percorsi e forme di scrittura. Per avvalerci di una felice caratterizzazione di Henri de Lubac, in questo processo si passa dall’“approfondimento della fede” all’“approfondimento di sé”, o, per riprendere le parole di Rainer Maria Rilke, dalla “nostalgia di Dio” alla “nostalgia di sé”. In tale prospettiva, la “mistica” non sarebbe dunque altro che il problematico quanto da ultimo apofatico pervenire da parte dell’uomo alla propria abissalità in cui si connette, pacificato, all’abissalità del tutto.
Se la mistica “assoluta” così definita è un fenomeno affatto moderno, però la sua storia affonda le radici nel terreno fertile delle tradizioni religiose e filosofiche che la precedono, preparano e con le quali per un certo tratto ancora convive.
Nel convegno sulla mistica da me organizzato e nel volume: “L’anti-Babele. Sulla mistica degli antichi e dei moderni”, ho analizzato il fenomeno della “mistica” moderna nel suo rapporto di continuità/differenza con quella antica e approfondito il pensiero mistico di Simone Weil.

Risultati della ricerca:

la relazione: “‘Esprimere il sublime con il pedestre’. Il linguaggio dell’assoluto in ‘Timore e tremore’ di S. Kierkegaard e in ‘This is water’ di D. F. Wallace”. Relazione tenuta il 18 ottobre 2016, a Ca’ Foscari, nell’ambito del convegno “I linguaggi dell’assoluto”;
il convegno da me organizzato: “Sulla mistica degli antichi e dei moderni in riferimento alla tradizione cristiana” nei giorni 30 novembre e 1 e 2 dicembre 2016, (cfr. per il programma del Convegno: https://www.unive.it/pag/14024/?tx_news_pi1%5Bnews%5D=1736&cHash=1f7f301f10b8747f293329dedd9d1c87 );
la relazione: “‘Attente de Dieu’. Simone Weil e l’esperienza mistica”. Relazione tenuta il 2 dicembre 2016, a Ca’ Foscari, nell’ambito Convegno “Sulla mistica degli antichi e dei moderni in riferimento alla tradizione cristiana”;
il volume a cura mia, di G. Gaeta e di A. Lavagetto, “L’anti-Babele. Sulla mistica degli antichi e dei moderni”, Genova, Il melangolo, 2017;
il saggio: “‘Così come uno smeraldo è verde’. Obbedienza e unio mystica in Simone Weil”, in:, “L’anti-Babele. Sulla mistica degli antichi e dei moderni” (a cura di I. Adinolfi, G. Gaeta, A. Lavagetto), Genova, il melangolo, 2017, pp. 531-557;
il saggio: “‘Esprimere il sublime con il pedestre’. Il linguaggio dell’assoluto in ‘Frygt og bæven’ di S. Kierkegaard e in ‘This is Water’ di D.F. Wallace”, in: “I linguaggi dell'Assoluto” (a cura di M. Raveri e L. V. Tarca), Sesto S. Giovanni (Mi), Mimesis, 2017, pp. 15-30.

- Sulla tortura. Ricerca condotta con il Cestudir nell’ambito del convegno sui “Generi di tortura”.
Risultato della ricerca:
l’articolo: “Odissea del rancore: Riflessione di un ‘antropologo da biblioteca’ sull’‘homo absconditus’ nel torturatore e nel femminicida”, in ITINERARI, vol. Anno LVI, 2017, pp. 13-29.


Anno congedo 2017/2018

- Pascal e Port-Royal

La ricerca su Pascal e Port-Royal si è svolta in Italia e in Francia. In Italia presso la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII (FSCIRE) di Bologna (Via San Vitale 114), dotata di una fornitissima biblioteca per tutte le tematiche attinenti alle religioni. La Fondazione e la biblioteca sono dirette da Alberto Melloni, uno dei maggiori studiosi di storia delle dottrine cristiane e promotore della neoistituita European Academy of Religion di cui sono membro.

In Francia, ho compiuto le mie ricerche a Parigi:

1) a tempo pieno nella Bibliothèque de la Société de Port-Royal,169 rue Saint-Jacques, 75005 Paris. Si stratta di una biblioteca privata, il cui fondo è specializzato nella storia culturale, politica e religiosa del giansenismo tra XVII e XVIII secolo. La biblioteca appartiene alla Società di Port-Royal, ove confluiscono i maggiori esperti dell’attuale ricerca sull’antica abbazia. Grazie alla cortesia di Fabien Vandermarcq, direttore della Biblioteca, ho avuto accesso a tutti i preziosi documenti e a tutte le prime edizioni delle opere dei portorealisti.

2) nelle ore di chiusura della Bibliothèque de la Société de Port-Royal, ho condotto le mie ricerche bibliografiche nella vicina Bibliothèque de Sainte-Geneviève, 10, place du Panthéon, 75005 Paris, che conserva nella sua Réserve i preziosi fondi appartenuti all’antica abbazia di Sainte-Geneviève, nonché alcune addizioni provenienti dall’abbazia di Saint-Germain-des-Près, entrambi luoghi frequentati da Pascal e dai portorealisti. Oltre a documenti rari e preziosi, essa possiede inoltre un’ampia e aggiornata bibliografia relativa alla storia e alla letteratura francese in età moderna.

Risultato della ricerca: in corso di preparazione un’ampia monografia sull’“Apologie de la religion chrétienne” di Pascal, che dovrebbe uscire a fine 2019, inizi 2020 per i tipi della casa editrice il nuovo melangolo.

- Ricerca sul pensiero religioso di Kierkegaard, in particolare sul capolavoro del filosofo danese: “Timore e tremore”.

Di solito “Timore e tremore” viene letto come un’apologia della fede quale cieca obbedienza a Dio e ai suoi ordini, anche quando questi contraddicano i principi universali della morale. Abbagliati dall’argomento filosoficamente provocante secondo cui la fede di Abramo comporta una “sospensione teleologica dell’etica” durante la prova, la maggioranza degli studiosi hanno concentrato le loro analisi su questo argomento, trascurando il vero tema del libro che è, a mio parere, quello della salvezza derivante dalla fede, dalla relazione dell’uomo con Dio, dal rapporto assoluto con l’Assoluto. Una salvezza che non concerne la vita dopo la morte, bensì questa vita, per cui la tesi principale del mio lavoro è che la storia che “Timore e tremore” ha da raccontarci è molto più interessante, complessa e sfumata di come è stata solitamente recepita dal vasto pubblico dei suoi lettori e dalla critica. Il pensiero religioso di Kierkegaard con la sua concezione esistenziale e mistica dell’esperienza di fede, con il suo linguaggio lirico, poetico, finalizzato a edificare il lettore, offre all’uomo del nostro tempo una via d’uscita dal vuoto e dalla disperazione nichilistica. Al cuore di “Timore e tremore” sta infatti la convinzione che quel che distingue il credente dal non credente è il loro diverso modo di stare al mondo, il loro differente atteggiamento verso la realtà che li circonda, verso le cose e gli altri uomini. In una parola: il loro diverso modo di vivere questa vita.

Risultato della ricerca: “Il segreto di Abramo. Una lettura mistica di ‘Timore e tremore’”, Genova, il melangolo, 2018, pp. 156 .

- Ulteriore ricerca sul tema del religioso in Kierkegaard.

Risultato della ricerca: revisione di “NotaBene”, periodico che dirigo dal 2000, prima da sola poi assieme a Roberto Garaventa.
I cambiamenti e gli aggiornamenti previsti sono illustrati nella “Premessa” (a cura mia e di R. Garaventa), dell’ultimo numero di “NotaBene. Quaderni di studi kierkegaardiani. Kierkegaard e il suo tempo”, Genova, il melangolo, 2018.


- Ricerca sul tema delle emozioni.

Le emozioni parlano più delle parole, esse sono verità dischiuse in gesti, sguardi e relazioni. Certo, a volte possono anche ingannare, ma sempre esprimono l'orizzonte di significato all’interno del quale il soggetto che sente, pensa e agisce costituisce la propria identità in relazione con il mondo. Quante volte nella nostra vita un'email o un discorso con cui intendevamo comunicare allegria e spensieratezza è stato travisato? Forse la stessa mail e lo stesso discorso accompagnati da una semplice emoticon e da un luminoso sorriso avrebbero invece trasmesso senza equivoci il tono emotivo che volevamo comunicare. In una costellazione di funzioni cognitive, le emozioni colorano la nostra esperienza di senso, portando in evidenza ciò che ci sta più a cuore. Fulcro tematico della ricerca è dunque quel legame tra emozione e ragione di cui già Leopardi ravvisava il valore decisivo ai fini della scoperta stessa della verità in una pagina dello Zibaldone, in cui notava come “la sola immaginazione ed il cuore, e le passioni stesse; o la ragione non altrimenti che colla loro efficace intervenzione, hanno scoperto e insegnato e confermato le più grandi, più generali, più sublimi, profonde, fondamentali verità filosofiche o dichiarato i più grandi, alti, intimi misteri che si conoscono, della natura e delle cose”.

Risultati della ricerca:

il convegno: “Le emozioni dischiudono valori”, da me organizzato nei giorni 14-15 dicembre 2017, a Ca’ Foscari (cfr. per il programma del convegno: https://www.unive.it/data/agenda/1/14692);
il volume che raccoglie gli atti del convegno, a cura mia e di Laura Candiotto: “Filosofia delle emozioni” (a cura di I. Adinolfi e L. Candiotto), Genova, il melangolo, 2018;
il saggio: “La funzione mediatrice dell’emozione nel pensiero simbolico di Simone Weil. Il bello e il bene”, in: “Filosofia delle emozioni” (a cura di I. Adinolfi e L. Candiotto), Genova, il melangolo, 2018, pp-115-140.


- Partecipazione al “Progetto Niobe”, promosso dall’Ateneo veneziano.

Risultato della ricerca: il saggio “La ‘Sacra religione dei morti’. Il mito della guerra nelle testimonianze dei cafoscarini caduti sull’Altipiano di Asiago tra il 1915-1918”, in: “La corte della Niobe” (a cura di F. Bisutti e E. Molteni), Venezia, Edizioni Ca’ Foscari, 2018, pp. 233-249.


Anno 2018/2019

- Ricerca Rappresentazioni della gloria divina e umana nella tradizione cristiana (in preparazione: convegno, un saggio sul tema della gloria in Pascal, un volume che raccolga gli atti del convegno)

- Con la sua polisemia, la gloria supporta in maniera saliente la rappresentazione dell’epifania divina e intreccia categorie teologiche, politiche ed estetiche con esiti spesso assai diversi. Saranno quindi interrogate le diverse maniere in cui la ‘gloria’ non solo funge da strumento di indagine e rappresentazione del fatto religioso, ma contribuisce alla definizione dei rapporti tra mondanità e divinità. Gloria di Dio e gloria degli uomini sembrano opporsi: l’una come autentica manifestazione di eccellenza e maestà, l’altra riflessa in una serie di riconoscimenti reciproci tra gli uomini, che si gloriano e sono glorificati più o meno autenticamente per i propri meriti e le proprie gesta. C’è dunque una vera gloria e una vana gloria come rinomanza per il proprio genio e virtù o come favore della fortuna in ambito antropologico, ma anche una diversificazione tra una gloria come splendore della potenza e sapienza divine e una gloria che si manifesta nell’abbassamento e risplende dalla croce in ambito teologico cristiano.

In preparazione il saggio: “La gloria nelle ‘Pensées’ di Pascal”.
Collaboro per le mie ricerche con Associazioni e Centri di ricerca nazionali e internazionali. Sono membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana per gli Studi Kierkegaardiani (S.I.S.K.), Staff member di EHOC (The Etty Hillesum Research Centre of Ghent University). Sono anche membro del Centro Italiano di Studi Superiori sulle Religioni (CISSR) e del Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali.
Relazioni a Convegni e Seminari:

- “‘Esprimere il sublime con il pedestre’. Il linguaggio dell’assoluto in ‘Timore e tremore’ di S. Kierkegaard e in ‘This is water’ di D. F. Wallace”. Relazione tenuta il 18 ottobre 2016, a Ca’ Foscari, nell’ambito del convegno “I linguaggi dell’assoluto”.


- “‘Attente de Dieu’. Simone Weil e l’esperienza mistica”. Relazione tenuta il 2 dicembre 2016, a Ca’ Foscari, nell’ambito Convegno “Sulla mistica degli antichi e dei moderni in riferimento alla tradizione cristiana”.

- “La questione animale tra etica ambientale, filosofia e religione”. Relazione tenuta il 27 aprile 2016, a Ca’ Foscari, nell’ambito del convegno “Per gli animali è sempre Treblinka”.

- “Sul torturatore: uno scavo filosofico”. Relazione introduttiva tenuta il 1 luglio 2016, a Ca’ Foscari, nell’ambito del convegno “Generi di tortura”.

- “La lingua dell’angelo. Etty Hillesum e la scrittura”. Relazione tenuta il 24 settembre 2016, alla casa della spiritualità e cultura S. Martino di Tours di Vittorio Veneto (TV), nell’ambito del convegno “Declinare il femminile”.

- “La funzione mediatrice dell’emozione nel pensiero simbolico di Simone Weil.
Il bello e il bene”. Relazione tenuta il 15 dicembre 2017, a Ca’ Foscari, nell’ambito del convegno: “Le emozioni dischiudono valori”.

- “La banalità del male”. Relazione tenuta il 26 gennaio 2017, a Ca’ Foscari, nell’ambito della "Giornata della memoria".


Seminari e interventi

- “Il Manuale di Epitteto nell’interpretazione di Leopardi”. Seminario tenuto il 16 maggio 2016, a Ca’ Foscari, nell’ambito del ciclo di Seminari: “‘Ragione e immaginazione’. Quattro seminari” (Pier Vincenzo Mengaldo, Rolando Damiani, Luigi Blasucci, Isabella Adinolfi).

- Il teatro delle maschere. Intervento tenuto il 6 aprile 2016, a Ca’ Foscari, nell’ambito dei seminari promossi da “I caffè pedagogici”.

- Filosofia e diritti umani. Verità e diritto. Seminario tenuto il 21 marzo 2017, a Ca’ Foscari, nell’ambito dei seminari promossi dal CESTUDIR.

- “La dialettica della comunicazione etica in S. Kierkegaard”. Seminario tenuto il 22 maggio 2017 per il Dottorato di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione di Ca' Foscari.
Partecipazione al comitato scientifico e organizzativo dei convegni: "Sulla mistica degli antichi e dei moderni" e "Le emozioni dischiudono valori".
Seminario su “La responsabilità etica della ricerca e della conoscenza” nell'ambito del Dottorato di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione di Ca' Foscari, tenuto il 22 maggio 2017, in collaborazione con I. Padoan:

Ivana Padoan, ore 15-16.30: “La ricerca tra conoscenza ed etica”;

Isabella Adinolfi, ore 16.30-18: “La dialettica della comunicazione etica in S. Kierkegaard”.
- Componente del Collegio Didattico dal 2012 al 2017.