Michele

BUGLIESI

Nuove regole per la premialità d'Ateneo

15. July 2019

Nelle sedute del 3 e del 12 luglio il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione di Ateneo hanno approvato un insieme di nuove misure per il sistema di premialità per il personale tecnico amministrativo e docente di Ateneo

Il Fondo di Ateneo per la premialità, previsto dalla legge 240/2010 e destinato a professori e ricercatori, può essere integrato dagli atenei anche con una quota dei proventi dei progetti di ricerca, delle attività per conto terzi e con finanziamenti pubblici o privati. Attraverso tali proventi è possibile prevedere compensi aggiuntivi, sia per il personale docente sia per il personale tecnico amministrativo.

Le nuove misure approvate dagli Organi introducono novità significative sia sui meccanismi che alimentano il Fondo, sia sulle modalità di distribuzione.

1. Nuovi contributi a favore del Fondo per la premialità indiretta. Si tratta del fondo a favore di tutti i dipendenti del personale TA e CEL e le nuove misure prevedono che una quota del 3% dei proventi da progetti di ricerca e conto terzi originariamente destinata al Fondo di supporto alla ricerca venga ridiretta a favore del Fondo premialità. A questa quota si aggiunge un'ulteriore contributo pari al 5% dei costi delle ore persona rendicontate per le attività di progetto. Gli importi così raccolti saranno distribuiti secondo il seguente schema: l’85% in base all'inquadramento professionale e  alla performance individuale; il rimanente 15% per incentivi e compensi (fino a un massimo di 2.000 euro) relativi a specifiche funzioni e progetti, individuati dal Direttore Generale.

2. Nuovi contributi a favore della premialità diretta.  Si tratta dei contributi da progetto da riservare per incentivi a favore del personale docente e TA coinvolto nel progetto di ricerca / conto terzi. Le nuove misure prevedono di riservare a questa finalità una nuova quota, non superiore al 45%, dei costi delle ore persona rendicontate. I contributi così determinati rimarranno in capo alle strutture che gestiscono i progetti interessati, che potranno altresì decidere autonomamente se e in che misura ricorrere a questa forma di incentivazione.

Complessivamente il nuovo sistema permette quindi di incentivare il personale che collabora direttamente ai progetti di ricerca e al tempo stesso di valorizzare l'impegno del personale che contribuisce in modo indiretto, a sostenere queste e le altre attività di Ateneo. È un risultato importante, frutto di un processo che ha richiesto tempo, professionalità e grande capacità di mediazione da parte di tutte le parti coinvolte nella definizione delle misure e del loro equilibrio finale - Direttore Generale, Dirigenti, Direttori di Dipartimenti, Rappresentanze Sindacali: grazie a tutti.    

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