Michele

BUGLIESI

Ca' Foscari e la classifica CENSIS delle Università italiane

08. July 2019

Come alcuni di voi avranno avuto modo di vedere, ieri sono stati pubblicati i dati della classifica del CENSIS sulle Università Italiane per l'anno 2019.


Dopo vari anni, i risultati di Ca' Foscari finalmente migliorano sensibilmente, con un punteggio che ci colloca al 7° posto tra le università di medie dimensioni, e al 14° posto nella classifica complessiva delle università statali (esclusi i politecnici).


Al di là del risultato complessivo, è interessante però guardare al dettaglio degli indicatori che informano sui diversi elementi di valutazione.  Sono particolarmente positivi i dati che vedono Ca' Foscari al 1° posto in Italia per l'internazionalizzazione, con un punteggio di 110 punti (il massimo possibile) e al 5° posto per l'occupabilità dei propri laureati. Sono risultati importanti che premiano gli investimenti a sostegno della mobilità internazionale, le misure volte ad aumentare l'attrattività di Ca' Foscari presso gli studenti internazionali, così come le attività volte a sostenere  lo sviluppo delle carriere degli studenti.


Sono altrettanto importanti i punti di attenzione, in particolare quelli che riguardano i servizi (alloggi e mense) e le strutture (posti aula e biblioteca). Questi sono due indicatori per i quali il nostro Ateneo sconta una debolezza strutturale che deriva dal contesto, ma che sono destinati a migliorare significativamente con il completamento delle residenze, delle nuove strutture per la didattica (dopo le strutture temporanee, la Tesa 4 a San Basilio, l'edifico Epsilon in Via Torino, le Terese, il restauro di Palazzina Briati, l'estensione della biblioteca di area umanistica e gli altri in programma).  Rimane ancora aperto il problema delle borse di studio per le quali, stanti i limiti dello stanziamento regionale e statale, dallo scorso anno siamo impegnati a garantire la copertura  degli assegni per tutti gli aventi diritto con fondi di bilancio.


In conclusione, pur nella consapevolezza del grado di approssimazione che i ranking, questo come altri, hanno nel misurare gli indicatori di performance degli Atenei, continuo a essere convinto che in generale rappresentino uno strumento utile a fornire indicazioni e stimoli per migliorare la qualità complessiva delle nostre attività e dei servizi che offriamo agli studenti e a tutti i portatori di interesse a cui ci rivolgiamo.  


Con un sentito grazie  per il vostro e impegno continuo, buona settimana a tutte e a tutti e buon lavoro!


P.S. Un pensiero di cordoglio per Stefano Agosti, nostro Professore Emerito di Lingua e Letteratura Francese. Lo ricordiamo con affetto e stima, quale studioso illustre e docente amatissimo dai suoi studenti.  Ci mancherà.  

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