Michele

BUGLIESI

Gli studenti part-time di Ca' Foscari

09. May 2016

Nei mesi scorsi l'ADISS ha realizzato un questionario destinato agli studenti part-time iscritti a Ca’ Foscari, allo scopo di raccogliere quanti più elementi possibili sul loro livello di soddisfazione e verificare l’efficacia dei nostri servizi.
Attualmente  a Ca' Foscari sono iscritti 763 studenti part-time, di cui 187  immatricolati nell’anno accademico 2015/2016. Al questionario hanno risposto 280 persone, una percentuale superiore al 36%studentessa al pc e dunque sufficientemente rappresentativa.  La quasi totalità degli intervistati lavora, e sceglie di continuare negli studi per motivi diversi (che spesso coesistono): per interesse personale (57%), per sperare di ottenere un avanzamento di carriera (40,1%) o aumentare le proprie possibilità di accedere a un lavoro diverso (37,7%).    All’avanzamento di carriera sono interessati soprattutto gli studenti di area economica (57%) e scientifica (64%), mentre in area umanistica e linguistica la scelta è guidata prevalentemente da interesse personale

L'indagine ha fornito dati interessanti sul grado di soddisfazione, di conoscenza dei servizi, delle aspettative. Qui di seguito i principali elementi di sintesi.

    In un quadro di generale soddisfazione per il risultato degli studi - il 49,6% indica un livello 3 su 4, mentre il 21,8% indica il livello 4 - emergono alcune criticità:  il 42% ha difficoltà nel conoscere i contenuti dei corsi da seguire; il 40% trova con difficoltà il materiale didattico; il 41% non sa a chi rivolgesi in caso di difficoltà.
    Emerge anche una marcata mancanza di informazione su alcuni servizi disponibili. La piattaforma e-orienta, di recente attivazione, è ancora conosciuta solo dal 5,4% del campione, così come poco conosciuta è la figura del tutor specialistico  (il 50% di chi ha risposto non ne conosce l'esistenza e il 23% non sa come come contattarlo). La piattaforma MOODLE è utilizzata dal 46,3% degli studenti, mentre il 32,9% non la conosce.  Ancora meno nota è la piattaforma MOOC, utilizzata solo dal 4,6% degli intervistati.
    All'inverso, i servizi di maggiore interesse sono i video e i testi di approfondimento, rispettivamente per il 52,8% e il 60,2%, mentre il 29,6% gradisce la possibilità di poter interagire sulla piattaforma con un esperto.
    L'87,7% consulta la pagina web dei docenti per la descrizione degli insegnamenti, la bibliografia e gli orari di ricevimento, e il 75,7% utilizza con soddisfazione le biblioteche.

L'indagine è stata utile per pianificare i prossimi passi. Ricorderete che tempo fa, commentanstudenti esamedo le misure riguardanti le tasse, avevo anticipato che Il gettito generato dall'incremento degli importi previsti per gli studenti fuori corso sarà interamente utilizzato per finanziare misure a sostegno del diritto allo studio e dei servizi agli studenti, con particolare attenzione ai servizi per gli studenti part-time.   I risultati dell'indagine ci guideranno per pianificare gli interventi da mettere in atto nei prossimi mesi.

Segnalo, infine, con piacere, che l’Ateneo ha vinto con il progetto Tempo a chi non ha tempo: servizi per studenti part-time il bando per il servizio civile, con cui svilupperemo specifici servizi di accoglienza  che si aggiungeranno a quelli già esistenti. Il Senato Accademico, inoltre, ha recentemente introdotto alcune novità nel regolamento per ampliare l’ambito di applicazione dello status “part time” e consentire di farne richiesta a un maggior numero di persone anche in considerazione delle diverse tipologie e contratti di lavoro oggi esistenti.

1 commenti  

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1 commenti

Arianna Cattarin 11. May 2016
Indagine studenti part time

Magnifico Rettore, ADiSS è un'area che comprende molti diversi uffici vorrei precisare che il lavoro di indagine è stato fatto, in accordo con il prorettore alla didatticia prof.ssa Ricorda, dal Servizio Tutorato di ADiSS..