Michele

BUGLIESI

Apre oggi il Center for Cultural Heritage Technology dalla collaborazione fra Ca' Foscari e IIT

19. November 2018

Oggi inauguriamo il centro di ricerca dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie e materiali per i beni culturali, nato dalla collaborazione tra Ca’ Foscari e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), che apre a Venezia uno dei suoi centri di ricerca attivi sul territorio nazionale presso le principali università italiane.


Il Centro, la cui denominazione ufficiale è Center for Cultural Heritage Technology (CCHT) si insedia presso gli spazi riqualificati e attrezzati di Porta dell’Innovazione al Parco Scientifico e Tecnologico VEGA, dove sono stati allestiti studi e laboratori per i ricercatori di IIT e dei Dipartimenti di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica (DAIS) e Scienze Molecolari e Nanosistemi (DSMN).


A regime il Centro ospiterà oltre 20 unità di personale tra amministrativi, studenti di dottorato, personale tecnico e ricercatori post dottorato, coordinati nelle loro attività sui diversi progetti da ricercatori senior che agiranno come Principal Investigators (PI). Il Centro si incardina su due aree tematiche principali: le tecnologie informatiche e digitali (visione artificiale, pattern recognition e machine learning) applicate allo studio, preservazione e valorizzazione di beni artistici, archivistici e architettonici, e le nanotecnologie chimiche e dei materiali per la protezione, conservazione e restauro di manufatti, edifici e ambienti naturali.  Le attività entreranno a pieno regime a partire da gennaio 2019, non appena si saranno concluse le procedure, già in corso da tempo, di assunzione del personale di staff e di insediamento nei laboratori. Sulla base dell'accordo istitutivo, oltre al distaccamento del proprio personale presso il Centro, IIT finanzierà 3 borse di dottorato a partire dal 34° ciclo per i dottorati in Informatica, Chimica e Scienze


Il Centro potrà inoltre sfruttare le sinergie derivanti da altre iniziative e accordi di cooperazione già in essere, in particolare l'accordo tra Comune di Venezia, Ca' Foscari e IUAV nell'ambito del Patto per lo sviluppo di Venezia che doterà le due università veneziane di un'assegnazione di tre milioni di euro per l'acquisto di attrezzature e strumentazioni per la ricerca. Allo stesso modo, il Centro creerà importanti occasione di collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici nell'ambito delle attività previste sul progetto di eccellenza incentrato sulle Public and Digital Humanities, e con tutti i ricercatori coinvolti sui temi delle Creative Arts, Cultural Heritage and Digital Humanities del programma Research for Global Challenges.


Dopo l'avvio delle attività di formazione con la Challenge School e l'istituzione del centro di ricerca sul clima CMCC@CaFoscari, oggi aggiungiamo un ulteriore importante tassello alla presenza di Ca' Foscari al VEGA e alle nostre attività di ricerca e sviluppo in settori chiave.  Così come per il clima, un centro per le tecnologie per i beni culturali  trova in Venezia, e in Ca' Foscari in particolare, la sede ideale per candidarsi a divenire un riferimento nazionale e internazionale su questi temi.  


Grazie al Direttore del DAIS Antonio Marcomini e del DSMN Pietro Riello, al Prorettore alla Ricerca Andrea Torsello e a tutti i ricercatori che hanno partecipato alla progettazione scientifica. Grazie agli uffici dell'Area Ricerca e dell'Area Servizi Immobiliari e Acquisti e all'Ufficio Affari Legali per il coordinamento e l'impegno nella stesura della convenzione e dei lavori di allestimento del Centro. E congratulazioni a Arianna Traviglia, selezionata da IIT quale coordinatrice del Centro!

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