PIVA Maria Chiara

Qualifica Professoressa Associata
Telefono 041 234 6251
E-mail chiara.piva@unive.it
Sito web www.unive.it/persone/chiara.piva (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali
Sito web struttura: https://www.unive.it/dip.fbc
Sede: Malcanton Marcorà
Research Institute Research Institute for Digital and Cultural Heritage

Dati relazione

Periodo di riferimento 23/06/2016 - 22/06/2019
Afferenza Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali
Ruolo Professoressa Associata

Attività didattica

A.A.InsegnamentoCodice Voto (max 4)Voto medio area (max 4)
2015/2016MUSEOLOGIAFM03883.23.3
2015/2016SCIENZE MUSEALI E TEORIE DEL RESTAURO IIFT01813.53.3
2016/2017ELEMENTI DI CONSERVAZIONE E GESTIONE DEI BENI CULTURALIFT04513.43.3
2016/2017MUSEOLOGIAFM03883.53.3
2016/2017STORIA E TEORIE DEL RESTAUROFM04283.53.3
2017/2018DIGITAL ART HISTORYM77007

Tesi

Anno solareTipologiaTesi RelatoreTesi Correlatore
2016Corso di laurea14
2016Corso di laurea magistrale77
2017Corso di laurea121
2017Corso di laurea magistrale54
2018Corso di laurea5
2018Corso di laurea magistrale44

Ricerche sviluppate e in corso

  • Anton Maria Zanetti il giovane e la conservazione del patrimonio veneziano nel Settecento
  • Cultura del restauro e restauratori: modelli di ricezione per la museologia e la storia dell'arte antica e moderna. Un archivio informatizzato
  • La vita delle opere: dalle fonti al digitale. Progetto pilota per la ricerca e la comunicazione nei musei della storia conservativa delle opere d'arte
  • Restauri e allestimenti tra Italia e Francia all'epoca delle requisizioni napoleoniche
  • Storia della storia dell'arte nel XVIII secolo

Pubblicazioni realizzate nel triennio

  • Chiara Piva (2018), «Pittore pronto, spedito e universale». La fortuna critica di Nicolò Bambini nel Settecento in IL CAPITALE CULTURALE, vol. suppl. 8, pp. 507-532 (ISSN 2039-2362) (Articolo su rivista)
  • Piva Maria Chiara (2018), «Introdusse un metodo il più giusto, il più vero»: Bartolomeo Cavaceppi restauratore di sculture antiche e falsario di epigrafi , Il classico si fa pop. Di scavi, copie e altri pasticci, Milano, Mondadori Electa, pp. 138-147 (ISBN 9788891820730) (Articolo su libro)
  • Piva, Chiara (2018), Francesco Girolamo Zanetti and Dell’origine di alcune arti principali appresso i Viniziani , Re-thinking, Re-making, Re-living Christian Origins, Roma, Viella, pp. 281-298, Convegno: Re-thinking, Re-making, Re-living Christian Origins, 10-12 maggio 2016 (ISBN 9788867289134) (Articolo in Atti di convegno)
  • C. Piva (2017), Restoring and Making Sculpture in Eighteenth-Century Rome: a Shared Practice , Rome, Travel and the Sculpture Capital, c.1770-1825, London - New York, Routledge, pp. 31-57 (ISBN 9781472420350) (Articolo su libro)
  • Piva Chiara (2017), “Stanno tanto bene e sono veramente di pubblico godimento”: i pennacchi di Tiepolo tra critica d’arte e vicende conservative , Tiepolo e la prima guerra mondiale: dagli Scalzi alle Gallerie dell’Accademia in STORIA E TEORIA DEL RESTAURO, Firenze, edifir, pp. 53-69 (ISBN 9788879708463) (Articolo su libro)
  • (a cura di) Piva Chiara (2017), Tiepolo e la prima guerra mondiale: dagli Scalzi alle Gallerie dell’Accademia in G. Manieri Elia e C. Piva in STORIA E TEORIA DEL RESTAURO, Firenze, Edifir (ISBN 9788879708463) (Curatela)
  • Chiara Piva (2016), Custodi: da curatori a guardiani. Un ruolo professionale per i musei italiani e le sue definizioni storiche in VENEZIA ARTI, vol. 25, pp. 89-106 (ISSN 0394-4298) (Articolo su rivista)
  • Piva, Maria Chiara (2016), Le copie a colori delle Varie pitture a' fresco dei principali maestri veneziani di Anton Maria Zanetti in ARTE VENETA, vol. 72, pp. 155-165 (ISSN 0392-5234) (Articolo su rivista)
  • Piva, Maria Chiara (2016), Pubblico , Il Settecento e le arti. A Orietta Rossi Pinelli dagli allievi, Roma, Campisano, pp. 257-263 (ISBN 978-88-98229-56-7) (Articolo su libro)
  • Piva, C. (2016), La app La vita della opere per le Gallerie dell’Accademia di Venezia , Comunicare il museo oggi. Dalle scelte museologiche al digitale, Milano, Skira, pp. 387-395, Convegno: Comunicare il museo oggi dalle scelte museologiche al digitale, convegno internazionale di studi, 18-19 febbraio 2016 (ISBN 9788857233901) (Articolo in Atti di convegno)

Partecipazione come referee di progetti di ricerca nazionali ed internazionali

Referee per progetti FIRB del Ministero Università e Ricerca
Referee per progetti PRIN del Ministero Università e Ricerca

Partecipazione a comitati editoriali di riviste/collane scientifiche

Membro del Comitato Scientifico della collana "Le Voci del Museo" dell'editore EDIFIR di Firenze.

Descrizione dell'attività di ricerca svolta nel triennio e gli obiettivi futuri

La mia attività di ricerca in questo triennio si è concentrata su questioni di museologia e storia del restauro, con particolare attenzione al Settecento e Ottocento, seguendo le implicazioni teoriche e pratiche del rapporto con la critica d’arte.
Su questa linea metodologia, ho proseguito in questo periodo la mia indagine sulla figura di Anton Maria Zanetti il Giovane (1706-1778), critico d’arte di riconosciuta importanza, modello storiografico per Luigi Lanzi, primo Ispettore alle Pubbliche Pitture della città di Venezia nel Settecento. Ho dedicato specifica attenzione alla pubblicazione che Zanetti realizza nel 1760 per riprodurre in incisione gli affreschi dei principali palazzi veneziani; un’opera di grande interesse sul piano storico perché riproduce le pitture murali in via di sparizione per le cattive condizione di conservazione (“Varie pitture ad affresco dei principali palazzi veneziani”). Ho rintracciato l’esistenza di alcune copie a colori di questa pubblicazione, realizzate dallo stesso Zanetti per un pubblico selezionato, e oggi conservate in diverse biblioteche internazionali. Ho dedicato un primo contributo scientifico a questa scoperta con un approfondimento confrontando la copia conservata presso la Biblioteca Vaticana con quella presente la Biblioteca Hertziana di Roma messe in relazione con le scarne notizie sull’editoria a colori del Settecento (articolo pubblicato nel 2016 su “Arte veneta” rivista di classe A). Avendo poi proseguito nelle indagini ho rintracciato altre copie colorate, presso 4 diverse biblioteche internazionali che ho intenzione di studiare più nello specifico, sia per analizzarne a confronto le caratteristiche materiali, sia per rintracciare la storia della produzione e degli acquirenti di questo tipo di produzione editoriale di nicchia, da connettere con gli studi di Newton sul colore e con la fortuna delle sue teorie nell’ambiente dei conoscitori d’arte del Settecento.
In questo triennio inoltre ho approfondito la formazione di Anton Maria Zanetti e i legami con la sua famiglia, facendo emergere la figura del fratello maggiore Francesco Girolamo, fino ad oggi completamente trascurato dagli studi. Ho potuto ricostruire i legami intellettuali di Francesco Girolamo con il modo degli eruditi europei del Settecento, grazie ad alcuni documenti rintracciati in diversi archivi del Veneto e ho inoltre analizzato la sua produzione storiografica, dedicata ad una precoce rivalutazione dell’arte medievale a Venezia. Su questo studioso ho tenuto un intervento nel convegno internazionale ad Olomouc, che poi è stato pubblicato in inglese negli atti dello stesso simposio.
Prendendo le mosse dalle mie indagini su Zanetti, ho inoltre approfondito la figura di Nicolò Bambini (che di Zanetti è stato il maestro) e in particolare la sua fortuna critica tra Settecento e Ottocento; anche su questo ho avuto modo di presentare un contributo al convegno dedicato alla Galleria Bonaccossi di Macerata (Macerata, 21-23 giugno 2017), per la quale Bambini realizzò due tele inserite nell’impianto decorativo originario.
Su sollecitazione dei curatori scientifici della mostra “Il classico si fa pop. Di scavi, copie e altri pasticci” (Roma, Palazzo Braschi, 2018), ho ripreso il filone delle mie ricerche su Bartolomeo Cavaceppi dedicando un’indagine specifica alla sua attività come falsario di epigrafi, un tema fino ad oggi poco indagato che ha consentito di mettere in relazione alcune posizioni teoriche del restauratore, con una sua attività di mercante e falsario di materiali antichi. Lo studio è stato pubblicato nel catalogo della mostra.
Ho inoltre promosso e partecipato al comitato scientifico del convegno internazionale “Mauro Pellicioli e la cultura del restauro del XX secolo (Venezia, Gallerie dell’Accademia e Palazzo Ducale, 14-15 novembre 2018) dedicato a questo importante restauratore, che ha avuto un ruolo da protagonista nel mondo del restauro europeo del secondo dopoguerra e molti interventi ha condotto anche a Venezia. Il convegno ha coinvolto molte delle realtà museali e di tutela della città (Gallerie dell’Accademia, Polo Museale del Veneto, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per Venezia e Laguna, Istituto Superiore di Conservazione e Restauro); in questo ambito ho tenuto un intervento sulla “L’insegnamento della storia del restauro per la storia dell’arte”; sto curando l’edizione degli atti in fase di preparazione.
Nell’ambito dei miei interessi per gli strumenti digitali per la storia dell’arte ho impiegato una parte dell’attività di ricerca del triennio alla conclusione del progetto PRIN “La vita delle opere: dalle fonti al digitale” (finanziato per il triennio 2014-2017). Come coordinatore dell'unità di ricerca dell'Università di Ca' Foscari ho approfondito la storia conservativa di alcune opere delle Gallerie dell'Accademia e del Museo di Arte Orientale di Venezia, giungendo alla sperimentazione e messa a disposizione del pubblico di una applicazione per smartphone in uso presso le Gallerie dell’Accademia e presso il Museo di Arte Orientale di Venezia. Con questi musei ho anche avviato una proficua collaborazione sul piano scientifico e didattico, organizzando una serie di seminari e incontri. In particolare insieme al dottor Manieri Elia ho promosso una serie di seminari dedicati al restauro dei ciclo di Sant’Orsola allora in corso (marzo-maggio 2917, con interventi di Paola Marini, Ornella Salvadori, Enrico Fiorin, Giovanna Martellotti, Egidio Arlango, Felix Thürlemann, Sara Menato, Sergio Marinelli, Paul Tucker). In collaborazione con Giulio Manieri Elia ho progettato la restituzione virtuale navigabile dell’allestimento originario della sala dell’Albergo delle Gallerie dell’Accademia in occasione della mostra per il bicentenario “Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia” curata da Paola Marini, Fernando Mazzocca e Roberto De Feo (29 settembre 2017 – 2 aprile 2018), per la quale ho fatto parte anche del comitato scientifico.
Sulla linea di ricerca delle digital humanities sono stata responsabile scientifico di un progetto di Rettorato, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’università Ca’ Foscari, volto al ripristino virtuale delle tele di Giambattista Tiepolo nel salone di Ca’ Dolfin in ambiente di realtà mixata con visori olografici HoloLens in collaborazione con Microsoft Italia.

Relazioni invitate presso convegni o workshops

-Ho partecipato e presentato un contributo al convegno internazionale "Re-thinking, Re-making, Re-living Christian Origins" svoltosi a Olomouc (10-12 maggio 2016), dal titolo: Girolamo Francesco Zanetti e “Dell’origine di alcune arti principali appresso i Viniziani""
-Ho partecipato e presentato un contributo al convegno internazionale La Galleria dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi a Macerata" (21-23 giugno 2017), dal titolo: «Pittore pronto, spedito e universale». La fortuna critica di Nicolò Bambini nel Settecento e le gallerie di Udine, Venezia e Macerata"
-Sono stata membro del Comitato Scientifico del convegno internazionale "Musei in Europa tra le due guerre. La conferenza di Madrid del 1934" (Torino 26-27 febbraio 2018)
-Ho promosso e organizzato il convegno internazionale "Mauro Pellicioli e la cultura del restauro nel XX secolo" (Venezia, 14-15 novembre 2018): sono stata membro del comitato scientifico e ho fatto un intervento dal titolo: "L’insegnamento della storia del restauro per la storia dell’arte"

Seminari su invito tenuti presso altre Università, Centri di Ricerca, Aziende, etc.

-Ho organizzato un ciclo di seminari dal titolo "Aspettando Orsola" dedicati al restauro dei ciclo di Sant’Orsola allora in corso (marzo-maggio 2017, con interventi di Paola Marini, Ornella Salvadori, Enrico Fiorin, Giovanna Martellotti, Egidio Arlango, Felix Thürlemann, Sara Menato, Sergio Marinelli, Paul Tucker).

Altre attività scientifiche

Referee per la rivista "Annuario di Critica d'Arte" (classe A)
Referee per la rivista "Il Capitale Culturale" (classe A)
Referee per la Rivista dell'Osservatorio per le Arti Decorative in Italia dell'Università degli Studi di Palermo.
Referee per la rivista "MCCC" dell'Università di Ca' Foscari
Referee per la rivista "Venezia Arti" dell'Università di ca' Foscari

Altre attività didattiche

Ho tenuto l'insegnamento di "Digital Museum e Digital Art History" presso il Master di Digital Humanities dell'Università Ca' Foscari.
Ho tenuto l'insegnamento del corso di “Museologia” per il corso di laurea triennale in “Studi Storico-Artistici” presso l’università “Sapienza” di Roma con chiamata come professore di alta qualificazione.

Componente di Collegi didattici, Comitati e Commissioni di Dipartimento, Commissioni di Ateneo

Dal 2011 e fino a maggio 2017 sono stata membro del Collegio didattico del corso di laurea triennale di "Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali". Dal 2015 al maggio 2017 sono stata Delegato per la Didattica del Direttore di Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, Università Ca’ Foscari di Venezia.

Altre informazioni

La mia attività didattica e d ricerca nell'AA. 2017-2018 sono state ridotte perché nel periodo 14 agosto-16 settembre 2017 ho usufruito del congedo straordinario per adozione internazionale, 10 ottobre 2017-27 febbraio 2018 del congedo obbligatorio di maternità e infine nel periodo 12 marzo 2018-11 maggio 2018 del congedo parentale.